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	<title>Comitato di solidarietà con il popolo palestinese &#187; Iniziative</title>
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	<description>Torino</description>
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		<title>Palestina ieri e oggi &#8211; Un viaggio diversamente responsabile</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 22:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Un tour alternativo di 9 giorni &#8211; 8 notti
da sabato 30 ottobre a domenica 7 novembre 2010

Un viaggio in una terra contesa, complessa e discussa, ma ancora magnifica, affascinante e magica. Visiteremo alcune delle principali città palestinesi incominciando da Gerusalemme, luogo simbolo delle tre religioni monoteiste. Ci inoltreremo nei vicoli della Città Vecchia e nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Un tour alternativo di 9 giorni &#8211; 8 notti<br />
da sabato 30 ottobre a domenica 7 novembre 2010</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/lKP56X3IfzdzekUG9n0HWlfWR750RZyXLaht8QrWZMg?feat=embedwebsite"><img class="aligncenter" src="http://lh4.ggpht.com/_aT71utejorw/TE9b9uRO6OI/AAAAAAAAArg/3OCCI0rLwwU/s800/locandina%20palestina.jpg" alt="" width="428" height="159" /></a></p>
<p>Un viaggio in una terra contesa, complessa e discussa, ma ancora magnifica, affascinante e magica. Visiteremo alcune delle principali città palestinesi incominciando da <strong>Gerusalemme</strong>, luogo simbolo delle tre religioni monoteiste. Ci inoltreremo nei <em>vicoli della Città Vecchia</em> e nei suoi quartieri: cristiano, musulmano, ebraico e armeno, densi di storia e di cultura. Conosceremo la <em>situazione politica e di occupazione</em> della città attraverso un tour mirato. Il viaggio proseguirà verso i <em>siti archeologici</em> di <strong>Gerico</strong> con una sosta sul <strong>Mar Morto</strong>, dove proveremo l’ebbrezza di galleggiare sulle sue acque salate. Visiteremo l’<em>antica, inespugnabile</em> <strong>Hebron</strong> per poi muoverci tra <strong>Ramallah</strong>, centro politico e culturale palestinese, ed i <em>villaggi dell’area rurale</em> di <strong>Birzeit</strong>. L’ultima tappa sarà <strong>Betlemme</strong>, città <em>santa cristiana</em> oggi imprigionata dal <em>muro di separazione</em>. Cercheremo di capire la situazione delle persone che vivono in questa terra visitando <em>villaggi</em>, <em>campi profughi</em> e <em>check-point</em>, incontrando associazioni, cooperative ed esponenti della <em>cultura e della politica locale</em>.</p>
<p>Il viaggio è stato preparato da un gruppo di lavoro composto da studenti, docenti ed esperti in stretto contatto con associazioni palestinesi e israeliane. Il numero massimo di partecipanti è limitato a 10 persone che verranno selezionate dando priorità agli studenti della facoltà e in base alla data d&#8217;iscrizione, la cui <span style="text-decoration: underline;">scadenza</span> è fissata per il <span style="text-decoration: underline;">15 settembre 2010</span>.</p>
<p>In allegato il <a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/BROCHURE-PALESTINA-IERI-E-OGGI.pdf">BROCHURE PALESTINA IERI E OGGI</a>, disponibile anche sul sito <a href="http://nexos.cisi.unito.it/joomla/viaggimediterranei/">www.viaggimediterranei.unito.it</a>.<br />
Per informazioni e iscrizioni la segreteria resterà aperta fino al 10 agosto per poi riaprire il 3 settembre prossimo</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ideazione e organizzazione: </span>Master Viaggi Mediterranei &#8211; Facoltà di Lingue e Letterature Straniere &#8211; Università degli Studi di Torino<br />
<a href="http://nexos.cisi.unito.it/joomla/viaggimediterranei/">www.viaggimediterranei.unito.it</a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Informazioni e prenotazioni:</span> Dott.ssa Francesca Gavazzi &#8211; Dott.ssa Laura Sordello<br />
viaggimediterranei.lingue@unito.it    Chiusura iscrizioni: 15 settembre 2010</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Videoproiezione: “Palestina: l&#8217;informazione è corretta?”</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/07/videoproiezione-%e2%80%9cpalestina-linformazione-e-corretta%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 21:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palestinalibera.org/?p=2838</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 29 luglio &#8211; ore 21,30
nell&#8217;ambito di ARCIpelago &#124; Estate Resistente 2010
Corso Valdocco 4/a Torino
“PALESTINA: L&#8217;INFORMAZIONE È CORRETTA?”
Videoproiezione a cura di Arci ed associazione FluxLab in collaborazione con Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino
ARCI Torino www.arcitorino.it
Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà
www.museodiffusotorino.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì <strong>29 luglio</strong> &#8211; ore <strong>21,30</strong><br />
nell&#8217;ambito di <strong>ARCIpelago | Estate Resistente 2010</strong><br />
Corso Valdocco 4/a Torino</p>
<h3 style="text-align: center;">“PALESTINA: L&#8217;INFORMAZIONE È CORRETTA?”</h3>
<p style="text-align: center;">Videoproiezione a cura di <em>Arci </em>ed associazione <em>FluxLab</em> in collaborazione con <em>Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino</em></p>
<h5>ARCI Torino <span style="font-weight: normal; font-size: 13px;"><a href="http://www.arcitorino.it/">www.arcitorino.it</a></span></h5>
<h5>Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà<br />
<span style="font-weight: normal; font-size: 13px;"><a href="http://www.museodiffusotorino.it/">www.museodiffusotorino.it</a></span></h5>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sahrawi &#8211; Palestina: Due Popoli in lotta per la propria terra</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/07/sahrawi-palestina-due-popoli-in-lotta-per-la-propria-terra/</link>
		<comments>http://www.palestinalibera.org/2010/07/sahrawi-palestina-due-popoli-in-lotta-per-la-propria-terra/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 22:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito del Festival Africa-Afriche
domenica 18 luglio &#8211; ore 20
Circolo Stranamore di Pinerolo

Interverranno:
Ada Lonni (Docente di Storia Contemporanea all’Università di Torino)
Sami Hallac (Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino
Nel corso della serata verranno proiettati due video
uno palestinese (Welcome to Hebron) e uno saharawi che documenteranno la quotidianità di
questi due popoli, molto distanti ma tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: center;">Nell&#8217;ambito del Festival Africa-Afriche<br />
domenica 18 luglio &#8211; ore 20<br />
Circolo Stranamore di Pinerolo</h5>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/l_22025945e13b45cdb713bfe8817646e9.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2789" title="l_22025945e13b45cdb713bfe8817646e9" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/l_22025945e13b45cdb713bfe8817646e9.jpg" alt="" width="420" height="594" /></a><br />
<em>Interverranno:<br />
<strong>Ada Lonni</strong></em> (Docente di Storia Contemporanea all’Università di Torino)<br />
<em><strong>Sami Hallac</strong></em> (Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino</p>
<p style="text-align: center;">Nel corso della serata verranno proiettati due video<br />
uno palestinese (Welcome to Hebron) e uno saharawi che documenteranno la quotidianità di<br />
questi due popoli, molto distanti ma tanto vicini.<br />
<em></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>ore 21</em>: Cena palestinese<br />
Successivamente aggiornamenti circa la situazione attuale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>“Il Circo dietro il Muro”</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/07/%e2%80%9cil-circo-dietro-il-muro%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 22:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[IX edizione  Grugliasco  2-28 luglio 2010
Scuola di Circo Palestinese in
“CIRCUS BEHIND THE WALL”
http://www.sulfilodelcirco.com/circusbehindthewall.htm

