feb 6 2012

Atti nazisti a Gaza

Lo dice un deputato inglese ebreo, Gerald Kaufman. (giornata della memoria)

Facebook: http://www.facebook.com/pages/Vittorio-Arrigoni/290463280451
Testo tradotto in italiano:
Gerald Kaufman, deputato laburista. 15 gennaio 2009.

Sono cresciuto come un ebreo ortodosso e un sionista. Su una mensola in cucina c’era una scatola di latta per il Fondo nazionale ebraico, dentro la quale mettevamo le monete per aiutare i pionieri a costruire una presenza ebraica in Palestina.
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gen 31 2012

Una donna ebrea israeliana ad Obama

Un po’ datato ma ancora attuale

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dic 12 2011

La Palestina nei libri scolastici israeliani

Un’intervista a Nurit Peled-Elhanan

Nurit Peled-Elhanan (Hebrew University of Jerusalem), autrice del libro di prossima pubblicazione: Palestine in Israeli School Books: Ideology and Propaganda in Education, descrive il modo in cui la Palestina e i palestinesi sono descritti nei testi scolastici israeliani. L’autrice prende in esame mappe, immagini, contenuti e linguaggio utilizzati nella redazione di questi testi scolastici, giungendo alla conclusione che questi ultimi sono funzionali alla marginalizzazione (ma anche, si potrebbe dire, alla deumanizzazione) dei palestinesi e alla legittimazione delle azioni militari israeliane.  (Video in inglese)

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dic 4 2011

Mea Shearim, le tensioni della società israeliana

Uno sguardo al quartiere ebreo ultra-ortodosso di Mea Shearim a Gerusalemme lascia intravedere le divisioni nella società israeliana.

di Mikaela Levin

da AIC, Alternative Information Center

Appena dieci minuti a piedi dalla Città Vecchia e dal centro di Gerusalemme c’è un quartiere che sembra sia rimasto incontaminato dalla vita moderna. Le facciate degli edifici sono vecchie e sporche. Le strade sono strette come vicoli, piene di uomini e donne vestiti di nero. Appaiono tesi mentre si affrettano, ignorando chiunque sembri alieno alla comunità.

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ott 15 2011

Visita virtuale: rafforzamento della Buffer zone da parte di Israele nella striscia di Gaza

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ott 13 2011

Tribunali militari israeliani: anche i palestinesi maggiorenni a 18 anni

Palestinesi maggiorenni a 18 anni. Dopo anni di violazioni, l’esercito israeliano ha emesso un’ordinanza che sposta l’età per poter giudicare un minore in un tribunale militare da 15 a 18 anni. La nuova legislazione sarà valida in Giudea e Samaria, ovvero in Cisgiordania.

di Emma Mancini, Alternative Information Center (AIC) del 5 ottobre 2011
Come ha spiegato un portavoce dell’IDF, da lunedì 3 ottobre i tribunali militari considereranno “minori” tutti coloro che non avranno raggiunto i 18 anni di età. Un importante vittoria per le tante organizzazioni israeliane, palestinesi e internazionali che da anni si battono per il riconoscimento di un diritto basilare dei bambini residenti in Cisgiordania. E che potrebbe segnare un significativo cambiamento nel trattamento dei minori palestinesi, vittime della precedente normativa che discriminava palesemente i palestinesi dagli israeliani: nello Stato di Israele minore è sempre stato considerato chi non ha raggiunto i 18 anni di età.
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ott 12 2011

Accordo tra Hamas e Israele per la liberazione di 1027 prigionieri palestinesi in cambio di Shalit

Dopo due settimane di sciopero della fame dei prigionieri palestinesi, pare ci sia un accordo tra Hamas e Israele che porterà alla liberazione di 1027 prigionieri palestinesi in due momenti, 450 entro una settimana e 550 in due mesi. Si darà la precedenza ai prigionieri detenuti nelle carceri da più di 20 anni. Pare che dell’accordo di scambio non facciano parte Ahmad Sa’dat e Marwan Barghouti. Hamas libererà Shalit.

