Le fragole più dolci e più rosse del mondo…
Le fragole di Gaza hanno sapore di Europa
A partire dalla fine di dicembre 2009, è stato permesso a 36 camion carichi di fragole e fiori di garofano di lasciare Gaza per il porto israeliano di Ashdod, dal quale sono stati imbarcati per l’Europa. Questa è la prima volta che le fragole hanno potuto lasciare i 41 km della Striscia. I fiori sono stati un po’ più fortunati – già prima di dicembre 2009 Israele ha permesso l’esportazione di 19 carichi di fiori nel corso degli ultimi 2 anni e mezzo di chiusura (ndr della Striscia di Gaza), principalmente durante il periodo di San Valentino.
Prima della chiusura di giugno 2007, 30-35 carichi di prodotti agricoli erano esportati ogni giorno lavorativo nel corso della stagione di esportazione agricola (novembre – marzo). Questi carichi sono parte di un totale medio giornaliero di 70 carichi di merci di esportazione, principalmente mobili, vestiario, prodotti agricoli destinati al mercato, verdure, prodotti dell’industria alimentare, materiali metallici, prodotti artigianali e altri tipi di beni. L’esportazione da Gaza, ora bloccata con l’unica esigua eccezione delle fragole e dei fiori, costituiva in media il 10,8% del prodotto interno lordo, stimato a $330 milioni. Ciò ora è perso. Si stima che la perdita annuale relativa alla mancata esportazione dei soli prodotti agricoli ammonta approssimativamente a $32 milioni e decine di migliaia di persone del settore agricolo hanno perso i loro mezzi di sussistenza.
L’esportazione di fiori e fragole è parte di un programma di un milione di euro, sponsorizzato dal governo olandese per supportare gli agricoltori di Gaza. Il governo olandese ha premuto affinché Israele consentisse che fiori e fragole raggiungessero i mercati europei, facendo un’eccezione al divieto su tutte le altre esportazioni da Gaza, un divieto che ha forzato altri sostenitori a convertire i programmi di sviluppo in programmi di aiuto umanitario. Se i confini di Gaza fossero pienamente aperti per le esportazioni e se gli abitanti di Gaza avessero la possibilità di agire in condizioni di vita dignitose, i cittadini europei, che pagano le tasse, potrebbero spendere meno soldi in aiuti e più nell’acquisto delle fragole coltivate a Gaza, che si dice siano tra le più dolci e le più rosse nel mondo.
Traduzione To.DG