18 luglio ore 21.30  &#8211; Teatro Le Serre
Parco Culturale Le Serre – Via Tiziano Lanza, 31 Grugliasco
Durata: 55 min
Con: Lour Sadeq, Marah Ashmar, Nayef Othman, Mays Yousef, Miropy Makhlouf, Sawsan Basalat, Hamada Touqan, Fadi Zmorrod, Sireen Touqan, Sharaf Switat (Cisgiordania)
Ingresso: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: center;">IX edizione  Grugliasco  2-28 luglio 2010</h5>
<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/circo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2776" title="circo" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/circo.jpg" alt="" width="132" height="111" /></a>Scuola di Circo Palestinese in<br />
“CIRCUS BEHIND THE WALL”</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sulfilodelcirco.com/circusbehindthewall.htm">http://www.sulfilodelcirco.com/circusbehindthewall.htm</a></p>
<h5 style="text-align: center;"><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/palestina_m01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2786" title="palestina_m01" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/palestina_m01.jpg" alt="" width="233" height="330" /></a></h5>
<h5 style="text-align: center;">18 luglio ore 21.30  &#8211; Teatro Le Serre<br />
Parco Culturale Le Serre – Via Tiziano Lanza, 31 Grugliasco</h5>
<p style="text-align: center;"><em>Durata:</em> 55 min<br />
<em>Con:</em> Lour Sadeq, Marah Ashmar, Nayef Othman, Mays Yousef, Miropy Makhlouf, Sawsan Basalat, Hamada Touqan, Fadi Zmorrod, Sireen Touqan, Sharaf Switat (Cisgiordania)<br />
<em>Ingresso:</em> 7 euro. Ridotto 5 euro.<br />
<strong>L’incasso della serata sarà interamente devoluto al progetto della Scuola di Circo Palestinese di Ramallah</strong></p>
<h3 style="text-align: center;">PRIMA NAZIONALE</h3>
<p>La scuola di circo palestinese nasce nell’estate 2006 con lo scopo di diffondere le arti del circo in Palestina e di restituire ai giovani della Cisgiordania (territorio occupato palestinese) uno spazio in cui potersi esprimere liberamente, interagire con l&#8217;altro, sviluppare le proprie abilità in un ambiente sereno di mutuo rispetto e di continua dialettica interpersonale. Perchè i giovani possano così riacquistare la fiducia nelle proprie capacità e l&#8217;autostima, messe a dura prova ogni giorno dall&#8217;umiliazione legata all&#8217;occupazione israeliana.<br />
L’attività della Scuola di Circo Palestinese mira, attraverso l’insegnamento di discipline fisiche e artistiche, a ridare la speranza ai giovani e soprattutto ad aiutarli a ristabilire un controllo sulla propria vita, rafforzandone il senso di autostima e di responsabilità, e sviluppandone il pensiero critico e le doti artistiche, affinché divengano attori positivi di cambiamento all’interno della comunità e della società.<br />
I progetti principali della Scuola al momento sono tre: il primo riguarda la produzione dello show “Circo dietro il Muro” ad opera degli allievi e dei giovani trainer della scuola; il secondo riguarda la creazione dei “Circus Clubs”, laboratori di arti circensi, sia a Ramallah, dove ha sede la scuola, sia in aree svantaggiate della Cisgiordania, quali Hebron e Jenin, e alcuni campi profughi. Il terzo progetto riguarda la cooperazione culturale internazionale e gli scambi con altre scuole di circo, soprattutto europee, o singoli artisti europei.</p>
<h4>LO SPETTACOLO</h4>
<p>“<strong>Circo dietro il Muro</strong>” è la prima produzione artistica dei giovani allievi e performers della prima Scuola di Circo Palestinese di Ramallah (Cisgiordania) uno spettacolo a metà tra intrattenimento artistico e denuncia sociale.<br />
L’idea dello spettacolo nasce dalla vita quotidiana dei Palestinesi la cui vita è pesantemente condizionata dal Muro di Separazione costruito da Israele che non separa gli Israeliani dai Palestinesi, ma i Palestinesi stessi dai loro cari, dalla loro terra, dalle loro risorse agricole e naturali.<br />
Da qui l’esigenza di infrangere, virtualmente e artisticamente, la barriera utilizzando gli strumenti che le arti circensi mettono a disposizione. Esercizi acrobatici al trapezio e al tessuto aereo, numeri di giocoleria e clowneria, in uno spettacolo ritmato e denso di colore, che parla di evasione e di leggerezza, ma anche di impegno e di ostinazione, in opposizione a tutto ciò che per un Palestinese è “Mamhnu’a”, proibito. Perché lo spettacolo “Circo dietro il Muro” riflette il convincimento che, un giorno, quel Muro cadrà.<br />
Messo in scena per la prima volta nell’agosto del 2006 in Cisgiordania, lo spettacolo è stato accolto con entusiasmo anche dal pubblico europeo. Un traguardo importante è stato infatti raggiunto quando, nell’aprile 2007, la Scuola di Circo palestinese ha per la prima volta “varcato” il Muro, mettendo in scena lo show in Francia. Ed è ancora l’Europa il palcoscenico da cui i giovani allievi e artisti della scuola hanno infranto virtualmente e artisticamente il Muro di Separazione, con diverse performance tenutesi tra il 2008 e 2009 in Francia, Belgio e Germania.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Storie di profughi</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/07/storie-di-profughi/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 22:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palestinalibera.org/?p=2781</guid>
		<description><![CDATA[Venerdi 16 luglio 2010 ore 21,00
presso la sala &#8221; I Care &#8221; di Chivasso, via Italia 1
verrà proiettato il video
“  25.000 tende  o forse di più (storie di profughi)”
di Samer Salameh e Ala0&#8242;a Alsadi
Al termine della proiezione la serata proseguirà con aggiornamenti e dibattiti sulla situazione attuale in Palestina
Interverrà  Sami Hallac
del Comitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: center;">Venerdi 16 luglio 2010 ore 21,00<br />
presso la sala &#8221; I Care &#8221; di Chivasso, via Italia 1</h5>
<p style="text-align: center;">verrà proiettato il video</p>
<h3 style="text-align: center;">“  25.000 tende  o forse di più (storie di profughi)”</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/chivasso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2782" title="chivasso" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/chivasso.jpg" alt="" width="190" height="269" /></a>di <em>Samer Salameh</em> e <em>Ala0&#8242;a Alsadi</em></p>
<p style="text-align: center;">Al termine della proiezione la serata proseguirà con aggiornamenti e dibattiti sulla situazione attuale in Palestina</p>
<p style="text-align: center;">Interverrà  <em><strong>Sami Hallac</strong></em><br />
del Comitato di Solidarietà col popolo palestinese di Torino</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Solidarietà con Freedom Flotilla</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/06/solidarieta-con-freedom-flotilla/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 07:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Freedom Flotilla]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiaccolata cittadina
Stazione Ceres &#8211; Torino
venerdì 4 giugno ore 18,30
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Fiaccolata cittadina</h3>
<h3 style="text-align: center;">Stazione Ceres &#8211; Torino</h3>
<h3 style="text-align: center;">venerdì 4 giugno ore 18,30</h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta all&#8217;ANPI sulla Palestina</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/05/lettera-aperta-allanpi-sulla-palestina/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 13:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palestinalibera.org/?p=2407</guid>
		<description><![CDATA[Al Presidente Nazionale dell’ANPI, Raimondo Ricci
Al Presidente dell&#8217;Anpi Roma/Lazio, Massimo Rendina
Via degli Scipioni 271 &#8211; 00192 Roma
A tutte le sedi ANPI disseminate sul territorio nazionale
Nel giorno di commemorazione della Nakba ci rivolgiamo a Voi,
Gentili Signori/e Soci dell’ANPI
Voi che foste partigiani e testimoniaste direttamente la volontà di eleggere Libertà e Giustizia a reggere i rapporti tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Al Presidente Nazionale dell’ANPI, Raimondo Ricci</p>
<p>Al Presidente dell&#8217;Anpi Roma/Lazio, Massimo Rendina</p>
<p>Via degli Scipioni 271 &#8211; 00192 Roma</p>
<p>A tutte le sedi ANPI disseminate sul territorio nazionale</p>
<p>Nel giorno di commemorazione della Nakba ci rivolgiamo a Voi,</p>
<p>Gentili Signori/e Soci dell’ANPI</h5>
<p>Voi che foste partigiani e testimoniaste direttamente la volontà di eleggere Libertà e Giustizia a reggere i rapporti tra le persone ed i popoli perché tutti possano vivere in Pace, contro la ferocia che il Nazifascismo aveva instaurato in Europa e nel mondo. Voi che avete ereditato i valori di libertà e giustizia che tale lotta seppe incarnare, voi che oggi desiderate prolungarne la storia ed il valore senza perderne la traccia significativa nella moralità che detta i vostri gesti.<span id="more-2407"></span></p>
<p>La festa della Liberazione è per noi l’omaggio alla Resistenza partigiana, ai suoi valori, il ricordo indelebile del suo esempio. Tuttavia il 25 aprile scorso il comizio convocato dall’ANPI a Porta San Paolo ha accolto diversi esponenti dell’Associazione Romana Amici d’Israele, che appoggia il razzismo nazionalista dello Stato di Israele, ed ha distribuito un volantino che inneggiava al sionismo e allo Stato di Israele. Tra la folla spiccavano inoltre diverse bandiere israeliane, tra cui quella dell’aviazione israeliana. Era inoltre presente Fiamma Nirenstein, deputata del PDL, proprietaria di un immobile presso un insediamento illegale israeliano, Gilo, costruito su terre occupate palestinesi.</p>
<p>Confidando nelle vostre buone intenzioni vorremmo in questa sede ricordarvi il motivo per cui riteniamo che Israele non solo non rappresenti i valori della Resistenza, ma ne faccia scempio. Vorremo ricordarvi l’esigenza di sapere da voi difesi tali valori, nella memoria di chi diede la vita per farli rispettare:</p>
<p>1. Il valore della pace ed il ripudio di guerre offensive riconosciuto dall’articolo 11 della Costituzione Italiana, violato dall’ esercito di Israele innumerevoli volte, ultima delle quali nel dicembre 2008 a Gaza, quando l’aviazione israeliana commise un massacro (1400 morti, la maggior parte dei quali civili, 352 bambini);</p>
<p>2. Il valore della libertà di ogni individuo, riconosciuto nella carta universale dei diritti umani e principio fondante della resistenza contro l’occupazione tedesca e contro il regime fascista in Italia. Tale principio viene negato al popolo palestinese da 62 anni. 7 milioni di rifugiati in esilio e persone internamente dislocate non possono ritornare alle proprie case, 11.000 prigionieri politici vivono in condizioni disperate nelle carceri israeliane (di cui 340 bambini), 2 milioni di abitanti nella West Bank vivono segregati al di là di un muro illegale (condannato dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia nel 2004) e privi di libertà di movimento, 1.2 milioni di palestinesi vivono nella Striscia di Gaza sotto Assedio, in una prigione a cielo aperto, ridotti alla fame da un embargo disumano;</p>
<p>3. Il valore dell’uguaglianza, riconosciuto dalla carta universale dei diritti umani, dalla costituzione italiana e da innumerevoli trattati del diritto umanitario internazionale. Tale valore viene negato ai palestinesi in quanto Israele si autodefinisce “Stato democratico Ebraico” e tutti gli abitanti non ebrei di Israele non godono degli stessi diritti degli altri cittadini. Per questo motivo La Legge Per il Ritorno israeliana rilascia immediata cittadinanza a tutti gli ebrei nel mondo che intendano trasferirsi a vivere in Israele. Un diverso trattamento viene invece riservato ai rifugiati palestinesi che scapparono o furono cacciati durante la guerra del 1948. Tali persone posseggono ancora case, terre e legami familiari in quei luoghi di origine. Israele tuttavia non riconosce loro il diritto al ritorno e quindi di cittadinanza (diversamente da quanto prescritto dalla risoluzione 194 delle Nazioni Unite). Uguaglianza viene similmente negata ai palestinesi cittadini dello stato d’Israele, sottoposti a leggi discriminatorie che ne limitano le libertà personali (nel matrimonio e nell’acquisto di immobili, per esempio);</p>
<p>4. Il valore dell’autodifesa contro una forza occupante, che vede i palestinesi nel diritto di opporsi ad un continuo ed implacabile progetto di pulizia etnica che li vuole allontanare dalle proprie case e dalle proprie terre (nei soli quartieri di Silwan e Sheik Jarrah, presso Gerusalemme Est, migliaia di Palestinesi hanno recentemente ricevuto ordini di espulsione dalle proprie case);</p>
<p>5. Il valore universale di giustizia, principio fondante del diritto internazionale e principio morale a cui i partigiani si ispirarono, di cui la Signora Fiamma Nirenstein è flagrante violatrice in quanto proprietaria di un immobile costruito su terre illegalmente sottratte ai proprietari legittimi. Le colonie israeliane sono state ripetutamente definite illegali nelle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU n°446, 452, 465, 471 e 476.</p>
<p>Vi chiediamo pertanto di raccogliere informazioni circa le innumerevoli violazioni del Diritto Internazionale compiute da Israele dal 1948 fino ad oggi;</p>
<p>Vi preghiamo di continuare la lotta contro l’antisemitismo ed ogni forma di razzismo che sorge nel mondo, incarnando in questo la volontà degli innumerevoli martiri di cui l’ANPI raccoglie la storia;</p>
<p>Vi invitiamo ad unirvi con noi nella Campagna di Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni contro Israele, una forma di resistenza non violenta volta a fare pressioni sullo Stato di Israele affinché tutti i valori che abbiamo elencato precedentemente vengano rispettati;</p>
<p>Vi esprimiamo il nostro desiderio di incontrarvi per approfondire insieme le ragioni del nostro scontento ed i contenuti di questa missiva.</p>
<p>Sabato 15 Maggio 2010</p>
<p>Cordiali Saluti</p>
<h5>ISCRITTI ALL’ANPI/PARENTI DI PARTIGIANE/PARTIGIANI</h5>
<p>1-Francesco Taddei, già dirigente Nazionale FILCAM/CGIL, attualmente iscritto all’ANPI Sezione di Fucecchio (Fi)<br />
2-Gabriella Grasso, sorella di Vittorio Grasso Caprioli partigiano fucilato dai tedeschi Milano<br />
3-Alfredo Tradardi, figlio di Mario Tradardi medaglia d&#8217;argento alla memoria, Brigata partigiana abruzzese Majella.<br />
4-Francesca Antinucci, nipote di Giuseppe Cordisco/Melfi, Battaglione Manara Brigata Buozzi<br />
Divisione Garibaldi Natisone<br />
5-Giuliana Ortolan, Padova, nipote di Martini Teresa, Liliana e Lidia che hanno fatto la resistenza e sono state poi internate<br />
6-Alessandro Bellucci, iscritto all’ANPI sezione Potente<br />
7- Anna Morelli, figlia di Mario Morelli, resistente italiano, deportato in Germania, ricoh5>nosciuto prigioniero politico in Belgio.<br />
8-Massimo Dalla Giovanna, figlio di Ezio, Partigiano prima nel Canavese e poi a Genova<br />
9-Nino Villa, iscritto all&#8217;ANPI di Imola, nipote di Massimo &#8220;Nino&#8221; Villla, ucciso a 47 anni la notte della Liberazione di Imola (13.04.45) dai nazisti in fuga, facente parte della Resistenza<br />
10. Gianna Benucci, Associazione per la Pace di Padova, madre partigiana, padre deportato in Germania a causa del rifiuto al regime fascista<br />
11. Simone Pelloni, nipote di Colombo Pelloni, partigiano attivo nell&#8217;appennino bolognese<br />
12. Caterina Donattini, pronipote di Massimo Villa, partigiano di Imola, fucilato la notte della Liberazione<br />
13. Nicoletta Crocella, responsabile Edizioni Stelle Cadenti. Figlia di Bruna Porro Crocella ed Osvaldo Crocella e nipote di Ezio Porro attivi nella resistenza italiana nelle Valli del Bresciano.<br />
14. Liduina Cordisco, figlia di Giuseppe Cordisco – Melfi, Battaglione Manara, Brigata Buozzi, Divisione Garibaldi Natisone, (Divisioni garibaldine del Friuli)<br />
15. Carmela Cordisco, figlia di Giuseppe Cordisco – Melfi, Battaglione Manara, Brigata Buozzi, Divisione Garibaldi Natisone, (Divisioni Garibaldine del Friuli)<br />
16. Agostino Cordisco, figlio di Giuseppe Cordisco – Melfi, Battaglione Manara, Brigata Buozzi, Divisione Garibaldi Natisone, (Divisioni Garibaldine del Friuli)<br />
17. Martina Cordisco, nipote di Giuseppe Cordisco – Melfi, Battaglione Manara, Brigata Buozzi, Divisione Garibaldi Natisone, (Divisioni Garibaldine del Friuli)<br />
18. Giuseppe Cordisco, nipote di Giuseppe Cordisco – Melfi, Battaglione Manara, Brigata Buozzi, Divisione Garibaldi Natisone, (Divisioni Garibaldine del Friuli)<br />
19. Valentina Antinucci, nipote di Giuseppe Cordisco – Melfi, Battaglione Manara, Brigata Buozzi, Divisione Garibaldi Natisone, (Divisioni Garibaldine del Friuli)<br />
20. Chiara Antinucci, nipote di Giuseppe Cordisco – Melfi, Battaglione Manara, Brigata Buozzi, Divisione Garibaldi Natisone, (Divisioni Garibaldine del Friuli)<br />
21. Maria Teresa Piccoli, nipote di Giuseppe Cordisco – Melfi, Battaglione Manara, Brigata Buozzi, Divisione Garibaldi Natisone, (Divisioni Garibaldine del Friuli)<br />
22. Claudio Piccoli, nipote di Giuseppe Cordisco – Melfi, Battaglione Manara, Brigata Buozzi, Divisione Garibaldi Natisone, (Divisioni Garibaldine del Friuli)<br />
23. Giovanni Piccoli, nipote di Giuseppe Cordisco – Melfi, Battaglione Manara, Brigata Buozzi, Divisione Garibaldi Natisone, (Divisioni Garibaldine del Friuli)<br />
24. Franco Antinucci, genero di Giuseppe Cordisco – Melfi, Battaglione Manara, Brigata Buozzi, Divisione Garibaldi Natisone, (Divisioni Garibaldine del Friuli)<br />
25. Antonio Piccoli, genero di Giuseppe Cordisco – Melfi, Battaglione Manara, Brigata Buozzi, Divisione Garibaldi Natisone, (Divisioni Garibaldine del Friuli)<br />
26. Monica Taglianini, figlia di Luciano Taglianini<br />
27. Gianluca Valdinocci, genero di Luciano Taglianini<br />
28. Luciano Taglianini, partigiano di Jesi<br />
29. Massimo Donattini, nipote di Massimo &#8220;Nino&#8221; Villla, partigiano ucciso a 47 anni la notte della Liberazione<br />
30. Paola Mattavelli, nipote del Partigiano Giovanni Curto</p>
<h5>CITTADINI e CITTADINE ITALIANI/E</h5>
<p>1. Federico Orlandini, Magenta<br />
2. Paola Canarutto, Torino<br />
3. Renata Quartuccio Pisa<br />
4. Carla Goffi, Bruxelles<br />
5. Germano Monti, Milano<br />
6. Avv. Dario Rossi Giuristi Democratici, Genova<br />
7. Nando Grassi (insegnante di Matematica e Fisica nei Licei), Palermo<br />
8. Monia Benini, Presidente della lista civica nazionale &#8220;Per il bene comune&#8221;,<br />
9. Mariano Mingarelli, Firenze<br />
10. Diana Carminati, già docente di Storia dell’Europa contemporanea (Facoltà di Lingue e letterature straniere), presso Univ. Di Torino<br />