Hamas hails Palestinian prisoners deal

Khaled Meshaal says 1,027 prisoners to be released in exchange for Israeli soldier Gilad Shalit in Egypt-brokered deal.

da Al Jazeera dell’11 ottobre 2011

Khaled Meshaal, the leader of Hamas, has said that more than 1,000 Palestinian prisoners in Israeli prisons will be released in exchange for the captured Israeli soldier Gilad Shalit.

Hamas reached a deal with Israel on Tuesday for the release 1,027 prisoners in exchange for Shalit, who was captured in 2006 and has since been held in the Gaza Strip, Meshaal said in a televised address.

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ott 12 2011

Aumenta la protesta dei prigionieri e il sostegno dall’esterno. Gravi le condizioni di Ahmad Sa’adat

Prigionieri palestinesi: a rischio la salute di Ahmad Sa’dat

Nel quindicesimo giorno di protesta, 420 nuovi prigionieri si sono uniti allo sciopero della fame. Tra strategie da adottare e solidarietà, è allarme per lo stato di salute di Ahmad Sa’dat, segretario del Fronte popolare per la liberazione della Palestina in isolamento dal 2009

Di GIORGIA GRIFONI, Betlemme (Cisgiordania), 11 ottobre 2011, Nena News
La protesta non si fermerà fino a quando i carcerati non avranno raggiunto tutti gli obiettivi che si sono prefissi due settimane fa. E’ quanto ha riportato oggi il quotidiano al-Ayyam, citando anche una dichiarazione del ministro palestinese per gli affari dei prigionieri, Issa Qaraqei secondo cui 420 detenuti della prigione di Gilbou si sarebbero uniti allo sciopero della fame iniziato il 27 settembre scorso. Continue reading

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ott 1 2011

Economia palestinese. L’occupazione in numeri

Ramallah, 29 settembre 2011 – nena news

Il Ministero dell’Economia dell’Anp (Autorità nazionale palestinese) insieme all’istituto ARIJ, ha pubblicato oggi il primo studio sistematico sui costi annuali dell’occupazione israeliana sui palestinesi.
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set 16 2011

Rabbini contro il sionismo

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ago 4 2011

A proposito del riconoscimento preventivo dello Stato palestinese

di Wasim Dahmash*

Queste brevi annotazioni riguardanti l’iniziativa della ANP (Autorità Nazionale Palestinese, alias OLP o Fatah) atta a chiedere all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il riconoscimento di uno Stato palestinese da istituire su una parte del territorio palestinese, costituivano un messaggio di posta elettronica il cui destinatario mi ha chiesto di rendere pubblico.

Rileggendo il messaggio ho ritenuto di lasciarlo nella sua forma originaria (punto 1), alla quale però aggiungo altre quattro veloci riflessioni (punti 2-5).

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lug 1 2011

Steve Jobs si piega al volere di Israele: cancellata l’applicazione “Terza Intifada”

di Emma Mancini su Alternative Information Center del 24 giugno 2011

Paranoia tecnologica o imposizione della propria narrativa? Dietro la richiesta di Israele di cancellare l’applicazione Apple “Terza Intifafa”, probabilmente, ci sono entrambe. Inaccettabile per Tel Aviv che in ogni parte del mondo si possa assistere sullo schermo di un iPad o un iPhone alle violazioni quotidiane subite dai palestinesi.

ll sito da cui è stato ripresa l’applicazione Apple è 3rdIntifada.com da cui è stato ripresa l’applicazione Apple
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giu 30 2011

L’UNESCO condanna con decisione Israele

L a commissione del patrimonio mondiale dellUNESCO ieri ha deciso di richiamare Israele per fermare tutti gli scavi archelogiche nell’old City di Gerusalemme ….

da Palestine Telegraph del 29 giugno 2011

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giu 27 2011

La Freedom Flotilla sta per levare le ancore. Direzione Gaza

di Mila Pernice

Il conto alla rovescia è iniziato. Dopo più di un anno di preparazione, che ha coinvolto una coalizione di oltre 20 paesi, centinaia di attivisti provenienti da decine di nazioni sono pronti a partire con l’obiettivo di rompere l’infame assedio della Striscia di Gaza e di lanciare alla comunità internazionale un messaggio forte e chiaro: non siamo disposti ad unirci alla vostra omertosa complicità con le politiche israeliane.

