mar
7
2010
Comunicato stampa (da Operazione Colomba del 7/03/2010)
TRE BAMBINI PALESTINESI TRATTENUTI MENTRE RACCOGLIEVANO DELLE ERBE
[Nota: Secondo la IV Convenzione di Ginevra, la corte internazionale di giustizia dell' Aia e numerose risoluzioni delle Nazioni Unite, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti israeliani sono considerati illegali secondo la legge israeliana]
At Tuwani, South Hebron Hills
Il 6 marzo 2010 alle ore 10:30 del mattino un gruppo di soldati israeliani ha fermato tre bambini, due tredicenni e un quattordicenne, mentre stavano raccogliendo delle erbe nel villaggio di At-Tuwani, nelle colline a sud di Hebron. Continue reading
no comments | tags: Apartheid, Diritti Umani, Occupazione, Tortura
mar
5
2010
di Daniele Zolo
Un gruppo di docenti universitari e di ricercatori italiani, sensibili alla situazione universitaria e scolastica delle nuove generazioni palestinesi, hanno lanciato una originale iniziativa che sta sollevando notevole interesse. L’iniziativa viene presentata questa settimana da docenti delle Università di Firenze, Pisa e Milano: Angelo Baracca, Giorgio Gallo, Martina Pignatti e Giorgio Forti ne sono i principali promotori. L’occasione è offerta dall’Israeli Apartheid Week, che è una campagna di denuncia delle discriminazioni alle quali è soggetto il popolo palestinese. Sia nei territori occupati, sia in Galilea, la situazione è molto grave, come dichiarano centri di ricerca non solo palestinesi, ma anche israeliani, come B’Tselem, il Centro israeliano che documenta le violazioni dei diritti umani nei territori occupati. Continue reading
no comments | tags: campagna BDS, Diritti Umani, Occupazione
feb
7
2010

di Tommaso di Francesco
Che avrebbe detto Stefano Chiarini che tre anni fa ci ha lasciato, di Berlusconi a Bethlemme, tronfio e bugiardo dalla tribuna accanto all’ improbabile Abu Mazen, che risponde alla domanda se ha visto il Muro d’Israele, «Non l’ho visto»?
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani
feb
7
2010
di Don Nandino Capovilla*
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha attuato ieri una liquidazione totale delle speranze di pace in Terra Santa. Una pesantissima banalizzazione del processo di pace e un’irrisione delle Nazioni Unite che rischiano di trascinare l’Italia fuori dal consesso dei Paesi e delle Istituzioni internazionali che tessono da anni il faticoso cammino della pace.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani, Italia - Israele, Muro
feb
7
2010
Robert Fisk, The Independent, 30/I/2010
L’espressione Area C non ha un suono sinistro. Partorita da quel fallimento che fu l’Accordo di Oslo, delle cui macerie fa parte, indica una terra di colline grigie cosparse di pietre e di verdi valli gentili, e costituisce il 60% della Cisgiordania occupata da Israele, che sarebbe dovuta ritornare ai suoi abitanti palestinesi secondo quell’Accordo.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani
feb
7
2010
Che cosa c’è che possa assomigliare di più al trascorrere almeno di un terzo, se non dell’intera giornata, senza elettricità? Un milione e mezzo di persone stanno vivendo in questo modo da oltre una settimana in quello che si presenta proprio come l’ultimo capitolo della crisi di elettricità in atto nella Striscia di Gaza. Se c’è un elemento in comune che persiste dappertutto in questa saga, questo è il senso imposto e perpetuo del “vivere ai bordi”..
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani, Gaza
feb
4
2010
Berlusconi in Israele: frasi e simboli di un filo-sionista senza scrupoli
La visita di Berlusconi in Israele rappresenta un ulteriore strappo in senso bellicista e filo sionista dell’Italia, ma rischia di venir giudicata solo per il significato superficiale delle frasi ciniche contenute nel discorso tenuto alla Knesset e durante la visita in Israele e in West Bank .
Il governo italiano, rappresentato da ben 8 ministri, è partito all’indomani della richiesta di Berlusconi ad Israele di fermare la costruzione di colonie. Una presa di posizione che è risultata utile ad attirare l’attenzione dei media e ad accreditare il cavaliere e i suoi ministri erranti come mediatori.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani, Italia - Israele
feb
3
2010
Le famiglie di Gaza lottano per poter fare visita ai loro parenti nelle carceri israeliane
di Rami Almeghari
da Electronic Intifada del 25 gennaio 2010
Umm Faris Baroud del campo profughi di Shati nella parte occidentale di Gaza City, ogni lunedì si alza presto con la speranza che le sarà permesso di visitare suo figlio Faris, che sta scontando una condanna a vita in uno dei carceri di Israele.