11. Irene Lucisano, Bologna<br />
12. Prof Angelo Baracca, Università di Firenze<br />
13. Avv. Dario Rossi, membro dei Giuristi Democratici, Genova<br />
14. Caterina Guarna, Pisa<br />
15. Daniela Chiaperotti, Torino<br />
16. Nella Ginatempo, Roma<br />
17. Simone Martini, Bologna<br />
18. Monia Benini, Presidente lista civica nazionale PER IL BENE COMUNE, Ferrara<br />
19. Mirella Gregorio, Milano<br />
20. Mauro Murta, Ingegnere gestionale, Genova<br />
21. Silvia Ferrari, Brescia<br />
22. Alfonso Di Stafano<br />
23. Giordano Cignani, Russi, Ravenna<br />
24. Marina Criscuoli, Genova<br />
25. Franco Fuselli, Genova<br />
26. Marina Maltoni, Firenze<br />
27. Lorenza Erlicher, Trento<br />
28. Giovanni Russotto, Comitato per la Pace &#8220;Rachel Corrie&#8221;-Valpolcevera-Ge-Bolzaneto<br />
29. Fulvio Grimaldi, giornalista, documentarista<br />
30. Sandra Paganini, insegnante<br />
31. Luana Redalié, Bologna<br />
32. Fiorella Gazzetta, Comitato Varesino per la Palestina<br />
33. Emilio Distretti, Bologna<br />
34. Ivana Gelmi, Modena<br />
35. Claudia Cancellotti, Scansano (GR)<br />
36. Carla Razzano, Donne in Nero, Roma<br />
37. Matteo Tarozzi, Bologna<br />
38. Romana Gardani, Parma<br />
39. Vittorio Pallotti, Bologna<br />
40. Claudia Rasile, Pisa<br />
41. Annarita Cenacchi, Bologna<br />
42. Simone Brocchi, Berlino<br />
43. Donatella Cortellini, docente di Bologna<br />
44. Tonia de Guido, Bologna<br />
45. Arianna Mancini, Rignano Flaminio, Roma<br />
46. Massimiliano Perino, Pettinengo (BI), membro di Alternativa, movimento nascente sulle orme di Giulietto Chiesa<br />
47. Annamaria Costa, Roma<br />
48. Maurizio Zaffarano, Roma<br />
49. Marcello Sordo, Genova<br />
50. Giovanna Nigi, Roma</p>
<h5>ASSOCIAZIONI DELLA SOCIETA’ CIVILE</h5>
<p> 1. ISM Italia<br />
 2. MOUVEMENT CHRETIEN POUR LA PAIX BELGIQUE<br />
 3. ASSOCIAZIONE DI AMICIZIA ITALO- PALESTINESE ONLUS<br />
 4. ASSOCIAZIONE SENZA PAURA-RESTIAMO UMANI GENOVA<br />
 5. COORDINAMENTO NORD SUD DEL MONDO<br />
 6. ASSOCIAZIONE USCIAMO DAL SILENZIO GENOVA<br />
 7. UN PONTE PER…<br />
 8. FORUM PALESTINA<br />
 9. CIAC, Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione di Parma e Provincia<br />
10. WOMEN INTERNATIONAL LEAGUE FOR PEACE AND FREEDOM<br />
11. ASSOCIAZIONE ZAATAR ONLUS12. CIRCOLO CELIA SANCHEZ<br />
13. CIRCOLO AZIENDALE FERROVIERI del PRC Spartaco Lavagnini di Firenze<br />
14. COMITATO CATANESE DI SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO PALESTINESE<br />
15. COORDINAMENTO BDS BOLOGNA<br />
16. GRUPPO BDS- PISA PER LA PALESTINA<br />
17. RETE ROMANA DI SOLIDARIETA’ CON LA PALESTINA<br />
18. DONNE IN NERO ITALIA<br />
19. PRC, Partito di Rifondazione Comunista, Federazione di Genova<br />
20. YA BASTA BOLOGNA<br />
21. POLITECNICO 09, BOLOGNA<br />
22. RDB, EMILIA ROMAGNA<br />
23. COMITATO PALESTINA BOLOGNA<br />
24. RETE ECO, Ebrei Contro l’Occupazione<br />
25. RETE LILLIPUT, Modena<br />
26. YA BASTA ITALIA<br />
27. CAMPAGNA PALESTINA SOLIDARIETA’ MARCHE<br />
28. YA BASTA, MARCHE<br />
29. COMUNITA’ RESISTENTI MARCHE<br />
30. DONNE IN NERO BOLOGNA<br />
31. PAX CHRISTI ITALIA<br />
32. PER NON DIMENTICARE GAZA<br />
33. STOP AGREXCO ROMA<br />
34. RETE ROMANA DI SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO PALESTINESE<br />
35. URGENZA SANITARIA GAZA</p>
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		<title>COMUNICATO DEL COMITATO POPOLARE DI BIL&#8217;IN</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 21:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
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I comitati popolari in Palestina condannano l&#8217;ingiusta persecuzione dei leader della resistenza popolare palestinese. In particolare condanniamo la decisone presa dai servizi segreti israeliani dello SHIN BET che ha negato al Signor Iyad Burnat la possibilità di uscire dalla Palestina. Eyad è il capo del Comitato popolare che resiste contro gli insediamenti ed il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici<br />
I comitati popolari in Palestina condannano l&#8217;ingiusta persecuzione dei leader della resistenza popolare palestinese. In particolare condanniamo la decisone presa dai servizi segreti israeliani dello SHIN BET che ha negato al Signor Iyad Burnat la possibilità di uscire dalla Palestina. Eyad è il capo del Comitato popolare che resiste contro gli insediamenti ed il muro illegali presso Bilin. Egli era stato invitato ad una serie di conferenze in Italia ed in Svizzera, avrebbe parlato del tema della resistenza non violenta. Tra le persone che lo avrebbero accolto ed invitato annoveriamo il sindaco di Ginevra, Remy Pigan, e gli organizzatori della marcia per la pace in Italia. Sia l’uno che gli altri si sono detti sconvolti per il fatto che il Signor Burnat non abbia potuto attraversare il ponte tra la West Bank e la Giordania il 1 Maggio 2010.</p>
<p>Le autorità israeliane hanno tenuto il Signor Burnat in attesa per 3 ore per poi comunicargli il divieto di lasciare il paese.<br />
Il tentativo israeliano di impedire alle persone coinvolte nella resistenza non violenta e nelle varie forme di resistenza civile di raccontare le proprie storie all&#8217;estero fa parte della politica di intimidazione volta a porre fine a questo tipo di resistenza. Le azioni di Israele in questo senso mirano ad impedire che notizie discordanti con la propaganda israeliana raggiungano l&#8217;Occidente, limitando il più possibile i contatti tra i palestinesi ed il resto del mondo.<br />
In questi ultimi anni di lotta non ci siamo mai arresi nonostante l&#8217;uccisione di manifestanti pacifici quali il nostro compagno Bassem Abu Rahma nell&#8217;aprile 2009 e nonostante il rapimento e l&#8217;arresto di centinaia di dimostranti pacifici. Durante le manifestazioni, che hanno scadenza settimanale, le autorità israeliane hanno utilizzato ogni tipo di arma: lacrimogeni, sostanze chimiche, idranti, pallottole ed altre armi sperimentali.<br />
Iyad Burnat ha 37 anni, è sposato ed è padre di 4 figli. Fu arrestato durante la prima intifada nel 1987 e nel 1992 venne arrestato e dovette rimanere in prigione per due anni. Fu ferito diverse volte durante le manifestazioni settimanali presso Bilin.</p>
<p>Ci opponiamo con forza ale misure prese contro il nostro compagno Eyad Burnat:</p>
<ul>
<li>La negazione del suo diritto di viaggiare per ragioni addotte alla sicurezza;</li>
<li>La negazione del suo diritto di abbandonare la zona A (una richiesta piuttosto strana: l&#8217;area A costituisce meno del 10% dell&#8217;intera West Bank ed è costituita di tanti ghetti separati tra loro, il che richiede a chi voglia passare da un&#8217;area A all&#8217;altra di attraversare alcuni spazi di area B e C);</li>
<li>Il divieto di partecipare a manifestazione pacifiche;</li>
<li>Il fatto che sia passibile di arresto in caso abbandonasse l&#8217;area A;</li>
</ul>
<p>Potete offrirci il vostro sotegno:</p>
<ol>
<li>Scrivendo lettere alle ambasciate israeliane in tutto il mondo e ai ministri israeliani</li>
<li>Pubblicizzando queste politiche ingiuste</li>
<li>Intensificando la solidarietà internazionale con la giusta causa del popolo palestinese ed unendoti a noi nelle manifestazioni e nella campagna per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro Israele.</li>
<p><strong>RIFIUTIAMO DI MORIRE IN SILENZIO</strong></p>
<p><em>Traduzione dall&#8217;inglese Caterina Donattini</em></p>
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		<title>Il caso Ciriello</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 20:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 13 marzo 2002 è morto a Ramallah, in Cisgiordania, Raffaele Ciriello. Ad
ucciderlo è stata una raffica di mitra sparata da un carro armato
israeliano.
Era un fotoreporter freelance e forse, proprio per questo, la sua storia è
stata troppo velocemente dimenticata.
L&#8217;Associazione Stampa Romana mercoledì 12 maggio lo ha ricordato, a Roma,
attraverso un video (parte del quale è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 13 marzo 2002 è morto a Ramallah, in Cisgiordania, Raffaele Ciriello. Ad<br />
ucciderlo è stata una raffica di mitra sparata da un carro armato<br />
israeliano.<br />
Era un fotoreporter freelance e forse, proprio per questo, la sua storia è<br />
stata troppo velocemente dimenticata.</p>
<p>L&#8217;Associazione Stampa Romana mercoledì 12 maggio lo ha ricordato, a Roma,<br />
attraverso un video (parte del quale è stato realizzato da Ciriello) e la testimonianza di alcuni colleghi che si<br />
trovavano accanto a lui nel momento della tragedia.</p>
<p><strong><em>associazione stampa romana<br />
00186 roma – piazza della torretta,36 – tel. 06.684.0271 – fax 06.687.1170</em></strong></p>
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		<title>Israele NON DEVE entrare nell&#8217;OCSE!</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 10:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziativa internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRMA LA PETIZIONE
Care/i tutte/i,
Il prossimo maggio ci sarà il voto all&#8217;OCSE sulla canditatura di Israele. Ci vuole un solo voto negativo per bloccare il suo ingresso, e dobbiamo fare di tutto per garantire che l&#8217;Israele, già dimostratosi un potere oppressivo di occupazione e colonizzazione con un sistema di
discriminazione razziale istituzionalizzata, che commette crimini di guerra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.forumpalestina.org/news/2010/Maggio10/01-05-10PetizioneIsraeleOCSE.htm">FIRMA LA PETIZIONE</a></h3>
<p>Care/i tutte/i,</p>
<p>Il prossimo maggio ci sarà il voto all&#8217;OCSE sulla canditatura di Israele. Ci vuole un solo voto negativo per bloccare il suo ingresso, e dobbiamo fare di tutto per garantire che l&#8217;Israele, già dimostratosi un potere oppressivo di occupazione e colonizzazione con un sistema di<br />
discriminazione razziale istituzionalizzata, che commette crimini di guerra come documentato nel rapporto Goldstone dell&#8217;ONU, non entri a far parte dell&#8217;OCSE. In Europa e in tutto il mondo c&#8217;è una campagna svolta a bloccare l&#8217;ingresso di Israele.</p>
<p>In allegato [in fondi all'articolo] ci sono sei lettere da inviare via email:</p>
<p>- cinque in inglese indirizzate ai rappresentanti dei paesi più propensi a votare no (Messico, Turchia, Irlanda, Svizzera e Portogallo)</p>
<p>- una in italiano indirizzata ai ministri Frattini e Tremonti, insieme all&#8217;ambasciatore italiano all&#8217;OCSE.</p>
<p>Basta copiare e incollare il testo, aggiungere la firma e inviarlo agli indirizzi email indicati nelle lettere.</p>
<p>Una prima riunione dove si deciderà in linea di massima la questione si svolgerà l&#8217;11 maggio. Il voto finale sara durante il consiglio dell&#8217;OCSE, presieduta da Frattini, il 28/29 maggio.</p>
<p>Ricordatevi &#8211; ci vuole un solo voto negativo.  Facciamo di tutto perché ci sia.</p>
<p>Per maggiori informazioni sulle campagne internazionali: <a href="http://holdisraelac countable. net/">http://holdisraelac countable. net/</a></p>
<p>Si prega la massima diffusione! Fate girare anche ai vostri amici all&#8217;estero.</p>
<p>Stephanie Westbrook<br />
Loretta Mussi</p>
<p><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/ocse-it.doc">ocse-italia</a></p>
<p><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/ocse-irlanda1.doc">ocse-irlanda</a></p>
<p><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/ocse-messico.doc">ocse-messico</a></p>
<p><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/ocse-portogallo.doc">ocse-portogallo</a></p>
<p><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/ocse-svizzera.doc">ocse-svizzera</a></p>
<p><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/ocse-turchia.doc">ocse-turchia</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Workshop per giornalisti</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/04/workshop-per-giornalisti/</link>
		<comments>http://www.palestinalibera.org/2010/04/workshop-per-giornalisti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 10:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palestinalibera.org/?p=1592</guid>
		<description><![CDATA[
Torino, 06-04-2010
All’attenzione di tutti i partecipanti e gli uditori del workshop
La Rete-ECO, Rete degli Ebrei contro l&#8217;Occupazione, e il Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese, sono spiacenti di comunicare che Shireen Abuakleh, una delle due docenti del workshop, a causa di forza maggiore non potrà essere a Torino nei giorni del laboratorio.
Con la presente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<h5>Torino, 06-04-2010</h5>
<h3>All’attenzione di tutti i partecipanti e gli uditori del workshop</h3>
<h4>La Rete-ECO, Rete degli Ebrei contro l&#8217;Occupazione, e il Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese, sono spiacenti di comunicare che Shireen Abuakleh, una delle due docenti del workshop, a causa di forza maggiore non potrà essere a Torino nei giorni del laboratorio.</h4>
<h4>Con la presente i promotori e gli aderenti al workshop vogliono inoltre rassicurare i partecipanti e gli uditori sullo svolgimento del laboratorio stesso. Le ore di lezione che avrebbero dovuto essere tenute da Abuakleh saranno sostituite con un approfondimento di alcuni temi del conflitto israelo-palestinese sotto la supervisione di Amira Hass. Interverrà in qualità di relatore anche il giornalista de Il Manifesto Michelangelo Cocco.</h4>
<p>.</p>
<h5 style="text-align: center;">Torino 17, 18, 19 aprile 2010</h5>
<h5 style="text-align: center;">Il conflitto israelo-palestinese<br />
Quale informazione?</h5>
<h3 style="text-align: center;">Workshop per giornalisti con<br />
Shireen Abuakleh e Amira Hass</h3>
<p><em>Un elemento fondamentale per le due parti in conflitto è costituito dalla gestione dell’informazione. Risulta molto evidente lo squilibrio tra lo Stato d’Israele e la parte palestinese a riferire all’opinione pubblica mondiale quanto succede nell’area mediorientale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/workshop-giornalisti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1607" title="workshop giornalisti" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/workshop-giornalisti.jpg" alt="" width="453" height="645" /></a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un laboratorio, rivolto a giornalisti preferibilmente a inizio carriera, tenuto da</em><em>lla giornalista palestinese </em><em>Shireen Abuakleh, corrispondente di </em><em>Al-Jazeera,</em><em> insieme con Amira Hass, del quotidiano </em><em>Ha’aretz e collaboratrice di </em><em>Internazionale</em><em>. Un laboratorio dove si mettono a fuoco i principali nodi della questione israelo-palestinese. Il laboratorio si svolgerà in lingua inglese senza traduzione. Pernottamento e pasti sono a carico dei partecipanti.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Shireen Abuakleh</em></strong> (Gerusalemme, 1971): dal 1998 è corrispondente di Al-Jazeera da Israele e dai Territori Occupati, dedicandosi al conflitto in atto soprattutto dal punto di vista economico, sociale e politico. Nel 2001 il Circolo della Stampa di Dubai l’ha proclamata Giornalista dell’Anno. È stata anche corrispondente radio e conduttrice di programmi e di talk show. Ha collaborato con Radio Monte Carlo dal 2000 al 2003. Ha insegnato per due anni all’Università di Birzeit (Ramallah) nel Dipartimento della Comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Amira Hass</em></strong> (Gerusalemme, 1956): è una scrittrice e giornalista israeliana, conosciuta per i suoi articoli pubblicati sul quotidiano israeliano Ha’aretz e sul settimanale Internazionale. Vive nei territori occupati dal 1993: prima a Gaza, dal 1997 ad oggi a Ramallah. Dal 2001 scrive un diario per il settimanale italiano Internazionale. Per la sua attività giornalistica ha ricevuto molti premi. In italiano è stato pubblicato un suo libro<em> Domani andrà peggio. Lettere dalla Palestina e Israele 2001-2005</em> (Fusi orari, 2005).</p>
<h3 style="text-align: center;">Programma di massima</h3>
<ul>
<li> Sabato, <strong>17 aprile </strong>2010, ore <strong>9-12</strong> &#8212; Università degli Studi, Sala lauree, via Verdi 25</li>
<li>Sabato, <strong>17 aprile </strong>2010, ore <strong>15-18</strong> &#8211;  Gruppo Abele, corso Trapani 95</li>
<li>Domenica <strong>18 aprile </strong>2010, ore <strong>9-12</strong> e <strong>15-18</strong> &#8212; Gruppo Abele, corso Trapani 95</li>
<li>Lunedì <strong>19 aprile </strong>2010, ore <strong>9-12 </strong>e <strong>14- 17 </strong>&#8211; Università degli Studi, Aula di Scienze Politiche, via Plana</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Promuovono: <em>Rete Eco-Ebrei contro l’Occupazione  -  Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese-Torino</em></p>
<p>Aderiscono: Arci Torino  &#8211; Gruppo Abele<br />
Col patrocinio di: Cirsde &#8211; Università di Torino<br />
Il progetto è realizzato grazie al contributo della Provincia di Torino</p>
<p>Segreteria organizzativa: Cosimo Caridi, Carlo Tagliacozzo, Davide Ziveri (<a href="http://zeitun.ning.com   ">Zeitun</a>)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per informazioni: <em>infoworkshoptorino@libero.it<br />
</em>3347805108 / 3407896992</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://rete-eco.it./">http://rete-eco.it./</a>; <a href="http://www.palestinalibera.org">http://www.palestinalibera.org</a>; <a href="http://zeitun.ning.com">http://zeitun.ning.com</a></p>
<p>Per prenotazioni in residenze universitarie a prezzi economici vedi: <a href="http://www.edisu.piemonte.it/cms/residenze-universitarie.html">http://www.edisu.piemonte.it/cms/residenze-universitarie.htm<br />
</a>oppure nella residenza in collina del Gruppo Abele: <a href="http://www.oasicavoretto.org/">http://www.oasicavoretto.org<strong>/</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Avvertenza</strong><br />
Considerato che ci sarà a Torino nello stesso periodo l’ostensione della Sindone, che attirerà pellegrini da tutta Italia e fuori, si consiglia di prenotare l’iscrizione e il pernottamento il più presto possibile.</p>
<blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
</blockquote>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Palestina: l&#8217;informazione è corretta?</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/04/palestina-linformazione-e-corretta/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 23:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 19 aprile 2010 &#8211; ore 20,30
Salone ATC Corso Dante, 14 &#8211; Torino
Amira Hass dialoga con Michelangelo Cocco