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giu 25 2011

Vauro “scrive” all’ammiraglio Maron

Vauro “scrive” al comandante delle forze navali di Israele che minaccia di fermare con la forza la Freedom Flotilla – Stay Human

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mag 28 2011

Appello di 21 intellettuali israeliani «Sì all’indipendenza palestinese»

In un lettera indirizzata all’Europa, l’ex presidente della Knesset Burg e altre 20 personalita’ dello Stato ebraico criticano duramente Obama e Netanyahu e chiedono riconoscimento dichiarazione unilaterale Stato palestinese

di Michele Giorgio*

Ci sono anche l’ex presidente della Knesset Avraham Burg e il premio Nobel Daniel Kahneman tra i firmatari dell’appello a riconoscere la dichiarazione unilaterale di indipendenza palestinese, elaborato da un gruppo di 21 personalità d’Israele e intellettuali vicini al «Movimento di Solidarietà con Sheikh Jarrah» (Gerusalemme est), rivolto all’Europa e alla comunità internazionale. Il documento, che verrà diffuso oggi dai media locali e che il manifesto ha ottenuto ieri in anticipo, è una risposta ai discorsi pronunciati nei giorni scorsi negli Stati Uniti dal presidente Usa Barack Obama e dal premier israeliano Benyamin Netanyahu, contrari all’iniziativa annunciata dal presidente palestinese Abu Mazen di rompere l’impasse facendo ricorso all’Assemblea Generale dell’Onu il prossimo settembre. Continue reading

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mag 28 2011

Gaza – Egitto: riaperto il valico di Rafah per le persone, non per le merci

Questa mattina le autorità egiziane hanno revocato le restrizioni attuate dopo il 2007. Ma la riapertura riguarderà le persone non le merci. Il blocco di Gaza non è finito.

Rafah, 28 maggio 2011, Nena News
Il primo autobus palestinese con a bordo una cinquantina di persone ha attraversato il valico di Rafah e questa mattina, dopo dopo le 8 italiane, è entrato in Egitto sulla base delle nuove disposizioni decise dalle autorità del Cairo che, come avevano promesso, hanno revocato le restrizioni attuate dal giugno 2006 in poi (in seguito alla cattura del soldato israeliano Ghilad Shalit da parte di un commando palestinese). Da oggi in poi il movimento da e per Gaza sarà «libero», su «base permanente», non più limitato a 300 transiti e solo in alcuni giorni. Continue reading

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mag 23 2011

“Dopo l’attacco alla Mavi Marmara sono cambiate molte cose”

Intervista a Huseyn Oruc a cura di Enrico Campofreda

ISTANBUL – Hüseyin Oruç è uno dei membri dell’IHH, Fondazione turca per i diritti e aiuti umanitari che anche quest’anno rilancia iniziativa di solidarietà col popolo di Gaza attraverso la Freedom Flotilla. L’esperienza del 2010 si concluse col tragico attacco della Marina israeliana che all’alba del 31 maggio assalì in acque internazionali la Mavi Marmara, uccise nove attivisti, ne ferì 54 di cui 23 gravemente. Abbiamo incontrato Oruç nella sede del movimento nel quartiere di Fatih a Istanbul ovest.

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mag 22 2011

Netanyahu a Obama: «I confini del 1967, superati dai fatti»

di Michele Giorgio

«Israele vuole la pace. Io voglio la pace», ha proclamato ieri Benjamin Netanyahu al termine dell’incontro a Washington con il presidente Usa Barack Obama. E il premier israeliano ha aggiunto di essere pronto a lavorare con l’Amministrazione americana per raggiungere un accordo con i palestinesi. Continue reading

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mag 19 2011

15 maggio di sangue. Anniversario della Nakba. Oggi come ieri, pulizia etnica

Con molta più violenza e più tragicamente di quello che avete sentito dai media, l’esercito israeliano ha represso nel sangue le numerosissime manifestazioni, dai confini di Siria e Libano a Ramallah e Gerusalemme. In 14 sono stati uccisi, 182 feriti, 149 sono rimasti intossicati dai lacrimogeni. A Gaza è stato ucciso un uomo e feriti 135 civili. Ma per i nostri TG bastano pochi secondi. E sempre ovviamente per non farci capire che da un capo all’altro della Palestina occupata, il tappo sta saltando…
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