mar 31 2011

Gaza: il lungo e complicato viaggio della farina

Ennesima denuncia dell’agenzia ONU e di altre organizzazioni, per i metodi e le procedure imposte da Israele al passaggio degli aiuti umanitari in entrata a Gaza. Nell’unico valico ormai rimasto aperto, Kerem Shalom, ogni giorno è il caos. Con costi raddoppiati.

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mar 30 2011

Centinaia di prigionieri in sciopero della fame contro le politiche disumane di Israele

Sono centinaia i prigionieri palestinesi che oggi iniziano uno sciopero della fame contro le politiche disumane adottate nei loro confronti dalle autorità carcerarie israeliane.
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mar 29 2011

Gli europei sono divisi su Israele

Un sondaggio condotto in Europa rivela una crescente frattura tra i governi e le popolazioni riguardo alle posizioni da tenere nei confronti di Israele – scrive l’analista Daud Abdullah*

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mar 9 2011

8 marzo. Palestina: Libertà per le prigioniere politiche

Appello della ONG palestinese Addameer: 36 donne rimangono ancora rinchiuse nelle carceri e nei centri di detenzione israeliani, vittime di abusi fisici, verbali e psicologici. Alcune di loro usate in modo strumentale per arrestare mariti, figli, fratelli.

Ramallah, 08 Marzo 2011, Nena News

Secondo i dati diffusi da Addameer, la ONG palestinese nata nel 1992 a sostegno delle migliaia di detenuti palestinesi, circa 10.000 donne palestinesi sono state arrestate e detenute dal 1967 ad oggi, sottoposte ad ordini militari, applicati da Israele ai palestinesi che vivono nella Cisgiordania occupata. Continue reading

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mar 6 2011

Medici e tortura. Il caso di Israele

Nonostante il divieto internazionale, la tortura e i trattamenti crudeli, disumani e degradanti sono largamente praticati in gran parte del mondo in nome della difesa dello Stato

di Valentina Spada e Ilaria Camplone*

Uno studio, contenuto in una tesi di laurea in medicina presso il Centro di Salute Internazionale (CSI) [1] dell’Università di Bologna, ha preso in considerazione il caso di Israele e il Territorio Palestinese Occupato. Continue reading

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mar 3 2011

Il calvario dei malati di Gaza e dei loro parenti

Anche quando i malati di Gaza ottengono un permesso per curarsi in un ospedale della Cisgiordania o di Israele, il loro calvario non è finito. Interrogatori, vessazioni, proposte per diventare collaboratori, arresti. Come è accaduto a metà febbraio al fratello di Hanan, affetta da cancro.

di Barbara Antonelli

Gerusalemme 23 febbraio 2011, Nena News
Alle 10.30 di martedì 15 febbraio, agenti delle forze di polizia israeliana hanno arrestato MohammedMosa Zo’rob, di 28 anni, residente a Rafah (sud della Striscia di Gaza), mentre stava accompagnando sua sorella, Hanan, 42 anni, gravemente malata di cancro e affetta dalla sindrome Guillain-Barré (un’infezione di origine batterica che causa la progressiva paralisi degli arti) in Israele. Continue reading

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nov 29 2010

Palestinesi: i dieci punti che i media vi nascondono

Oggi l’Onu celebra la Giornata Internazionale di Solidarietà con il popolo palestinese, è una buona occasione per riflettere sulla condizione dei profughi e di coloro che vivono sotto occupazione israeliana leggendo questo particolare «decalogo» preparato dalla Tavola della Pace.
29 novembre 2010

I Palestinesi

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nov 14 2010

Una video – lettera a Israele

di Lauren Booth
(attivista britannica, a bordo della Freedom Flotilla attacata a maggio dalle forze armate israeliane)

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ott 26 2010

Vescovi: basta occupazione terre palestinesi

Nel suo messaggio finale il Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente esorta con forza l’Onu a porre fine all’occupazione israeliana dei territori palestinesi. Secco «no» alle iniziative unilaterali di Israele che mutano statuto e demografia a Gerusalemme

Roma, 23 ottobre 2010, Nena News

Si è chiuso con un forte appello alle Nazioni Unite affinchè agiscano immediatamente per porre fine all’occupazione israeliana dei territori palestinesi e del Golan siriano, il Sinodo generale dei vescovi per il Medio Oriente che si è tenuto a Roma. «I cittadini dei paesi del Medio Oriente – si afferma nel messaggio finale diffuso stamani dalla Santa Sede – interpellano la comunità internazionale, in particolare l’Onu, perchè essa lavori sinceramente ad una soluzione di pace giusta e definitiva nella regione, e questo attraverso l’applicazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, e attraverso l’adozione delle misure giuridiche necessarie per mettere fine all’Occupazione dei differenti territori arabi». «Il popolo palestinese – prosegue il testo – potrà così avere una patria indipendente e sovrana e vivervi nella dignità e nella stabilità. Lo Stato d’Israele potrà godere della pace e della sicurezza all’interno delle frontiere internazionalmente riconosciute». Continue reading

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ott 7 2010

Liberate Ahmad Sa’adat! Agite contro l’isolamento dei prigionieri palestinesi!