Torino, 06-04-2010
La Rete-ECO, Rete degli Ebrei contro l&#8217;Occupazione, il Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese e Zeitun hanno il piacere di invitarvi il 19 aprile presso il salone Atc per un incontro dal titolo: Palestina, l’informazione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: center;">Lunedì 19 aprile 2010 &#8211; ore 20,30<br />
Salone ATC Corso Dante, 14 &#8211; Torino</h5>
<h3 style="text-align: center;">Amira Hass dialoga con Michelangelo Cocco</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/informazione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2119" title="informazione" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/informazione.jpg" alt="" width="522" height="767" /></a></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<h5 style="text-align: right;">Torino, 06-04-2010</h5>
<p>La Rete-ECO, Rete degli Ebrei contro l&#8217;Occupazione, il Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese e Zeitun hanno il piacere di invitarvi il 19 aprile presso il salone Atc per un incontro dal titolo: Palestina, l’informazione è corretta?</p>
<p>La serata, che comincerà alle 20.30 in Corso Dante 14, avrà due ospiti di rilievo internazionale: <em>Amira Hass</em> e <em>Michelangelo Cocco</em>. La prima è l’unica giornalista israeliana che vive nei Territori Occupati da dove scrive per Haaretz e per Internazionale. Michelangelo Cocco è un giornalista della redazione esteri de il Manifesto e un profondo conoscitore del conflitto israelo-palestinese.</p>
<p>Avrebbe dovuto partecipare all’incontro anche la giornalista palestinese <em>Shireen Abuakleh</em>, corrispondente di Al-Jazeera, che non potrà essere presente per causa di forza maggiore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Israele/Territori palestinesi occupati: pretendiamo una goccia di dignità!</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/03/israeleterritori-palestinesi-occupati-pretendiamo-una-goccia-di-dignita/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 22:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Appello]]></category>

