Berlusconi in Israele
Berlusconi in visita in Israele dice la sua sul conflitto israelo-palestinese. Più del prevedibile, meno del necessario
“La politica della colonizzazione è errata. Israele deve ritirarsi dal Golan”. Con questo titolo sulla intera prima pagina, il quotidiano Haaretz di Tel Aviv presenta un ampio intervento del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “La politica israeliana degli insediamenti puo’ rappresentare un ostacolo alla pace. Voglio dire al popolo e al governo israeliani che perseverare in questa politica sarebbe un errore”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un’intervista al quotidiano “Haaretz” alla vigilia del viaggio in Israele. “Ho apprezzato il coraggio del premier Netanyahu che ha annunciato una moratoria di dieci mesi. Non si potra’ mai convincere i palestinesi della buona volonta’ di Israele, se Israele continuera’ a edificare su territori che dovrebbero essere restituiti nel quadro di un accordo di pace. Tuttavia quanto accadde a Gaza deve farci pensare. Non si possono rimuovere gli insediamenti per avere sinagoghe bruciate, devastazioni e violenza infra-palestinese e lanci di razzi in territorio israeliano.
“Gli arabi vivono in Israele e partecipano alla sua splendida vita democratica e la guerra sara’ davvero finita quando i palestinesi accetteranno di ripristinare la grande tradizione araba di tolleranza e di ospitalita’ verso gli ebrei nel loro territorio.
Anzi, oggi bisogna andare oltre la tolleranza e affermare una piena convivenza e cooperazione, con una totale liberta’ religiosa, civile e culturale. Condannare gli insediamenti con gli stessi argomenti dell’estremismo -conclude Berrlusconi- e’ troppo facile, e’ ipocrita e non e’ degno delle classi dirigenti dell’Occidente democratico. Io non ci sto”. Berlusconi ha poi puntato il dito contro l’Iran, spiegando che «bisogna vigilare sui Paesi che sembrano vicini a dotarsi dell’arma nucleare, magari coltivando il folle desiderio di cancellare Israele dalla mappa geografica. La via del controllo multilaterale sugli sviluppi del programma iraniano, del negoziato intelligente, delle sanzioni efficaci è quella da percorrere».


