mar
11
2010
Foto quiz: puoi individuare la prigione militare?
Relazione sulla lotta per i diritti umani in Israele e in Palestina
di Amir Terkelda
theonlydemocracy
La settimana scorsa mentre guidavo per andare alla prigione militare di Ofer, nella West Bank, per presenziare a un’udienza di Abdallah Abu Rahma di Bili’in, mi è venuto da pensare che la maggior parte della gente che è passata accanto a queste enormi pareti nel fare la spola verso Gerusalemme non si era mai resa conto di stare guidando accanto a una prigione. La qual cosa, a dire il vero non mi sorprende se si considera il paesaggio di cemento della West Bank.
Risolvi il quiz da solo e osserva come si fa: Quale di queste foto rappresenta una prigione militare nei Territori Occupati?

Qual’è le prigione militare? In alto a sinistra: Muro e torre di guardia attorno a Ramallah. In alto a destra: Muro e torre di guardia attorno a Bethelehem. In basso a destra: Muro e torre di guardia attorno a Qalqilya. In basso a sinistra: Prigione Militare di Ofer.

La Prigione Militare di Ofer si trova sull’autostrada 443 per Gerusalemme. La 443 passa attraverso la West Bank ed ha il famigerato nome di “Strada dell’Apartheid”, in quanto in suo utilizzo è vietato ai palestinesi. Sfortunatamente questa è solo una delle tante strade nella West Bank il cui percorso è riservato ai soli israeliani.

Uscendo da Gerusalemme, la strada 443 si dirige a nord-est attraverso la West Bank. I muri servono per prevenire gli attacchi sulla strada. Essi impediscono pure ai palestinesi di avere un facile accesso all’altra parte del villaggio e inoltre, penso che soprattutto questo risparmi gli israeliani dal dover vedere la nostra gente il cui territorio stiamo attraversando.

Blocco sulla strada 443. Ai palestinesi viene impedito l’accesso alla strada 443 da mucchi di detriti, come si può vedere sopra, da porte chiuse a chiave o da blocchi di cemento. La ragione è quella della sicurezza. L’esercito afferma che permettere che i palestinesi possano accedere alla strada (sulla loro terra) è un rischio per la sicurezza degli israeliani che percorrono quella strada.

La strada 443 alla periferia di Gerusalemme. Le case palestinesi sono visibili proprio al di sopra del muro dipinto.
tradotto da Mariano Mingarelli
Associazione Amicizia Italo – Palestinese
no comments | tags: Muro, Occupazione, Prigionieri
mar
11
2010
di Michele Giorgio da Il Manifesto
Il vice di Obama prova a frenare la voglia di attacco a Tehran
Joe Biden ribadisce la solidità dell’alleanza tra Washington e Israele e, soprattutto, proclama che impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari «rappresenta una priorità per gli Stati Uniti» perché «non c’è distanza alcuna fra Stati Uniti e Israele quando si parla della sicurezza di Israele». Continue reading
no comments | tags: Israele, USA
mar
9
2010
di Paolo Maccioni
da Megachip – Democrazia nella comunicazione
Dai blog d’Oltreoceano si apprende una notizia ripresa pure dai più attenti blogger nostrani e quasi per niente dai media a grande diffusione.
Martin Kramer, membro di un centro studi dell’Università di Harvard, oltre che dell’influente Winep, Istituto per le politiche del vicino Oriente, alla conferenza Herzliya in Israele ha teorizzato misure per limitare le nascite del popolo palestinese.
Kramer ha pure auspicato che l’Occidente smetta di fornire aiuti che possono incoraggiare i palestinesi a riprodursi e dar vita così a «giovani maschi superflui» (parole sue).
Insomma: se patisce d’inedia, la popolazione palestinese invecchia e diminuisce di numero, così il problema del terrorismo è risolto. Ovvero: incitamento al genocidio, secondo il diritto internazionale.
Alcuni intellettuali condannano l’esecranda posizione di Kramer, come M.J. Rosenberg e Richard Silverstein che l’hanno definito rispettivamente “genocida” e “razzista anti-musulmano”, o come Stephen Walt che lamenta la pilatesca indolenza di Harvard rispetto alle richieste di allontanamento o di sanzione.
Quando ci si chiede: ma com’è potuto accadere che quando settant’anni fa alcuni intellettuali redassero il manifesto della razza la gente non si oppose e non s’indignò abbastanza?
