gen 31 2012

Valle del Giordano, sopravvivenza a rischio

“Attraverso le demolizioni, la confisca delle risorse idriche, il trasferimento forzato e lo sfruttamento della forza lavoro, Israele porta avanti la propria politica di occupazione ed annessione delle terre della Valle del Giordano.”

Il caso Al-Auja su:
Nena News di Marta Fortunato
Monitoring Israeli Colonization Activities in Palestinian Territories

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mag 22 2011

La vita dei palestinesi di Hebron sotto occupazione

Documento-video di Al-Haq


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mag 22 2011

Netanyahu a Obama: «I confini del 1967, superati dai fatti»

di Michele Giorgio

«Israele vuole la pace. Io voglio la pace», ha proclamato ieri Benjamin Netanyahu al termine dell’incontro a Washington con il presidente Usa Barack Obama. E il premier israeliano ha aggiunto di essere pronto a lavorare con l’Amministrazione americana per raggiungere un accordo con i palestinesi. Continue reading

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mar 30 2011

Cisgiordania: test DNA sui residenti di Awarta

Più di 40 palestinesi, detenuti nella notte presso la base militare israeliana di Huwwara, alle porte di Nablus, sono stati interrogati e sottoposti alle prove del DNA. In relazione alle indagini che da quasi 3 settimane vanno avanti per l’uccisione di una famiglia di coloni di Itamar.

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mar 12 2011

Cisgiordania, uccisi cinque coloni israeliani

Un palestinese è penetrato in una casa dell’insediamento colonico di Itamar e ha ucciso padre, madre e tre figli. Nablus è completamente isolata e circondata dall’Esercito israeliano.

Gerusalemme, 12 marzo 2011, Nena News
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mar 7 2011

All’ombra degli outpost

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Gran parte della stampa israeliana si é affannata riportare le violenze di questi giorni dei coloni in Cisgiordania, contro le comunità palestinesi. I misfatti cioè della “Giornata della Rabbia” indetta dai coloni giovedì, contro lo smantellamento di tre caravan nell’outpost di Havat Gilad. Dimenticando di spiegare come e perché, almeno 97 outpost saranno presto ufficialmente legalizzati, in modalità retroattiva.

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mar 3 2011

Gerusalemme Est: un nuovo insediamento

di Mila Pernice

Prosegue senza freni la colonizzazione di Gerusalemme Est. Il Comune israeliano ha approvato la costruzione di nuove abitazioni per coloni ebrei nel cuore del quartiere arabo di Ras al-Amud, affermando che sono state soddisfatte tutte le condizioni necessarie per l’approvazione del piano presentato al “Comitato di Progettazione e Costruzione” da un gruppo di investitori nel dicembre 2009. Con la concessione di tutti i permessi necessari alla costruzione di 14 nuovi appartamenti nella sede di una ex stazione di polizia, appena fuori dalla Città Vecchia, le autorità israeliane pongono di fatto le basi per l’ avamposto di un nuovo insediamento. «La costruzione a Ras al-Amud sarà un altro anello della catena di insediamenti ebraici attorno alla Città Vecchia di Gerusalemme» ha spiegato Ziad Hamouri, capo del Palestinian Jerusalem Center for Socio-Economic Rights, che prevede nuovi scontri tra i coloni israeliani e i palestinesi residenti a Gerusalemme Est «che nel tempo spingeranno gli arabi a lasciare».

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set 25 2010

GOLAN

Dal Golan occupato 700 visitano la Siria

Dopo oltre 40 anni di occupazione israeliana, quasi 700 residenti delle alture del Golan, hanno ottenuto i permessi per visitare le loro famiglie in Siria. Una visita che ha coinciso con la presenza di Mitchell in Medio Oriente.

Gerusalemme, 20 settembre 2010 – red Nena News – Centinaia di siriani che vivono nelle alture del Golan occupate da Israele, hanno iniziato giovedi scorso una visita di 5 giorni in Siria, secondo quanto riportato dalla stampa ufficiale: molti di loro sono entrati nel paese per la prima volta in oltre 40 anni. L’agenzia stampa siriana SANA ha dichiarato che gia’ nella giornata di giovedi diverse persone che vivono nel Golan occupato si sono ricongiunte con le loro famiglie. Si tratta di 697 persone in tutto, soprattutto anziani. Tra loro anche 200 donne, arrivate insieme al resto della delegazione attraverso il posto di confine (arbitrario) di Quneitra, famoso non solo perche’ punto di passaggio dei pellegrinaggi della comunita’ drusa ma anche per il celebre film “La sposa siriana” di Eran Riklis. Continue reading

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ago 24 2010

Proseguono senza sosta le demolizioni di case palestinesi

Lo dicono i dati di Ocha (Onu). A luglio le ruspe si sono accanite maggiormente: durante questo mese le autorità israeliane hanno demolito ben 140 strutture, tra case, tende, baracche, stalle, cisterne d’acqua, presidi medici e costruzioni commerciali.

