dic 4 2011

Mea Shearim, le tensioni della società israeliana

Uno sguardo al quartiere ebreo ultra-ortodosso di Mea Shearim a Gerusalemme lascia intravedere le divisioni nella società israeliana.

di Mikaela Levin

da AIC, Alternative Information Center

Appena dieci minuti a piedi dalla Città Vecchia e dal centro di Gerusalemme c’è un quartiere che sembra sia rimasto incontaminato dalla vita moderna. Le facciate degli edifici sono vecchie e sporche. Le strade sono strette come vicoli, piene di uomini e donne vestiti di nero. Appaiono tesi mentre si affrettano, ignorando chiunque sembri alieno alla comunità.

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mag 2 2011

Palfest 2011: “Letteratura tra i gas lacrimogeni”

di Barbara Antonelli
Gerusalemme, 27 aprile 2011, Nena News
Doveva svolgersi a Silwan, la serata conclusiva del PALFEST, il Festival di Letteratura Palestinese. Nella tenda di solidarietà allestita da mesi nel cuore del quartiere di Gerusalemme Est, assediato da una sempre maggiore presenza di coloni israeliani. Ma prima che lo show conclusivo avesse inizio, un reading di poesie e il concerto del gruppo rap palestinese DAM, l’intero quartiere è stato chiuso dalle forze armate e dalla polizia israeliana. Per i violenti scontri nati in seguito al ferimento al volto di un residente palestinese (a cui è stato sparato in viso un proiettile di gomma). Ma l’evento, è stato soltanto sostituito, e temporaneamente da un massiccio lancio di gas lacrimogeni, candelotti sparati direttamente nel tendone; un “inconveniente” che ha impedito l’inizio regolare delle attività ma che non ha fermato gli spettatori che alle 20.30 hanno deciso di rientrare nella Tenda della Solidarietà del comitato popolare , dando via al programma di chiusura del PALFEST, che si è concluso con un affollatissimo concerto dei DAM.
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apr 6 2011

Una sposa per Gerusalemme

Giovedì 7 aprile verrà presentato al Teatro Nazionale Palestinese di Gerusalemme l’ultimo film della regista Sahera Dirbas «La sposa di Gerusalemme», un docu-fiction sulla vita nella casbah della Città Santa, dai problemi sociali ed economici alle provocazioni dei coloni israeliani.

Roma, 04 aprile 2011, Nena News
Gerusalemme è un soggetto costante della produzione culturale e artistica palestinese. Non potrebbe essere altrimenti alla luce dei legami storici, politici, religiosi e umani che tengono stretto un intero popolo intorno ad al Quds, così come in arabo viene chiamata Gerusalemme. Il fatto che dalla Guerra dei Sei Giorni (giugno 1967) tutta Gerusalemme sia controllata da Israele, ha accentuato le rivendicazioni dei palestinesi che intendono proclamare la loro futura capitale nel settore arabo (orientale) della città. Non sorprende perciò che anche il cinema palestinese, con documentari e fiction, abbia dedicato ampio spazio alla Città Santa, il più delle volte per raccontare la vita quotidiana e la resistenza degli abitanti della zona araba sotto occupazione israeliana.
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mar 29 2011

Aggiornamento sulla intensificazione della violenza israelo-palestinese, 16-23 marzo 2011

Ultimo report dell’OCHA

Ultimo sviluppo
Il 24 marzo 2011 due razzi Grad lanciati dalla Striscia di Gaza hanno colpito la citta’ di Ashdod e a sud di Rishon LeTzion. Nessun ferito o danno materiale.

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mar 3 2011

Gerusalemme Est: un nuovo insediamento

di Mila Pernice

Prosegue senza freni la colonizzazione di Gerusalemme Est. Il Comune israeliano ha approvato la costruzione di nuove abitazioni per coloni ebrei nel cuore del quartiere arabo di Ras al-Amud, affermando che sono state soddisfatte tutte le condizioni necessarie per l’approvazione del piano presentato al “Comitato di Progettazione e Costruzione” da un gruppo di investitori nel dicembre 2009. Con la concessione di tutti i permessi necessari alla costruzione di 14 nuovi appartamenti nella sede di una ex stazione di polizia, appena fuori dalla Città Vecchia, le autorità israeliane pongono di fatto le basi per l’ avamposto di un nuovo insediamento. «La costruzione a Ras al-Amud sarà un altro anello della catena di insediamenti ebraici attorno alla Città Vecchia di Gerusalemme» ha spiegato Ziad Hamouri, capo del Palestinian Jerusalem Center for Socio-Economic Rights, che prevede nuovi scontri tra i coloni israeliani e i palestinesi residenti a Gerusalemme Est «che nel tempo spingeranno gli arabi a lasciare».

