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	<title>Palestina Libera &#187; Italia &#8211; Israele</title>
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		<title>NESSUNA COMPLICITÀ CON IL TERRORISMO ISRAELIANO!!!</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 07:54:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Sionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[I muri di Roma dicono: Netanyahu persona non gradita! Migliaia di manifesti sono comparsi sui muri e nelle strade della capitale in occasione della visita a Roma del premier israeliano I muri di Roma dicono: Netanyahu persona non gradita! Migliaia di manifesti sono comparsi nella capitale in occasione della visita a Roma del premier israeliano &#8220;Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I muri di Roma dicono: Netanyahu persona non gradita!<br />
Migliaia di manifesti sono comparsi sui muri e nelle strade della capitale in occasione della visita a Roma del premier israeliano<br />
<img class="aligncenter" src="https://lh3.googleusercontent.com/-jsa_NJNcdCc/TfXQH6l-fUI/AAAAAAAABPI/08Nxa-PCLZA/s640/MuriRoma2.gif" alt="" width="560" height="350" /><br />
I muri di Roma dicono: Netanyahu persona non gradita!<br />
Migliaia di manifesti sono comparsi nella capitale in occasione della visita a Roma del premier israeliano</p>
<p>&#8220;Il Presidente israeliano Netanyahu non è persona gradita in Italia. Nessuna complicità con il terrorismo di Stato israeliano&#8221;. Questo il messaggio che migliaia di manifesti hanno fatto trovare all&#8217;alba di oggi da tanti muri e strade della capitale in occasione della visita in Italia del premier israeliano. Da Circo Massimo, viale Aventino, Terme di Caracalla, stazione Termini, San Lorenzo, Università La Sapienza, via Casilina, via Prenestina, via Tiburtina, i manifesti, firmati da Forum Palestina, Comitato con la Palestina nel cuore, Freedom Flotilla 2 Italia, hanno invocato ancora una volta &#8220;pace, terra, libertà per il popolo palestinese&#8221; e ricordato l&#8217;appuntamento di sabato 18 giugno a Milano per il corteo nazionale contro la kermesse &#8220;Israele che non ti aspetti&#8221; che le associazioni di solidarietà con la Palestina definiscono provocatoriamente &#8220;l&#8217;occupazione sionista del Duomo di Milano&#8221;. [MP]<br />
<img class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-3tD5vCBUdBY/TfXQJy1dBQI/AAAAAAAABPM/dp6R4UdhnVE/s640/MuriRoma1.gif" alt="" width="560" height="350" /><br />
<a href="http://www.forumpalestina.org/news/2011/Giugno11/13-06-11MuriRoma.htm">http://www.forumpalestina.org/news/2011/Giugno11/13-06-11MuriRoma.htm</a><br />
<a href="http://www.forumpalestina.org/news/2011/Giugno11/13-06-11MuriRomaManifesti.htm"> http://www.forumpalestina.org/news/2011/Giugno11/13-06-11MuriRomaManifesti.htm</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2011%2F06%2Fnessuna-complicita-con-il-terrorismo-israeliano%2F&amp;title=NESSUNA%20COMPLICIT%C3%80%20CON%20IL%20TERRORISMO%20ISRAELIANO%21%21%21" id="wpa2a_2"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Contro la kermesse di Israele a Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 06:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Appello]]></category>
		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Occupazione]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRMA LA PETIZIONE A: La Regione Lombardia, la Provincia e il Comune di Milano Siamo dalla parte dei palestinesi. A chi rifiuta la guerra, sempre e comunque. A chi non accetta che nel 2011 ancora sopravvivano regimi di apartheid. A chi pensa che ogni persona ed ogni popolo abbia il diritto di autodeterminarsi, senza dover [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FIRMA LA PETIZIONE</p>
<h4>A: La Regione Lombardia, la Provincia e il Comune di Milano</h4>
<p><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="https://picasaweb.google.com/lh/photo/Ugka7zyLRt7o0vynGOUbOYnjvNrusdmYrCR_FSAlJP4?feat=embedwebsite"><img src="https://lh6.googleusercontent.com/-vLNpEG3tcXI/TeMx7YStVtI/AAAAAAAABNY/c_pCxZASqs8/s288/no%252520all%252527occupazione%252520di%252520Milano.jpg" alt="" width="220" height="288" /></a></p>
<h4>Siamo dalla parte dei palestinesi.<br />
A chi rifiuta la guerra, sempre e comunque. A chi non accetta che nel 2011 ancora sopravvivano regimi di apartheid. A chi pensa che ogni persona ed ogni popolo abbia il diritto di autodeterminarsi, senza dover sottostare alla volontà e ai permessi (cinicamente poi sempre negati) di un altro governo. <span id="more-4861"></span>A chi rifiuta ogni tipo di razzismo e discriminazione. A chi non può accettare che ancora vengano costruiti muri per separare, ghettizzare e umiliare altri esseri umani. A chi pensa che la terra sia di chi la abita, e che tutte/i abbiano il diritto di determinare e scegliere sui propri territori. A chi pensa che a nessuno possa essere negato il diritto di muoversi, di spostarsi ma anche, poi, di tornare a casa.<br />
A tutte e tutti voi, chiediamo di aderire a questo appello, di condividerlo con altre/i.</h4>
<p>Dal 12 al 23 giugno a Milano, in piazza Duomo, si terrà “Israele che non ti aspetti”, una kermesse sulla tecnologia e sul turismo israeliani promossa dalle stesse autorità di Tel Aviv in collaborazione con gli enti locali lombardi, per raccontare “un Israele diverso da quello di Stato interessato da un conflitto”.</p>
<p>Un tendone di 900 metri quadri, per un costo annunciato che si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro (non è chiaro chi paghi), che vorrebbe cancellare la memoria della pulizia etnica che ha dato origine alla nascita dello stato di Israele e che perdura tuttora: la cacciata violenta degli abitanti della Palestina nel 1948-49, l’espropriazione della loro terra, la soppressione dei loro diritti civili e dei più fondamentali diritti umani, la negazione del diritto dei profughi palestinesi al ritorno nella propria terra.</p>
<p>Uno Stato che legittima l’apartheid come prassi quotidiana, nascondendola sotto la parola “sicurezza” (tanto cara anche ai nostri governi), che costruisce un muro alto più di otto metri che impedisce ai palestinesi di accedere ai propri campi, alle scuole e agli ospedali, espropriando altra terra, case, fonti di vita. Un muro che &#8211; in aperta violazione di sentenze e accordi internazionali &#8211; annette, sempre in nome del Santo Diritto alla Difesa, insediamenti illegali, che neanche dovrebbero esistere.</p>
<p>Uno Stato che dalle alture siriane del Golan &#8211; occupate illegalmente dal 1967 &#8211; si appropria di 450 milioni di metri cubi di acqua all’anno, lasciandone solo 22 ai palestinesi, quando invece le risorse andrebbero divise equamente: ecco svelata la grande tecnologia idrica israeliana.</p>
<p>Uno Stato che nega al popolo palestinese la possibilità di muoversi (costruendo check point lungo il suo perimetro e dentro il territorio altrui) ed il diritto al ritorno per tutti coloro che sono stati costretti a lasciare le loro terre durante le guerre e l’occupazione.</p>
<p>Uno Stato che viene definito “unico stato democratico del Medio Oriente”, ma che nei suoi 63 anni di storia ha continuamente alternato guerra ad alta e a bassa intensità, senza costruire mai, realmente, un&#8217;ipotesi di pace e non riconoscendo uguali diritti ai suoi cittadini.</p>
<p>Uno Stato che tra il 27 dicembre del 2008 e il 18 gennaio 2009 ha bombardato la Striscia di Gaza portando in soli 24 giorni alla morte di oltre 1.500 persone, utilizzando armi illegali secondo la Convenzione di Ginevra, come le cluster bombs ed il fosforo bianco.</p>
<p>Uno Stato che dal 2006 condanna gli abitanti della Striscia di Gaza ad un assedio e ad un embargo totali e permanenti, impedendo l’ingresso di materiali da costruzione come di altri moltissimi beni, anche di prima necessità.</p>
<p>Uno Stato che, attraverso una campagna mediatica scaltra e feroce, vorrebbe farsi scudo di uno dei maggiori scempi compiuti dall’umanità, l’olocausto nazifascista, per continuare impunemente a non rispondere dei suoi sistematici attacchi alla vita quotidiana del popolo palestinese e dei suoi progettati e sistematici atti di guerra e di distruzione della storia del popolo palestinese.</p>
<p>Per questo non tolleriamo che Milano diventi la passerella per un’operazione di propaganda tanto vergognosa quanto ipocrita!</p>
<p>Più di 70 risoluzioni delle Nazioni Unite in difesa dei Palestinesi, di condanna delle politiche di Israele sono state ignorate: Israele le ha tutte disattese, con l’appoggio determinante degli USA, l’inettitudine colpevole dell’Unione Europea e di tutti gli stati europei. In particolare l’Italia si è resa complice sottoscrivendo numerosi accordi di cooperazione economica, militare e scientifica con Israele.</p>
<p>Noi italiani ci vergogniamo del marcato servilismo dei nostri governi nei riguardi di Israele e chiediamo a chi governa la Regione Lombardia, la Provincia e il Comune di Milano di cancellare un evento che lede l’immagine di una Milano medaglia d’oro alla Resistenza, che rifiuta ogni tipo di razzismo e discriminazione.</p>
<p>E invitiamo tutte e tutti a partecipare alle iniziative che metteremo in campo durante quei dieci giorni, per dire NO alla guerra e a ogni regime oppressivo in qualsiasi forma si manifestino &#8211; che siano ad opera di “governi amici” o “pericolosi dittatori”- e ad ogni forma di razzismo o violazione dei diritti umani.</p>
<p><em>Comitato “No all’occupazione israeliana di Milano” </em></p>
<p><em>“RESTIAMO UMANI”</em></p>
<p>Per aderire: contro.kermesse.milano@gmail.com</p>
<h3>
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N10557">FIRMA LA PETIZIONE ON-LINE</span></a></div>
</h3>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/No-alloccupazione-israeliana-di-Milano/157636457636570?sk=wall&amp;filter=2">NO ALL&#8217;OCCUPAZIONE ISRAELIANA DI MILANO</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2011%2F05%2Fcontro-la-kermesse-di-israele-a-milano%2F&amp;title=Contro%20la%20kermesse%20di%20Israele%20a%20Milano" id="wpa2a_4"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Israele. Cavalli: “Il silenzio del filoisraeliano Formigoni è rumoroso”</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 18:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Freedom Flotilla]]></category>
		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano, 25 maggio 2011 In seguito alla mancata risposta ad un’interrogazione depositata il 12 aprile 2011 sull’evento che dovrebbe tenersi a Milano nei prossimi mesi, in collaborazione con Israele, il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Giulio Cavalli, chiede che il Governatore Formigoni si attivi per replicare alle domande poste alla Giunta regionale. “Capisco – dichiara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 25 maggio 2011<br />
In seguito alla mancata risposta ad un’<a href="http://www.idvlombardia.it/Home/NotizieItaliadeiValoriLombardia/tabid/153/articleType/ArticleView/articleId/2432/Israele-Cavalli-Israele-bombarda-e-Regione-Lombardia-patrocina.aspx">interrogazione depositata il 12 aprile 2011</a> sull’evento che dovrebbe tenersi a Milano nei prossimi mesi, in collaborazione con Israele, il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Giulio Cavalli, chiede che il Governatore Formigoni si attivi per replicare alle domande poste alla Giunta regionale.<br />
