Una “road-map” per andare dove?
Intervista con il dottor Abdel Aziz al-Rantissi – portavoce di Hamas
I palestinesi hanno solo due opzioni: resistere o pagare il prezzo per non avere resistito, dal momento che si tratta di un’occupazione coloniale, che non può terminare se non con più resistenza. O resistiamo o viviamo da schiavi. I palestinesi hanno deciso di resistere.
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Leggendo il testo della road-map, si evince che, secondo coloro che l’hanno tracciata, la condizione basilare per la sua implementazione è la cessazione della “violenza” dalla parte dei palestinesi. Molti sostengono che siano le operazioni kamikaze a scatenare la repressione israeliana. La cessazione di tali operazioni aiuterebbe?
Le operazioni di martirio non avverrebbero se non esistesse l’occupazione israeliana. Quindi è l’occupazione la causa delle operazioni di martirio e non viceversa. La cessazione della resistenza non porterà mai alla fine dell’occupazione.
La Palestina è stata parzialmente occupata nel 1948 ed il resto è stato occupato nel 1967, il che vuol dire che l’occupazione ha 55 anni in parte della Palestina e 36 nel resto. Le operazioni di martirio, invece, sono molto giovani. L’occupazione è iniziata ben prima di esse, e non è mai cessata. Nel 1996, l’Autorità palestinese colpì duramente la resistenza e la disattivò, ebbene, cosa ha ottenuto a Camp David? Il che significa che la fine della resistenza non porterà alla fine dell’occupazione, come molti credono.
Sheikh Ahmad Yassin ha affermato che Hamas è pronto a deporre le armi allorché sia stabilito uno stato palestinese. È vero? Quali sono i vostri piani, come Hamas, nel caso in cui la road-map dovesse funzionare?
Quando parla Ahmad Yassin, egli rappresenta Hamas, non l’Autorità Palestinese. Di conseguenza, Hamas non ammette concessioni su nessuna parte della Palestina. Quando sarà stabilito uno stato palestinese sull’intero territorio della Palestina, non ci sarà più alcuna resistenza. Se dovesse essere creato uno stato palestinese sui territori occupati nel 1967, in accordo con il punto di vista islamico, siamo pronti a dichiarare ed onorare una tregua ed un cessate il fuoco. Ciò è quello che Ahmad Yassin intendeva dire nella sua dichiarazione.
A quali condizioni Hamas farebbe la pace con Israele? In primo luogo, accettate la pace con Israele? E come vede il prospetto di pace tra palestinesi ed israeliani?
Se per pace si intende che l’80% del territorio della Palestina debba essere concesso agli israeliani, Hamas non accetta questa pace. Quindi Hamas è pronto ad una tregua, ma non ad una pace permanente e comprensiva che preveda concessioni sul nostro diritto storico, morale e legale sulla nostra terra. Ciò è inaccettabile dal punto di vista religioso, nazionale e morale. I britannici occuparono l’Egitto: avremmo dovuto regalare loro il Canale di Suez in cambio della pace? Questa è resa, non pace.

