CARTA d’IDENTITÀ

Prendi nota
sono arabo
carta d’identità n° 50.000
bambini otto
un altro nascerà l’estate prossima.
Ti secca?
Prendi nota
sono arabo
taglio pietre alla cava
spacco pietre per i miei figli
per il pane i vestiti i libri
solo per loro
non verrò mai a mendicare alla tua porta.
Ti secca?
Prendi nota
sono arabo
mi chiamo arabo non ho altro nome

sto fermo dove ogni altra cosa trema di rabbia
ho messo radici qui
prima ancora degli ulivi e dei cedri
discendo da quelli che spingevano l’aratro
mio padre era un povero contadino
senza terra e senza titoli
la mia casa una capanna di sterco.
Ti fa invidia?
Prendi nota
sono arabo
capelli neri
occhi scuri
segni particolari
fame atavica
il mio cibo
olio e origano
quando c’è
ma ho imparato a cucinarmi
anche i serpenti del deserto
il mio indirizzo
un villaggio non segnato sulla mappa
con strade senza nome
senza luce
ma gli uomini della cava amano il comunismo.
Prendi nota
sono arabo e comunista
ti da fastidio?
Hai rubato le mie vigne
e la terra che avevo da dissodare
non hai lasciato nulla per i miei figli
soltanto sassi
e ho sentito che il tuo governo esproprierà

anche i sassi
ebbene allora prendi nota che prima di tutto
non odio nessuno e neppure rubo
ma quando mi affamano
mangio la carne del mio oppressore
attento alla mia fame
attento alla mia rabbia.

Mahmoud Darwish

La storia palestinese è una combinazione di continui massacri, di crimini e di umiliazioni, di tentativi di pulizia “etnica” e di cancellazione d’identità, di persistenti distruzioni di case e di campi, di devastazioni, di negazione storica e politica, di denigrazione socio-culturale. È così che i palestinesi sono divenuti profughi in casa propria.

Con il rafforzamento della repressione israeliana, dopo l’11 settembre, i territori palestinesi sono diventati delle prigioni a cielo aperto: quasi continuamente è vietato qualsiasi movimento di persone e merci.

Uccidere e distruggere, incarcerare, terrorizzare, affamare ed umiliare è la prassi quotidiana alla quale il “democratico” Governo d’Israele sottopone i più di tre milioni di persone, che costituiscono la società civile palestinese dei Territori Occupati.

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ACCADDE A LUGLIO:

  • 9 luglio 2004: Opinione consultiva della Corte di Giustizia Internazionale sul Muro dell’ Aparhteid costruito da Israele.
  • 9 luglio 2005: appello della società civile palestinese per la Campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele fino a che non rispetterà la legge internazionale.
  • 12 luglio 2006: Israele comincia la guerra sul Libano.
  • 18 luglio 1976: la Convenzione Inernazionale sulla Soppressione e la Punizione dei crimini di Apartheid entra in vigore.
  • 25 luglio 2000: fallimento dei negoziati di Camp David (II) tra Israele e l’OLP.
  • 31 luglio 1988: la Giordania si ritira dalla West Bank.

(dal calendario di BADIL)