mag 15 2012

Messaggi di solidarietà con i prigionieri

Il messaggio di Vauro:



Il messaggio di Tommy McKearney, irlandese dell’IRA, in sciopero della fame nel 1980:

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mag 15 2012

1948 – 2012 La Nakba, una catastrofe non solo palestinese

di Forum Palestina

L’anniversario della Nakba quest’anno cade mentre nelle carceri israeliane i palestinesi hanno ingaggiato una lotta durissima: la “battaglia delle pance vuote”, lo sciopero della fame in difesa della propria dignità e per il rispetto dei più elementari diritti. Bilal e Thaer sono al 74° giorno di sciopero della fame, ormai allo stremo. Rifiutano il cibo dei carcerieri per protestare contro la detenzione amministrativa, cioè la detenzione senza contestazione di accuse al detenuto e senza processo. Bilal è stato arrestato il 17 agosto 2011, Thaer il 28 giugno 2010. Continue reading

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apr 16 2012

Appello per una giornata di mobilitazione internazionale

17 aprile 2012 mobilitazione internazionale

In diversi paesi, organizzazioni per i diritti umani si sono unite a sostegno dello sciopero della fame di Khader Adnan, in lotta per i diritti dei prigionieri politici palestinesi. Hanno indetto una giornata di mobilitazione internazionale per il 17 aprile 2012. Gli oltre sessanta firmatari chiedono l’immediato rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi detenuti da Israele, vittime di un sistema legale ingiusto e ineguale.

L’appello di Khader Adnan: Facciamo del 17 aprile 2012 la Giornata del Prigioniero Politico Palestinese – Giornata di mobilitazione internazionale

Per il 17 aprile sono previste iniziative in varie città italiane. 


Detenzione Amministrativa – strumento di controllo e discriminazione

Tratto dall’intervento di Fausto Gianelli, dei Giuristi Democratici, nell’incontro tenutosi il 21 marzo 2012 a Bologna 


I prigionieri politici detenuti da Israele (presentazione diapositive)

La Detenzione amministrativa – un dossier sintetico (tradotto dal sito di Addameer, associazione palestinese per il supporto e il rispetto dei diritti umani dei prigionieri)

Altri riferimenti sulla detenzione amministrativa sul sito di Addameer

“Save the children” denuncia soprusi su detenuti minori da Nena News

ABUSO SUI MINORI. Azioni illegali della Polizia verso i Minori a Silwan sospettati di lancio di sassi.

Medici e tortura. Il caso di Israele di Valentina Spada e Ilaria Camplone su Salute Internazionale.

ARRESTATO AHMED QATAMESH – appello di Omar Barghouti per la liberazione dell’attivista per i diritti umani, scrittore e docente universitario, arrestato nuovamente dagli israeliani il 21 aprile 2011. Ahmed Qatamesh, da aprile dello scorso anno, è ancora in detenzione amministrativa che gli è stata prorogata fino ad aprile 2012.

Detenuti in detenzione amministrativa, tra cui Kader Adnan e Hana Shalabi,  hanno fatto parlare anche i media occidentali di questa negazione del diritto poiché hanno rischiato la vita facendo un prolungato sciopero della fame.

Il comunicato dell’USB(Unione Sindacale di Base)

Materiale per la mobilitazione dal Forum Palestina

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apr 15 2012

Vik… un anno dopo


Tante iniziative ed eventi, tra ieri ed oggi, per ricordare Vittorio Arrigoni ad un anno dalla scomparsa (nonostante il silenzio e l’indifferenza delle istituzioni e i tentativi di gettar fango sulla sua figura):
uno special dedicato a Vittorio su Globalist;
Il Manifesto dedicherà due pagine a Vittorio Arrigoni;
in tutta Italia e in varie altre città del mondo iniziative per ricordarlo.

Intanto da poco si è conclusa la produzione del Reading Movie “Restiamo umani” realizzato con la lettura del libro di Vittorio da molti volti noti vicini alla causa palestinese.

