Convoglio VIK, Gaza to Italy
Per non dimenticare… il diritto al ritorno. Tutti a Gaza 2013
Siamo donne e uomini che ritengono che il diritto al ritorno sia un punto irremovibile e centrale per il futuro del popolo di Palestina. Nessun risarcimento potrà mai ripagare le sofferenze e le privazioni di decenni di diaspora, ma il riconoscimento di questo diritto è l’unico modo per poter pensare ad una soluzione che ponga fine all’occupazione delle terre palestinesi.
Per queste ragioni crediamo che si debba ricordare a noi e al mondo che l’occupazione ha generato una terribile diaspora del popolo di Palestina e che oggi ci sono palestinesi in Libano, come in Giordania, Siria, Iraq e altri Paesi – non ultimo il nostro Occidente – ma che ci sono palestinesi rifugiati nella stessa Palestina.
NEL BARATRO. I Palestinesi, l’occupazione israeliana, il Muro, il sequestro Arrigoni
Mercoledi 12 dicembre 2012
2 incontri con Michele Giorgio
Michele Giorgio presenta il suo libro: “Nel baratro. I Palestinesi, l’occupazione israeliana, il Muro, il sequestro Arrigoni”. Edizioni Alegre
Michele Giorgio è originario di Caserta, dove è nato nel 1961. Giornalista professionista, vive a Gerusalemme ed è corrispondente dal Medio Oriente del quotidiano Il Manifesto; collabora inoltre con altre testate giornalistiche. Da due anni amministra il sito d’informazione Near East News Agency (Nena news)
| Mercoledì 12 dicembre ore 17,30 presso L’Ortica, Via Mascarella, 26 BOLOGNA Michele Giorgio presenta il suo libro Il Baratro Organizza: Mashi – Orme in PalestinaCon l’adesione di: Coordinamento Campagna BDS Bologna(Donne in Nero, Comitato Palestina Bologna, Pax Christi, Mashi – Orme in Palestina, Ya Basta! Bologna, USB, Associazione Campi Aperti, Associazione Orlando, VAG61, XM24, Berretti Bianchi Onlus) |
Mercoledì 12 dicembre ore 20,45 Sala Ulivi Via Ciro Menotti 137 MODENA Incontro con FAUSTO GIANELLI e Organizzano: Com. Per non dimenticare Sabra e Chatila
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“La cronaca dei drammi quotidiani in Palestina è il rumore sordo, di fondo, della nostra contemporaneità. Michele Giorgio, con i suoi articoli, rompe quotidianamente il silenzio crescente intorno ad un popolo costretto a vivere da decenni sotto occupazione. Un’accurata selezione delle cronache, interviste, analisi e reportage restituisce in questo libro un’unica storia che va dal 2000 al 2012 [...]. Dalla “passeggiata” di Ariel Sharon sulla spianata delle moschee di Gerusalemme, che sprigionò la scintilla della seconda Intifada nel 2000, alla rioccupazione israeliana delle città autonome palestinesi; dalla condanna all’ergastolo del “comandante dell’Intifada” Marwan Barghouti alla malattia “misteriosa” che nel 2004 uccise Yasser Arafat; dall’ascesa di Hamas all’offensiva “Piombo fuso”. Fino al terribile e assurdo assassinio di Vittorio Arrigoni”
“Tre palestinesi sono stati uccisi oggi nei Territori occupati…”. Per questa notizia non c’è bisogno di andare a vedere che giorno è. È ininterrottamente lo stesso giorno, quasi un intercalare temporale nell’arco di più di mezzo secolo in Medio Oriente. Che quotidianamente ripropone, scriveva Eduard Said «la tragedia di essere vittima delle vittime». Dalla prefazione di Tommaso Di Francesco
Violenza contro le donne in luoghi difficili
GAZA HAIFA TORINO
Giovedì 2 febbraio 2012 – ore 20,30
Belgravia Librerie – Via Vicoforte, 14/d – Torino
Presentazione del libro che raccoglie una ricerca condotta nelle città
di Torino, Gaza City e Haifa

Interverranno
Elisabetta Donini e Margherita Granero
Donne in Nero di Torino
Seguirà la proiezione di parti del video di Sandra Assandri e Franca Balsamo
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Info: 011 3852921; 347 5977883 – libreria.belgravia@gmail.com
Consigli di lettura
NON CREDO AL PARADISO
Patrizia Varetto – Instar Libri – ottobre 2011 – Torino
Torino e Gaza unite da storie di donne, di maternità, di guerra e dal dolore. La storia di una donna che ha perso il figlio e di un viaggio nella Palestina sotto assedio. Un viaggio che la porta a confrontarsi con la propria storia e con la vitalità ostinata della Striscia di Gaza che la accoglie. La sconcertante bellezza della Palestina e le tremende ferite subite durante l’operazione Piombo Fuso mettono a confronto il proprio dolore e quello di un intero popolo. A distanza di tre anni dall’aggressione israeliana, “Non credo al Paradiso” con la sua trama di forti legami femminili, parla delle profondità del dolore ma anche dell’ostinazione della vita.