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		<description><![CDATA[La mancanza di accesso all&#8217;acqua pulita e potabile è un problema di vecchia data per la popolazione palestinese dei Territori palestinesi occupati (Tpo), soprattutto come risultato di politiche e pratiche discriminatorie da parte di Israele da quando ha preso il controllo dei Tpo nel 1967. Il consumo giornaliero di acqua dei palestinesi arriva a 70 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mancanza di accesso all&#8217;acqua pulita e potabile è un problema di vecchia data per la popolazione palestinese dei Territori palestinesi occupati (Tpo), soprattutto come risultato di politiche e pratiche discriminatorie da parte di Israele da quando ha preso il controllo dei Tpo nel 1967. Il consumo giornaliero di acqua dei palestinesi arriva a 70 litri, meno di un quarto della quantità usata da ogni israeliano, inclusi i coloni che vivono nei Tpo.</p>
<p>L&#8217;accesso alle risorse idriche per i palestinesi nei Tpo,  sotto il controllo di Israele e non soddisfa i loro bisogni né non costituisce una distribuzione giusta e adeguata delle risorse idriche comuni. Dell&#8217;acqua che Israele permette di gestire all&#8217;Autorità palestinese, un terzo (circa il 34 per cento) si perde in fuoriuscite a causa di reti vecchie e inefficienti, che non possono essere sostituite e modernizzate a causa delle restrizioni sui movimenti dei palestinesi e di altri ostacoli imposti da Israele, inclusa la condizione che i permessi, persino per i piccoli progetti di sviluppo, devono essere rilasciati dall&#8217;esercito israeliano.</p>
<p>L&#8217;impatto delle restrizioni israeliane e i ritardi nell&#8217;ottenimento dei permessi, ammmesso che vengano accettati, sono stato ampiamente documentati dalle Ong locali e internazionali e dalle agenzie delle Nazioni Unite che sono state coinvolte o che hanno contribuito a progetti nel settore idrico nei Tpo. I donatori internazionali hanno per lo più sostenuto i costi dei progetti sull&#8217;emergenza idrica nei Tpo, riparando le infrastrutture idriche danneggiate o distrutte dagli attacchi militari israeliani oppure fornendo servizi idrici e sanitari di emergenza ai palestinesi, le cui case e proprietà sono state distrutte o che non hanno accesso ad adeguate forniture idriche. Comunque, i finanziatori internazionali sono generalmente riluttanti a rendere pubblici i problemi che devono affrontare nell&#8217;implementazione di specifici progetti su questo problema o in qualsiasi altro campo, consci che ciò porterà le autorità israeliane a imporre ulteriori ostacoli.</p>
<p>Circa 180.000-200.000 palestinesi che vivono nelle comunità rurali della Cisgiordania non hanno accesso all&#8217;acqua corrente. Alcuni sopravvivono con meno di 20 litri al giorno, equivalenti al livello minimo raccomandato per evitare epidemie. Persino in paesi e villaggi raggiunti dalla rete idrica i rubinetti spesso sono asciutti, a volte anche per settimane, se non per mesi. In tempi di scarsità d&#8217;acqua i palestinesi la comprano da fornitori privati con autobotti, ma questa è costosa e spesso di bassa qualità.</p>
<p>A Gaza l&#8217;unica risorsa idrica, la parte meridionale della falda acquifera costiera, è in esaurimento e contaminata; infatti, più del 90 per cento della fornitura d&#8217;acqua è inutilizzabile per uso domestico. Il blocco israeliano di Gaza impedisce l&#8217;ingresso di materiale per la costruzione e la riparazione di impianti idrici di cui c&#8217;è disperatamente bisogno. Questo ha peggiorato la situazione già di per sé drammatica.</p>
<p>La scarsità d&#8217;acqua ha impedito lo sviluppo sociale ed economico dei palestinesi che vivono nei Tpo e ha portato a violazioni del loro diritto ad avere un adeguato standard di vita, incluso il diritto all&#8217;acqua, al cibo, all&#8217;assistenza sanitaria, al lavoro e a un alloggio adeguato.</p>
<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2723"> </a><a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2723">Appello di Amnesty International</a></h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una favola per adulti e bambini</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/03/una-favola-per-adulti-e-bambini-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 22:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazione libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 26 marzo 2010 ore 20.00
 presso il Salone dell’Associazione VITA TRE
Biblioteca civica di Torrazza Piemonte

