mag 19 2011

Hamas, il gioco a somma zero di Israele

Perché ogni volta che c’è una possibilità di cambiamento positivo, Israele si affretta a storcere il naso, a prevedere il peggio e a bloccarsi nel rifiuto. Perché? «Perché noi siamo così», spiega l’analista israeliano GIDEON LEVY, del quotidiano Haaretz.

Roma, 13 maggio 2011, Nena News
Perché affannarci per le elezioni, il cambio di primo ministro ed i partiti? Giacché, che bisogno abbiamo di questa inutile agitazione se la risposta di Israele dev’essere sempre la stessa, a guida automatica, governo dopo governo? Perché ogni volta che c’è una possibilità di cambiamento positivo, Israele si affretta a storcere il naso, a prevedere il peggio e a bloccarsi nel rifiuto. Perché? Perché noi siamo così.
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mag 9 2011

Territori: unità dei movimenti popolari

Alla prima conferenza congiunta israelo-palestinese sabato ad Hebron e’ stata è definita una strategia comune tra chi nello Stato ebraico e nei Territori occupati si batte per una soluzione giusta e contro la normalizzazione.

di Chiara Consoli*

Hebron, 08 maggio 2011, Nena News
“La resistenza palestinese ha trovato un nuovo strumento di lotta: l’unione tra i movimenti sociali palestinesi e israeliani. A dimostrazione che il rapporto tra Israele e Palestina non si ferma al conflitto militare e alla normalizzazione dell’occupazione. Esiste un terzo rapporto, quello tra i movimenti popolari impegnati nella liberazione del popolo palestinese”. Le parole commosse di Mikado (l’intellettuale e attivista Michel Warschawski) aprono le menti degli oltre 200 partecipanti alla prima conferenza congiunta israelo-palestinese. Hebron, la città occupata, fa da storico palcoscenico al meeting organizzato sabato dall’Alternative Information Center e da Tarabut, “A Joint Struggle for an End to the Occupation and Racism”. Tra il pubblico, israeliani mai venuti ad Hebron e militanti palestinesi, giovani internazionali e leader storici.

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mag 7 2011

Manodopera solo ebrea!

di Shula Kopf

Inserzioni pubblicitarie discriminatorie sottolineano il problema ancor più rilevante e diffuso della discriminazione contro gli Arabi israeliani nei luoghi di lavoro.

Tutto ha avuto inizio con il lavello intasato della cucina in casa di Ron Gerlitz a Srigim, un moshav vicino a Beit Shemesh, a ovest di Gerusalemme. [N.d.tr.: un moshav è un tipo di comunità agricola cooperativa costituita da singole fattorie, istituita dai sionisti socialisti durante la seconda ondata di immigrazione ebraica all’inizio del XX secolo]. Sua moglie, in gravidanza di 39 settimane, insisteva che lo riparasse immediatamente e allora Gerlitz cominciò a scorrere le pagine del Zahav Dapei, l’equivalente israeliano delle Pagine Gialle. Continue reading

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mag 1 2011

Arrestato Ahmed Qatamesh

IMPORTANTISSIMO!!!

Il Dr Ahmad Qatamesh (scrittore, attivista, e academico) è stato arrestato da Israele 21 Aprile. Qui sotto la lettera inviata da Omar Barghouthi. per favore, fate circolare e fate pressione per il suo immediato rilascio!

Il dott. Ahmed Qatamesh, eminente e rispettato scrittore palestinese, nonché docente universitario e difensore dei diritti umani.
Un ingente numero di unità israeliane lo ha arrestato nelle prime ore del mattino di giovedì 21 aprile, dopo aver preso in ostaggio sua moglie Suha Barghouti e la loro figlia di 22 anni, assieme ad altre due donne della famiglia.

Le autorità israeliane di occupazione lo tengono detenuto nel centro detentivo di Ofer, senza alcuna accusa. Gli hanno detto che emetteranno un’ordinanza di “detenzione amministrativa” contro di lui, mostrando chiaramente di averlo arrestato per i suoi scritti e le sue opinioni politiche. Le organizzazioni per i diritti umani hanno fermamente condannato come affronto alla giustizia la cosiddetta detenzione amministrativa”, dal momento che il detenuto non viene formalmente accusato di alcunché e non gli viene data la possibilità di difendersi o di aver accesso alle accuse mossegli.

Vi prego di far circolare la notizia nelle varie reti di attivisti e di difesa dei diritti umani, chiedendo a tutti di far pressione su Israele affinché venga rilasciato, lui e tutti gli altri prigionieri di coscienza palestinesi.