<span id="more-4853"></span><br />
“Capisco – dichiara Cavalli – che le delucidazioni sul maxi evento di dieci giorni in agenda per la seconda metà dell’anno possano mettere in imbarazzo il filoisraeliano Presidente di Regione Lombardia, ma credo che i cittadini abbiano il diritto di sapere come saranno spesi 2,5 milioni di euro”.<br />
“Con il passare dei giorni, il silenzio di Formigoni è sempre più rumoroso e colpevole. In un momento in cui l’oltraggio ai diritti umani di Israele rimbalza sui mezzi di informazione – conclude Cavalli – e il governo italiano non riconosce la missione umanitaria della Freedom Flotilla 2 a Gaza, da rappresentante delle istituzioni esigo una risposta esauriente e chiedo alla Giunta una netta presa di posizione per la soppressione dell’evento in programma”.</p>
<p>Aggiunge Francesco Giordano del Forum Palestina e del Comitato Italiano della FreedomFlottilla2: “La nave italiana ‘Stefano Chiarini’ salperà verso Gaza a fine Giugno all’interno della coalizione internazionale che abbiamo voluto dedicare al pacifista “sognatore” Vittorio Arrigoni. Come attivisti solidali con il popolo palestinese, qualora l’evento non venisse soppresso, saremo nelle piazze e nelle strade di Milano, città Medaglia d’oro alla Resistenza, ad impedire lo scempio della presenza sionista, ma anche a raccontare la Palestina sotto occupazione e la Palestina che resiste”.</p>
<p><a href="http://www.freedomflotilla.it/2011/05/26/israele-cavalli-%E2%80%9Cil-silenzio-del-filoisraeliano-formigoni-e-rumoroso%E2%80%9D/">da sito della Freedom Flotilla Italia</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2011%2F05%2Fisraele-cavalli-%25e2%2580%259cil-silenzio-del-filoisraeliano-formigoni-e-rumoroso%25e2%2580%259d%2F&amp;title=Israele.%20Cavalli%3A%20%E2%80%9CIl%20silenzio%20del%20filoisraeliano%20Formigoni%20%C3%A8%20rumoroso%E2%80%9D" id="wpa2a_6"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Firma la petizione al Presidente Napolitano per dimostrare il sostegno alla Freedom Flotilla II &#8211; Restiamo Umani</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2011/05/firma-la-petizione-al-presidente-napolitano-per-dimostrare-il-sostegno-alla-freedom-flotilla-ii-restiamo-umani/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 18:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Appello]]></category>
		<category><![CDATA[Freedom Flotilla]]></category>
		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiediamo che le istituzioni italiane facciano pressione su Israele per assicurare che i passeggeri non siano attaccati violentemente e che la Freedom Flotilla II – Restiamo Umani, in partenza a fine giugno 2011 riesca ad arrivare a Gaza, in conformità con il diritto internazionale. Firma la petizione al Presidente Napolitano per dimostrare il crescente sostegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiediamo che le istituzioni italiane facciano pressione su Israele per assicurare che i passeggeri non siano attaccati violentemente e che la Freedom Flotilla II – Restiamo Umani, in partenza a fine giugno 2011 riesca ad arrivare a Gaza, in conformità con il diritto internazionale.</p>
<p><a href="http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N10516">Firma la petizione al Presidente Napolitano</a> per dimostrare il crescente sostegno pubblico per porre fine all’assedio di Gaza e in favore dei diritti dei Palestinesi.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2011%2F05%2Ffirma-la-petizione-al-presidente-napolitano-per-dimostrare-il-sostegno-alla-freedom-flotilla-ii-restiamo-umani%2F&amp;title=Firma%20la%20petizione%20al%20Presidente%20Napolitano%20per%20dimostrare%20il%20sostegno%20alla%20Freedom%20Flotilla%20II%20%26%238211%3B%20Restiamo%20Umani" id="wpa2a_8"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>No all&#8217;occupazione sionista di Milano</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2011/05/no-alloccupazione-sionista-di-milano/</link>
		<comments>http://www.palestinalibera.org/2011/05/no-alloccupazione-sionista-di-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 23:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Incontro]]></category>
		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Israele vuole occupare piazza del Duomo a Milano dal 12 al 23 giugno Liberiamo Milano per contribuire a liberare la Palestina &#8220;Sarà presente un padiglione di circa 900 metri quadrati in Piazza Duomo. Israele punta sulla Lombardia per dare vita per la prima volta ad una grande manifestazione di promozione al di fuori dei suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Israele vuole occupare piazza del Duomo a Milano dal 12 al 23 giugno<br />
Liberiamo Milano per contribuire a liberare la Palestina</h3>
<p>&#8220;Sarà presente un padiglione di circa 900 metri quadrati in Piazza Duomo. Israele punta sulla Lombardia per dare vita per la prima volta ad una grande manifestazione di promozione al di fuori dei suoi confini.</p>
<p><span id="more-4834"></span>È la prima volta che Israele promuove una rassegna di questo tipo nel mondo. Benjamin Netanyahu aprirà la manifestazione. 2,5 milioni di euro investiti nell’iniziativa.</p>
<p>Promuovere scambi scientifici e culturali tra Tel Aviv e Milano anche in vista dell’expo 2015. Saranno presentate le punte di eccellenza della tecnologia israeliana, incontri con scrittori, concerto di Noa, tema dell’acqua, sanità, rapporti consolidati tra regione Lombardia e Israele&#8221;.</p>
<p><a href="http://faremilano.wordpress.com/2010/12/01/israele-evento-piazza-duomo-nel-2011/">http://faremilano.wordpress.com/2010/12/01/israele-evento-piazza-duomo-nel-2011/</a></p>
<p>A giugno partirà la Freedom Flotilla per Gaza, a giugno l&#8217;apparato politico e ideologico israeliano vuole prendersi il centro di Milano<br />
Per giugno prepariamo la mobilitazione a tutto campo per una Palestina Libera da Gaza alla Cisgiordania, dai campi profughi a Gerusalemme &#8230;. a Milano</p>
<p><strong><a href="http://www.forumpalestina.org/news/2011/Maggio11/Italian-IsraeliProgramma.pdf ">I COMPLICI DELLA POLITICA E DELL&#8217;ECONOMIA  DI GUERRA ISRAELIANA</a></strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2011%2F05%2Fno-alloccupazione-sionista-di-milano%2F&amp;title=No%20all%26%238217%3Boccupazione%20sionista%20di%20Milano" id="wpa2a_10"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il 14 maggio a Roma oltre 10.000 persone si sono imbarcate sulla Freedom Flotilla 2 – Stay Human</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2011/05/il-14-maggio-a-roma-oltre-10-000-persone-si-sono-imbarcate-sulla-freedom-flotilla-2-%e2%80%93-stay-human/</link>
		<comments>http://www.palestinalibera.org/2011/05/il-14-maggio-a-roma-oltre-10-000-persone-si-sono-imbarcate-sulla-freedom-flotilla-2-%e2%80%93-stay-human/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 16:44:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arrigoni]]></category>
		<category><![CDATA[Freedom Flotilla]]></category>
		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Benvenuti a bordo! Il corteo nazionale del 14 maggio, con cui in migliaia a Roma hanno dimostrato tutto il sostegno alla Freedom Flotilla, ha ricordato la Nakba palestinese nel suo 63° anniversario, una faccia della storia che Israele vuole cancellare dai libri, dalle piazze, dalla memoria palestinese e da quella collettiva. Il massacro di oltre [...]]]></description>
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<h4>Benvenuti a bordo!</h4>
<p>Il corteo nazionale del 14 maggio, con cui in migliaia a Roma hanno dimostrato tutto il sostegno alla Freedom Flotilla, ha ricordato la Nakba palestinese nel suo 63° anniversario, una faccia della storia che Israele vuole cancellare dai libri, dalle piazze, dalla memoria palestinese e da quella collettiva. Il massacro di oltre 20 palestinesi di domenica 15 maggio da parte delle forze di occupazione israeliane si inserisce in questo tentativo, unito alla negazione del diritto al ritorno sancito dalla risoluzione 194 dell’ONU, violata a partire dal 1948 insieme a oltre 70 altre risoluzioni di condanna delle politiche israeliane da parte del diritto internazionale.</p>
<p><span id="more-4734"></span>Ma la pressione ai confini messa in atto da migliaia di profughi palestinesi in Libano, in Siria, a Gaza, le tante manifestazioni che hanno percorso le strade della Cisgiordania e dei “territori del ‘48”, nel giorno della rabbia palestinese, hanno lanciato un segnale che chiunque abbia a cuore una soluzione giusta della causa palestinese, ma soprattutto chi si batte per contrastarla, deve saper cogliere in tutta la sua evidenza: il popolo palestinese non è disposto a sparire dall’agenda politica internazionale, malgrado la decennale complicità dei governi occidentali e degli organismi internazionali impegnati a coprire i crimini israeliani, l’occupazione, l’apartheid, la pulizia etnica in atto a partire dalla catastrofe del ‘48.</p>
<p>Il movimento internazionale di sostegno alla lotta per l’autodeterminazione palestinese, da mesi lavora al progetto della Freedom Flotilla anche nel cuore di quell’Occidente garante dell’impunità e dell’ immunità di cui gode Israele. Non senza sottolineare tutte le contraddizioni legate al modo con cui i paesi occidentali maneggiano un concetto di legalità e di diritti umani in “difesa” dei quali, ad esempio, si sganciano le bombe sulla Libia mentre si chiudono gli occhi di fronte ai crimini israeliani, il progetto della Flotilla sta lanciando un messaggio molto chiaro: se governi e organismi internazionali non sentono il compito di garantire la legalità internazionale in Palestina, è la società civile ad assumersi quest’impegno, prendendo ogni distanza da quel silenzio e da quella complicità, nella piena consapevolezza di scontrarsi con un apparato fatto di propaganda, pressioni politiche, azioni militari, un apparato che esattamente un anno fa non ha esitato ad attaccare in acque internazionali gli attivisti della Freedom Flotilla 1 uccidendone 9.</p>
<p>Sabato 14 maggio oltre 10 mila persone si sono idealmente imbarcate sulla Freedom Flotilla 2. Con il sostegno al progetto di mettere in mare la nave intitolata al giornalista del Manifesto Stefano Chiarini, che ha dedicato la sua vita alla lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese e di tutti i popoli oppressi, il movimento che ha sfilato a Roma ha lanciato un chiaro segnale anche al governo italiano, che ha annunciato di voler impedire la partenza degli attivisti italiani, e al Presidente Napolitano impegnato in questi giorni a sottolineare un’alleanza con Israele già consolidata nella politica, nel mondo della cultura e dell’informazione: c’è una società civile che non si sente rappresentata dall’omertosa complicità dell’Italia con Israele e che vuole dimostrarlo sostenendo la prossima missione internazionale che porterà oltre 20 navi e centinaia di attivisti a sfidare l’infame assedio della Striscia di Gaza per condannare il tentativo di cancellare i palestinesi dalla propria terra e la Palestina dalla storia.</p>