in collaborazione con
Rete ECO &#8211; Ebrei Contro l&#8217;Occupazione 
e
Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino
presentano:
Una favola per adulti e bambini
&#8220;La piccola lanterna&#8221; di Ghassan  Kanafani 
lettura di Cristiana Albino e Martina Vancheri
Cena Etnica Palestinese

Tabbulè a base di grano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Venerdì </strong><strong>26 marzo 2010</strong><strong> ore </strong><strong>20.00</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> presso il <span style="text-decoration: underline;">Salone dell’Associazione VITA TRE<br />
Biblioteca civica di Torrazza Piemonte</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1699" title="prometeus" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/prometeus-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></p>
<p style="text-align: center;">in collaborazione con</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Rete ECO &#8211; Ebrei Contro l&#8217;Occupazione </em></strong></p>
<p style="text-align: center;">e</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino</em></strong></p>
<p style="text-align: center;">presentano:</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #b40404;">Una favola per adulti e bambini<br />
&#8220;La piccola lanterna&#8221; di Ghassan  Kanafani </span></strong></h3>
<p style="text-align: center;">lettura di <em>Cristiana Albino</em> e <em>Martina Vancheri</em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;"><strong>Cena Etnica Palestinese</strong></span></p>
<ul></ul>
<p style="text-align: center;">Tabbulè a base di grano e verdure fresche<br />
Hummos a base di sciroppo di sesamo e ceci<br />
Giargir a base di sciroppo di sesamo, pomodori e rucola<br />
Salame e sottaceti arabi</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Piatto Principale</span>:</p>
<p style="text-align: center;">Riso alla palestinese con carne tritata e pinoli<br />
Insalata mista &#8211; Yogurt con za&#8217;tar<br />
Dolce palestinese e datteri</p>
<ul></ul>
<p style="text-align: center;">A seguire<br />
un <strong><span style="color: #b40404;">aggiornamento sulla situazione nei Territori Occupati ed in particolare a Gerusalemme </span></strong><br />
con interventi di <strong><em>Paola Canarutto </em></strong>(RETE ECO) e <em><strong>Sami Hallac</strong></em> (COMITATO PALESTINA)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il ricavato andrà a <span style="text-decoration: underline;">finanziare un progetto</span> di cui Rete Eco e Comitato Palestina di Torino si stanno già occupando da tempo, cioè un ambulatorio materno &#8211; infantile <span style="text-decoration: underline;">nel villaggio di Marda, vicino a Nablus</span>.</p>
<p>Per <span style="text-decoration: underline;">informazioni e prenotazioni</span> contattare:<br />
Luciano Canil  al n° 011 –9189230<br />
Michelangelo Bocchio al n° 011-9189546</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;OCCUPAZIONE</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/03/loccupazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 22:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[Incontro]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazione libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 16 marzo ore 20,00
Fattore K &#8211;   via Balbo 10/d Torino