Saluti,
Omar Barghouti

Ahmed Qatamesh è l’autore di:
NON METTERÒ IL VOSTRO CAPPELLO   Diario dalle stanze di interrogatorio israeliane
Ahmed Qatamesh – Edizioni della battaglia – Palermo – 1998 (purtroppo fuori produzione ora)
Toccante testimonianza di Ahmed Qatamesh (personaggio di spicco del FPLP) che è il prigioniero palestinese rimasto più lungo in stato di detenzione amministrativa nelle carceri dell’occupazione israeliane. Come lui, si trovano incarcerati a tempo indeterminato migliaia di palestinesi: prigionieri politici senza che siano mai mosse loro delle accuse precise e senza alcun processo.

Altri riferimenti su AIC (alternative Information Center)

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apr 16 2011

I timori di Vik utopia

di Michele Giorgio

Le minacce dei siti dell’estrema destra israeliana, un documento contro Hamas e Fatah sottoscritto da Vittorio, gruppi salafiti finanziati da un ex ambasciatore saudita con legami con la Cia. Tutte le piste di un assassinio che ci lascia attoniti e con ancora molti punti oscuri da chiarire

Vittorio si concedeva pochi svaghi. Un po’ di esercizio fisico in palestra e, a sera, una shisha, il narghilè, se possibile sulla spiaggia di Gaza city, in compagnia di un paio dei tantissimi amici che aveva nella Striscia.
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apr 16 2011

Chi ha ucciso Vittorio Arrigoni? E perchè? Alcuni dubbi su uno strano sequestro e un tragico assassinio

di Marco Santopadre, Radio Città Aperta

Il complottismo a tutti i costi spesso porta fuori strada nell’analisi di vicende oscure e ambigue, come è quella di Vittorio Arrigoni. Ma non può essere considerata seria e credibile l’analisi di un evento che non tenga razionalmente conto della ‘fabbrica del falso’ all’opera costantemente per renderne più difficile la lettura.

Soprattutto se ha a che fare con un teatro – quello palestinese e medio orientale più in generale – dove in azione non ci sono solo attori riconoscibili e facilmente individuabili, ma anche gruppi, sigle e attori che rendono il quadro più torbido e spesso sono l’espressione di interessi e apparati che agiscono per conto terzi. A volte senza neanche esserne al corrente…

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apr 16 2011

Cosa c’è dietro l’uccisione di Vittorio Arrigoni a Gaza

La competizione tra i network della Jihad

di Sergio Cararo

Il rapimento e l’uccisione di Vittorio Arrigoni per mano di un gruppo islamico di ispirazione salafita, segnala l’aspra competizione in corso tra i network dell’islam politico, una competizione accentuata dalle rivolte, dagli sconvolgimenti e dalle alleanze spurie e inedite in corso nel Medio Oriente.

A Gaza questa competizione tra Hamas e i gruppi islamici salafiti, già in diverse occasioni è sfociata in scontri sanguinosi.

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apr 6 2011

La vergognosa inversione ad U di Goldstone

Ilan Pappe*, The Electronic Intifada, 4 aprile 2011

“Se avessi saputo allora quello che so adesso, il rapporto Goldstone sarebbe stato un documento diverso”.  Così si apre il tanto discusso articolo del giudice Richard Goldstone in The Washington Post. Ho la netta sensazione che l’editore potrebbe avere manomesso il testo e che nella frase originale si sarebbe dovuto leggere qualcosa tipo: “Se avessi saputo allora che la relazione mi avrebbe trasformato in un Ebreo che odia se stesso agli occhi della mia amata Israele e della mia comunità ebraica in Sud Africa, il rapporto Goldstone non sarebbe mai stato scritto”. E se questa non era la frase originale, è certamente il sottotesto dell’ articolo di Goldstone.

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apr 4 2011

Sondaggio: i giovani israeliani privilegiano la sicurezza, l’ebraicità e l’uomo forte

Privilegiano la sicurezza dello Stato ai diritti dei cittadini. Preferiscono l’uomo forte più dello Stato di diritto. E ancora: danno la priorità all’idea di uno Stato ebraico piuttosto che a quella di uno Stato democratico.

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apr 4 2011

Colombia, i segreti di Pulcinella

Wikileaks conferma quanto le organizzazioni in difesa dei diritti umani vanno denunciando da sempre: i legami pericolosi tra Santos e Israele e fra Uribe e i paramilitari.

di Stella Spinelli

da PeaceReporter del 28 marzo 2011
Un cablogramma datato novembre 2008 e inviato dall’allora ambasciatore Usa in Colombia, William Brownfield, è stato pubblicato di recente da Wikileaks in quanto svela un legame tanto stretto quanto allarmante fra l’esercito di Bogotà e Israele. Il tutto coordinato da quello che al tempo era il ministro della Difesa e che oggi altro non è che il presidente della Repubblica, Juan Manuel Santos. Emersi anche legami fra governo e paramilitarismo.
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apr 4 2011

Quali conseguenze dopo la retromarcia di Goldstone

Nonostante gli sforzi di Netanyahu e l’intensa campagna mediatica, Israele non riuscirà a far annullare in toto il Rapporto Goldstone; le conseguenze delle dichiarazioni del giudice africano sono però gravissime: riducono la possibilità di indagini internazionali. E aprono la strada all’impunità di politici e ufficiali che si sono macchiati di crimini di guerra.