Ecco, si può rispondere: è possibile esattamente come oggi sono in pochi a indignarsi per questa idea. Intanto perché sono in pochi a conoscerla. L’eco data dai blog alla sconcertante notizia contrasta con l’assurdo, complice silenzio dei media ufficiali.
Da «E Polis» (3 marzo 2010)
no comments | tags: Razzismo
mar
9
2010
di Sam Bahour
da Guardian.co.uk
Un grave equivoco è stato messo in circolazione dalla dirigenza palestinese a Ramallah. I mezzi di informazione, le organizzazioni internazionali, i governi stranieri e i palestinesi in generale sono stati portati a credere che il fermento di attività economica nella West Bank rappresenti lo sviluppo economico che porta ad uno stato indipendente. Sul campo i fatti riducono in brandelli questo ragionamento, proprio perché Israele continua a microdirigere i frammenti economici del progettato futuro stato della Palestina verso una stagnazione sistemica. Continue reading
no comments | tags: ANP, Apartheid, Occupazione, USA
mar
9
2010
di Gideon Levy (7 marzo 2010)
Il campo della pace israeliano non è morto. Piuttosto non è mai nato. Anche se è vero che dall’estate del 1967 vari gruppi politici radicali e coraggiosi si sono impegnati contro l’occupazione – tutti degni di stima – qui non è mai esistito un ampio, influente campo della pace. Continue reading
no comments
mar
7
2010
Due articoli interessanti:
Israele fa pressione sui beduini della Valle del Giordano perchè se ne vadano
Al-Hadidiyeh, febbraio 2010: Israele esercita di fatto una pressione sulla comunità dei beduini palestinesi perché se ne vadano dalla Valle del Giordano
La Valle del Giordano è classificata come Area C ed è, perciò, sotto il completo controllo israeliano.
Israele ha imposto in quell’area dure restrizioni all’attività edilizia e al movimento, che applica però solo ai palestinesi, spingendoli di fatto ad andarsene dall’area.
leggi tutto su: Associazione Amicizia Italo-Palestinese
I proprietari delle case distrutte a Gaza.. in attesa di una speranza..
Gaza – Ma’an – ….si ricordano bene della data della demolizione delle loro case come fosse la data della loro nascita!
Sono migliaia i cittadini le cui case sono state distrutte dall’inizio dell’Intifada di Al-Aqsa. In seguito all’invasione dei terreni adiacenti al confine con la città di Rafah effettuata dalle forze d’occupazione, in quella zona sono state distrutte migliaia di case. Ora, la popolazione è in attesa della ricostruzione delle loro abitazioni, pur sapendo che l’assedio, la divisione politica interna, il blocco della ricostruzione imposto da Israele e il divieto di ingresso al materiale da costruzione possano complessivamente prolungare la loro attesa.
leggi tutto su: Associazione Amicizia Italo-Palestinese
no comments | tags: Gaza, Occupazione
mar
7
2010
Comunicato stampa (da Operazione Colomba del 7/03/2010)
TRE BAMBINI PALESTINESI TRATTENUTI MENTRE RACCOGLIEVANO DELLE ERBE
[Nota: Secondo la IV Convenzione di Ginevra, la corte internazionale di giustizia dell' Aia e numerose risoluzioni delle Nazioni Unite, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti israeliani sono considerati illegali secondo la legge israeliana]
At Tuwani, South Hebron Hills
Il 6 marzo 2010 alle ore 10:30 del mattino un gruppo di soldati israeliani ha fermato tre bambini, due tredicenni e un quattordicenne, mentre stavano raccogliendo delle erbe nel villaggio di At-Tuwani, nelle colline a sud di Hebron. Continue reading
no comments | tags: Apartheid, Diritti Umani, Occupazione, Tortura
mar
7
2010
di Michele Giorgio
Gerusalemme est, provocazione dei coloni
«Dottor Goldstein, non c’è nessuno come te al mondo. Dottor Goldstein tutti noi ti amiamo…hai mirato alla testa dei terroristi (i fedeli musulmani in preghiera, ndr), premuto il grilletto e sparato, sparato, sparato».
Centinaia di estremisti di destra israeliani hanno inneggiato a Baruch Goldstein, il colono ebreo che sedici anni fa massacrò 29 palestinesi nella moschea della Tomba dei Patriarchi (Hebron), prima di essere ucciso a sua volta. Lo avevano già fatto ad Hebron, in occasione del Purim, e lo hanno rifatto a Gerusalemme Est. Per la loro provocazione hanno scelto il quartiere arabo di Sheikh Jarrah, da mesi al centro di forti tensioni tra i palestinesi e i coloni che cercano di insediarsi con la forza nell’area. Il sito del quotidiano Yedioth Ahronoth ha mostrato ieri un filmato in cui si vedono i coloni mentre ballano, cantano e inneggiano a Goldstein davanti agli abitanti palestinesi.