Aperitivo Italo &#8211; Palestinese
Lettura de
&#8220;LA PICCOLA LANTERNA&#8221; di Ghassan Kanafani
a cura di Cristina Albino e Martina Vancheri

Mostra fotografica &#8220;L&#8217;OCCUPAZIONE&#8221;
.
Serata promossa da: Rete ECO - Ebrei Contro l'Occupazione e
Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese
ingresso riservato ai soci

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;">Martedì 16 marzo ore 20,00</span></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;"><strong><em>Fattore K</em></strong> &#8211;   via Balbo 10/d Torino</span></h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/loccupazioneweb.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1623" title="l'occupazioneweb" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/loccupazioneweb.jpg" alt="" width="421" height="298" /></a></p>
<h3 style="text-align: center;">Aperitivo Italo &#8211; Palestinese</h3>
<h3 style="text-align: center;">Lettura de<strong><br />
</strong><strong>&#8220;<a href="http://www.palestinalibera.org/2010/01/la-piccola-lanterna/"><span style="color: #000000;">LA PICCOLA LANTERNA&#8221; di </span><em><span style="color: #000000;">Ghassan Kanafani</span></em></a><br />
</strong>a cura di Cristina Albino e Martina Vancheri<strong><br />
</strong></h3>
<h3 style="text-align: center;">Mostra fotografica &#8220;L&#8217;OCCUPAZIONE&#8221;</h3>
<pre style="text-align: left;">.
Serata promossa da: Rete ECO - Ebrei Contro l'Occupazione e
Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese
ingresso riservato ai soci
</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Campagna BDS in Italia contro l&#8217;economia israeliana</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/03/campagna-bds-in-italia-contro-leconomia-israeliana/</link>
		<comments>http://www.palestinalibera.org/2010/03/campagna-bds-in-italia-contro-leconomia-israeliana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 23:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Boicottaggio]]></category>
		<category><![CDATA[campagna BDS]]></category>

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		<description><![CDATA[Prossima tappa Trieste
La Camera                      di commercio Italo-israeliana sponsorizza la fiera dell&#8217;olio                      capitale a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #095509;"><span style="text-decoration: underline;">Prossima tappa Trieste</span></span></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;"><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/jihad-massaker.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1576" title="jihad-massaker" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/jihad-massaker-300x213.jpg" alt="" width="240" height="170" /></a>La Camera                      di commercio Italo-israeliana sponsorizza la fiera dell&#8217;olio                      capitale a Trieste dal 5 all&#8217;8 marzo</span></h3>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; assurda, indecente                        e  vergognosa la notizia che  la fiera                        Olio Capitale che si terrà a Trieste dal 5 al 8 Marzo avrà                        tra i suoi sponsor la camera di commercio Italo                        Israeliana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paese che                        ogni anno distrugge migliaia di alberi da frutta e di olivo                        in particolare per strappare terra ai contadini palestinesi                        e fare posto a colonie di invasati religiosi, avrà                        modo di fare tranquillamente la sua passerella e intrattenere                        rapporti commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;<a href="http://www.forumpalestina.org/news/2010/Febbraio10/26-02-10CampagnaBdsTrieste.htm">leggi tutto su Forum Palestina</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.palestinalibera.org/2010/03/campagna-bds-in-italia-contro-leconomia-israeliana/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Serata di Reading al Circolo Pueblo</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/02/serata-di-reading-al-circolo-pueblo/</link>
		<comments>http://www.palestinalibera.org/2010/02/serata-di-reading-al-circolo-pueblo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 21:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazione libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palestinalibera.org/?p=1501</guid>
		<description><![CDATA[
giovedì 4 marzo ore 22,00 &#8211; Corso Palestro 3 Torino

