giu 16 2010

Il Libano spaccato su diritti civili a palestinesi

I partiti della destra cristiana contro emendanti alle leggi che oggi negano una esistenza dignitosa ai profughi.

Roma, 16 giugno 2010, Nena News
Continua nel Parlamento libanese il dibattito sulla proposta volta ad emendare le leggi che oggi negano diritti civili fondamentali ai circa 400mila profughi palestinesi che dal 1948 vivono nel Paese dei Cedri.

La stampa locale riferisce che ieri, alla seconda seduta sull’argomento dopo la prima tenuta a febbraio, il presidente del Parlamento, lo sciita Nabih Berri, ha fatto fatica a contenere le proteste e le urla di oppositori e sostenitori del miglioramento della condizione dei rifugiati palestinesi. In discussione ci sono la possibilità per i profughi di poter acquistare proprietà, svolgere attività professionali, fare decine di lavori dai quali oggi sono preclusi.
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giu 14 2010

La campagna BDS continua ad innervosire Israele

L’atto terroristico e di pirateria a carico della Freedom flottilla ha incrementato l’indignazione verso l’arroganza e l’attesa impunità di Israele con la conseguente di diffusione, a livello internazionale, del boicottaggio contro la prepotenza dello stato israeliano (vedi “Cinema Utopia” Parigi).  Israele, che non tollera che sia scalfita la sua maschera di “Paese democratico”, reagisce:

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giu 14 2010

I «costi accessori» della Freedom flotilla

Michele Giorgio

il manifesto del 10 giugno 2010

USATA A TEL AVIV LA CARTA DI CREDITO CONFISCATA

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giu 13 2010

Israele: prove di impunità, reazioni interne e autocelebrazioni dopo la pirateria

Gli Stati Uniti accettano che sia solo Israele a condurre “l’inchiesta” sul massacro degli attivisti sulla nave diretta a Gaza

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giu 11 2010

Boicotta Israele!!!

Libano: Placebo, no grazie!

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giu 11 2010

Sheikh Jarrah: palestinesi senza casa tra 45 giorni

Le famiglie Kanabi and Siyam-Idkadk si vedranno occupare l’abitazione dai coloni israeliani.

di Barbara Antonelli

Gerusalemme Est 09 giugno, Nena News

Da 42 anni, Karim Siyam-Idkadk vive con sua moglie, due figli e la madre vedova nella sua casa di Sheikh Jarrah, a Gerusalemme Est, ma un avvocato israeliano gli ha consegnato una notifica di sfratto esecutivo, per conto della compagnia legale Eitan Gabay. Se non lasceranno la loro casa entro 45 giorni, dovranno pagare una multa di 350 shekels al giorno alle autorita’ israeliane e subiranno lo sfratto forzato da parte della polizia. Continue reading


giu 9 2010

Egitto: quasi pronto muro a Rafah

Sarà terminata entro l’estate la barriera sotterranea costruita dal governo egiziano al confine con Gaza.

Roma, 08 giugno 2010, Nena News
Nel giro di un anno, le potenti escavatrici egiziane finanziate dagli Stati Uniti hanno quasi completato la barriera di acciao a prova di bomba che, estendendosi per 10 -11 km lungo il confine tra Egitto e Gaza, mettera’ fine, secondo quanto dichiarato dall’Egitto, al sistema di tunnel sotterranei. Continue reading


giu 9 2010

Uccisi 4 palestinesi; ferita Emily a Qalqilya

Uccisi quattro palestinesi nel mare davanti a Gaza

Quattro palestinesi che si trovavano su un’imbarcazione al largo di Gaza sono stati uccisi questa mattina all’alba dagli spari di un gruppo di soldati israeliani: lo hanno reso noto fonti del servizio sanitario palestinese ed alcuni testimoni. Continue reading


giu 9 2010

Minacce e rischio di espulsione dalla Knesset per la parlamentare araba Zuabi

Due deputati arabo-israeliani dell’alleanza ‘Ta’al – United Arab List’ hanno ricevuto minacce di morte da parte di persone rimaste anonime, come riportano i siti dei quotidiani ‘Haaretz’ e ‘Yedioth Ahronoth’. Continue reading


giu 7 2010

Crescono le pressioni per una inchiesta internazionale sul massacro degli attivisti della Freedom Flottilla