Purtroppo il processo a Gaza va a rilento, il 13 si è tenuta la prima vera udienza, dopo vari rinvii, in cui gli imputati tentano di infangreo la figura di Vittorio e scaricano la responsabilità dell’assassinio sui due “capi”, Abdel Rahman Breizat e Bilal Omari, rimasti uccisi poco dopo l’assassinio di Vittorio (altre informazioni sul processo per Vittorio su Nena News).

La pagina per Vittorio sul nostro sito

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apr 15 2012

Consigli di lettura

FESTA DI ROVINE – Racconti
Miriam Marino – Città del Sole Edizioni – gennaio 2012 – Cosenza
Racconti toccanti. Racconti che mettono in rilievo soprattutto la sofferenza dei bambini, quelli palestinesi nel corso della feroce repressione israeliana della Seconda Intifada nei primi anni 2000, e quelli iracheni nella Baghdad dell’occupazione americana del 2001. Bambini e giovanissimi travolti dalla guerra, vite spezzate e famiglie distrutte.
Inizia con un elenco di nomi questa raccolta di racconti brevi…È l’elenco dei bambini uccisi “per caso” in due anni. Per caso, non in guerra, non in conflitti a fuoco. Uccisi da assassini impuniti di uno stato impunito che non rispetta nulla, assolutamente nulla e nessuno che si frapponga, anche solo “esistendo”, al suo progetto espansionista, scrive nella prefazione Patrizia Cecconi.
Con un tono amaro, in uno dei suoi racconti Miriam commenta A che serve vedere tutto, capire tutto, se poi non si può fare niente?.

100 GIORNI NELLA PALESTINA OCCUPATA – Raccolta dedicata a Mustafa Tamimi martire per la libertà
Claudio Tamagnini – Stampato presso Cromografica Roma S.r.l., Roma, per Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. – 2012
“Quando sono partito per la Palestina come volontario, non avevo neanche pensato a scrivere lettere. Poi è diventato un bisogno: un modo per sfogare la rabbia accumulata, raccontandola agli altri.” Claudio Tamagnini racconta la quotidianità dei palestinesi della Cisgiordania e di Gerusalemme Est: il muro, i coloni, i posti di blocco, i lacrimogeni, la demolizione delle case…Nelle lettere racconta il suo impegno di scorta a bambini e greggi, parla della brutalità dell’esercito israeliano e delle varie forme di organizzazione e di resistenza dei palestinesi. L’uccisione di Mustafa Tamimi, palestinese di 28 anni il 9 dicembre 2011 a Nabi Saleh da un candelotto lacrimogeno criminale, sparatogli in faccia quasi a bruciapelo dai soldati israeliani, l’ha spinto a pubblicare le lettere in un libro. Un libro appunto a lui dedicato.

VERSI IN GALILEA
Collana Zenit a cura di Wasim Dahmash
Samih Al-Qasim – Edizioni Q – luglio 2006

Le poesie presentate in questa antologia sono in rapporto stretto con la drammatica storia recente della Palestina. Samih al-Qasim vive in prima persona il peso del processo di trasformazione del suo paese, la Palestina, in un altro, Israele, che tende a cancellare la cultura arabo-palestinese e sostituire gli abitanti autoctoni. La distruzione di una società, la fine di un mondo, la resistenza dei sopravvissuti, la fiducia e la speranza in un futuro di liberazione e fratellanza riecheggiano nei versi del poeta. Delle sue numerose raccolte poetiche vengono presentate in questo volume alcune composizioni esemplicative, tutte impregnate di ribellione verso ogni ingiustizia.