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apr 4 2011

Israele canta vittoria dopo la retromarcia di Goldstone

Il giudice che indagò su “Piombo fuso” ha scritto sul Washington Post di aver erroneamente riportato l’uccisione intenzionale di civili palestinesi da parte di Israele. La sua marcia indietro potrebbe dare luce verde a nuove offensive militari contro Gaza.

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apr 4 2011

Ucciso il figlio di Arna

Jenin: assassinato Juliano Mer Khamis

Freddato dai colpi di 5 uomini armati l’attore israeliano e direttore del Freedom Theatre, una scuola di teatro per ragazzi palestinesi, nel campo profughi di Jenin.

Jenin, 04 Aprile 2011 – Nena News Continue reading

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apr 4 2011

“Le prigioniere politiche palestinesi costrette a partorire ammanettate”

Intervista a Fabrizia Falcione

Vienna – Ips. Negare rappresentanza legale e cure mediche alle prigioniere palestinesi detenute in Israele è realtà ricorrente. Esse sono detenute in condizioni squallide e vengono lasciate in celle infestate anche da ratti.
L’intervista che segue è stata rilasciata a Ips da Fabrizia Falcione, dirigente dei progetti di Unifem, agenzia Onu per i diritti delle donne. Dalla conversazione emergono dettagli raccapriccianti sulle violazioni della legislazione internazionale umanitaria, ai danni dei prigionieri politici palestinesi, tra i quali anche donne e bambini. Continue reading

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apr 3 2011

Incredibile!! Israele chiede l’intervento ONU contro la Freedom Flotilla

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu si è rivolto al Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon affinché – ad un anno dall’assalto israeliano alla nave turca Marmara sfociato nella uccisione di nove attivisti da parte di militari di Tel Aviv – si adoperi per bloccare una nuova Freedom Flotilla che a maggio si dirigerà a Gaza.
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apr 3 2011

Israele manovra per bloccare il riconoscimento dello Stato Palestinese

Abu Mazen, almeno a parole, afferma che a settembre dichiarerà l’indipendenza . Alcuni Stati, anche europei, sarebbero pronti a riconoscerla. Intanto un sondaggio rivela che la maggioranza dei ragazzi ebrei israeliani vorrebbe limitare i diritti politici agli arabo-israeliani.

Gerusalemme, 01 aprile 2011, Nena News
Non è chiaro quanto stia facendo sul serio il presidente dell’Anp Abu Mazen che, da qualche settimana, attraverso i suoi collaboratori, segnala di voler proclamare l’indipendenza palestinese in Cisgiordania, Gaza con capitale Gerusalemme Est, il prossimo settembre, davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Continue reading

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apr 1 2011

Gli appetiti intorno alla Siria

Accanto alla battaglia per la democrazia, nel mondo arabo si sta giocando una partita fra le potenze capitaliste occidentali per il controllo di quei Paesi, in contrapposizione alla crescente egemonia cinese sul mondo.

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apr 1 2011

Romanzo sulla verità di Sabra e Chatila: Sabra Zoo

di Matthew Cassel, The Electronic Intifada, 17 settembre 2010

L’invasione israeliana del Libano e la successiva occupazione, lunga 22 anni, sono state al centro di tre film israeliani acclamati negli ultimi anni: Lebanon, Valzer con Bashir e Beaufort che raccontano la storia di questo periodo dal punto di vista degli occupanti.

Tutti i giovani in servizio nell’esercito israeliano, i protagonisti dei film, si interrogano sul loro ruolo in Libano. Tuttavia, questo punto di vista narrativo conduce lo spettatore a entrare in sintonia con l’occupante e quindi questi film fanno poco altro che rafforzare una falsificazione semplicistica della storia di Israele come un Paese sempre in conflitto, quando necessario, impegnato in battaglie di auto-difesa. Questo è il racconto che continua a dominare i media occidentali.

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mar 30 2011

Cisgiordania: test DNA sui residenti di Awarta

Più di 40 palestinesi, detenuti nella notte presso la base militare israeliana di Huwwara, alle porte di Nablus, sono stati interrogati e sottoposti alle prove del DNA. In relazione alle indagini che da quasi 3 settimane vanno avanti per l’uccisione di una famiglia di coloni di Itamar.

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mar 29 2011

Israele, unità speciali per infiltrare gruppi filo-palestinesi

Il quotidiano Haaretz ha riferito della formazione di team specializzati che avranno il compito di monitorare e penetrare gruppi e associazioni internazionali che svolgono attivita’ considerate “anti-israeliane”.

di Stefania Limiti

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