Tutto sotto gli occhi della polizia, che è rimasta immobile. Al contrario i poliziotti a Sheikh Jarrah non mancano di arrestare e malmenare attivisti e pacifisti durante le manifestazioni contro le occupazioni di case arabe. Oggi pomeriggio a Sheikh Jarrah si svolgerà una nuova manifestazione di protesta di attivisti palestinesi e israeliani ma l’appuntamento più atteso è previsto per domani sera, quando nel quartiere oggetto degli appetiti della destra si terrà un raduno con centinaia di persone al quale parteciperanno anche parlamentari arabo israeliani e della sinistra, per denunciare il comportamento dei coloni che godono di aperti sostegni alla Knesset., al governo e al Comune di Gerusalemme. L’amministrazione guidata dal sindaco Nir Barkat nelle scorse settimane ha approvato la costruzione a Sheikh Jarrah di un grande parcheggio per favorire l’afflusso di «fedeli» alla Tomba del rabbino Shimon Hatzadik. Un progetto che, denunciano i palestinesi, punta in realtà a creare una «continuità territoriale» tra Sheikh Jarrah e la vicina zona ebraica di Gerusalemme.
da Il Manifesto
Questa e’ la pagina web dove e’ reperibile il video di cui parla Michele Giorgio:
http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3857671,00.html
no comments | tags: Gerusaleme, Israele, Razzismo
mar
5
2010
di Daniele Zolo
Un gruppo di docenti universitari e di ricercatori italiani, sensibili alla situazione universitaria e scolastica delle nuove generazioni palestinesi, hanno lanciato una originale iniziativa che sta sollevando notevole interesse. L’iniziativa viene presentata questa settimana da docenti delle Università di Firenze, Pisa e Milano: Angelo Baracca, Giorgio Gallo, Martina Pignatti e Giorgio Forti ne sono i principali promotori. L’occasione è offerta dall’Israeli Apartheid Week, che è una campagna di denuncia delle discriminazioni alle quali è soggetto il popolo palestinese. Sia nei territori occupati, sia in Galilea, la situazione è molto grave, come dichiarano centri di ricerca non solo palestinesi, ma anche israeliani, come B’Tselem, il Centro israeliano che documenta le violazioni dei diritti umani nei territori occupati. Continue reading
no comments | tags: campagna BDS, Diritti Umani, Occupazione
mar
5
2010
di Michele Giorgio
PALESTINA 40 atenei mobilitati in tutto il mondo: basta al regime che segrega gli arabi
Partecipano anche accademici israeliani, ma Tel Aviv: «antisemiti»
È scesa in campo addirittura l’Agenzia ebraica per contrastare conferenze, sit-in, attività culturali ed artistiche legate alla sesta «Israel apartheid week» (Iaw), l’iniziativa internazionale annuale, cominciata il primo marzo, che denuncia la politica israeliana verso i palestinesi – paragonandola alla segregazione razziale che i bianchi attuavano nei confronti dei neri in Sudafrica – in 40 università e 50 città del mondo oltre che nei centri arabo israeliani e, naturalmente, nei Territori occupati. Dopo i risultati ottenuti lo scorso anno dalla campagna internazionale «Bds» (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) di boicottaggio di Israele, le autorità dello Stato ebraico seguono ora con attenzione i consensi che l’Iaw sta raccogliendo tra studenti e docenti nelle università occidentali e l’attivismo che ha messo in moto in Europa, anche in Italia, in particolare a Pisa, Roma e Bologna. Continue reading
no comments | tags: Boicottaggio, campagna BDS, Israele
mar
5
2010
Lo stupro israeliano delle risorse naturali di Gaza. Parte 3
di Peter Eyre
Quando si osserva questa carta della zona marittima risulta facile comprendere che la popolazione di Gaza non è in grado di sviluppare un industria della pesca commercialmente praticabile. Al momento essa è completamente in rovina in quanto si è esaurita l’intera riserva di pesce lungo la costa.