Con le ginocchia malandate e la schiena curva, Umm Faris, con i suoi 88 anni, si era mossa lentamente quando era venuta a darci il benvenuto nella sua modesta casa.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani, Gaza, Prigionieri
feb
1
2010
Intervista di Michele Giorgio
Nelle acque di Gaza, la sopravvivenza dei palestinesi dipende dalla discrezionalità della Marina israeliana, che arresta i pescatori e cerca di farne delle spie. Un militare di Tel Aviv «rompe il silenzio» Un capitano svela la strategia della Marina contro i pescatori palestinesi.
È un’atmosfera davvero insolita per parlare del dramma che i pescatori palestinesi vivono ogni giorno nelle acque davanti alla costa di Gaza. Siamo in un caffè di Tel Aviv, all’angolo tra via Mazarik e Piazza Rabin, e ritmi brasiliani allietano la serata dei tanti che affollano il locale. Eppure l’ha scelto apposta, il capitano della Marina israeliana Ido M., 29 anni, che ci ha chiesto di non rivelare la sua identità perché è ancora un riservista. «Con questa confusione nessuno presterà attenzione alla nostra conversazione, per me sarà più semplice non essere identificato», spiega il capitano guardando negli occhi il rappresentante dell’associazione di soldati e ufficiali israeliani «Breaking the silence» («Rompere il silenzio») che ha organizzato l’intervista. Da tempo Ido M., che fino al dicembre 2007 ha avuto il comando di una motovedetta della classe «Dabur», voleva «rompere il silenzio» sul comportamento delle navi da guerra israeliane contro i pescatori di Gaza. Ma è riuscito a farlo solo dopo aver lasciato la carriera militare. «Continuo ad essere richiamato ogni anno per tre settimane ma nel mare di Gaza non vado più, mi rifiuto di farlo e il comando della Marina mi ha assegnato un incarico a terra, in un ufficio», aggiunge il capitano preparandosi a rispondere alle nostre domande.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani, Gaza
gen
26
2010
di Umberto De Giovannangeli
La vita al di là del Muro. Una quotidianità fatta di dolore, speranza, orgoglio, umiliazione. Una realtà che Suad Amiry ha raccontato nel suo ultimo, bellissimo, libro: «Murad Murad » (Feltrinelli). Suad Amiry è oggi la più affermata scrittrice palestinese. Ha vissuto in Siria, Giordania, Libano, Egitto, Stati Uniti e Scozia. Nel 1981 è tornata a vivere a Ramallah. Il libro in cui racconta questa esperienza, «Sharon e mia suocera. Se questa è vita» (Feltrinelli 2003) ha vinto il premio Viareggio nel 2004. Suad Amiry è stata ospite del festival di Internazionale a Ferrara, che si è chiuso domenica. Lì l’Unità l’ha incontrata.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani, Occupazione
gen
25
2010
di Amira Hass
Coperto dall’incessante rumore delle strade del distretto di Hebron, un arabo anonimo sta perpetrando un grave crimine: con un piccolo martello sta scavando una cisterna così potrà raccogliere l’acqua piovana che cade sulla sua terra rocciosa. Altri criminali hanno altri metodi per attuare i loro progetti malefici, cioè: preparare il terreno per la coltivazione di verdure, cereali, vigneti o mandorli.
“Quando qualcuno realizza una terrazza sulla sua terra, lo fa prendendo una pietra dal terreno e aggiungendola al muro di sostegno una volta al mese o una volta alla settimana al massimo, così che sarà difficile individuarne il cambiamento”, dice un abitante di Hebron, spiegando uno dei metodi.