Visita virtuale: rafforzamento della Buffer zone da parte di Israele nella striscia di Gaza
Handala va a scuola – riempiamo il suo zainetto

I bambini palestinesi della Striscia di Gaza dopo le vacanze estive torneranno a scuola. Il materiale didattico, accessori e i libri a loro disposizione sono appena sufficienti. Per questo Sardegna Palestina ha aperto una campagna di solidarietà in loro favore dal titolo “Handala va a scuola”.
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L’Egitto tradisce Gaza: forti limitazioni e lunghe attese nel transito
di Marta Fortunato – AIC, Alternative Information Center del 22 giugno 2011
Dopo quasi un mese dall’apertura del valico di Rafah, le aspettative dei palestinesi di Gaza non sono state esaudite. La situazione all’interno della striscia non è migliorata e il numero di gaziani che riescono ad attraversare il confine rimane basso.
Nel frattempo più di 20.000 persone si sono messe in lista in attesa di entrare in Egitto. Un’attesa lunga, troppo lunga: le prime date disponibili per uscire da questa prigione a cielo aperto sono a fine agosto.
La Freedom Flotilla sta per levare le ancore. Direzione Gaza
di Mila Pernice
Il conto alla rovescia è iniziato. Dopo più di un anno di preparazione, che ha coinvolto una coalizione di oltre 20 paesi, centinaia di attivisti provenienti da decine di nazioni sono pronti a partire con l’obiettivo di rompere l’infame assedio della Striscia di Gaza e di lanciare alla comunità internazionale un messaggio forte e chiaro: non siamo disposti ad unirci alla vostra omertosa complicità con le politiche israeliane.

Ultima intervista a Vittorio Arrigoni
Ultima intervista di Vittorio Arrigoni tratta dal film “Gaza a cielo aperto” di Maurizio Fantoni Minnella
Gaza – Egitto: riaperto il valico di Rafah per le persone, non per le merci
Questa mattina le autorità egiziane hanno revocato le restrizioni attuate dopo il 2007. Ma la riapertura riguarderà le persone non le merci. Il blocco di Gaza non è finito.
Rafah, 28 maggio 2011, Nena News
Il primo autobus palestinese con a bordo una cinquantina di persone ha attraversato il valico di Rafah e questa mattina, dopo dopo le 8 italiane, è entrato in Egitto sulla base delle nuove disposizioni decise dalle autorità del Cairo che, come avevano promesso, hanno revocato le restrizioni attuate dal giugno 2006 in poi (in seguito alla cattura del soldato israeliano Ghilad Shalit da parte di un commando palestinese). Da oggi in poi il movimento da e per Gaza sarà «libero», su «base permanente», non più limitato a 300 transiti e solo in alcuni giorni. Continue reading
Vittorio: tanti interrogativi, poche risposte
Un mese fa l’attivista italiano veniva ucciso dai suoi rapitori. Il governo di Hamas non ha ancora diffuso alcuna informazione sugli interrogatori di tre dei suoi assassini. Oggi a Gaza la commemorazione ufficiale, presenti decine di italiani.