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mar 2 2011

Soldati sui tetti di Silwan

I soldati israeliani hanno preso il tetto di un edificio nel cuore del quartiere di Silwan, a Gerusalemme Est. Hanno un permesso assicurato dal ministero israeliano della Difesa per utilizzare il tetto fino ad agosto 2012. I soldati sparano regolarmente gas lacrimogeni nella tromba delle scale dell’edificio e nelle case dei residenti, tolgono l’elettricità e l’acqua, e fanno rumore a tutte le ore della notte, rendendo la vita insopportabile per molti residenti del palazzo.

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ago 24 2010

Proseguono senza sosta le demolizioni di case palestinesi

Lo dicono i dati di Ocha (Onu). A luglio le ruspe si sono accanite maggiormente: durante questo mese le autorità israeliane hanno demolito ben 140 strutture, tra case, tende, baracche, stalle, cisterne d’acqua, presidi medici e costruzioni commerciali.

Gerusalemme, 14 agosto 2010, Nena News

Circa 550 palestinesi sono finiti in strada nelle ultime settimane: questo il risultato della politica delle demolizioni di case a Gerusalemme est e nelle aree C della Cisgiordania (60 % del territorio, sotto il pieno controllo di Israele), secondo i dati diffusi dall’Ocha, l’ufficio dell’Onu che si occupa di coordinare gli affari umanitari nei territori occupati palestinesi. Il mese di luglio è stato quello in cui le ruspe si sono accanite maggiormente: durante questo mese le autorità israeliane hanno demolito ben 140 strutture, tra case, tende, baracche, stalle, cisterne d’acqua, presidi medici e costruzioni commerciali. Il 13 luglio 7 case son state abbattute a Gerusalemme est, lasciando senza un tetto 25 persone, di cui 14 bambini. Allo stesso modo il 19 luglio, il villaggio Al Farisiye, nella Valle del Giordano, è stato interamente distrutto. Continue reading

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giu 11 2010

Sheikh Jarrah: palestinesi senza casa tra 45 giorni

Le famiglie Kanabi and Siyam-Idkadk si vedranno occupare l’abitazione dai coloni israeliani.

di Barbara Antonelli

Gerusalemme Est 09 giugno, Nena News

Da 42 anni, Karim Siyam-Idkadk vive con sua moglie, due figli e la madre vedova nella sua casa di Sheikh Jarrah, a Gerusalemme Est, ma un avvocato israeliano gli ha consegnato una notifica di sfratto esecutivo, per conto della compagnia legale Eitan Gabay. Se non lasceranno la loro casa entro 45 giorni, dovranno pagare una multa di 350 shekels al giorno alle autorita’ israeliane e subiranno lo sfratto forzato da parte della polizia. Continue reading

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giu 4 2010

Cisgiordania/Gaza: oggi manifestazioni per Flottilla

Gerusalemme Est blindata, vietato ingresso in moschee a giovani palestinesi. Hamas chiede invio altre navi.

di Barbara Antonelli

Gerusalemme 04 giugno 2010, Nena News
In Cisgiordania si aspetta col fiato sospeso l’arrivo domani a Gaza della nave pacifista “Rachel Corrie”. Intanto oggi si e’ registrata una grande partecipazione dei palestinesi alle manifestazioni organizzate nei villaggi dove ogni venerdì si tengono dimostrazioni contro il muro e l’espansione delle colonie israeliane: a Al Masara (Betlemme), Bi’lin, Ni’lin e Nebi Saleh (Ramallah) e poi nel weekend a Hebron, Beit Ummar, Beit Jalla e in altri villaggi, i comitati popolari per la resistenza non-violenta palestinese hanno deciso di dedicare le proteste del venerdì alla “Freedom Flotilla”, per condannare il brutale e illegale attacco della marina israeliana che ha provocato nove vittime civili e decine di feriti su una nave turca. I manifestanti hanno chiesto che gli attivisti della Rachel Corrie arrivino sani e salvi a Gaza, e la fine immediata dell’assedio.
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mag 9 2010