L’esperienza mostra che utilizzando attrezzature pesanti per sistemare la terra, essi attrarranno immediatamente gli ispettori della Amministrazione Civile e i coloni locali e a ciò seguirà a breve l’ingiunzione di blocco dei lavori.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: agricoltura, Diritti Umani
gen
25
2010
Le fragole di Gaza hanno sapore di Europa
da Gaza Gateway
A partire dalla fine di dicembre 2009, è stato permesso a 36 camion carichi di fragole e fiori di garofano di lasciare Gaza per il porto israeliano di Ashdod, dal quale sono stati imbarcati per l’Europa. Questa è la prima volta che le fragole hanno potuto lasciare i 41 km della Striscia. I fiori sono stati un po’ più fortunati – già prima di dicembre 2009 Israele ha permesso l’esportazione di 19 carichi di fiori nel corso degli ultimi 2 anni e mezzo di chiusura (ndr della Striscia di Gaza), principalmente durante il periodo di San Valentino.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: agricoltura, Diritti Umani
gen
23
2010
Netanyahu: l’immigrazione dall’Africa «mina il carattere ebraico e democratico» di Israele
Nonostante tutti i muri costruiti e in costruzione, Israele ha paura. L’immigrazione illegale, prevalentemente dall’Africa, è una minaccia per il paese, per il suo «panorama demografico», per il suo carattere «ebraico e democratico». Per questo lo Stato ebraico costruirà una «barriera fisica» al confine con l’Egitto per arginare una «inondazione» di immigrati irregolari dall’Africa. Lo ha ribadito ieri Benjamin Netanyahu durante un discorso all’Associazione degli industriali. «Gli immigrati provocano un danno culturale, sociale ed economico e ci spingono verso il Terzo mondo», ha detto il primo ministro israeliano. «L’immigrazione illegale va bloccata», ha aggiunto Netanyahu, convinto che il problema derivi «dalla prosperità economica di Israele». Netanyahu, che ieri si è recato anche nella zona di confine tra Israele ed Egitto, ha quindi annunciato che porterà la questione di fronte alla Knesset, il parlamento israeliano, entro la metà del mese prossimo. Per Netanyahu, la costruzione della barriera, con l’ausilio di guardie di frontiera e sistemi elettronici, richiederà due o tre anni di lavori e costerà 1.35 miliardi di shekel, circa 360 milioni di dollari. Stando ai dati delle forze di sicurezza israeliane, solo a dicembre tra le 800 e le 1000 persone hanno oltrepassato la frontiera tra Israele ed Egitto.
da Il Manifesto
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani, Israele, Muro Gaza/Egitto
gen
23
2010
Il 7 gennaio 2010, dei soldati imprigionarono Musab Musa Raba’i dopo aver aggredito lui e i componenti della sua famiglia mentre stavano obbedendo all’ordine dei militari di allontanare le loro greggi dalla terra di proprietà della loro famiglia.
Gli stessi otto soldati che avevano arrestato Raba’i ed aggredito la sua famiglia, lo portarono in una base militare nei pressi della colonia di Suseya. Per quattro ore, i militari lo percossero nella schiena, in faccia e lo sbatterono contro le pareti. I soldati gli posero domande sui suoi fratelli. Raba’i si rifiutò di fornire qualsiasi informazione e si rifiutò di parlare in ebraico con loro, tanto che se ne andarono su tutte le furie. I soldati gli raccontarono che si sarebbero recati a casa sua nei prossimi giorni e avrebbero picchiato e ucciso lui e i suoi fratelli. Cercarono di costringerlo a dire che loro erano i migliori soldati nell’IDF (Israeli Defence Forces) e lo percossero quando egli si rifiutò.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani, Prigionieri, Tortura
gen
21
2010
di Michele Giorgio
Non c’è fine alle sofferenze della Striscia di Gaza. A un anno dalla devastante offensiva militare israeliana «Piombo fuso» è arrivata anche un’alluvione. La più devastante da dieci anni a questa parte. Ma quello che qualcuno ha rapidamente descritto come un semplice disastro naturale, conseguenza delle piogge torrenziali che si sono abbattute sulla regione dopo un lungo periodo di siccità – dal cielo sono caduti in poche ore fino a 70 millilitri di acqua, due terzi delle precipitazioni medie regionali dell’intero inverno – in realtà è frutto anche, se non soprattutto, della decisione da parte delle autorità israeliane di aprire una diga ad est della Striscia senza coordinarsi in alcun modo o, almeno, avvertire gli abitanti di Gaza. Lo hanno denunciato ieri fonti palestinesi correggendo le informazioni divulgate inizialmente dalle agenzie di stampa.