di Michele Giorgio
Gaza, 15 maggio 2011, Nena News
La notte tra il 14 e 15 aprile passò tra la speranza e l’angoscia. Vittorio Arrigoni, si era appreso nel pomeriggio, era stato rapito il giorno prima a Gaza da un gruppo che si definiva salafita e che in cambio della sua liberazione chiedeva la scarcerazione di un leader del gruppo qaedista al-Tawhid wal-Jihad. Un pugno allo stomaco, di quelli che ti lasciano senza respiro. Non si riusciva a crederlo, eppure era vero. Continue reading
A Gaza cercando la verità
VITTORIO ARRIGONI Tre degli assassini sono in carcere. Il governo di Hamas riveli gli interrogatori
«Le indagini sull’assassinio di Vittorio Arrigoni sono in corso ma io non ho aggiornamenti, adesso provo a chiamare un paio di comandanti della sicurezza». Si mostra gentile il vice ministro degli esteri del governo di Hamas, Ghazi Hamad. «Occorre fare chiarezza, lo dobbiamo a Vittorio e a tutto il popolo italiano». Ma il suo tentativo di aiutarci va a vuoto. Continue reading
BAREMBOIM, CONCERTO A GAZA
Il maestro israelo-argentino sfidando l’embargo attuato da Tel Aviv ha portato nella Striscia un’orchestra con musicisti provenienti da tutta Europa, inclusa La Scala di Milano.
Il lungo viaggio di Vik verso casa
Ieri sera, 22 aprile 2011, Vik Utopia è arrivato dalla sua famiglia a Bulciago (Lecco) dove domani 24 aprile alle 16,30 si celebreranno i funerali.
Il viaggio di Vittorio verso casa è cominciato il 18 aprile, dopo le celebrazioni svolte a Gaza per salutarlo. La gente di Gaza lo ha accompagnato al valico di Rafah attraverso cui è arrivato in Egitto, al Cairo. Non ha attraversato Israele, Vittorio, come richiesto dalla famiglia, poiché Israele lo aveva imprigionato e torturato e definito come indesiderato allo stato di Israele.
Gaza: bocca chiusa per chi poteva parlare
Tragico epilogo martedì nel campo profughi di Nusseirat, nella Striscia, dopo la caccia ai ricercati, sospettati di aver rapito e ucciso Vittorio Arrigoni. Il principale indiziato, il Giordano, si sarebbe suicidato.
Gaza City, 20 aprile 2011
A dare la notizia è stato il Ministero degli Interni di Hamas: due degli uomini sospettati per aver rapito e ucciso il volontario e attivista Vittorio Arigoni, sono morti martedì pomeriggio a Gaza, dopo essersi asserragliati in un’abitazione nella Striscia di Gaza, nel campo profughi di Nusseirat (campo dove vivono circa 60.000 profughi palestinesi del 1948). Il principale indiziato, Abdul- Rahman Al- Breizat, il Giordano, si sarebbe suicidato (alcune fonti e agenzie riportano che si sarebbe sparato) dopo aver lanciato una granata contro i suoi compagni. A seguito dell e ferite riportate, sarebbe morto anche un secondo uomo, Bilal-Al Umari.
Vittorio: tutta Gaza contro gli assassini
«Grazie di aver portato Vittorio in questo mondo. Mamma, per favore perdonaci per non essere stati capaci di proteggere Vittorio!», ha scritto un ragazzo palestinese rivolgendosi alla madre dell’attivista ucciso.
di Silvia Todeschini*
Gaza, 17 aprile 2011, Nena News
Vittorio ormai considerava Gaza come la sua casa. Aveva in programma di andarsene il mese scorso, e poi imbarcarsi nella Freedom Flotilla, ma non se la sentiva di abbandonare il posto a causa delle recenti aggressioni delle forze d’occupazione israeliane: in meno di un mese sono stati ammazzati più di 40 palestinesi, tra cui due donne mentre preparavano il pane e bambini che giocavano a calcio.
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