Aumentano le pressioni su Israele perché accetti lo svolgimento di una inchiesta internazionale sul blitz compiuto lo scorso lunedì dalle sue forze speciali contro una flottiglia umanitaria diretta nella Striscia di Gaza, in cui sono rimasti uccisi nove attivisti turchi. Dopo che il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha proposto l’istituzione di una commissione presieduta dall’ex premier neozelandese Geoffrey Palmer, che avrebbe come membri rappresentanti israeliani, turchi e americani, anche il presidente francese Nicolas Sarkozy, nel corso di un colloquio telefonico, ha invitato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ad accettare “una inchiesta credibile e imparziale” sul blitz. “Il presidente della Repubblica ha invitato”, in un colloquio telefonico, il premier “Netanyahu a dare seguito alle richieste del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riguardo alla messa in opera di una inchiesta credibile e imparziale sulle condizioni dell’intervento israeliano contro la ‘Freedom Flotilla’” ha dichiarato la presidenza francese. Sarkozy ha informato Netanyahu anche della “disponibilità della Francia a partecipare”, ha proseguito. “Riguardo alla situazione nella Striscia di Gaza, il capo di Stato ha sottolineato l’urgenza di una soluzione per mettere fine al blocco”, ha aggiunto la presidenza. Da parte sua Netanyahu ha respinto la proposta di Ban Ki-moon, come ha spiegato ai suoi ministri nel corso del consueto vertice di governo della domenica. “L’indagine sui fatti dovrà essere svolta in modo responsabile e obiettivo”, ha dichiarato Netanyahu. “Abbiamo bisogno di considerare la questione attentamente, salvaguardando gli interessi di Israele e dell’esercito israeliano”. Anche l’ambasciatore israeliano a Washington, Michael Oren, in un’intervista a Fox News ha detto chiaramente che Israele non accetta lo svolgimento di “una inchiesta internazionale”. “Israele è una democrazia, Israele ha la capacità e il diritto di condurre una inchiesta interna, non può essere oggetto di una inchiesta di qualsiasi commissione internazionale”.
da Forum Palestina


giu 7 2010

In Svezia e in Italia i sindacati annunciano il boicottaggio delle merci israeliane. Il blocco navale israeliano contro Gaza è illegale

I lavoratori portuali svedesi hanno deciso di dare il via a un’azione di boicottaggio di Israele, impedendo l’ingresso nei porti delle navi e delle merci israeliane. Lo ha detto Peter Annerback, portavoce dell’organizzazione sindacale Swedish Port Workers Union che conta 1500 membri. Il blocco nei confronti di Israele durerà più di una settimana, dal 15 al 24 giugno. “Non accettiamo il silenzio e la complicità con il terrorismo di stato israeliano e l’ennesima violazione della legalità internazionale. Sosteniamo la campagna di boicottaggio dell’economia di guerra israeliana” hanno detto dal palco della manifestazione di sabato pomeriggio i rappresentanti della Unione Sindacale di Base e dei Cobas prima di dare la parola al rappresentante della comunità palestinese. L’Alto commissario dell’Onu per i Diritti umani, la signora Navi Pillay, ha detto che il blocco navale della Striscia di Gaza è illegale e che va rimosso. “La legge umanitaria internazionale vieta di affamare un popolo come arma di guerra… ed è proibito anche imporre ai civili punizioni collettive”, ha detto Pillay.
da Forum Palestina


giu 6 2010

I portuali svedesi: ‘Bloccheremo navi e merci di Israele nei nostri porti’. Altre 3 band musicali USA e GB annullano le loro date a Tel Aviv

di Marco Santopadre*

Israele ha espulso oggi sei attivisti malesi e un membro dell’equipaggio cubano che si trovavano a bordo della Rachel Corrie, la nave battente bandiera irlandese che ieri è stata abbordata dalla marina militare israeliana prima che riuscisse a raggiungere le coste della Striscia di Gaza, e scortata poi nel porto israeliano di Ashdod. Continue reading


giu 6 2010

Mavi Marmara, vittime crivellate di colpi

Proiettili sparati a bruciapelo, alla fronte, alla nuca. E’ questo l’esito agghiacciante delle autopsie svolte dai medici legali turchi sui corpi dei nove attivisti uccisi dai soldati israeliani

May 31, 2010. (AP Photo/Uriel Sinai, Pool)

foto da JMCC (Jerusalem Media and Communication Centre

Roma, 05 giugno 2010, Nena News Continue reading


giu 5 2010

The Guardian: gli attivisti della Freedom Flotilla uccisi da colpi ravvicinati

Il quotidiano inglese The Guardian ha pubblicato in esclusiva le analisi autoptiche effettuate dai medici legali incaricati dal governo turco sui corpi degli attivisti uccisi dall’esercito israeliano durante l’assalto alla Freedom Flotilla. I nove cadaveri portano i segni di almeno trenta di colpi d’arma da fuoco del calibro di 9 millimetri, sparati in molti casi da distanza ravvicinata, circa 45 centimetri, poco più della lunghezza di un avambraccio.