PALESTINA: UN PAESE NORMALE – Un Toscano del Settecento in Levante
Collana Zenit
Lucia Rostagno – Edizioni Q – marzo 2009 – Città di Castello (PG)

Il libro offre uno sguardo sulla Palestina della seconda metà del settecento vista attraverso gli occhi attenti, interessati e non offuscati da pregiudizi, del fiorentino Giovanni Mariti, commerciante e funzionario consolare, che ebbe la dote, inconsueta allora ed ancor più oggi, di essere “un uomo che non è straniero in nessun posto.” Mariti scrive “Trovai la Galilea una deliziosa Provincia, non solo per la sua bella situazione e fertilità delle Campagne, quanto ancora per le diverse sorgenti di acqua, dalle quali è irrigata, che sempre la fanno verdeggiare…”.

L’ALTERNATIVA – Oltre i muri (mentali e fisici) della Terra Santa
Lorenzo Kamel – Editori Riuniti – settembre 2011 – Roma
All’ombra dei Campi Profughi di Balata e Askar a Nablus, tra i villaggi martoriati di Ni’lin e Bi’lin, nella miseria di Shu’fat: lì dove la disperazione sembra aver il sopravvento sono nate negli ultimi anni alcune delle iniziative più significative della recente storia della Palestina. Frutto di tre anni di ricerche, “L’Alternativa” è un viaggio nella storia della regione. É un lavoro, grazie al contributo di diversi palestinesi e israeliani, che cerca di proporre una via per uscire dall’attuale stallo. Postfazione di Ugo Tramballi e conclusioni di Eric Salerno.

ULTIMA FERMATA GAZA – Dove ci porta la guerra di Israele contro i palestinesi
Collana Saggi
Noam Chomsky e Ilan Pappé – Ponte Alle Grazie – ottobre 2010 – Varese
Libro prezioso per chiunque voglia essere informato ed avere nuove conoscenze e spunti di riflessione. Viene ricostruita in modo critico la storia del conflitto, a partire dal suo episodio chiave – la Nakba del 1948 – reinterpretato come un vero e proprio caso di pulizia etnica, e si discute del ruolo che hanno sempre svolto gli Stati Uniti, anche sotto l’amministrazione Obama, nell’avallare l’illegale politica israeliana di colonizzazione della Palestina. Lo storico Ilan Pappé e il linguista Noam Chomsky portano all’attenzione del lettore il contesto politico e sociale in Palestina e forniscono strumenti e argomenti circa la natura e le conseguenze dell’Operazione Piombo Fuso e l’assalto alla Flottiglia della Libertà del 2010. Le riflessioni dei due grandi esperti prospettano vari scenari futuri, a partire dalla proposta di un unico Stato Binazionale avanzata fra gli altri da Pappé e, più prudentemente, dallo stesso Chomsky.

Ulteriori consigli bibliografici nella pagina della Bibliografia

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mar 14 2012

Ramallah. Dieci anni fa l’uccisione di Raffaele Ciriello

di Redazione Contropiano

Cade oggi, 12 marzo, nel silenzio generale il decimo anniversario della morte del fotoreporter freelance italiano Raffaele Ciriello, ucciso nel 2002 dal fuoco d’un blindato israeliano a Ramallah (Cisgiordania), durante gli scontri della seconda Intifada.

L’episodio non è stato commemorato con cerimonie ufficiali di sorta sul luogo dell’accaduto, dove non vi sono per ora lapidi, o segni di alcun tipo, a ricordare la sorte di Ciriello. Il fotoreporter venne ferito a morte dalla raffica partita da un tank israeliano mentre si affacciava dall’angolo di un edificio, nel cuore di Ramallah, nel pieno d’una giornata di scontri. Secondo i comandi israeliani, i militari aprirono il fuoco avendolo scambiato per uno dei cecchini palestinesi attivi in quei giorni nella zona. Giustificazione contestata dai colleghi di una troupe Rai che erano con la vittima al momento dei fatti. Le indagini avviate a suo tempo dalla magistratura italiana al riguardo, come di consueto quando si parla di Israele, si sono frattanto esaurite nel nulla. Le autorità israeliane, da parte loro, si sono rifiutate di collaborare negando ogni ipotesi di responsabilità legale dei soldati in un teatro considerato in quella fase di conflitto aperto.

