Una sposa per Gerusalemme

Giovedì 7 aprile verrà presentato al Teatro Nazionale Palestinese di Gerusalemme l’ultimo film della regista Sahera Dirbas «La sposa di Gerusalemme», un docu-fiction sulla vita nella casbah della Città Santa, dai problemi sociali ed economici alle provocazioni dei coloni israeliani.

Roma, 04 aprile 2011, Nena News
Gerusalemme è un soggetto costante della produzione culturale e artistica palestinese. Non potrebbe essere altrimenti alla luce dei legami storici, politici, religiosi e umani che tengono stretto un intero popolo intorno ad al Quds, così come in arabo viene chiamata Gerusalemme. Il fatto che dalla Guerra dei Sei Giorni (giugno 1967) tutta Gerusalemme sia controllata da Israele, ha accentuato le rivendicazioni dei palestinesi che intendono proclamare la loro futura capitale nel settore arabo (orientale) della città. Non sorprende perciò che anche il cinema palestinese, con documentari e fiction, abbia dedicato ampio spazio alla Città Santa, il più delle volte per raccontare la vita quotidiana e la resistenza degli abitanti della zona araba sotto occupazione israeliana.

La città vecchia di Gerusalemme con i suoi problemi politici e sociali è il palcoscenico dove si muovono i protagonisti di «La sposa di Gerusalemme», l’ultimo film della regista Sahera Dirbas, che verrà presentato giovedì 7 aprile al Teatro Nazionale Palestinese «Al-Hakawati» di Gerusalemme Est. Si tratta di un «docu-fiction», ossia di un film con parti recitate all’interno di una quadro assolutamente reale, che attraverso la vita e il lavoro di Riham, una giovane assistente sociale, racconta la difficile esistenza delle famiglie palestinesi nella casbah, dalla lotta contro il continuo tentativo di penetrazione dei coloni israeliani nei quartieri arabi fino al problema della tossidipendenza sempre più diffuso tra i giovani. La regista evita di calcare la mano, sceglie toni lievi, lasciando a Riham, ai suoi familiari, al suo fidanzato (e poi marito) Omar e tutti agli altri protagonisti il compito di condurre quasi per mano gli spettatori lungo un percorso di vita che attraversa l’intera città vecchia.

«La sposa di Gerusalemme» è una produzione palestinese totalmente indipendente. Gli attori, in buona parte giovani, vivono tutti nella casbah.

Sahera Dirbas ha prodotto e girato altri tre film: «Estraneo a casa mia (2007), «Una manciata di terra» (2008) e «Avevo in tasca solo 138 pound» (2009), tutti ambientati in Palestina. Con «Estraneo a casa mia», la regista nel 2009 ha vinto il premio per il miglior documentario al Festival del Cinema Euro-Arabo di Santiago di Compostela. I film di Sahera Dirbas sono stati presentati in varie rassegne e festival cinematografici in Italia e in altri Paesi. Per contatti: saherad@yahoo.com. Nena News

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