Ibrahim Bilgen, cittadino turco sessantenne, è stato colpito alla tempia, al petto, ai fianchi e alla schiena. Il cittadino statunitense Fulkan Dogan, di diciannove anni, è stato colpèito al volto, alla nuca, alle gambe e alla schiena.

Almeno cinque delle vittime sono state raggiunte da colpi alla schiena.
da PeaceReporter


giu 5 2010

Abbordata anche la «Rachel Corrie»

La nave e gli attivisti a bordo portati ad Ashdod.

Roma 05 giugno 2010, Nena News
Ancora una volta la Marina militare israeliana ha sequestrato in acque internazionali una nave civile diretta a Gaza con aiuti umanitari. Stamani anche la nave pacifista «Rachel Corrie» è stata fermata dalle unità da guerra israeliane e costretta a dirigersi verso il porto di Ashdod assieme ad equipaggio e passeggeri.
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giu 5 2010

La «Rachel Corrie» vicina a Gaza

E’ seguita da unita’ da guerra israeliane e si teme arrembaggio

foto da Nena-News

Roma 05 giugno 2010, Nena News

E’ ormai a breve distanza dalla costa di Gaza la nave pacifista, battente bandiera irlandese «Rachel Corrie», che in sfida al blocco israeliano, intende consegnare alla popolazione palestinese centinaia di tonnellate di merci e generi di prima necessità. L’arrivo a Gaza city potrebbe avvenire tra le 9 e le 10 italiane, se non ci saranno ostacoli.
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giu 5 2010

Mineo, Ovadia e la comunità ebraica romana

Ho appena seguito l’intervista fatta da Mineo a Moni Ovadia. Devo dire che mi ha lasciato molte perplessità l’appello finale di “solidarietà”, a prescindere, con la comuunità ebraica romana, perché si pretende sarebbe stata “aggredita” dai manifestanti romani in solidarietà con i pacifisti trucidati dalla marina israeliana.
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giu 5 2010

Mubarak revoca blocco di Gaza…PER ORA

ANALISI Era stato il rais egiziano il primo ad usare la forza, lo scorso dicembre, contro gli attivisti internazionali. La strage compiuta da Israele in mare lo ha costretto a riaprire il valico di Rafah.

Roma, 04 giugno 2010, Nena News
Si dice che il premier israeliano Benyamin Netanyahu, su insistenza degli americani, stia valutando la possibilità di allentare il blocco totale che strangola la Striscia di Gaza. Pochi in verità credono che Israele, forte dell’appoggio degli Stati Uniti, faccia un deciso passo indietro revocando un assedio che lunedì scorso ha difeso lanciando una sanguinosa operazione militare in acque internazionali contro la flottiglia pacifista. Chi invece non ha retto la pressione è stato il presidente egiziano Hosni Mubarak che negli ultimi tre anni ha collaborato attivamente all’assedio della Striscia di Gaza tenendo sbarrato il valico di Rafah, ad eccezione di occasionali brevi aperture.
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giu 4 2010

Cisgiordania/Gaza: oggi manifestazioni per Flottilla

Gerusalemme Est blindata, vietato ingresso in moschee a giovani palestinesi. Hamas chiede invio altre navi.

di Barbara Antonelli

Gerusalemme 04 giugno 2010, Nena News
In Cisgiordania si aspetta col fiato sospeso l’arrivo domani a Gaza della nave pacifista “Rachel Corrie”. Intanto oggi si e’ registrata una grande partecipazione dei palestinesi alle manifestazioni organizzate nei villaggi dove ogni venerdì si tengono dimostrazioni contro il muro e l’espansione delle colonie israeliane: a Al Masara (Betlemme), Bi’lin, Ni’lin e Nebi Saleh (Ramallah) e poi nel weekend a Hebron, Beit Ummar, Beit Jalla e in altri villaggi, i comitati popolari per la resistenza non-violenta palestinese hanno deciso di dedicare le proteste del venerdì alla “Freedom Flotilla”, per condannare il brutale e illegale attacco della marina israeliana che ha provocato nove vittime civili e decine di feriti su una nave turca. I manifestanti hanno chiesto che gli attivisti della Rachel Corrie arrivino sani e salvi a Gaza, e la fine immediata dell’assedio.
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giu 4 2010

“I morti sono almeno diciannove e ci hanno trattato come animali”

Il video sul rientro degli attivisti italiani sequestrati dalle forze armate israeliane sulla Freedom Flottilla

http://www.youtube.com/watch?v=gSNhVUz5H7I

Gli attivisti e i marinai uccisi dagli israeliani sarebbero 19 e non 9. Alcuni corpi gettati in mare. Dura denuncia al rientro in Italia Continue reading