Gerusalemme, coloni occupano casa palestinese

L’azione di forza e’ avvenuta a Beit Safafa

Gerusalemme 03 maggio Nena-News

Dopo i quartieri Sheikh Jarrah, Monte degli Ulivi e Silwan, anche Beit Safafa, un sobborgo meridionale della zona araba (Est) di Gerusalemme sotto occupazione dal 1967, entra nel mirino dei coloni israeliani. Continue reading

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mar 24 2010

«Pacifisti, fari nella notte»

di Enrico Campofreda

L’INTERVISTA. Paola Canarutto, della Rete ebrei contro l’occupazione, parla del conflitto in Palestina. «Netanyahu è prigioniero di una maggioranza ancor più estremista e teme che gli alleati l‘abbandonino facendo cadere l’esecutivo».

Sul critico momento nei rapporti diplomatici fra Stati Uniti e Israele abbiamo interpellato Paola Canarutto della Rete ebrei contro l’occupazione. «E’ evidente come Obama si trovi in difficoltà col mondo arabo per i comportamenti del governo d’Israele. Io non ho simpatie per la politica estera statunitense che da anni porta guerre, come in Agfghanistan e Iraq, però più fonti hanno rivelato come Biden senza mezzi termini abbia detto a Netanyahu che la linea del suo governo sugli insediamenti diventa insostenibile per l’amministrazione Obama. Perché non scompaia del tutto la prospettiva dei due stati, in Israele-Palestina, gli USA dovrebbero mantener fede alle proprie parole: se chiudessero i rubinetti, Israele non resisterebbe cinque minuti. Continue reading

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mar 18 2010

Nessun limite alle colonie

di Michelangelo Cocco da Il Manifesto del 15/03/2010

L’ambasciatore in Usa: rapporti con Washington ai minimi storici

Negli ultimi 42 anni nessun governo israeliano ha mai limitato la costruzione nei quartieri di Gerusalemme». È arrivata direttamente dai banchi della Knesset, il parlamento israeliano, la risposta di Benyamin Netanyahu all’ira dell’Amministrazione statunitense per lo schiaffo subito martedì scorso, quando – col vice di Obama in visita a Gerusalemme – erano stati annunciati altri 1.600 appartamenti nella colonia ebraica di Ramat Shlomo, nell’area della Città santa che secondo il diritto internazionale deve essere restituita ai palestinesi. Continue reading

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mar 16 2010

Gli scontri continuano. Netanyahu ribadisce: gli insediamenti vanno avanti

La rabbia di Gerusalemme

Decine di palestinesi hanno partecipato agli scontri con la polizia israeliana a Gerusalemme est il 16 marzo, proclamata “giornata della rabbia” da Hamas in protesta per la riconsacrazione di un’antica sinagoga nella città.

… leggi tutto su Internazionale

Varie da Forum Palestina (News del 16 marzo 2010):

Anche oggi scontri con le truppe israeliane, è la “giornata della rabbia” palestinese

Violenti scontri sono in corso tra centinaia di giovani palestinesi e le forze dell’ordine israeliane in numerosi quartieri di Gerusalemme est: lo hanno riferito alcuni testimoni. Continue reading

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mar 15 2010

Alta tensione a Gerusalemme

Alta tensione a Gerusalemme. I palestinesi indicono lo sciopero generale contro la pulizia etnica