LA PICCOLA LANTERNA
di Ghassan Kanafani

Beirut, 8 luglio 1972, lo scrittore e giornalista palestinese Ghassan Kanafani sale sulla macchina parcheggiata davanti a casa assieme a Lamis, sua nipote appena sedicenne. La moglie Anni è in casa, con il figlio di nove anni Fayez. La figlia di Ghassan, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #095509;"><strong>giovedì 4 marzo ore 22,00 &#8211; Corso Palestro 3 Torino</strong></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;">LA PICCOLA LANTERNA<br />
di Ghassan Kanafani</span></h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/Locandina_La_piccola_lanterna_.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1502" title="Locandina_La_piccola_lanterna_" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/Locandina_La_piccola_lanterna_.jpg" alt="" width="568" height="820" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } -->Beirut, 8 luglio 1972, lo scrittore e giornalista palestinese Ghassan Kanafani sale sulla macchina parcheggiata davanti a casa assieme a Lamis, sua nipote appena sedicenne. La moglie Anni è in casa, con il figlio di nove anni Fayez. La figlia di Ghassan, Layla, sette anni, è tranquillamente seduta sull&#8217;uscio. Quando lui mette in moto, l&#8217;automobile esplode. Così muore, a trentasei anni, Kanafani, il più celebre e sensibile interprete della tragedia palestinese.Il suo romanzo &#8220;Uomini sotto il sole”, pubblicato nel 1961, divenne il più famoso nella letteratura araba contemporanea, e fece di Ghassan Kanafani, ad appena 27 anni, il modello culturale di tutta una generazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, la Fondazione culturale a lui intitolata, e guidata dalla moglie Anni, si occupa di assistere e formare i bambini dei campi rifugiati in Libano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni anno Ghassan era solito scrivere e illustrare un libro dedicato a sua nipote Lamis, in occasione del suo compleanno. Scrisse e illustrò la fiaba “La piccola lanterna” quando lei compì otto anni. A quasi trent’anni dall’attentato che portò via zio e nipote, l’associazione Sardegna Palestina traduce e pubblica il libro di fiabe che li unì  in vita: questa serata, in collaborazione con  il Gruppo teatrale Tromba del Trambusto, vuole essere una presentazione del libro  e un <em>trait d’union</em> con quegli avvenimenti.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --> <!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<h5 style="text-align: center;">a cura di <em><strong>Rete ECO – Ebrei contro l’ Occupazione</strong></em> in collaborazione con <em><strong>Comitato di  Solidarietà per il  Popolo Palestinese</strong></em> e con Associazione ARCI <em><strong>Gli Argonauti</strong></em></h5>
<h5><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } -->Circolo Pueblo &#8211; Corso Palestro 3 Torino &#8211; <a href="http://www.circolopueblo.com/">www.circolopueblo.com</a><strong><em><br />
Ingresso riservato ai soci</em></strong></h5>
]]></content:encoded>
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		<title>NON IN NOSTRO NOME</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 18:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>

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		<description><![CDATA[
Appello di FORUM PALESTINA
Il governo italiano, con la recente visita del premier Berlusconi in Israele, ha reso il nostro paese complice dell’oppressione del popolo palestinese e delle possibili escalation di guerra israeliana in Medio Oriente.
L’Italia sta fornendo ufficialmente armamenti, investimenti economici, collaborazioni scientifiche al governo israeliano condannato dalle istituzioni internazionali per la costruzione del Muro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/resiste.jpg"><img class="size-full wp-image-1245 aligncenter" title="resiste" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/resiste.jpg" alt="" width="212" height="197" /></a></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Appello di FORUM PALESTINA</strong></h2>
<p>Il governo italiano, con la recente visita del premier Berlusconi in Israele, ha reso il nostro paese complice dell’oppressione del popolo palestinese e delle possibili escalation di guerra israeliana in Medio Oriente.</p>
<p>L’Italia sta fornendo ufficialmente armamenti, investimenti economici, collaborazioni scientifiche al governo israeliano condannato dalle istituzioni internazionali per la costruzione del Muro di segregazione, per i crimini di guerra a Gaza e l’occupazione coloniale dei Territori Palestinesi</p>
<p>Noi, in quanto cittadini italiani, non accettiamo di essere considerati complici di questa politica di oppressione e di guerra</p>
<p>Per questi motivi</p>
<p>Chiediamo la revoca degli accordi militari, commerciali, scientifici, culturali tra le istituzioni italiane e quelle israeliane</p>
<p>Chiediamo la revoca della partecipazione italiana ed europea al vergognoso embargo contro la popolazione palestinese di Gaza ormai da quattro anni sotto assedio</p>
<p>Non c’è pace duratura senza giustizia</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000;">Per le adesioni all’appello “Non in nostro nome” scrivete a:</span> <a href="mailto:noninostronome@libero.it" target="_blank">noninostronome@libero.it</a></strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Sottoscrivete, fate sottoscrivere e fate circolare questo appello di indignazione</strong><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; color: #0000ff;"><strong> </strong></span></h3>
<p><a href="http://www.forumpalestina.org/news/2010/Febbraio10/09-02-10NonNostroNomeAppello.htm">vedi prime adesioni</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8230;sapori, musica e racconti palestinesi al Caffé Basaglia</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 19:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazione libri]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
 Riprendono al Caffè Basaglia, in via Mantova 34, le serate a tema del programma POPOLI, la rassegna eno-gastronomico-letteraria condotta da Egi Volterrani
 



***
martedì 23 febbraio alle 20,30 
***
incontro dedicato alla Palestina
***



Egi Volterrani cucinerà, con l&#8217;aiuto dei cuochi del caffè, un menù palestinese:
TABBOULE&#8217; &#8211; HOMMOS &#8211; MOUTABBAL &#8211; KHIAR BI LABAN &#8211; ZUPPA DI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;"> </span></h2>
<address style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> </span>Riprendono al Caffè Basaglia, in via Mantova 34, le serate a tema del programma POPOLI, la rassegna eno-gastronomico-letteraria condotta da Egi Volterrani</address>
<h2 style="text-align: center;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> </span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/palestina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1356" title="palestina" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/palestina-218x300.jpg" alt="" width="174" height="240" /></a></span></h2>
<p><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;">***</span></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;"><strong><em>martedì 23 febbraio alle 20,30</em></strong></span><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> </span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;">***</span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong><em><span style="color: #b40404;">incontro dedicato alla Palestina</span></em></strong></h2>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="color: #b40404;">***<br />
</span></em></strong></p>
<p><strong><em><span style="color: #b40404;"><br />
</span></em></strong></p>
<p><strong><em>Egi Volterrani</em></strong> cucinerà, con l&#8217;aiuto dei cuochi del caffè, un <strong>menù palestinese</strong>:</p>
<p style="text-align: center;">TABBOULE&#8217; &#8211; HOMMOS &#8211; MOUTABBAL &#8211; KHIAR BI LABAN &#8211; ZUPPA DI LENTICCHIE &#8211; KAFTA&#8217;  FRITTO &#8211; PETONCIANI CON YOGURT DI PECORA &#8211; PASTICCERIA SECCA &#8211; CAFFÉ  BIANCO DI GUERRA &#8211; VINI  LIBANESI &amp; ITALIANI</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, la cucina palestinese è una cucina molto legata al territorio, tradizionale e originariamente “povera”, resa saporita e sorprendente con l&#8217;uso sapiente delle spezie e delle erbe aromatiche, e … dall&#8217;inventiva popolare. Il “Caffè di guerra”, inventato in Libano durante la guerra civile, ha la sua trasparente e profumata versione Palestinese&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incontro conviviale sarà accompagnato da <strong>musiche dal vivo</strong>.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><em>Sami Hallac</em></strong>, responsabile del <strong>Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese</strong>, illustrerà i modi difficili della sopravvivenza culturale della Palestina.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><strong>Cristina Albino</strong></em> e <strong><em>Martina Vancheri</em></strong>, dello stesso Comitato, interpreteranno <a href="http://www.palestinalibera.org/2010/01/la-piccola-lanterna/">la fiaba dello scrittore palestinese </a><a href="http://www.palestinalibera.org/2010/01/la-piccola-lanterna/"><strong><em>Ghassan Kanafani</em></strong> “<strong>La Piccola Lanterna</strong>”</a> (Edizione dell&#8217;Associazione di Amicizia Sardegna Palestina).</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;"><strong><em>Egi Volterrani</em></strong> leggerà  <strong>versi e testi di poeti palestinesi e arabi dedicati alla Palestina</strong> e alle sofferenze del Popolo Palestinese.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il costo della serata, organizzata dal Caffè Basaglia, sarà di € 27,00 per persona (€ 30,00 vini compresi). Si consiglia di prenotare (335.6692320).</p>
<p style="text-align: justify;">INGRESSO RISERVATO AI SOCI ARCI Caffè Basaglia – via Mantova, 34 – Torino – tel. 011.19708848</p>
]]></content:encoded>
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		<title>International Apartheid Week</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/02/international-apartheid-week/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 18:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Muro]]></category>

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		<description><![CDATA[Trailer Ufficiale dell&#8217;International Apartheid Week

FINE DELL’OCCUPAZIONE
TIRARE GIÚ IL MURO DELL’APARTHEID
 PIENA UGUAGLIANZA PER  I PALESTINESI CITTADINI DI ISRAELE
 DIRITTO AL RITORNO PER I PROFUGHI PALESTINESI
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Trailer Ufficiale dell&#8217;International Apartheid Week</strong></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/EszuxqBK7TM" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/EszuxqBK7TM"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;"><strong>FINE DELL’OCCUPAZIONE</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;"><strong>TIRARE GIÚ IL MURO DELL’APARTHEID</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;"><strong> PIENA UGUAGLIANZA PER  I PALESTINESI CITTADINI DI ISRAELE</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;"><strong> DIRITTO AL RITORNO PER I PROFUGHI PALESTINESI</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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