….. leggi su Associazione Amicizia Italo-Palestinese
Gli esperti affermano che il muro dell’Egitto distruggerà la falda idrica di Gaza
Gaza – Ma’an – Domenica, durante un simposio intitolato Il Muro di Metallo tra l’Egitto e Gaza: ripercussioni e conseguenze, di tipo ambientale ed umano, tenutosi a Gaza, gli esperti hanno stabilito che il muro sotterraneo di acciaio dell’Egitto porterà alla distruzione della falda acquifera di Gaza.
Esperti e specialisti hanno fatto appello a università e a centri di ricerca perché compartecipino agli studi sull’impatto del muro di acciaio dell’Egitto lungo i confini di Gaza.
….leggi su Associazione Amicizia Italo-Palestinese
no comments | tags: agricoltura, Muro Gaza/Egitto
mar
5
2010
E’ legge il provvedimento che intende punire le celebrazioni della Nakba palestinese
Una nuova legge in Israele rende crimine la commemorazione di ciò che i Palestinesi chiamano “Nakba”, la catastrofe del loro sradicamento e pulizia etnica dalla Palestina, con la creazione dello Stato sionista nel 1948. La Knesset, il Parlamento israeliano, ha ratificato la “legge Nakba” già alla prima lettura. Saranno imposte penalità a chiunque mostri il 15 maggio, segni di tristezza e di lutto dentro i confini (indefiniti) di Israele; in quella data i palestinesi ricordano la creazione della crisi dei rifugiati. La radio israeliana ha commentato che lo scopo della legge è quello di far cessare che vi sia gente a lutto per quello che per Israele è il Giorno della Indipendenza; atti commemorativi, viene rilevato, sono equivalenti a “negare il carattere ebraico di Israele e insultare i simboli dello Stato”.
da Forum Palestina
no comments
feb
24
2010
da Ma’an News Agency
Bethlehem – Ma’an – Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato, domenica, che Israele ha aggiunto due luoghi sacri siti nella West Bank occupata ad una lista dei luoghi facenti parte del patrimonio nazionale.
Entro il suo “Piano per il Ricupero e il Rafforzamento delle Infrastrutture del Patrimonio Nazionale di Israele”, l’aggiornamento riguarda la Moschea di Ibrahim a Hebron, nota agli israeliani come la Grotta dei Patriarchi, e la Tomba di Rachele a Bethlehem. Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Gerusaleme, Israele, Occupazione
feb
24
2010
di Abd al-Bari Atwan*
L’operazione del Mossad che ha portato all’assassinio di Mahmoud al-Mabhouh – uno dei fondatori delle brigate Ezzeddin al-Qassam, braccio armato di Hamas – non solo ha tradito le complicità di alcuni servizi di sicurezza dell’Autorità Palestinese e la collaborazione di alcuni suoi leader con i servizi segreti israeliani (Hamas, pur attribuendo al Mossad la paternità dell’operazione che ha portato all’assassinio di Mabhouh, ha accusato Mohammed Dahlan – membro di Fatah ed ex “uomo forte” dell’ANP a Gaza, prima che Hamas prendesse il potere nella Striscia – di essere coinvolto nell’operazione; i due palestinesi arrestati in Giordania e consegnati alle autorità di Dubai con l’accusa di aver fornito supporto logistico alla squadra che ha commesso l’omicidio, avevano lavorato in passato nei servizi di sicurezza dell’ANP, e secondo Hamas, lavoravano attualmente per una società immobiliare di proprietà di Dahlan a Dubai (N.d.T.) ), ma ha compromesso anche la reputazione di alcuni stati europei, e messo in luce la loro complicità con il terrorismo israeliano, soprattutto nel momento in cui questo terrorismo è rivolto contro gli arabi e i musulmani. Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Israele
feb
23
2010
Giù un pezzo di muro a Bilin, la resistenza modello compie cinque anni
di Michele Giorgio
I pacifisti abbattono una parte della barriera. Per bloccare il corteo l’esercito israeliano usa anche idranti spara-liquami
Sono arrivati da ogni angolo della Cisgiordania, da Israele e dall’estero gli oltre 1.500 attivisti che ieri a Bilin hanno festeggiato i cinque anni della lotta del villaggio palestinese divenuto il simbolo della resistenza popolare contro il muro israeliano. Una folla colorata che si è unita agli abitanti del villaggio per ribadire che la battaglia per ottenere lo smantellamento della barriera che ha tagliato fuori Bilin da buona parte dei suoi terreni agricoli continuerà. Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Muro, Occupazione, Resistenza