<p>Nella mente di tutti Vittorio Arrigoni, cui il corteo ha dedicato una piazza romana divenuta Largo Vittorio Arrigoni – Internazionalista. Un internazionalista, come ha sottolineato dal palco di Piazza Navona Vauro Senesi, intervenuto insieme al Coordinamento Italiano della Freedom Flotilla, alla Comunità Palestinese, a tante associazioni palestinesi in Italia e alla Rete degli Ebrei contro l’occupazione, che ha lasciato a tutti noi la parte viva di sé. La stessa che tornerà a Gaza a giugno con la flotta internazionale che, e lo ha voluto tutta la coalizione internazionale, oggi si chiama Freedom Flotilla – Stay Human.</p>
<h4 style="text-align: center;">Benvenuti a bordo – Gaza, Palestina, stiamo arrivando!</h4>
<p><a href="http://www.freedomflotilla.it/2011/05/17/il-14-maggio-a-roma-oltre-10-000-persone-si-sono-imbarcate-sulla-freedom-flotilla-2-%E2%80%93-stay-human/">Comunicato del Coordinamento Nazionale della Freedom Flotilla &#8211; Stay Human</a></p>
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		<title>Anche la Santanché a sostegno della Freedom Flotilla&#8230; a suo modo</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 22:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Freedom Flotilla]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PpI1wrAyoho?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/PpI1wrAyoho?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p>Santanchè, Cassandra dei nostri tempi, aveva addirittura già visto la bandiera con la vignetta di Vauro prima ancora che lui la disegnasse.</p>
<p>&#8220;Figuraccia della disonorevole Santanchè ad Annozero.<br />
Scambia una bandiera di Freedom Flotilla (un&#8217;associazione che si occupa di aiuti umanitari) per la bandiera di Hamas, col solo scopo di screditare Pisapia.<br />
E quando le viene detto che ha commesso un errore, non ha neanche la dignità di scusarsi, piuttosto coglie l&#8217;occasione per accusare Vauro di avere &#8220;le mani sporche di sangue&#8221;. Incredibile!&#8221;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2011%2F05%2Fanche-la-santanche-a-sostegno-della-freedom-flotilla-a-suo-modo%2F&amp;title=Anche%20la%20Santanch%C3%A9%20a%20sostegno%20della%20Freedom%20Flotilla%26%238230%3B%20a%20suo%20modo" id="wpa2a_14"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Boycott Vendola &amp; SEL</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 21:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le dichiarazioni del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola riportate nel comunicato stampa della Press Regione – Agenzia giornalistica e diffuse anche su un video disponibile su youtube, non possono essere sottovalutate e tantomeno ignorate da chi come noi si impegna da anni nel sostenere il maltrattato popolo palestinese e nel condannare l’occupazione e l’apartheid [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le dichiarazioni del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola riportate nel comunicato stampa della Press Regione – Agenzia giornalistica e diffuse anche su un video disponibile su youtube, non possono essere sottovalutate e tantomeno ignorate da chi come noi si impegna da anni nel sostenere il maltrattato popolo palestinese e nel condannare l’occupazione e l’apartheid del governo sionista israeliano.<br />
<span id="more-4673"></span><br />
Il tentativo maldestro di coprire l’incontro con l’argomento del rapporto con la cultura ebraica in occasione del festival in Puglia non basta a dissimulare la realtà  di quelli che sono invece rapporti commerciali, economici, istituzionali stretti con lo Stato d’Israele attraverso l’incontro con uno dei suoi Rappresentanti, l’Ambasciatore Israeliano Ghideon Meir.</p>
<p>Gravi le affermazioni in cui si cita dalla retorica sionista degli albori dell’occupazione che Israele “ha trasformato aree desertiche in giardini”, dove sappiamo bene il deserto corrisponda ai villaggi e città palestinesi distrutti e cancellati dalle mappe durante la Naqba fin dal 1948, la pulizia etnica della Palestina, Raccontata dallo storico israeliano Ilan Pappè anche attraverso le testimonianze e i documenti storici di chi in quei villaggi ha vissuto e visto sterminare i propri familiari e gli abitanti: uomini, donne e bambini.</p>
<p>Ma Vendola non si ferma ai riferimenti del passato, e aggiunge che “Israele è un Paese che si confronta con il tema mondiale del governo del ciclo dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti con pratiche di avanguardia”. Lo sa Vendola che queste pratiche all’avanguardia consistono ad esempio nel furto dell’acqua al popolo palestinese assetato in Cisgiordania e Gaza del quale Israele utilizza l’80% delle risorse idriche, risorse sottratte anche alla Siria (alture del Golan)<br />
ed al Libano (Fattorie di Sheeba)? Relativamente all’energia cosa può dirci Vendola della rapina perpetuata al popolo egiziano dal quale riceve il  40% del fabbisogno interno di gas al 25% del costo di mercato? O degli scarichi di liquami delle colonie sulle terre e villaggi palestinesi?</p>
<p>Vendola non condanna gli oltre 60 anni di occupazione israeliana, il regime di apartheid riconosciuto dal premio nobel per la pace sudafricano Desmond Tutu, la costruzione del muro e il furto delle terre, il costante ampliamento delle colonie israeliane, illegali secondo il diritto internazionale. Vendola non ricorda che decine di risoluzioni dell’Onu non rispettate da Israele e forse Vendola, ha dimenticato gli oltre 1.400 morti molti dei quali civili, oltre 400 i<br />
bambini, massacrati dal “piombo fuso” israeliano tra il dicembre e il gennaio 2008/2009 in quella prigione a cielo aperto (ma sorvolato da caccia e droni) che è Gaza. Potrebbe Vendola andarsi a leggere il diario del massacro scritto da Vittorio Arrigoni, “Restiamo Umani”, testimonianza diretta dell’uso indiscrimano e massiccio di fosforo bianco contro civili inermi, di attacchi a scuole (compresa una scuola dell’ONU), moschee (oltre 60 quelle distrutte)ed ospedali, testimonianza delle azioni terroristiche israeliane che bombardavano gli edifici per poi aspettare l’arrivo dei soccorsi e dei giornalisti locali (alla stampa estera non era permesso entrare in quei giorni) per bombardare nuovamente e fare strage.</p>
<p>La Striscia di Gaza, luogo dove si è espressa alla massima potenza l’inumanità dello Stato d’Israele con il quale Vendola sta stringendo accordi, un milione e mezzo di persone costrette ad una punizione collettiva, sotto assedio dal 2006, per aver deciso democraticamente l’elezione del proprio governo.<br />
Non una parola di condanna, non una parola neppure per gli 11.000 prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, tra i quali centinaia di minori,  prigionieri in larga parte detenuti amministrativi, senza processo e senza diritti.</p>
<p>Sarebbe ancora lunghissima la lista delle violazioni dei diritti umani e dei crimini di guerra perpetuate dallo Stato d’Israele con il quale invece, Vendola, l’uomo di sinistra, sta intessendo relazioni bilaterali che si intensificheranno con la sua visita in Israele. Da un leader politico della sinistra, noi ci aspettiamo come minimo coerenza ed integrità morale, doti di cui Vendola sembra privo, per questo proponiamo di inserire Nichi Vendola ed il suo partito nella lista di<br />
Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni, in quanto collaboratore dello Stato sionista d’Israele.</p>
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		<title>Il &#8220;tempismo&#8221; di Nichi Vendola</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 20:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>
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		<description><![CDATA[Nichi Vendola ha una caratteristica predominante: il tempismo. A poco più di 15 giorni dall’assassinio di Vittorio Arrigoni non si è chiesto se fosse o meno il caso di incontrare l’ambasciatore israeliano Meir. Non si è nemmeno posta la stessa domanda riguardo ai grandi cambiamenti che sono in corso in Medio Oriente e nel Maghreb. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nichi Vendola ha una caratteristica predominante: il tempismo. A poco più di 15 giorni dall’assassinio di Vittorio Arrigoni non si è chiesto se fosse o meno il caso di incontrare l’ambasciatore israeliano Meir. Non si è nemmeno posta la stessa domanda riguardo ai grandi cambiamenti che sono in corso in Medio Oriente e nel Maghreb.</p>
<p>Avrebbe dovuto tenere conto del fatto che l’Egitto del post-Mubarak ha annunciato la riapertura totale del valico di Rafah di fatto annullando l’efficacia dell’assedio cui la popolazione civile della Striscia di Gaza è sottoposta fin dal 2006 per volontà di Israele e della cosiddetta “comunità internazionale”. Inoltre avrebbe fatto bene a ricordare che Fatah e Hamas dopo quattro anni di divisione geografica e politica (entrambe conseguenze dirette della politica israeliana) il 27 aprile hanno raggiunto un’intesa per superare la divisione politica.<br />
<span id="more-4660"></span><br />
Forse se avesse riflettuto su questi tre elementi avrebbe capito (<em>spes ultima dea</em>) che incontrare ora l’ambasciatore israeliano significa dare un segnale negativo di controtendenza rispetto al vento di libertà che sta soffiando sul Mediterraneo. Le conseguenze del suo gesto le pagheremo tutti e tutte.</p>
<p>C’è poi giusto bisogno di rimarcare l’infondatezza tutt’altro che innocente di alcune affermazioni che hanno segnato quella stretta di mano. La sua dichiarazione che: “[…] c’è una gamma assai variegata e ricca di possibilità di relazioni. Israele è un Paese che ha fatto investimenti straordinari sin dalla sua nascita sull’innovazione. Un Paese che ha trasformato aree desertiche in luoghi produttivi e in giardini un Paese che si confronta col tema mondiale del governo del ciclo dell’acqua dell’energia dei rifiuti con pratiche di avanguardia. Penso che la possibilità di sviluppare reciprocamente le attività turistiche e la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale siano altri elementi importanti di una relazione che con la mia visita in Israele può raggiungere un punto di svolta”.</p>
<p>Neanche Theodor Herzlil fondatore del sionismo politico avrebbe trovato una formula più fine per nascondere il carattere colonialistico e razzista dello Stato di Israele. Ci ha pensato nel 2011 Nichi Vendola. È sconcertante come sia possibile che oggi mentre gli aerei da guerra della NATO (compresi quelli italiani) decollano dalle basi pugliesi per aggredire la Libia proprio Vendola rivendichi la “riappropriazione” delle radici ebraiche della Puglia.</p>