Gerusalemme, 14 agosto 2010, Nena News

Circa 550 palestinesi sono finiti in strada nelle ultime settimane: questo il risultato della politica delle demolizioni di case a Gerusalemme est e nelle aree C della Cisgiordania (60 % del territorio, sotto il pieno controllo di Israele), secondo i dati diffusi dall’Ocha, l’ufficio dell’Onu che si occupa di coordinare gli affari umanitari nei territori occupati palestinesi. Il mese di luglio è stato quello in cui le ruspe si sono accanite maggiormente: durante questo mese le autorità israeliane hanno demolito ben 140 strutture, tra case, tende, baracche, stalle, cisterne d’acqua, presidi medici e costruzioni commerciali. Il 13 luglio 7 case son state abbattute a Gerusalemme est, lasciando senza un tetto 25 persone, di cui 14 bambini. Allo stesso modo il 19 luglio, il villaggio Al Farisiye, nella Valle del Giordano, è stato interamente distrutto. Continue reading

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ago 24 2010

Hebron, dove neanche i morti hanno pace

La storia della famiglia Al-Azza a Hebron

http://ilsonnodellaragione.iobloggo.com/303/hebron-dve-neanche-i-morti-hanno-pace

segnalagto da gabri19_28

“Non guardiamo neanche alla politica, guardiamo all’umanità: dov’è l’umanità in queste persone?”, Hashim al-Azza, ci rivolge questa domanda dopo averci mostrato i danni inferti sulla sua abitazione dai vicini coloni.
Hashim vive con la sua famiglia a Hebron, in quella che secondo i trattati internazionali di Oslo, è stata denominata zona H1. In questa parte della città, come del resto accade anche nella zona H2, pochi coloni tengono in scacco un’intera città. Protetti da un numero di soldati che si avvicina alle 4500 unità, 400 coloni circa hanno costretto la maggioranza araba ad abbandonare le proprie abitazioni o a vivere in un luogo trasformato in una città fantasma.

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apr 26 2010

La Giornata della Terra in Israele: L’Apartheid pitturato di verde

di Stephanie Westbrook

Il 22 aprile, nell’ambito delle celebrazioni globali per la Giornata della Terra, case, uffici ed edifici pubblici in 14 città israeliane hanno spento le luci per un’ora con lo scopo di “aumentare la consapevolezza della necessità vitale di ridurre i consumi di energia”. Le celebrazioni per la Giornata della Terra comprendevano proiezioni di scene di prati verdi, generatori eolici e arcobaleni sulle mura della Città Vecchia di Gerusalemme, la premiazione Green Globe per “eccezionali contributi per la difesa dell’ambiente” e un concerto in Piazza Rabin a Tel Aviv alimentato da generatori ad olio vegetale, nonché dall’elettricità prodotta, pedalando, da 48 ciclisti. Continue reading

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apr 22 2010

Israele e Palestina: Nuove parole per dirlo

di Eva Brugnettini*

Ilan Pappé è uno storico israeliano, uno degli esponenti di punta dei “nuovi storici”, studiosi che hanno ribaltato i miti legati alla nascita dello Stato ebraico, come quello che definiva la Palestina “terra senza un popolo”, o secondo cui i palestinesi fuggirono spontaneamente dai propri villaggi.
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apr 13 2010

Chi non muore di fame muore di terrore

di Caterina Donattini

L’esercito israeliano uccide due ragazzi palestinesi nel villaggio di Awarta. Li hanno spacciati per terroristi, raccoglievano metallo per vivere.
Awarta è un piccolo villaggio di contadini sulle pendici di antiche colline, incorniciato da ulivi che non hanno la voce per raccontare le storie di queste valli in Cisgiordania, a otto chilometri da Nablus. Awarta è il villaggio natale di due ragazzi, Mohammad e Salah Qawariq, entrambi 19enni. Continue reading

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mar 18 2010

Nessun limite alle colonie

di Michelangelo Cocco da Il Manifesto del 15/03/2010

L’ambasciatore in Usa: rapporti con Washington ai minimi storici

Negli ultimi 42 anni nessun governo israeliano ha mai limitato la costruzione nei quartieri di Gerusalemme». È arrivata direttamente dai banchi della Knesset, il parlamento israeliano, la risposta di Benyamin Netanyahu all’ira dell’Amministrazione statunitense per lo schiaffo subito martedì scorso, quando – col vice di Obama in visita a Gerusalemme – erano stati annunciati altri 1.600 appartamenti nella colonia ebraica di Ramat Shlomo, nell’area della Città santa che secondo il diritto internazionale deve essere restituita ai palestinesi. Continue reading

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mar 12 2010

Nuove colonie, è scontro

di Michele Giorgio
da Il Manifesto

Ashton, in Palestina il 17 marzo, chiede uno stop agli insediamenti Biden critica l’annuncio dei 1600 insediamenti. Voci discordanti nel governo

Uno stato palestinese «funzionale, indipendente, non frammentato». È quello che, a dar credito alle parole pronunciate ieri a Ramallah da Joe Biden, gli Stati uniti intenderebbero aiutare a realizzare in tempi stretti. Le dichiarazioni del vicepresidente Usa si scontrano con la passività che l’amministrazione Obama mostra verso le politiche di colonizzazione ed occupazione di Israele che stanno affondando la soluzione dei «due stati», come la tanta contestata ultima decisione di costruire altre 1.600 case per coloni ebrei nel settore palestinese di Gerusalemme. Continue reading

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