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feb 19 2012

Acqua per la vita

Video dell’ Incontro-Dibattito

Palestina, acqua per la vita

tenuto a Milano il 13 dicembre presso la Casa della Cultura – via Borgogna, 3 alla 21,00

L’incontro è stato promosso dall’Università degli Studi di Milano e da Parallelo Palestina.

Seguono i 6 video (realizzati e resi disponibili da Invictapalestina) degli interventi che hanno affrontato i seguenti punti:

- Il Comitato Popolare della Valle del Giordano
- Il problema idro-naturale e idro-politico dell’acqua in Palestina
- Accesso alle risorse idriche: profili di diritto internazionale
- Acque nascoste. Perché i rifugiati palestinesi “rubano” l’acqua nella valle del Giordano
- Colonialismo: Impatto ambientale e risorse idriche in Palestina
- Sistemi idrici e territorio in ambiente arido: il caso della Palestina.

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feb 14 2012

L’angolo della lettura

SENSI
Adania Shibli – Argo – giugno 2007 – Lecce

Uno splendido romanzo, un esemplare delle ultime tendenze della narrativa palestinese. La protagonista, una ragazzina senza nome, vive in un piccolo villaggio palestinese. Incarna la seconda generazione dell’Intifada e scopre la realtà ponendo uno accanto all’altro fatti minuti ed eventi soverchianti. Costruisce così il suo universo, giorno dopo giorno: gli occhi verdi del vicino, il paesaggio che corre veloce dal finestrino dell’auto del padre…la morte del fratello la cui foto viene appesa nel soggiorno.

OCCHI DENTRO GAZA – Sotto la lente
Mads Gilbert e Erik Fosse – Bianca&Volta Edizioni – aprile 2011 – Meduno (PN)

Due uomini, quattro occhi, un unico racconto. Fosse e Gilbert, due medici norvegesi, uno chirurgo e l’altro anestetista, raccontano gli sguardi, le parole, le ferite e il dolore del popolo palestinese imprigionato nella Striscia di Gaza. Due testimoni, fra i pochi occidentali a Gaza durante l’”Operazione Piombo Fuso”, sferrata con estrema violenza ed ininterrottamente per ventidue giorni da Israele il 27 dicembre 2008 contro i palestinesi della Striscia.
Accanto alla professionalità e alla paura dei medici palestinesi dell’ospedale di Shifa, vincolati giorno e notte per tre settimane al proprio posto di lavoro, i due volontari cercano di riempire il vuoto mediatico creato da Israele. Le testimonianze dei sopravissuti alle azioni atroci, barbare e disumane condotte coscientemente dall’esercito israeliano contro la popolazione civile palestinese, raggiungono in tempo reale i principali mezzi d’informazione norvegesi.

LA TERRA DEI GELSOMINI – C’era una volta il Medio Oriente…
Collana: le tavole d’oro
Gilbert Sinoué – Neri Pozza Editore – agosto 2011 – Trebaseleghe (PD)

É il maggio 1916 e a Londra i ministri degli esteri britannico e francese stanno per firmare un accordo che segnerà inesorabilmente le sorti di una parte del mondo cruciale dal punto di vista politico e economico: il Medio Oriente. L’Impero Ottomano infatti ha i giorni contati e la sua caduta sta per lasciare un vuoto di potere dall’Egitto all’Iraq al Libano e alla Palestina. Gli inglesi e i francesi si spartiscono le future zone di influenza in un patto segreto tra le loro diplomazie, noto alla storia come “Trattato Sykes-Picot”. Per il ministro inglese “…gli arabi non esistono, sono solo un miserabile aggregato di tribù, piccole fazioni gelose le une delle altre e incapaci di coesione”.
Il volume restituisce in forma romanzata le trasformazioni avvenute nel ventesimo secolo in quel lembo di terra. Attraverso la storia di cinque famiglie, descrive come il Medio Oriente, la terra dei gelsomini, la culla della civiltà si sia trasformata in una polveriera.