<p>La nostra regione è un crogiuolo di culture che nei secoli si sono integrate e mescolate e certamente non saremo noi a negare che tra queste c’è quella ebraica. Noi però sappiamo che la cultura ebraica ha poco o nulla a che vedere con la creazione dello Stato israeliano ad opera dei colonialisti sionisti ed europei a spese del popolo palestinese e dei popoli arabi della regione. Noi difendiamo la cultura ebraica per il buon motivo che identificarla con lo Stato di Israele significa negare semplicemente il suo valore positivo inserendola a pieno titolo nel contesto colonialistico ed esclusivistico. Vendola ignora o peggio vuole ignorare che “i deserti trasformati in giardini” sono le terre da cui un milione di palestinesi sono stati cacciati <em>manu militari</em> che le fonti di acqua che fanno “fiorire i deserti” sono sottratte con la forza ai palestinesi. Il Presidente della regione ignora che Israele ha deviato il corso del fiume Giordano condannando a una morte lenta il fiume e le terre circostanti. Per cui è più appropriato affermare che Israele è un grande creatore di deserti dove c’erano terre fiorenti. Oggi grazie a Israele la valle del Giordano è pressoché desertica.</p>
<p>Le dichiarazioni di Nichi Vendola sono eticamente culturalmente e politicamente sconcertanti non degne di una persona che sostiene di voler essere parte di quella battaglia improbama inevitabile per rendere questo mondo vivibile per tutti gli esseri umani che lo popolano e la cui stragrande maggioranza vive in condizioni di povertà assoluta per consentire ad una minoranza di poter “far fiorire i deserti”.</p>
<p>La Puglia per la sua posizione geografica è una regione mediterranea a pieno titolo e noi sentiamo il bisogno di dire ai popoli mediterranei che stanno lottando per la loro libertàche le dichiarazioni di Vendola come la NATO come il Presidente Napolitano che avalla la guerra NATO non ci rappresentano. Lo diciamo anche al popolo israeliano invitandolo caldamente a comprendere che i sostenitori incondizionati del governo israeliano che rifiuta tutti i tavoli negoziali sono in realtà i nemici più pericolosi del suo futuro. Noi rivendichiamo per tutti popoli del Mediterraneo nessuno escluso la volontà di essere protagonisti di un’alternativa vera. L’unica soluzione che possa portare la regione mediterranea ad una pace giusta ed equa.<br />
<em>Cinzia Nachira</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2011%2F05%2Fil-tempismo-di-nichi-vendola%2F&amp;title=Il%20%26%238220%3Btempismo%26%238221%3B%20di%20Nichi%20Vendola" id="wpa2a_18"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Le risposte di Miryam Marino (Rete ECO) e dei Comitati di Solidarietà con il Popolo Palestinese alle dichiarazioni filo &#8211; sioniste di Nichi Vendola</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2011/05/le-risposte-di-miryam-marino-rete-eco-e-dei-comitati-di-solidarieta-con-il-popolo-palestinese-alle-dichiarazioni-filo-sioniste-di-nichi-vendola/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 07:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Sionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI DI VENDOLA di Miryam Marino &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- VENDOLA L&#8217;AVVOCATO AZZECCAGARBUGLI DELL&#8217;IDEOLOGIA SIONISTA Il Forum Palestina 30 aprile 2011 &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- BOICOTTA ISRAELE &#8211; BOICOTTA NICHI VENDOLA Comunicato del &#8220;Comitato con la Palestina nel cuore&#8221;, Roma &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- I comitati di solidarietà con la Palestina e la comunità palestinese di Puglia e Basilicata a proposito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<h3><a href="http://miryammarino.blogspot.com/2011/04/e-fin-troppo-facile-rispondere-alle.html">RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI DI VENDOLA di Miryam Marino</a></h3>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<h3><a href="http://www.forumpalestina.org/news/2011/Aprile11/30-04-11VendolaAzzeccarbugli.htm">VENDOLA L&#8217;AVVOCATO AZZECCAGARBUGLI DELL&#8217;IDEOLOGIA SIONISTA  Il Forum Palestina 30 aprile 2011</a></h3>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<h3><a href="http://www.forumpalestina.org/news/2011/Aprile11/29-04-11BoicottaIsraeleVendola.htm">BOICOTTA ISRAELE &#8211; BOICOTTA NICHI VENDOLA Comunicato del &#8220;Comitato con la Palestina nel cuore&#8221;, Roma</a></h3>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<h3>I comitati di solidarietà con la Palestina e la comunità palestinese di Puglia e Basilicata a proposito delle dichiarazioni del presidente Vendola su Israele</h3>
<h3><span id="more-4596"></span></h3>
<h5 style="text-align: center;">Comitato Tadamon Filastin (Solidarietà Palestina) &#8211; Comitato di solidarietà col popolo palestinese in Terra di Bari - Comunità palestinese di Puglia e Basilicata</h5>
<div style="text-align: center;"><strong>COMUNICATO</strong></div>
<p>Giovedì 28 aprile, a margine della presentazione dello spettacolo “Lo stesso mare” al Teatro Petruzzelli di Bari, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha incontrato l&#8217;ambasciatore israeliano Gideon Meir, rilasciando una serie di dichiarazioni.</p>
<p>&#8220;Conoscere la cultura ebraica è un antidoto fondamentale a una delle più odiose forme di intolleranza”, ha dichiarato il presidente, e fin qui siamo d&#8217;accordo. Lo siamo assai meno nel momento in cui si vuole identificare la cultura ebraica esclusivamente con quella israeliana, e non lo siamo affatto, nel momento in cui la cultura diventa un pretesto per avviare politiche di collaborazione con lo Stato di Israele, stato colonialista e razzista che segrega, bombarda, opprime e affama un intero popolo, i palestinesi, nel momento in cui nel mondo voci sempre più numerose (anche ebraiche) si levano, chiedendo di boicottare questo stato finché non riconoscerà i diritti dei palestinesi sanciti dalle Risoluzioni ONU.</p>
<p>Ma il Presidente Vendola è andato molto oltre: si è spinto fino ad affermare che Israele è &#8220;un Paese che ha trasformato aree desertiche in luoghi produttivi e in giardini&#8221;; è curioso che un politico come Vendola, che ha fatto della necessità di nuove narrazioni una sua bandiera, si riduca poi a riproporre la vecchia e<br />
stantia narrazione colonialista del deserto fatto fiorire dai coloni europei&#8230;</p>
<p>Vorremmo dire al Presidente Vendola che in Palestina c&#8217;è anche il deserto, è vero. E che non è mai fiorito: il Negev è oggi un grande poligono di tiro per le basi militari israeliane, i cui abitanti originari, i beduini, sono oggi segregati in villaggi &#8220;non riconosciuti&#8221;. Ma il resto della Palestina non è mai stato un deserto. Prova ne sia il fatto che ancora nel 1948 la maggior parte dei suoi abitanti erano contadini, e che ben prima dell&#8217;arrivo dei coloni sionisti alla fine dell&#8217;800 essa esportava grano, olive e agrumi in Europa.</p>
<p>Ancora più insultante è poi la dichiarazione su Israele che &#8220;si confronta col tema mondiale del governo del ciclo dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti con pratiche di avanguardia&#8221;. Fra queste pratiche di avanguardia c&#8217;è l&#8217;appropriazione indebita delle falde acquifere della Cisgiordania e di Gaza, con cui Israele sottrae acqua ai palestinesi, ai quali impedisce poi di scavare pozzi. E c&#8217;è l&#8217;infame prassi di utilizzare la Cisgiordania come una discarica: se il Presidente volesse un giorno recarsi a Ramallah da Gerusalemme, scoprirebbe che tutta la strada è una discarica; e se volesse recarsi a Hebron, vedrebbe i rifiuti che i coloni scaricano addosso ai palestinesi dalle finestre delle case che hanno occupato manu militari.</p>
<p>Per l&#8217;energia basti ricordare che il 40% del fabbisogno del gas di Israele viene fornito dall&#8217;Egitto al 25% del costo di mercato, ovvero rapinando il popolo egiziano di questa ricchezza.</p>
<p>Con le sue dichiarazioni, il Presidente ha insultato l&#8217;intero popolo palestinese. Sarebbe opportuno che  si informasse, prima di avventurarsi in simili dichiarazioni. Il presidente Vendola non ricorda, non condanna, non deplora 60 anni di occupazione israeliana delle terre palestinesi, non spende una parola sul muro dell&#8217;apartheid,  non chiede la liberazione degli 11.000 prigionieri palestinesi racchiusi nelle prigioni israeliane, per la maggior parte senza processo ma con detenzione amministrativa,  non spende una parola sull&#8217;assedio inumano a cui è sottoposta la Striscia di Gaza. No, nulla di tutto questo, il presidente Vendola fa il panegirico di Israele.</p>
<p>O forse preferisce farsi nuovi amici fra i sionisti, e dimenticarsi dei vecchi: forse la strada per Palazzo Chigi passa per Tel Aviv?</p>
<p><em>Bari 30 aprile 2011</em></p>
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		<title>Israele e Palestina. Nichi Vendola la fa fuori dal vaso</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 07:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>
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		<description><![CDATA[Il “Presidente” della regione Puglia Vendola e l’assessore Godelli hanno incontrato l&#8217;Ambasciatore israeliano Gideon Meir. Collaborazione entusiastica e nessuna parola sul colonialismo contro i palestinesi. Dure critiche dai comitati per la Palestina. L’agenzia giornalistica Press Regione riporta testualmente: “In questi anni abbiamo costruito occasioni importanti di riappropriazione delle radici di ebraismo che sono dentro la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il “Presidente” della regione Puglia Vendola e l’assessore Godelli hanno incontrato l&#8217;Ambasciatore israeliano Gideon Meir. Collaborazione entusiastica e nessuna parola sul colonialismo contro i palestinesi. Dure critiche dai comitati per la Palestina.<br />
L’agenzia giornalistica Press Regione riporta testualmente: “In questi anni abbiamo costruito occasioni importanti di riappropriazione delle radici di ebraismo che sono dentro la storia della Puglia”.<br />
<span id="more-4585"></span><br />
Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola a margine dell’incontro avuto oggi con l’Ambasciatore dello Stato d’Israele in Italia Ghideon Meir. Era presente l’Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli. “Con il Festival della Cultura ebraica – ha spiegato Vendola – abbiamo prodotto una semina, perché quell’evento conteneva in sé l’idea che i rapporti economici, commerciali, istituzionali devono essere inseriti in un contesto di conoscenza delle culture, dei costumi e di amicizia tra i popoli”.</p>
<p>Ancora oggi, secondo Vendola, in un’Europa che conosce i veleni dell’antisemitismo, “conoscere la cultura ebraica è un antidoto fondamentale a una delle più odiose forme di intolleranza”.<br />
“Poi &#8211; ha continuato il Presidente della Regione Puglia – c’è una gamma assai variegata e ricca di possibilità di relazioni. Israele è un Paese che ha fatto investimenti straordinari sin dalla sua nascita, sull’innovazione. Un Paese che ha trasformato aree desertiche in luoghi produttivi e in giardini, un Paese che si confronta col tema mondiale del governo del ciclo dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti con pratiche di avanguardia. Penso che la possibilità di sviluppare reciprocamente le attività turistiche e la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale siano altri elementi importanti di una relazione che con la mia visita in Israele può raggiungere un punto di svolta”.</p>