Così da un giorno all’altro un centinaio di famiglie, in gran parte beduine (circa 800 persone), residenti nel wadi, la valle nei pressi di Gaza city, si ritrovano senza alcun riparo e vanno ad aggiungersi alle tante altre che hanno perduto la casa nella guerra di un anno fa. Le famiglie vittime dell’alluvione si erano stabilite nel wadi perché da quelle parti di acqua non se ne vedeva più da un bel po’ di tempo. Israele, per mettere le mani sulla (poca) acqua piovana caduta in quella zona negli ultimi anni, ha infatti costruito un mega serbatoio e una diga ad est della Striscia, impedendo in questo modo alla pioggia di scorrere verso il wadi che sfocia sulla costa di Gaza. Ad attirare in quella zona i beduini allevatori di pecore è stata anche l’erba, leggermente più abbondante rispetto al resto del territorio di Gaza, presente nel letto del fiume secco. Ieri però, stando al resoconto fornito della Difesa civile di Gaza, di fronte all’improvvisa abbondanza di acqua frutto delle eccezionali precipitazioni, gli israeliani hanno aperto senza preavviso la diga che regola il mega serbatoio e ben 3 milioni di metri cubi di acqua hanno inondato il wadi travolgendo ogni cosa.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani, Gaza
gen
21
2010
PHR-IL (Physicians for Human Rights – Israel)
12.01.2010
Questa settimana, le autorità israeliane al checkpoint di Erez hanno impedito l’uscita dalla Striscia di Gaza a 17 pazienti videolesi, affetti da varie patologie agli occhi, per essere sottoposti a trapianti di cornea, un intervento che non è effettuabile nel sistema sanitario di Gaza. A causa di questo ritardo, per tali pazienti è venuta a mancare l’opportunità del varco sanitario perché i trapianti venissero eseguiti, in quanto le cornee possono essere trapiantate solo entro un breve intervallo di tempo (24 – 48 ore dopo che sono state estratte dai corpi dei donatori). I pazienti di Gaza la cui uscita era stata impedita dovranno perciò attendere per un’altra donazione, che può esserci oppure no.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani, Gaza
gen
19
2010
di Gideon Levy
l nostro folle mondo del crimine è stato recentemente messo sotto osservazione. Dalle guardie del corpo del Capo di stato maggiore delle forze armate ai genitori che uccidono i loro figli, tutto è stato messo sotto osservazione (ndt: psichiatrica). E’ venuto il momento, come pare ormai consolidato costume dalle nostre parti, di mettere sotto osservazione anche il paese. Forse è proprio dagli specialisti in psichiatria che potrà venire la diagnosi che ci salverà.
Ci sono numerosi motivi per fare questo. Una lunga serie di atti che non hanno spiegazione razionale, o addirittura che non hanno spiegazione che sia, alimentano il seguente sospetto: una perdita di contatto con la realtà; temporaneo o permanente squilibrio, paranoia, schizofrenia e megalomania; perdita della memoria e della capacità di giudizio. Tutto questo deve essere valutato, dopo attenta osservazione.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani, Israele
gen
19
2010
Egr. Cardinale
Renato Raffaele Martino
c/o Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace
Piazza San Calisto, 16
00153 Roma
fax 0669887205
Egregio Cardinale Martino,
sono un laico che lo scorso anno ha apprezzato il suo intervento sulla martoriata Terra di Gaza; da oltre 20 anni mi reco in Israele e in Palestina e ho a Gaza un bambino in adozione. Vari giornali tra cui il Corriere della sera del 15 gennaio hanno dato ampio risalto al problema posto da alcuni rabbini, se cioè sia giusto ricevere o meno il Papa nella sinagoga di Roma.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: Diritti Umani, Gaza
gen
15
2010
di Silvia Cattori
Il 27 dicembre 2008, in tre minuti, ottanta bombardieri F16 dell’aviazione israeliana sganciavano più di cento tonnellate volando da nord a sud, da Beit Hanoun fino a Rafah.
Era l’inizio della barbara aggressione chiamata « Piombo fuso » ; l’inizio di una guerra criminale contro un popolo indifeso che avrebbe provocato, in tre settimane, 1.400 morti dei quali piu di 410 bambini, 5.300 feriti, mutilati, dei quali 2.400 donne e bambini, decine di migliaia di senza tetto, fra una popolazione civile già esangue dopo i lunghi mesi della chiusura di Gaza da parte di Israele ; un blocco totale che l’aveva privata di cibo e di ogni prodotto essenziale, come i farmaci, il gas, il carburante, in violazione di tutte le convenzioni internazionali.
Continue reading
Commenti disabilitati | tags: campagna BDS, Diritti Umani, Gaza