Giorni per azioni a livello internazionale

OTTOBRE 5-15, 2010

http://www.israeli-occupation.org/2010-09-07/take-action-against-isolation-free-ahmad-saadat/

http://freeahmadsaadat.org/

E’ prevista una nuova udienza per il leader politico palestinese Ahmad Sa’adat a metà ottobre. Sarà l’occasione di protestare contro il suo isolamento e contro quello di tutti i prigionieri politici palestinesi. Scrivete lettere di protesta ed organizzate azioni di protesta nel periodo che va dal 5 al 15 ottobre 2010 in sostegno dei prigionieri politici palestinesi e della loro lotta per la libertà, richiedete la fine del loro isolamento!

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set 25 2010

GOLAN

Dal Golan occupato 700 visitano la Siria

Dopo oltre 40 anni di occupazione israeliana, quasi 700 residenti delle alture del Golan, hanno ottenuto i permessi per visitare le loro famiglie in Siria. Una visita che ha coinciso con la presenza di Mitchell in Medio Oriente.

Gerusalemme, 20 settembre 2010 – red Nena News – Centinaia di siriani che vivono nelle alture del Golan occupate da Israele, hanno iniziato giovedi scorso una visita di 5 giorni in Siria, secondo quanto riportato dalla stampa ufficiale: molti di loro sono entrati nel paese per la prima volta in oltre 40 anni. L’agenzia stampa siriana SANA ha dichiarato che gia’ nella giornata di giovedi diverse persone che vivono nel Golan occupato si sono ricongiunte con le loro famiglie. Si tratta di 697 persone in tutto, soprattutto anziani. Tra loro anche 200 donne, arrivate insieme al resto della delegazione attraverso il posto di confine (arbitrario) di Quneitra, famoso non solo perche’ punto di passaggio dei pellegrinaggi della comunita’ drusa ma anche per il celebre film “La sposa siriana” di Eran Riklis. Continue reading

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set 25 2010

ONU: raid su Freedom Flottilla “brutale”

Le uccisioni dei 9 civili sulla Mavi Marmara sono paragonibili alle “esecuzioni sommarie”: denunciano gli esperti ONU nel rapporto di 56 pagine che indaga sul sanguinoso assalto al convoglio umanitario.


Ramallah 23 settembre 2010 red Nena News – E’ stato presentato ieri il rapporto redatto dai tre esperti del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, per indagare sul sanguinoso attacco della marina militare israeliana al convoglio umanitario della Freedom Flotilla, attacco che all’alba del 31 maggio scorso ha causato la morte di 9 persone (8 di nazionalita’ turca e un turco-americano) e il ferimento di molti altri civili, sulla Mavi Marmara e sulle altre 5 imbarcazioni che componevano il convoglio. Continue reading

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set 24 2010

per Khalida Jarrar…

La lettera di Luisa Morgantini spedita a tutti i parlamentari italiani

Khalida Jarrar, deputata del Consiglio Legislativo Palestinese, è gravemente malata.Il governo Israeliano le impedisce di uscire dal paese per sottoporsi a controlli medici.

È passato già un mese e mezzo da quando il medico di Khalida Jarrar, Parlamentare palestinese ed eletta nelle liste del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), le ha prescritto visite approfondite al cervello per i malori che accusa ormai da molto tempo. Continue reading

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set 14 2010

DEPUTATA PALESTINESE MALATA DI CANCRO. MA ISRAELE NON LA FA USCIRE

di Michele Giorgio

Il Manifesto, 9 Settembre 2010
OCCUPAZIONE ISRAELIANA

Un detenuto palestinese in carcere in Israele ha diritto alle cure mediche, un membro del parlamento palestinese nemmeno a quelle. Khalida Jarrar, del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp), ha scoperto che essere una deputata può rivelarsi una condizione persino peggiore di quella di un prigioniero politico quando si vive sotto occupazione straniera.
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ago 24 2010

Hebron, dove neanche i morti hanno pace

La storia della famiglia Al-Azza a Hebron

http://ilsonnodellaragione.iobloggo.com/303/hebron-dve-neanche-i-morti-hanno-pace

segnalagto da gabri19_28

“Non guardiamo neanche alla politica, guardiamo all’umanità: dov’è l’umanità in queste persone?”, Hashim al-Azza, ci rivolge questa domanda dopo averci mostrato i danni inferti sulla sua abitazione dai vicini coloni.
Hashim vive con la sua famiglia a Hebron, in quella che secondo i trattati internazionali di Oslo, è stata denominata zona H1. In questa parte della città, come del resto accade anche nella zona H2, pochi coloni tengono in scacco un’intera città. Protetti da un numero di soldati che si avvicina alle 4500 unità, 400 coloni circa hanno costretto la maggioranza araba ad abbandonare le proprie abitazioni o a vivere in un luogo trasformato in una città fantasma.