<p>Sulle conseguenze umane, politiche, economiche di quella “trasformazione delle aree desertiche in giardini” sulla popolazione palestinese…neanche una parola. In tutto il paese ci si sta adoperando con la campagna BDS per boicottaggio, sanzioni e disinvestimenti verso la politica e l’economia di guerra israeliana e la Regione Puglia è entusiasta degli accordi bilaterali? Pugliesi battete un colpo!! Vendola è il leader nascente della sinistra???  Uomini e donne della sinistra…battetene almeno due!!<br />
<em><a href="http://www.contropiano.org/it/news-politica/item/1018-israele-e-palestina-nichi-vendola-la-fa-fuori-dal-vaso">da Contropiano del 28 aprile 2011</a></em></p>
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		<title>Israele, unità speciali per infiltrare gruppi filo-palestinesi</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 00:03:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il quotidiano Haaretz ha riferito della formazione di team specializzati che avranno il compito di monitorare e penetrare gruppi e associazioni internazionali che svolgono attivita&#8217; considerate &#8220;anti-israeliane&#8221;. di Stefania Limiti Roma, 25 marzo, 2011, Nena News L’intelligence israeliana non è mai sazia della caccia agli amici dei palestinesi e ha perciò messo a punto nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Il quotidiano Haaretz ha riferito della formazione di team specializzati che avranno il compito di monitorare e penetrare gruppi e associazioni internazionali che svolgono attivita&#8217; considerate &#8220;anti-israeliane&#8221;.</h4>
<h5>di Stefania Limiti</h5>
<p><span id="more-4227"></span>Roma, 25 marzo, 2011, Nena News<br />
L’intelligence israeliana non è mai sazia della caccia agli amici dei palestinesi e ha perciò messo a punto nuove unità speciali per spiare e infiltrare i gruppi antisionisti. Il nome delle nuove strutture è top secret ma si sa che sono state ideate quest’anno dall’unità di ricerca del Mid (Military Intelligence Directorate) con l’unico scopo di monitorare e controllare i movimenti che organizzano le proteste contro Israele e propongono il boicottaggio ed il disinvestimento della sua economia.</p>
<p>Il quotidiano di Tel Aviv  Ha’aretz cita ufficiali del Mid secondo i quali queste campagne ‘selvagge’, legate a loro dire ‘ai gruppi terroristi palestinesi’, delegittimano Israele ed il suo diritto di esistere. Dopo l’azione della Gaza Freedom Flottila che nel giugno del 2010, pagando un drammatico prezzo di vite umane (9 attivisti turchi furono uccisi dai commando israeliani scesi dagli elicotteri sulla nave Mavi Marmara), riuscì a svegliare la comunità internazionale e accendere i riflettori su Gaza, il governo di Tel Aviv ha deciso di affinare gli strumenti di repressione dei movimenti di protesta dando vita alle unità speciali che lavorano direttamente alle sue dipendenze, sperando così di ottenere un impossibile risultato: fermare la solidarietà internazionale.</p>
<p>Nei giorni scorsi sempre il quotidiano Haaretz ha riferito che il ministero degli esteri israeliano ha avviato una campagna diplomatica per persuadere i governi occidentali ad adottare misure volte ad impedire la partenza  per Gaza delle 15 navi (tra le quali una battente bandiera italiana) che formano la nuova Freedom Flotilla. Secondo un comunicato diffuso all’inizio del mese dagli attivisti internazionali, la Flotilla 2 dovrebbe salpare per la Striscia nella seconda meta’ di maggio. <a href="http://www.nena-news.com/?p=8362">Nena News</a></p>
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		<title>Guerre di propaganda: Tel Aviv recluta “amici” in Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 23:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>

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		<description><![CDATA[da Il Manifesto del 4 dicembre 2010 di Manlio Dinucci Il documento non è filtrato attraverso Wikileaks. Se l’è procurato direttamente The Guardian di Londra (28 novembre 2010): è un cablogramma trasmesso pochi giorni prima dal ministero degli esteri israeliano alle proprie ambasciate in dieci paesi europei. Contiene l’ordine del ministro Avigdor Lieberman di identificare entro gennaio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da Il Manifesto del 4 dicembre 2010</p>
<h5>di Manlio Dinucci</h5>
<p>Il documento non è filtrato attraverso Wikileaks. Se l’è procurato direttamente The Guardian di Londra (28 novembre 2010): è un cablogramma trasmesso pochi giorni prima dal ministero degli esteri israeliano alle proprie ambasciate in dieci paesi europei. Contiene l’ordine del ministro Avigdor Lieberman di identificare entro gennaio fino a 1.000 persone perché agiscano da “amici di Israele”. <span id="more-4099"></span>Dovranno essere “reclutati tra giornalisti, accademici, studenti e attivisti, sia ebrei che cristiani”. Essi saranno regolarmente istruiti da funzionari israeliani perché intervengano a favore di Israele con articoli, lettere e interventi in assemblee pubbliche. Dovrai no non solo ricevere messaggi, ma promuoverli attivamente.</p>
<p>Chiave di questa campagna saranno cinque capitali europee: Londra, Parigi, Berlino, Madrid e Roma. Qui “le ambasciate riceveranno fondi anche per reclutare professionisti: società specializzate in pubbliche relazioni e lobbisti”. Avranno il compito di rafforzare l’azione degli “amici di Israele” diffondendo messaggi politici su argomenti come la posizione israeliana nei confronti dei palestinesi e la violazione dei diritti umani in Iran. Il ministero degli esteri suggerisce inoltre di organizzare mensilmente eventi pubblici di alto profilo a favore delle politiche israeliane e di invitare persone influenti a visitare Israele. Lo stesso Lieberman incontrerà il mese prossimo gli ambasciatori dei paesi europei per dare impulso a questa “offensiva di pubbliche relazioni”.<br />
Intervistato dal Guardian a proposito di questo argomento, un funzionario israeliano si è rifiutato di commentare. Ha però dichiarato: “Ovviamente cerchiamo sempre modi nuovi per migliorare le nostre comunicazioni, non c’è niente di strano in questo”. Ha quindi precisato che c’è “particolare preoccupazione su come Israele è visto all’estero, in particolare in certi paesi dell’Europa occidentale”.</p>
<p>Perché proprio ora il governo israeliano lancia una nuova offensiva di propaganda nelle capitali europee, tra cui Roma? Si ricordi, pur essendo la propaganda merce di tutti i giorni (non solo per Israele), l’ultima grande campagna israeliana fu lanciata nel dicembre 2008 per presentare l’Operazione “Piombo Fuso” contro Gaza come un’azione difensiva.</p>
<p>La nuova campagna ha come scopo principale convincere l’opinione pubblica italiana ed europea che non solo Israele, ma anche gli europei sono minacciati dall’Iran. Preparandola così ad accettare come inevitabile misura difensiva una nuova guerra in Medio Oriente.<br />
Ricordiamocene quando gli “amici di Israele”, reclutati da Lieberman, inizieranno la loro offensiva sui giornali e nei talk show.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2011%2F03%2Fguerre-di-propaganda-tel-aviv-recluta-%25e2%2580%259camici%25e2%2580%259d-in-italia%2F&amp;title=Guerre%20di%20propaganda%3A%20Tel%20Aviv%20recluta%20%E2%80%9Camici%E2%80%9D%20in%20Italia" id="wpa2a_26"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Dichiarazione finale dell’incontro straordinario del Forum della Sinistra Araba</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 21:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I compiti della sinistra araba nelle attuali rivoluzioni sociali e i passi per affrontare l&#8217;assalto imperialista-israeliano Il forum della sinistra araba si è riunito, su proposta del Partito Comunista Libanese, in seduta straordinaria per discutere sui compiti della sinistra araba nelle attuali rivoluzioni sociali e i passi per affrontare l’assalto imperialista – israeliano. L’incontro è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>I compiti della sinistra araba nelle attuali rivoluzioni sociali e i passi per affrontare l&#8217;assalto imperialista-israeliano</h3>
<p>Il forum della sinistra araba si è riunito, su proposta del Partito Comunista Libanese, in seduta straordinaria per discutere sui compiti della sinistra araba nelle attuali rivoluzioni sociali e i passi per affrontare l’assalto imperialista – israeliano. L’incontro è avvenuto nelle eccezionali circostanze nella nostra regione dopo il successo delle rivoluzioni tunisina ed egiziana nel rovesciare Zein Al-Abideen Bin Ali e Hosni Mubarak. <span id="more-4083"></span>La discussione si è focalizzata sull’importanza del proseguimento delle due rivoluzioni e sulla risposta ai complotti controrivoluzionari  organizzati dalle forze reazionarie arabe e sostenuti dalle potenze imperialiste, USA e sionisti in testa. Questi complotti controrivoluzionari mirano a snaturare i giovani movimenti rivoluzionari per impedire loro il conseguimento dei loro pieni obiettivi, vale a dire il rovesciamento dei regimi dispotici e la costruzione di paesi democratici nei quali costruire e difendere la giustizia sociale, l’eguaglianza e l’indipendenza nazionale.</p>
<p>Queste due rivoluzioni, Egitto e Tunisia, costituiscono un salto di qualità nella vita politica araba, dimostrando che un cambiamento progressista è possibile. Hanno anche dimostrato che è possibile vincere contro regimi dispotici caratterizzati da oppressione, sfruttamento, impoverimento della popolazione, completo asservimento delle economie nazionali al FMI e alla Banca Mondiale, completo asservimento delle politiche al progetto imperialista-sionista. E così vediamo il vento del cambiamento scuotere i troni dei governanti di Yemen, Bahrain, Algeria, Iraq, Giordania a Libia , e altri paesi arabi.</p>
<p>La militanza e i movimenti di massa che vediamo hanno aperto un nuovo orizzonte nel mondo arabo. Un orizzonte creato dalla lotta dei giovani e dei lavoratori di Egitto e Tunisia, con una significativa ed effettiva partecipazione delle donne arabe. Questo offre l’opportunità e la sfida alle forze della sinistra araba di unirsi con un programma di cambiamento democratico e sociale con due punti principali correlati tra loro. Primo, tale programma è necessario per affrontare le forze reazionarie interne che tentano di sfruttare il risveglio popolare di massa in Egitto e Tunisia per i loro fini, che non comprendono alcun cambiamento radicale nello status corrente del mondo arabo. Al contrario, tali forze riprodurrebbero gli stessi regimi in forma nuova. Secondo, tale programma unitario delle forze arabe di sinistra è anche necessario per rispondere agli attacchi degli imperialisti americani e dei sionisti occupanti con uno strumento di cambiamento reale ed effettivo.</p>
<p>Nell’attuale momento rivoluzionario, le forze della sinistra araba riunite a Beirut hanno deciso di dedicare il loro incontro straordinario ai Martiri delle rivoluzioni egiziana e tunisina e delle altre intifada arabe.<br />
I presenti hanno concordato quanto segue:</p>