NON CI SARÀ UNO STATO PALESTINESE – Diario di un negoziatore in Palestina
Ziyad Clot – Zambon Editore – 2011

Nato in Francia, Ziyad Clot è un giovane avvocato franco-palestinese. Nel 2007 si reca in Cisgiordania per un eventuale lavoro, come docente, all’Università di Birzeit. Invece a Ramallah, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) gli offre un posto di consigliere giuridico nell’Unità di Sostegno per i Negoziati (NSU). Nel giugno 2008 partecipa, come consigliere di Saeb Erekat, ai negoziati di pace con Israele sul problema del Diritto al Ritorno dei profughi palestinesi. Intanto visita Haifa, la città dove fino al 1948 ha vissuto la sua famiglia materna prima di venir espulsa durante la Nakba. Nel novembre 2008, dopo l’esperienza da lui stesso definita sconvolgente di negoziati ridotti a una farsa, dà le dimissioni dall’incarico. Il 23 gennaio 2011, Al-Jazeera e Il Guardian pubblicano una serie di documenti che vanno sotto il nome di “Palestine Papers”: 1600 documenti e migliaia di pagine di rapporti diplomatici sulle trattative tra israeliani e palestinesi. Il 14 maggio, sempre sul Guardian, Ziyad Clot rivela di essere una delle persone che li ha resi pubblici.

VERSI
Collana Zenit
a cura di Wasim Dahmash
Ibrahim Nasrallah – Edizioni Q – ottobre 2009 – Città di Castello (PG)

Le poesie contenute in quest’antologia – la prima in italiano del poeta e scrittore palestinese Ibrahim Nasrallah – sono tratte da raccolte diverse formate da serie monotematiche e vogliono essere esemplificative della sua vasta produzione. Una produzione che si inscrive in quel genere di poesia araba che, superata la fase di adesione al verso libero occidentalizzante, è più attenta agli aspetti formali e contenutistici nei quali la memoria dell’antica tradizione letteraria agisce come possibilità di mutamento dell’esistente. Rivisitati e rielaborati in chiave sperimentale, forme e temi sono ripensati per addentrarsi nelle profondità dei problemi contemporanei: la lotta anticoloniale – una condizione ancora attuale per i palestinesi – anzitutto. Alimentata dal movimento culturale della fine del XIX secolo, la tensione verso il rinnovamento che caratterizzava allora l’oriente arabo, riprende e rielabora l’eredità culturale ancora viva e dinamica nell’indicare una memoria implicita, legata strettamente al sentire comune, e una esplicita, che dalla sedimentazione trae la possibilità di veicolare la simbolizzazione di immagini e idee.

Vi riproponiamo:

GAZA 1956 – Note ai margini della storia
Collana Strade Blu
Joe Sacco – Arnoldo Mondadori Editore – Cles (TN), settembre 2010
Un’inchiesta accurata e meticolosa; con il suo originalissimo tipo di giornalismo, Joe Sacco, attraverso le voci dei profughi e dei sopravissuti, cerca di costruire la storia di uno dei tanti massacri compiuti da Israele a danno del popolo palestinese. Siamo nel 1956, l’esercito israeliano invade la Striscia di Gaza e raggiunge Khan Younis e Rafah. É l’ennesimo crimine di guerra. Circa 200 palestinesi tra 15 e 60 anni vengono fucilati a sangue freddo per le strade di queste due città.

Altri consigli di lettura sulla pagina della bibliografia

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feb 6 2012

Atti nazisti a Gaza

Lo dice un deputato inglese ebreo, Gerald Kaufman. (giornata della memoria)

Facebook: http://www.facebook.com/pages/Vittorio-Arrigoni/290463280451
Testo tradotto in italiano:
Gerald Kaufman, deputato laburista. 15 gennaio 2009.