Barricate sono state erette dalle forze armate israeliane all’interno della Città Vecchia di Gerusalemme dove stanno per confluire manifestanti palestinesi diretti verso la moschea di Al Aqsa. Lo riferiscono mezzi d’informazione palestinesi confermando il clima di tensione nella parte orientale della città dove è stato prorogato, per il quarto giorno consecutivo, lo stato d’allerta e il divieto di accesso alla ‘Spianata delle moschee’ per i palestinesi al di sotto dei 50 anni. Le restrizioni imposte dal governo israeliano mirano a fiaccare lo sciopero generale indetto dai movimenti palestinesi in vista dell’inaugurazione dopo il restauro, dell’antica sinagoga di Hourva, prevista nel pomeriggio. Già ieri una cerimonia religiosa di introduzione dei rotoli della Bibbia nella sinagoga, all’interno della Città vecchia, si era svolta sotto il controllo della polizia che ha anche prolungato fino alla mezzanotte di domani il totale isolamento della Cisgiordania, in vigore da Giovedì scorso. Rinnovate tensioni si sono manifestate anche nel fine-settimana quando guardie di frontiera israeliane hanno aggredito un corteo di ragazzi che manifestava nelle aree di Bab Hatta e Ras Al Amoud: i giovani avevano lanciato pietre contro i militari che hanno risposto con lacrimogeni e proiettili d’acciaio rivestiti in gomma. Gli scontri seguono una settimana di polemiche anche sul piano politico, dopo l’annuncio da parte del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di un nuovo progetto di 1600 abitazioni a Gerusalemme Est, la zona abitata dai palestinesi che stanno venendo via via espulsi.

da Forum Palestina

Donne palestinesi guidano manifestazione contro l’occupazione israeliana

Sabato si è svolta una manifestazione di donne palestinesi alle porte di Gerusalemme, al checkpoint di Qalandiya, tra la Cisgiordania e la città santa. Le donne, cantando in arabo “Gerusalemme è araba, la nostra capitale eterna”, hanno piantato una bandiera palestinese oltre il recinto di metallo che divide i territori. I soldati sono intervenuti, spingendo via le donne e lanciando gas lacrimogeni.Secondo un reporter dell’Afp, l’esercito ha lanciato gas lacrimogeno per disperdere circa 200 persone tra donne e giovani palestinesi che si erano riunite al checkpoint di Qalandiya, a nord di Gerusalemme. Quattro donne e due ragazzi sono rimasti lievemente feriti negli scontri. Un militare ha fatto sapere che sono stati effettuati 4 arresti. Le donne hanno voluto manifestare contro la decisione annunciata dal Premier israeliano di costruire 1.600 nuove unita’ abitative a Gerusalemme est.

da Forum Palestina

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mar 12 2010

Piano Bustan per l’espulsione dei palestinesi da Gerusalemme

Una silenziosa rivoluzione per tenere i palestinesi fuori da Gerusalemme

Sfratti e piani urbanistici stanno esaurendo le prospettive per una soluzione di pace a due stati

di Rory McCarthy
da Guardian.co.uk

Nella brochure distribuita la settimana scorsa dall’ufficio del sindaco di Gerusalemme, c’erano degli schizzi accattivanti che illustravano un piano di sviluppo urbano che trasformerebbe una zona povera e sovraffollata in un parco, con ruscelli, ristoranti ed alberghi. Si faceva riferimento alla volontà di far rivivere nell’area la “gloria di una volta” e rifarne “una isola di verde” appena fuori le mura cittadine. E’ vero che alcune abitazioni avverrebbero dovuto essere abbattute ma erano state costruite illegalmente e comunque il piano doveva costituire un progresso sia per i residenti che per la città. Così si è espresso il sindaco Nir Barkat. Continue reading

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mar 12 2010

Nuove colonie, è scontro

di Michele Giorgio
da Il Manifesto

Ashton, in Palestina il 17 marzo, chiede uno stop agli insediamenti Biden critica l’annuncio dei 1600 insediamenti. Voci discordanti nel governo

Uno stato palestinese «funzionale, indipendente, non frammentato». È quello che, a dar credito alle parole pronunciate ieri a Ramallah da Joe Biden, gli Stati uniti intenderebbero aiutare a realizzare in tempi stretti. Le dichiarazioni del vicepresidente Usa si scontrano con la passività che l’amministrazione Obama mostra verso le politiche di colonizzazione ed occupazione di Israele che stanno affondando la soluzione dei «due stati», come la tanta contestata ultima decisione di costruire altre 1.600 case per coloni ebrei nel settore palestinese di Gerusalemme. Continue reading