<p>1. Il forum della sinistra araba, nel suo meeting straordinario, ribadisce il suo appoggio, e quello dei partiti della sinistra araba, alle rivoluzioni egiziana e tunisina, riaffermando che queste rivoluzioni sono l’inevitabile conclusione di anni di lotta, dagli anni ’70,  contro quei due regimi dittatoriali, corrotti e servi degli USA. I presenti salutano con rispetto i martiri e i feriti  delle due rivoluzioni – quei giovani che hanno resistito coraggiosamente ai regimi sanguinari  e i loro mezzi di tortura, oppressione e dominazione. Salutano anche i martiri delle altre intifada popolari contro i regimi oppressivi di Yemen, Bahrain, Iraq, Giordania e Kuwait. Infine, il forum ha esteso il saluto ai martiri della resistenza in Palestina e Libano. Il forum si impegna ad organizzare iniziative per la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi, siriani, e altri arabi nelle galere sioniste.</p>
<p>2. Il compito primario delle forze arabe di sinistra oggi è il rafforzamento e il consolidamento dell’attuale momento rivoluzionario. Questo momento va ulteriormente radicalizzato con l’accordo su un programma di cambiamento che leghi metodologicamente la lotta per la liberazione e l’indipendenza a quella per il cambiamento democratico e sociale. Tale programma si basa sulla posizione della sinistra in tale cambiamento interno, e sulla resistenza all’occupazione e alla aggressione imperialista capeggiata, al solito, da USA e Israele. Il concetto di movimenti di resistenza nazionale conferisce a tali movimenti una dimensione di liberazione, che a sua volta getta le basi di un nuovo movimento di liberazione arabo nel quale la lotta per il cambiamento interno contro i regimi dispotici è legata con quella contro l’occupazione e i complotti Israelo-imperialisti. Il fine di tale lotta è il conseguimento di sistemi di governo nazionali, laici e democratici, che anch’essi resistano contro l’occupazione e affrontino i complotti e le politiche americane e sioniste. In questo contesto, il Forum riafferma la sua determinazione a tenere un altro incontro dedicato alla discussione degli sviluppi della crisi economica internazionale e le sue conseguenze sui paesi arabi, per elaborare una visione alternativa in una dimensione socialista.</p>
<p>3. Il Forum della sinistra araba riafferma l’importanza fondamentale e cruciale della causa palestinese che è e rimane il nodo centrale della lotta tra arabi e sionisti. Per affrontare i complotti sionisti c’è bisogno di 1) riunificate le forze palestinesi; 2) riorganizzare il lavoro dell’OLP su basi democratiche; 3) riaffermare i diritti palestinesi, compreso quello di un paese indipendente nel loro territorio con capitale Gerusalemme, e il diritto al ritorno dei rifugiati secondo la risoluzione 194 dell’ONU. Il Forum della sinistra araba ribadisce anche che tali obiettivi possono essere conseguiti unicamente mediante la resistenza in tutte le sue forme. Il Forum ha anche duramente condannato le politiche americane contro i diritti del popolo palestinese, non ultimo il veto USA al Consiglio di Sicurezza  contro la condanna delle politiche israeliane di insediamento e pulizia etnica.</p>
<p>4. Il Forum esprime appoggio alla lotta per il cambiamento democratico in Bahrain, Libia, Algeria, Giordania, Yemen e Kuwait, e a tutti i popoli arabi, e condanna la brutale repressione delle dimostrazioni. I presenti  sottolineano il loro appoggio al popolo iracheno contro l’occupazioneed il terrorismo, e contro la suddivisione del paese e del sistema politico su linee religiose ed etniche. Infine il Forum dichiara l’appoggio alla lotta del popolo di Sundance contro il complotto imperialista per dividere il loro paese.<br />
Il Forum  indica la priorità della lotta per diritti civili e democratici, a partire dalla libertà di organizzazione politica e sindacale, il diritto di sciopero e di manifestazione per i lavoratori e altri settori oppressi, per conseguire i loro obiettivi, primo fra tutti il lavoro.</p>
<p>5. Il Forum saluta la resistenza del popolo libanese contro l’aggressione israeliana sostenuta dagli USA. Inoltre, il Forum appoggia la lotta della sinistra libanese per l’abbattimento del sistema politico religioso, che è stato e rimane la causa principale di una identificazione religiosa , per la quale leaders “religiosi”chiedono di continuo a forze esterne di interferire nelle questioni interne libanesi.</p>
<p>6. Il Forum sottolinea e riconosce il ruolo fondamentale dei giovani nelle rivoluzioni egiziana e tunisina e nelle altre intifada arabe. Occorre che le forze di sinistra si pongano come i reali sostenitori dei loro sogni e delle loro aspirazioni. Occorre inserire le richieste, le preoccupazioni e le aspirazioni nei programmi delle forze e di partiti di sinistra. E’ anche necessario valutare i programmi precedenti e svilupparne uno per il lavoro tra i giovani e gli studenti, i cui fondamenti sono: 1) la formazione di quadri giovani e studenti di sinistra, per sostenere ed arricchire le loro lotte per la democrazia, i diritti civili e la giustizia sociale, e 2) dare a questi quadri un ruolo più ampio ed importante nei gruppi dirigenti dei partiti di sinistra. Ciò sarebbe di aiuto per la costruzione e il lancio di una vera alternativa basata sul cambiamento e la liberazione, come reale cambiamento rispetto agli attuali regimi oppressivi, e basata sulla resistenza alla occupazione e ai complotti imperialisti americani ed israeliani. Su queste linee il forum ha confermato la decisione, presa nel meeting precedente, di tenere un campo della gioventù araba di sinistra  dal tema Il ruolo dei giovani nelle rivoluzioni sociali e nella resistenza all’occupazione, dal 14 al 20 Settembre 2011, in coincidenza col 29 anniversario del lancio del Fronte di Resistenza Libanese, puntando a farlo divenire un evento annuale fisso.</p>
<p>7.Il Forum ha concordato lo sviluppo di un piano mediatico comune entro un mese. Tale piano comprenderà l’utilizzo dei moderni mezzi di comunicazione ai fini della lotta. Si è anche concordato di collegare i siti dei vari partiti e forze partecipanti. Oltre a ciò si è deciso un piano per un centro di informazione arabo di sinistra, e uno per una TV.</p>
<p>8. Si è deciso di indire per Domenica 20 Marzo la giornata araba di protesta contro le brutali politiche di repressione e le politiche di povertà generalizzata, alienazione ed asservimento adottate e seguite dai regimi arabi.</p>
<p>9. Il Forum  considera la relazione presentata dal PC libanese e il documento finale come basi per la stesura del programma.</p>
<p><em>Traduzione di M.B. per <a href="http://www.contropiano.org/Documenti/2011/Marzo11/04-03-11ForumSinistraAraba.htm">Contropiano</a></em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2011%2F03%2Fdichiarazione-finale-dell%25e2%2580%2599incontro-straordinario-del-forum-della-sinistra-araba%2F&amp;title=Dichiarazione%20finale%20dell%E2%80%99incontro%20straordinario%20del%20Forum%20della%20Sinistra%20Araba" id="wpa2a_28"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Siamo tutti di Rocca Cannuccia</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 18:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>

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		<description><![CDATA[Come Israele bombarda (anche) l&#8217;informazione in Italia Non stupisce il fatto che la propaganda sionista continui a imbrattare quotidiani e siti internet, è il lavoro di coloro che sono pagati per farlo. Ma dando un’occhiata in questi giorni alla stampa e navigando sul web, riusciamo ancora a stupirci del modo in cui lo fa: in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Come Israele bombarda (anche) l&#8217;informazione in Italia</h2>
<p>Non stupisce il fatto che la propaganda sionista continui a imbrattare quotidiani e siti internet, è il lavoro di coloro che sono pagati per farlo. Ma dando un’occhiata in questi giorni alla stampa e navigando sul web, riusciamo ancora a stupirci del modo in cui lo fa: in molti casi senza alcun argomento valido a contrastare seriamente la diffusione di notizie documentate sul campo e basate su fonti certe, in altri elevando al rango di notizie di primo piano informazioni prive di centralità, anzi, al contrario, assolutamente marginali.</p>
<p><span id="more-3732"></span></p>
<p>Per fare qualche esempio siamo costretti, nostro malgrado, ad occuparci di un sito internet che sembra la materializzazione di un ossimoro: “Informazione Corretta”, un sito di censura e controllo ideologico, se non di vera e propria intimidazione. Ci aveva già provato con gli attacchi al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino, “colpevole” di aver ospitato a dicembre la conferenza stampa della Freedom Flotilla 2, attacchi che hanno fruttato a “Informazione Corretta” solo una sonora sconfitta, incassata in seguito al coro unanime di solidarietà sollevatosi attorno alla scelta del Presidente dell’Ordine. Negli ultimi giorni gli scribacchini (etimologicamente: “scrittori d’inette cose”) di IC, nelle loro consuete, ahinoi, rassegne stampa quotidiane, stanno attaccando frontalmente, tra gli altri, anche il quotidiano Il Manifesto e due suoi giornalisti, in particolare Manlio Dinucci e Michele Giorgio, il cui lavoro non ha fatto altro, in questi anni, che fornire informazioni raccolte sul campo o, comunque, rinviabili costantemente a fonti certe e attendibili. Eppure IC ci prova anche oggi: “Il quotidiano di Rocca Cannuccia – scrive &#8211; non riesce ad accettare che Israele possieda il più grande giacimento di gas e che non intenda condividerlo con il Libano. Non è ben chiaro per quale motivo dovrebbe farlo, dal momento che il giacimento si trova nelle acque di fronte a Israele, come risulta evidente dall&#8217;immagine”. Un sedicente quotidiano di informazione che fa finta di non capire le questioni di fondo e le sottace senza apportare vere argomentazioni, non solo offende il lavoro di giornalisti degni di tale nome, ma offende anche i propri lettori. Per quanto sia paradossale, siamo costretti a richiamare l’attenzione di IC sul rispetto dovuto almeno nei confronti di chi, in buona o cattiva fede, ha il fegato di leggere il sito ogni giorno.</p>
<p>La prima pagina de La Repubblica di oggi (12/1/2011), poi, ha tutta l’aria di un quotidiano dedito a pagare l’ennesima e periodica marchetta a chi ha a cuore che si tenga alta l’attenzione su un presunto “allarme antisemitismo” che in realtà è bel lungi dal costituire un vero e proprio pericolo per le comunità ebraiche, nel mondo e nel nostro paese. La notizia riguarda la pubblicazione di una “blacklist dell’odio antisemita […] sulle pagine italiane del forum neonazista americano Stromfront, fondato […] da un ex leader de Ku Klux Klan”. Secondo La Repubblica, l’attenzione dell’opinione pubblica dovrebbe essere oggi concentrata, accanto, per esempio, alle notizie di politica o agli aggiornamenti in vista del referendum sull’accordo imposto agli operai di Mirafiori, su un allarme derivante da rigurgiti deliranti di gruppi che, chissà perché, assumono la dignità sufficiente per meritarsi un posto in prima pagina. O forse si sa perché: non sarà che questo tipo di operazioni mediatiche, quindi la costante attenzione data alla propaganda neonazista e follemente antisemita, siano funzionali a una propaganda, quella appunto filo-sionista, che ingigantendo l’allarme antisemitismo, in realtà ben poco radicato nella società contemporanea, vuole solo terreno fertile perché l’opinione pubblica accetti, o quantomeno taccia, sui progetti sionisti in Medio Oriente? Non sarà perché in tal modo l’equazione antisionismo = antisemitismo sia automaticamente accettata dall’opinione pubblica e, senza apparire come una strumentale forzatura, sia egualmente giustificata la criminalizzazione di ogni tipo di critica alle politiche israeliane di occupazione e apartheid? Inoltre, perché nessuno si occupa del sito ultrasionista www.masada2000.org, che da anni pubblica black lists con migliaia di nomi di ebrei colpevoli di non essere abbastanza fascisti, fra i quali Woody Allen, Daniel Barenboim, Ilan Pappe, Dror Feiler, gli italiani Giorgio Forti e Paola Canarutto, addirittura l&#8217;ex premier israeliano Olmert (evidentemente colpevole di aver sterminato solo qualche migliaio di libanesi e palestinesi di Gaza)?</p>