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ago 20 2010

Libano, piccolo storico passo

di Michele Giorgio

Approvata la legge per coloro che furono esiliati da Israele nel ’48 Ora i rifugiati palestinesi potranno svolgere decine di lavori che gli erano preclusi
Un «passo modesto», un percorso ancora lungo. Smorzano gli entusiasmi, in Libano, i sostenitori dei diritti civili per i profughi. Due giorni fa il voto del Parlamento libanese ha trasformato in legge un decreto governativo che consente a centinaia di migliaia di palestinesi presenti nel paese dalla Nakba (1948), di poter finalmente svolgere decine di lavori finora preclusi. I commenti però sono tiepidi: nessuno nega l’importanza di uno sviluppo atteso da anni, ma troppe barriere continuano a condizionare l’ingresso dei rifugiati nel mondo del lavoro. Di fatto i cambiamenti potrebbero rivelarsi minimi, considerata la diffidenza che una larga porzione di libanesi continua ad avere nei confronti dei palestinesi. Continue reading

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ago 16 2010

Israele blocca la nazione di calcio palestinese

Roma, 15 agosto 2010, Nena News

Con il pretesto delle «ragioni di sicurezza» l’esercito di occupazione ha impedito ai giocatori di Gaza di partire per la Giordania.

E’ un calcio povero, anzi poverissimo, quello palestinese, una pallida immagine di quello ricco e scintillante dell’Europa. Eppure quando 11 ragazzi scendono in campo indossando maglietta e pantaloncini con i colori della Palestina per affrontare la nazionale di un altro paese, a decine di migliaia di sostenitori batte forte il cuore, nei Territori occupati e anche nei campi profughi palestinesi sparsi nel mondo arabo. E’ solo un piccolo assaggio della libertà e dell’indipendenza che i palestinesi sognano da decenni ma pur sempre importante per un intero popolo.

Agli occupanti israeliani però importa poco ciò che provano i palestinesi per la loro nazionale di calcio e così hanno impedito ai calciatori di palestinesi di andare in Giordania, prima tappa del viaggio che li avrebbe portati ad affrontare in amichevole la Mauritania. Per essere più precisi hanno sbarrato la strada di fronte a quelli provenienti da Gaza. Motivo? Non avrebbero rinnovato il permesso per stare in Cisgiordania. Eh sì, perchè da alcuni mesi l’esercito di occupazione considera «alieni» i palestinesi (e non solo loro) che vivono in Cisgiordania senza un permesso israeliano. Sei calciatori di Gaza non solo si sono visti bloccare il tragitto verso la Giordania ma ora rischiano di venire espulsi dalla Cisgiordania, se non addirittura arrestati e incarcerati, come prevede l’Ordinanza militare israeliana. (red) Nena News

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giu 16 2010

Il Libano spaccato su diritti civili a palestinesi

I partiti della destra cristiana contro emendanti alle leggi che oggi negano una esistenza dignitosa ai profughi.

Roma, 16 giugno 2010, Nena News
Continua nel Parlamento libanese il dibattito sulla proposta volta ad emendare le leggi che oggi negano diritti civili fondamentali ai circa 400mila profughi palestinesi che dal 1948 vivono nel Paese dei Cedri.

La stampa locale riferisce che ieri, alla seconda seduta sull’argomento dopo la prima tenuta a febbraio, il presidente del Parlamento, lo sciita Nabih Berri, ha fatto fatica a contenere le proteste e le urla di oppositori e sostenitori del miglioramento della condizione dei rifugiati palestinesi. In discussione ci sono la possibilità per i profughi di poter acquistare proprietà, svolgere attività professionali, fare decine di lavori dai quali oggi sono preclusi.
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mag 9 2010

1 maggio in Palestina

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apr 22 2010

Giornata del Prigioniero. Dal ’67 a oggi, 750 mila palestinesi arrestati da Israele

di ‘Abd el-Ghani ash-Shami

Un nuovo rapporto pubblicato dall’ex prigioniero e ricercatore specializzato sulle questioni dei detenuti palestinesi ‘Abd al-Naser Farwana spiega che gli occupanti israeliani, dal 1967, hanno arrestato circa 750.000 palestinesi di ogni parte della Palestina, tra cui circa 12.000 donne e decine di migliaia di ragazzini.
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