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mar 7 2010

«GOLDSTEIN, TI AMIAMO». IL VIDEO è SU INTERNET

di Michele Giorgio

Gerusalemme est, provocazione dei coloni
«Dottor Goldstein, non c’è nessuno come te al mondo. Dottor Goldstein tutti noi ti amiamo…hai mirato alla testa dei terroristi (i fedeli musulmani in preghiera, ndr), premuto il grilletto e sparato, sparato, sparato».
Centinaia di estremisti di destra israeliani hanno inneggiato a Baruch Goldstein, il colono ebreo che sedici anni fa massacrò 29 palestinesi nella moschea della Tomba dei Patriarchi (Hebron), prima di essere ucciso a sua volta. Lo avevano già fatto ad Hebron, in occasione del Purim, e lo hanno rifatto a Gerusalemme Est. Per la loro provocazione hanno scelto il quartiere arabo di Sheikh Jarrah, da mesi al centro di forti tensioni tra i palestinesi e i coloni che cercano di insediarsi con la forza nell’area. Il sito del quotidiano Yedioth Ahronoth ha mostrato ieri un filmato in cui si vedono i coloni mentre ballano, cantano e inneggiano a Goldstein davanti agli abitanti palestinesi.
Tutto sotto gli occhi della polizia, che è rimasta immobile. Al contrario i poliziotti a Sheikh Jarrah non mancano di arrestare e malmenare attivisti e pacifisti durante le manifestazioni contro le occupazioni di case arabe. Oggi pomeriggio a Sheikh Jarrah si svolgerà una nuova manifestazione di protesta di attivisti palestinesi e israeliani ma l’appuntamento più atteso è previsto per domani sera, quando nel quartiere oggetto degli appetiti della destra si terrà un raduno con centinaia di persone al quale parteciperanno anche parlamentari arabo israeliani e della sinistra, per denunciare il comportamento dei coloni che godono di aperti sostegni alla Knesset., al governo e al Comune di Gerusalemme. L’amministrazione guidata dal sindaco Nir Barkat nelle scorse settimane ha approvato la costruzione a Sheikh Jarrah di un grande parcheggio per favorire l’afflusso di «fedeli» alla Tomba del rabbino Shimon Hatzadik. Un progetto che, denunciano i palestinesi, punta in realtà a creare una «continuità territoriale» tra Sheikh Jarrah e la vicina zona ebraica di Gerusalemme.

da Il Manifesto

Questa e’ la pagina web dove e’ reperibile il video di cui parla Michele Giorgio:
http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3857671,00.html

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feb 24 2010

Israele rivendica luoghi sacri situati nella West Bank

da Ma’an News Agency

Bethlehem – Ma’an – Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato, domenica, che Israele ha aggiunto due luoghi sacri siti nella West Bank occupata ad una lista dei luoghi facenti parte del patrimonio nazionale.

Entro il suo “Piano per il Ricupero e il Rafforzamento delle Infrastrutture del Patrimonio Nazionale di Israele”, l’aggiornamento riguarda la Moschea di Ibrahim a Hebron, nota agli israeliani come la Grotta dei Patriarchi, e la Tomba di Rachele a Bethlehem. Continue reading

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gen 23 2010

Sottrarre dalle mani di Elad l’archeologia nella Città di Davide

Per quasi un decennio, tutto il lavoro archeologico nell’area Wadi Hilwe di Silwan a Gerusalemme Est – che è la città di Davide, il centro dell’antica Gerusalemme ed uno dei luoghi archeologici più delicati in Israele – è stato sotto il controllo della Elad, una organizzazione di coloni israeliani di destra. Più precisamente, l’Autorità Nazionale per la Protezione dei Parchi e della Natura in Israele (INPA), che ha la responsabilità legale di quest’area, ha designato l’Elad come suo sub-appaltatore a Silwan; Elad, a sua volta, ha affidato  all’Autorità Israeliana per le Antichità (IAA) di effettuare gli scavi in questo quartiere. Per di più, il permesso di effettuare gli scavi a Silwan è stato accordato grazie ad un procedimento interno entro la IAA, diverso dalle norme usualmente applicate in altri siti in Israele nel caso di scavi su larga scala. Ciò sta a significare che Elad dispone su qualsiasi cosa sia importante in relazione ai siti di Wadi Hilwe – compresa la decisione di allargare e di estendere gli scavi come viene stimato più opportuno, senza prendere in considerazione i diritti e le necessità dei residenti palestinesi di Silwan.

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