<p>Dimenticavamo: il Manifesto è definito da “Informazione Corretta” “il quotidiano di Rocca Cannuccia” perché, come si spiega nel pezzo del 06.01.2011 (dal titolo “Il più grande giacimento di gas al mondo è di Israele” &#8211; lo ha deciso “Informazione Corretta”?) “finché il Manifesto continuerà a scrivere Tel Aviv al posto di Gerusalemme, noi faremo seguire alla testata la seguente frase: il quotidiano di Rocca Cannuccia&#8221;. Bene, lo annunciamo ufficialmente: se servirà a ristabilire la legalità internazionale e a far sì che la Palestina diventi uno Stato con capitale Gerusalemme, siamo disposti tutti a trasferirci a Rocca Cannuccia.</p>
<p><em><a href="http://www.forumpalestina.org/news/2011/Gennaio11/12-01-11Roccacannuccia.htm">Il Forum Palestina</a></em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2011%2F01%2Fsiamo-tutti-di-rocca-cannuccia%2F&amp;title=Siamo%20tutti%20di%20Rocca%20Cannuccia" id="wpa2a_30"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Caro Saviano&#8230;.  una video &#8211; lettera per i  &#8220;disinformati&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 23:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedi 7 ottobre scorso a Roma è stato celebrato lo Stato di Israele in un evento a cui hanno partecipato personaggi noti, alcuni filo-sionisti di antica data, altri emergenti di recente adesione. Tra scrittori ed artisti partecipanti all&#8217;iniziativa &#8220;Verità per Israele&#8221;: Roberto Saviano, Raiz (ex cantante di Almamegretta), Lucio Dalla (http://www.forumpalestina.org/news/2010/Ottobre10/01-10-10LetteraAperta.htm); vedi alcuni firmatari Perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedi 7 ottobre scorso a Roma è stato celebrato lo Stato di Israele in un evento a cui hanno partecipato personaggi noti, alcuni filo-sionisti di antica data, altri emergenti di recente adesione. Tra scrittori ed artisti partecipanti all&#8217;iniziativa &#8220;Verità per Israele&#8221;: Roberto Saviano, Raiz (ex cantante di Almamegretta), Lucio Dalla (<a href="http://www.forumpalestina.org/news/2010/Ottobre10/01-10-10LetteraAperta.htm">http://www.forumpalestina.org/news/2010/Ottobre10/01-10-10LetteraAperta.htm</a>); <a href="http://veritaperisraele.org/#abou">vedi alcuni firmatari</a></p>
<p>Perché ci sorprende la partecipazione di questi personaggi ad un evento simile?</p>
<p>Di seguito la video lettera di Vittorio Arrigoni a Roberto Saviano ed i riferimenti di altre lettere a Raiz ed ai partecipanti all&#8217;iniziativa sionista&#8230; i destinatari potrebbero essere tanti<br />
<span id="more-3340"></span></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/NBgI_QWgXaI?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/NBgI_QWgXaI?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><a href="http://caunapoli.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=680:ecco-cosa-scrive-raiz-firmatario-dellappello-verita-per-israele&amp;catid=42:comunicati-nostri&amp;Itemid=138"></a></p>
<p><a href="http://caunapoli.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=680:ecco-cosa-scrive-raiz-firmatario-dellappello-verita-per-israele&amp;catid=42:comunicati-nostri&amp;Itemid=138">Ecco cosa scrive Raiz , firmatario dell&#8217;appello “Verità per israele”. Decidete voi se continuare ad ascoltare uno così&#8230; </a><br />
Botta e risposta tra Collettivo Autorganizzato di Napoli e Raiz</p>
<p><a href="http://www.forumpalestina.org/news/2010/Ottobre10/05-10-10LetteraAmiciIsraele.htm">Lettera aperta agli amici di Israele che vanno a manifestare il 7 ottobre</a> di Myriam Marino</p>
<p><a href="http://www.forumpalestina.org/news/2010/Ottobre10/05-10-10VeritaFatti.htm">Per la verità dei fatti</a> &#8211; Comunicato Stampa della Rete Romana di Solidarietà con la Palestina</p>
<p><a href="http://www.forumpalestina.org/news/2010/Ottobre10/12-10-10ScontroCivilta.htm">Scontro di civiltà e apartheid</a> di Massimo Mandolini Pesaresi</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2010%2F10%2Fcaro-saviano-una-video-lettera-per-i-disinformati%2F&amp;title=Caro%20Saviano%26%238230%3B.%20%20una%20video%20%26%238211%3B%20lettera%20per%20i%20%20%26%238220%3Bdisinformati%26%238221%3B" id="wpa2a_32"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mineo, Ovadia e la comunità ebraica romana</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/06/mineo-ovadia-e-la-comunita-ebraica-romana/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 07:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Freedom Flotilla]]></category>
		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena seguito l&#8217;intervista fatta da Mineo a Moni Ovadia. Devo dire che mi ha lasciato molte perplessità l&#8217;appello finale di &#8220;solidarietà&#8221;, a prescindere, con la comuunità ebraica romana, perché si pretende sarebbe stata &#8220;aggredita&#8221; dai manifestanti romani in solidarietà con i pacifisti trucidati dalla marina israeliana. Perché perplessità? Perché le stesse immagini date dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena seguito l&#8217;intervista fatta da Mineo a Moni Ovadia. Devo dire che mi ha lasciato molte perplessità l&#8217;appello finale di &#8220;solidarietà&#8221;, a prescindere, con la comuunità ebraica romana, perché si pretende sarebbe stata &#8220;aggredita&#8221; dai manifestanti romani in solidarietà con i pacifisti trucidati dalla marina israeliana.<br />
<span id="more-2625"></span><br />
Perché perplessità? Perché le stesse immagini date dalla vostra emittente di quell&#8217;episodio ci dicono altre cose. Ci dicono che i fischi sono partiti copiosi dai giovani schierati all&#8217;ingresso della strada e non il contrario.</p>
<p>Sarebbe stato meglio, molto, se gli esponenti di punta di quella comunità avessero preso parte a quel corteo, invece di fare altro, ossia: difendere ancora una volta Israele in modo irrazionale.</p>
<p>Se dal 31 maggio 2010 il clima a livello mondiale e non solo italiano verso i cittadini ebrei è mutato in peggio lo si deve non a chi protesta contro un atto di pirateria internazionale, ma al contrario, a uno Stato che se ne infischia delle più elementari regole del vivere civile e cerca il consenso internazionale agitando in modo pretestuoso l&#8217;autodifesa e il terrorismo.<br />
Esattamente come ha spiegato egregiamente allo stesso Mineo Moni Ovadia.</p>
<p>Nel gennaio 2009 subito dopo l&#8217;aggressione a Gaza, riconosciuta tale dal giudice Goldstone e dall&#8217;ONU, Riccardo Pacifici, dimostrando un cinismo fuori dal comune, pretendeva di raccogliere &#8220;aiuti umanitari&#8221; per gli oltre 1000 bambini feriti da quei bombardamenti selvaggi e nello stesso tempo difendeva quell&#8217;attacco. Oggi Pacifici e gli esponenti della comunità ebraica romana difendono l&#8217;atto di pirateria, il sequestro in acque internazionali di circa 700 persone provenienti da 40 Paesi e l&#8217;assedio di Gaza.</p>
<p>Non si tratta di ritenere responsabili tutti gli ebrei, questo è un atteggiamento stupido, dannoso e controproducente e questa stupidità non appartiene a chi il 31 maggio per le vie di Roma manifestava a favore del dirittro internazionale.</p>
<p>Ricordo infine che la comunità ebraica nel 2002, dopo l&#8217;ennesima rappresaglia ordinata da Sharon, manifestò, insieme a Forza Nuova, sotto le finestre del giornale Liberazione, reo di aver messo in prima pagina una fotografia di Sharon con la didascalia &#8220;criminale di guerra&#8221;.</p>
<p>Sarebbe meglio, per evitare appunto le amalgame negative e razzistiche, che la comunità ebraica italiana prendesse posizione seriamente a favore del diritto internazionale invece pretendere ancora una volta di essere esente da un&#8217;assunzione di responsabilità.</p>
<p>Sarebbe bene che tutti noi chiedessimo spiegazioni del perché il nostro governo si schiera all&#8217;ONU contro un&#8217;inchiesta internazionale, invece di accettare scorciatoie pericolose, per tutti e tutte.</p>
<p>Pericolose perché aumentano l&#8217;impunità e l&#8217;impunità rende facile il grilletto&#8230;</p>
<h5>Cinzia Nachira &#8211; Lecce</h5>
<p><a href="http://www.forumpalestina.org/news/2010/Giugno10/03-06-10MineoOvadia.htm">da Forum Palestina del 3 giugno 2010</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2010%2F06%2Fmineo-ovadia-e-la-comunita-ebraica-romana%2F&amp;title=Mineo%2C%20Ovadia%20e%20la%20comunit%C3%A0%20ebraica%20romana" id="wpa2a_34"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Israele-Italia, fine dell&#8217;idillio?</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/05/israele-italia-fine-dellidillio/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 21:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giornale Maariv: stiamo perdendo il miglior alleato nell’Ue Gerusalemme 04 maggio Nena-News L’idillio tra il governo Berlusconi e Israele sta per avere fine? E’ questo l’interrogativo che si pone oggi a pagina 7 del quotidiano di Tel Aviv “Maariv” l’analista Eli Bardestein. Nelle scorse settimane, spiega Bardestein, Roma ha fatto arrivare un messaggio al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Il giornale Maariv: stiamo perdendo il miglior alleato nell’Ue</h5>
<h4>Gerusalemme 04 maggio <a href="http://www.nena-news.com/?p=440">Nena-News</a></h4>
<p>L’idillio tra il governo Berlusconi e Israele sta per avere fine? E’ questo l’interrogativo che si pone oggi a pagina 7 del quotidiano di Tel Aviv  “Maariv” l’analista Eli Bardestein. Nelle scorse settimane, spiega Bardestein, Roma ha fatto arrivare un messaggio al governo Netanyahu spiegando di non poter continuare a difendere a spada tratta negli organismi internazionali, così come ha fatto sino ad oggi, la politica di colonizzazione ebraica a Gerusalemme Est e in Cisgiordania. Gli italiani, aggiunge l’analista, hanno spiegato di sentirsi come «il brutto anatroccolo», ossia isolati e irrilevanti, tra i membri dell’Ue per il sostegno incondizionato che accordano a Israele.<span id="more-2350"></span></p>
<p>I rappresentanti italiani nell’Unione, prosegue Bardestein, notano che le loro proposte in sostegno di Israele non vengono accolte dai principali paesi europei e ricevono appoggio dalla Repubblica Ceca e della Polonia, meno rilevanti. Non solo, ma essendo apertamente filo-israeliani, gli italiani non riescono più ad incidere in dibattiti in sede Ue che riguardano la questione israelo-palestinese.</p>