feb
23
2010
Crisi diplomatica dopo l’operazione «speciale» di Dubai. Ambasciatori di Israele convocati a Londra, Parigi e Dublino
di Michele Giorgio
Sono stati ripresi e individuati gli 11 membri del commando che ha ucciso un dirigente di Hamas: la polizia degli Emirati ha trasmesso i mandati di cattura all’Interpol e si dice «certa al 99%» che sia il Mossad. L’uso di falsi passaporti provoca crisi con Londra, Parigi e Dublino. Il governo di Israele difende il capo della sua intelligence Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Israele
feb
22
2010
Il caso scoppiato a seguito dell’assassinio dell’alto funzionario di Hamas, Mahmoud al-Mabhouh, a Dubai sembra ingigantirsi di giorno in giorno; mentre il capo della polizia dell’Emirato ha affermato che l’Interpol dovrebbe emettere un mandato di cattura internazionale contro il capo del Mossad (il servizio di intelligence israeliana), i dettagli emersi dalle indagini rischiano anche di raffreddare i rapporti fra Tel Aviv e Londra. L’articolo del “The Indipendent “qui proposto ricostruisce gli sviluppi del caso fino a mercoledì 17 febbraio, quando esso ha cominciato ad assumere proporzioni internazionali. Da www.medarabnews.com
La morte violenta di Mahmoud al-Mabhouh avvenuta in un lussuoso hotel di Dubai è stata un altro capitolo della lunga e sanguinosa storia politica del Medio Oriente.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Israele
feb
18
2010
Iran e questione nucleare: da che parte stanno gli stati arabi ?
da Forum Palestina
Le difficoltà negoziali in merito alla questione nucleare iraniana sembrano spingere in questi giorni gli Stati Uniti ed altri paesi occidentali a mobilitarsi per imporre nuove sanzioni all’Iran. Tuttavia non vi è un accordo unanime a livello internazionale: a coloro che vogliono imporre pesanti sanzioni, e che addirittura non escludono un intervento militare qualora queste ultime dovessero rivelarsi inefficaci, si contrappongono altri (fra cui la Russia) che propongono sanzioni volte a colpire esclusivamente il programma nucleare e che continuano a non escludere l’approccio negoziale, ed altri ancora (fra cui la Cina) che ritengono che la strada del dialogo e della paziente trattativa diplomatica sia l’unica percorribile. Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Israele, Stati arabi, USA
feb
17
2010
di Uri Avnery* (da Forum Palestina)
Lo scandalo sessuale e le accuse di corruzione contro alti esponenti dell’ANP, che in questi giorni stanno mettendo in serio imbarazzo il presidente palestinese Mahmoud Abbas, hanno a che fare con una manovra pilotata da Israele? – si chiede il giornalista israeliano Uri Avnery Continue reading
Commenti disabilitati | tags: ANP, corruzione, Israele
feb
17
2010
da Il Manifesto
«Il primo incontro con gli israeliani risale all’aprile 1948. Yehuda Arazi è in procinto di lasciare l’Italia e sta affidando tutte le operazioni nella penisola alla collega Sereni, considerata ormai capace di gestire l’organizzazione da sola. Si mettono d’accordo su tutto. E, dopo una serie di colloqui per definire i particolari dell’operazione sulla base di quanto veniva chiesto da Tel Aviv, va a parlare con Ephraim Ilin a Milano. L’uomo d’affari di origine russa aveva appena acquistato dalla Cabi Cattaneo, per conto del Mossad, sei motosiluranti Mas, residuati bellici. Capriotti, munito di passaporto e identità nuovi – adesso è il signor Katz – controlla i mezzi e autorizza la loro spedizione in Israele. La guerra, quella vera, era da poco cominciata e i “maiali”, come erano chiamati nel gergo militare italiano i siluri a lunga corsa, sarebbero stati estremamente utili. Pochi giorni dopo Capriotti sbarca a Tel Aviv per incontrare i comandanti del primo gruppo israeliano dei mezzi d’assalto. Sono reduci da esperiente in Italia»
Il paradiso DEL MOSSAD
GLI 007 D’ISRAELE IN AZIONE NELLA «BASE ITALIA»
di Roberto Livi
In un libro appena uscito Eric Salerno racconta come il nostro sia sempre stato un paese in cui i servizi israeliani hanno potuto fare quel che han voluto (Zwaiter, Vanunu…).Fin dal 48 quando Ada Sereni disse a De Gasperi : «Il governo italiano deve chiudere un occhio e possibilmente due sulle nostre attività in questo paese» …..leggi su Il Manifesto
Commenti disabilitati | tags: Israele, Italia - Israele