Sono cresciuto come un ebreo ortodosso e un sionista. Su una mensola in cucina c’era una scatola di latta per il Fondo nazionale ebraico, dentro la quale mettevamo le monete per aiutare i pionieri a costruire una presenza ebraica in Palestina.
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gen 31 2012

Valle del Giordano, sopravvivenza a rischio

“Attraverso le demolizioni, la confisca delle risorse idriche, il trasferimento forzato e lo sfruttamento della forza lavoro, Israele porta avanti la propria politica di occupazione ed annessione delle terre della Valle del Giordano.”

Il caso Al-Auja su:
Nena News di Marta Fortunato
Monitoring Israeli Colonization Activities in Palestinian Territories

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gen 31 2012

Una donna ebrea israeliana ad Obama

Un po’ datato ma ancora attuale

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dic 12 2011

La Palestina nei libri scolastici israeliani

Un’intervista a Nurit Peled-Elhanan

Nurit Peled-Elhanan (Hebrew University of Jerusalem), autrice del libro di prossima pubblicazione: Palestine in Israeli School Books: Ideology and Propaganda in Education, descrive il modo in cui la Palestina e i palestinesi sono descritti nei testi scolastici israeliani. L’autrice prende in esame mappe, immagini, contenuti e linguaggio utilizzati nella redazione di questi testi scolastici, giungendo alla conclusione che questi ultimi sono funzionali alla marginalizzazione (ma anche, si potrebbe dire, alla deumanizzazione) dei palestinesi e alla legittimazione delle azioni militari israeliane.  (Video in inglese)

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dic 4 2011

Il Muro della vergogna. Devastazione e resistenze

‘Azzoun, storia di un villaggio palestinese in via di estinzione

Il villaggio di ‘Azzoun ‘Atma è la Palestina: colonie, Muro di Separazione e confisca di terreni agricoli e alberi di ulivo. Negli anni la confisca di terre per la costruzione del Muro e l’espansione degli insediamenti israeliani ha provocato un dissanguamento delle proprietà del villaggio.

di Emma Mancini

AIC, Alternative Information Center – 3 dicembre 2011
A 24 chilometri a Sud di Tulkarem, in Area C, il villaggio fa parte del distretto di Qalqilya, nel Nord della Cisgiordania. Prima del 1948 e della creazione dello Stato di Israele, ‘Azzoun si estendeva su un’area pari a 24.496 dunams (1 dunam = 1 km²). Oggi il villaggio, in cui vivono circa 2.000 palestinesi, si è ridotto a 9.130 dunam.

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dic 4 2011

Mea Shearim, le tensioni della società israeliana

Uno sguardo al quartiere ebreo ultra-ortodosso di Mea Shearim a Gerusalemme lascia intravedere le divisioni nella società israeliana.

di Mikaela Levin

da AIC, Alternative Information Center

Appena dieci minuti a piedi dalla Città Vecchia e dal centro di Gerusalemme c’è un quartiere che sembra sia rimasto incontaminato dalla vita moderna. Le facciate degli edifici sono vecchie e sporche. Le strade sono strette come vicoli, piene di uomini e donne vestiti di nero. Appaiono tesi mentre si affrettano, ignorando chiunque sembri alieno alla comunità.

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dic 2 2011

Consigli di lettura

NON CREDO AL PARADISO
Patrizia Varetto – Instar Libri – ottobre 2011 – Torino
Torino e Gaza unite da storie di donne, di maternità, di guerra e dal dolore. La storia di una donna che ha perso il figlio e di un viaggio nella Palestina sotto assedio. Un viaggio che la porta a confrontarsi con la propria storia e con la vitalità ostinata della Striscia di Gaza che la accoglie. La sconcertante bellezza della Palestina e le tremende ferite subite durante l’operazione Piombo Fuso mettono a confronto il proprio dolore e quello di un intero popolo. A distanza di tre anni dall’aggressione israeliana, “Non credo al Paradiso” con la sua trama di forti legami femminili, parla delle profondità del dolore ma anche dell’ostinazione della vita.

Altri riferimenti bibliografici

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nov 30 2011

“One-State solution”: il discorso di Ali Abunimah

Il discorso di Ali Abunimah (giornalista di EI, Electronic Intifada) a Brussell sull’auto-determinazione e sulla soluzione Uno-Stato” in Palestina

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nov 30 2011

Le lacrime di Gaza

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nov 20 2011

Visitate la Palestina

Paula Rosine Long*

Electronic Intifada, 5 febbraio 2011

Un dettaglio di un annuncio pubblicitario del Ministero del Turismo Palestinese

In questo periodo di vacanze, un annuncio del Ministero del Turismo Palestinese è stato attaccato per “aver ignorato” l’esistenza di Israele. Le accuse di false dichiarazioni geografica si basano sulle seguenti righe:

“Dalle famose città di Gerusalemme, Betlemme, Hebron, Jerico, Nablus e Gaza, i Palestinesi vi accolgono per visitare questa Terra Santa…La Palestina si estende tra la Costa del Mediterraneo e il Fiume Giordano, al crocevia tra Africa e Medio Oriente.”
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nov 5 2011

Invito alla lettura

Nuovi inserimenti nella pagina Bibliografia:

Conflitti Globali 7 – PALESTINA ANNO ZERO
Aa.Vv. – a cura di Guareschi Massimiliano e Rahola Federico – Agenzia X – 2010 – Truccazzano (MI)
Attraversato dalla matrice del controllo israeliano, che punta ad azzerarne periodicamente il fragile equilibrio, il campo palestinese appare frammentato e diviso come non mai, da frontiere fisiche, check point, muri e colonie che rendono la Cisgiordania una terra in cui è quasi impossibile vivere e muoversi. Gaza, con le sue frontiere sigillate ormai da anni, appare più come un enorme campo di internamento che come territorio di un futuro stato. Le divisioni non sono solo fisiche ma anche politiche: il conflitto tutto palestinese che contrappone Fatah e Hamas – laici e religiosi – crea ulteriori barriere.
Il volume “Palestina anno zero” è pensato su un duplice versante, che evidenza frammentazioni e resistenze in cui si può collocare attualmente la Questione Palestinese.
Autorevoli voci palestinesi ed europee, architetti ed urbanisti, geografi e sociologi, storici e antrolopogi descrivono sia l’impatto dell’azione israeliana e delle conseguenze sull’assetto politico-territoriale palestinese, sia la costellazione di pratiche di resistenza in cui i palestinesi sono soggetti attivi.
“La storia non può ridursi a un risarcimento per la geografia perduta. È anche un punto d’osservazione delle ombre, di sé e dell’altro, colte entro un’evoluzione umana più complessa.” Mahmoud Darwish

I GIORNI DELLE PIETRE – Dai territori occupati: Israele e la rivolta palestinese nel più recente racconto politico – Intervista ad Arafat documenti inediti
Arminio Savioli – Vecchio Faggio Editore – agosto 1988 – Neuburg-Donau (Germania Federale)
L’Intifada, la rivolta delle pietre, è un momento emblematico della mobilitazione di massa dei palestinesi nei territori occupati da Israele. L’autore, profondo conoscitore del Medio Oriente, vive gli eventi a contatto con i palestinesi e gli israeliani in un viaggio-esplorazione fra cronaca, politica e storia. Savioli si muove nel groviglio palestinese avviluppato attorno ai problemi della terra, dell’acqua e del lavoro. Il volume cerca di spiegare, di far conoscere e riflettere, di provocare la discussione su uno dei punti più caldi della politica internazionale.

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ott 15 2011

Visita virtuale: rafforzamento della Buffer zone da parte di Israele nella striscia di Gaza

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