<p>L’Italia sotto la guida di Silvio Berlusconi – un accanito sostenitore di Israele, accolto con grande calore durante la sua recente visita nello Stato ebraico  – ha votato alle Nazioni Unite contro il rapporto Goldstone sull’offensiva israeliana a Gaza (dicembre 2008-gennaio 2009), non ha partecipato alla conferenza Durban2 sul razzismo che avrebbe preso in considerazione anche le politiche israeliane verso i palestinesi, e ha contestato il rapporto critico di Israele preparato dallla «ministra degli esteri» dell’Ue Catherine Ashton. Qualche giorno fa alle celebrazioni per l’anniversario di Israele tenute a Roma, Berlusconi ha ribadito il suo appello per l’inclusione dello Stato ebraico nell’Ue.</p>
<p>Bardestein conclude notando che il cambiamento italiano riflette più in generale l’atteggiamento mutato dell’Ue nei confornti di Israele, a causa della colonizzazione ebraica dei Territori occupati palestinesi.  Le recenti polemiche, proprio sugli insediamenti colonici, tra Washington e Tel Aviv hanno contributo ad accrescere le pressioni europee su Israele. «Molti nell’Unione europea preferirebbero vedere al potere in Israele un governo diverso da quello Netanyahu», ha commentato un funzionario governativo israeliano.<br />
(red) Nena-News</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2010%2F05%2Fisraele-italia-fine-dellidillio%2F&amp;title=Israele-Italia%2C%20fine%20dell%26%238217%3Bidillio%3F" id="wpa2a_36"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Da Israele un Ponte-shopping sullo Stretto</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/04/da-israele-un-ponte-shopping-sullo-stretto/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 17:44:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>

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		<description><![CDATA[di Antonio Mazzeo Giunge da Israele un nuovo progetto per il collegamento stabile nello Stretto di Messina. Si tratta di un Ponte basato su &#8221; Piattaforme di calcestruzzo galleggianti&#8221; , dove travi e piloni saranno ancorati nell&#8217;acqua e ampi spazi del manufatto saranno destinati a centri commerciali, uffici, alberghi, parcheggi, parchi alberati, cinema, ecc.. Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>di Antonio Mazzeo</h5>
<p>Giunge da Israele un nuovo progetto per il collegamento stabile nello Stretto di Messina. Si tratta di un Ponte basato su &#8221; Piattaforme di calcestruzzo galleggianti&#8221; , dove travi e piloni saranno ancorati nell&#8217;acqua e ampi spazi del manufatto saranno destinati a centri commerciali, uffici, alberghi, parcheggi, parchi alberati, cinema, ecc.. <span id="more-2271"></span>Nel Ponte galleggiante si potranno costruire anche case a schiera per migliaia di residenti e finanche decine di porticcioli turistici che proteggeranno barche a vela e yacht dalle correnti e dai gorghi di Scilla e Cariddi. Più di 3 milioni di metri quadri di abitazioni con invidiabile vista sullo Stretto, la cui vendita assicurerà le risorse finanziarie necessarie a realizzare quella che è stata presentata come una «concreta alternativa» al Ponte da 7 miliardi di euro che governo e concessionaria statale hanno affidato al general contractor guidato da Impregilo.</p>
<p>Il progetto del Ponte-shopping è frutto delle ricerche dell&#8217;architetto israeliano Mor Temor, una laurea al Politecnico di Milano, a capo di uno studio privato specializzato nella progettazione di grandi opere con sede a Shaf-amer, cittadina nei pressi di Nazareth. «Il governo italiano deve sforzarsi per cercare un&#8217;alternativa molto più conveniente, economicamente e finanziariamente sostenibile, al tempo stesso socialmente più desiderabile», dichiara Mor Temor.</p>
<p>«Il 15 novembre 2009 ho inviato via e-mail il progetto del Ponte Galleggiante Abitato al Ministero delle infrastrutture italiano, ma finora non ha ricevuto alcuna risposta. Eppure grazie alla possibilità di costruire gran parte delle piattaforme in un cantiere navale che poi saranno trascinate galleggiando sull&#8217;acqua, si risparmierà nei costi e nei tempi di costruzione». «L&#8217; impatto ambientale del Ponte Galleggiante aggiunge l&#8217;architetto &#8211; è di molto inferiore rispetto a quello degli altri progetti proposti (si pensi alle non necessarie opere di raccordo, gallerie viarie e ferroviarie per circa 27Km, movimento terra, ecc). Il vantaggio economico ottenuto si farà sentire ad ogni livello non solo per il miglioramento dell&#8217;attraversamento tra Reggio Calabria e Messina, ma anche per il prevedibile sviluppo regionale su entrambi lati dello Stretto, in particolare nel settore dell&#8217;industria del turismo».</p>
<p>In verità a guardare il breve cartone animato sul progetto, postato da Temor su Youtube, resta forte il dubbio di trovarsi di fronte all&#8217;ennesimo bluff della lunga sacra dei Ponti e dei tunnel sullo Stretto, dove d&#8217; &#8220;innovativo&#8221; c&#8217;è solo la riconversione dell&#8217;opera a megacomplesso immobiliare e commerciale. Non la pensano tuttavia così politici, sindacalisti e docenti universitari che interverranno al seminario di presentazione del Ponte Galleggiante organizzato dallo studio privato israeliano il prossimo 29 aprile all&#8217;Altafiumara Resort e Spa di località Cannitello di Villa San Giovanni (Reggio Calabria). Tra essi spiccano i nomi del Sindaco di Villa San Giovanni, Rocco La Valle; del Vicepresidente della Provincia di Reggio Calabria, Gesualdo Costantino; del Presidente della 1^ Commissione (assetto del territorio) del Comune di Reggio Calabria, Pasquale Molisani; del responsabile del Dipartimento Ambiente e territorio della CGIL Nazionale, Antonino Granata; di quattro professori degli Atenei di Messina e Reggio.</p>
<p>Sul suo curriculum vitae, Mor Temor scrive di essere in procinto di conseguire il dottorato di ricerca sui &#8221; ponti galleggianti &#8221; al &#8220;Technion &#8211; Israel Institute of Technology&#8221; , sotto la guida dei professori Michael Burt e Yehiel Rosenfeld. Un particolare che non è certo di poco conto. Il Technion (con sede ad Haifa) è infatti l&#8217;istituto israeliano per eccellenza nel settore delle tecnologie avanzate (ingegneria, elettronica ed informatica in testa), con una spiccata tendenza alla ricerca nel settore militare, nucleare ed aerospaziale. Nel solo periodo 2000-2007, Technion ha sottoscritto una decina di contratti con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per un monto totale di 525.000 dollari, relativamente alla fornitura di &#8221; servizi &#8221; e &#8221; attrezzature &#8221; top-secret. Alcuni dei contratti vedono come committente il FISC &#8211; Fleet &amp; Industrial Supply Center che ha sede presso il Comando dell&#8217;US Navy di Sigonella (Sicilia).</p>
<p>Per lo sviluppo dei Sistemi di Gestione Integrata della Sicurezza, l&#8217;istituto tecnologico israeliano ha sottoscritto recentemente un accordo di collaborazione con l&#8217;Università del Massachusetts, nell&#8217;ambito di un programma promosso dalla task force sulla commercializzazione delle tecnologie militari della U.S.-Israel Science and Technology Commission (USISTF), con fondi del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e dell&#8217;omologo ministero israeliano. Altro importante settore chiave finanziato dall&#8217;USISTF è quello relativo allo sviluppo delle micro e nano-tecnologie militari (tra cui le cosiddette &#8221; armi nucleari di quarta generazione &#8220;), già sperimentate da Israele nelle operazioni di guerra in Libano e Gaza.</p>
<p>Parallelamente alla ricerca avanzata sulle nano-tecnologie, il Technion ha ottenuto grossi successi internazionali nella realizzazione dei più avanzati sistemi di spionaggio e di guerra &#8221; anti-terrorismo&#8221; .</p>
<p>Il 16 giugno 2009, il Corriere della Sera ha dedicato un&#8217;ampia inchiesta al &#8221; serpente robot &#8221; messo a punto dai ricercatori dell&#8217;istituto tecnologico di Haifa e utilizzato dall&#8217;esercito israeliano con compiti d&#8217;intelligence e di lotta contro le milizie di Hamas. Il robot, lungo due metri, è dotato di telecamera e sensori e striscia sul terreno come un vero e proprio rettile, mimetizzandosi con la vegetazione e il suolo. Controllato a distanza, il &#8221; serpente &#8221; può avanzare anche all&#8217;interno di tunnel e cavità naturali e può essere caricato con piccole quantità di esplosivi ad alto potenziale. Nei piani degli scienziati del Technion è prevista a breve termine finanche la costruzione di robot militari a forma di gatti e cani.</p>
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		<title>Il 25 aprile senza fascisti e sionisti alle nostre manifestazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 13:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comitato “Palestina nel cuore” A tutti gli antifascisti Ai soci dell’ANPI Agli iscritti all’ANPI giovani Oggi a Roma il comizio convocato dall’ANPI a Porta San Paolo è stata l’occasione per assistere a una serie di gravissime provocazioni che come antifascisti e democratici non siamo disposti a tollerare e di cui chiediamo conto alla direzione dell’ANPI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Comitato “Palestina nel cuore”</h5>
<h3>A tutti gli antifascisti<br />
Ai soci dell’ANPI<br />
Agli iscritti all’ANPI giovani</h3>
<p>Oggi a Roma il comizio convocato dall’ANPI a Porta San Paolo è stata l’occasione per assistere a una serie di gravissime provocazioni che come antifascisti e democratici non siamo disposti a tollerare e di cui chiediamo conto alla direzione dell’ANPI nazionale e romana.<span id="more-2254"></span></p>
<p>Alla  commemorazione del 25 aprile è stata invitata la neo-presidente della Regione Lazio Renata Polverini; un invito reso più grave all’imminenza del  7 maggio, giorno in cui  il blocco studentesco ha convocato la sua marcia su Roma insultando la storia di una città medaglia d’oro della Resistenza: un merito riaffermato nel corso degli anni dalle lotte antifasciste delle generazioni di giovani che si sono susseguite.  Renata Polverini è parte di una coalizione politica reazionaria, promotrice  di politiche classiste, razziste, clericali e omofobe.</p>
<p>Come se non bastasse, erano presenti e sono stati invitati sul palco esponenti dell’Associazione Romana Amici d’Israele, calata a Porta San Paolo con un delirante volantino inneggiante al sionismo e a Israele, e sventolando bandiere israeliane, tra cui faceva bella mostra di sè la bandiera dell’aviazione israeliana; <span style="text-decoration: underline;">l’aviazione  israeliana l’anno scorso  ha perpetrato – lo ricordiamo a chi se lo fosse dimenticato &#8211;  il massacro di Gaza bruciando oltre  1400 vite in 20 giorni</span>, e <span style="text-decoration: underline;">continua a bombardare quotidianamente la striscia di Gaza stretta in un assedio criminale.</span> Cosa c’entrano questi sciacalli con la Resistenza? La nostra Resistenza ha combattuto per dare a tutti la possibilità di emanciparsi e di vivere in uno stato laico e ospitale: il sionismo è un’ideologia neocoloniale che mira alla supremazia del popolo ebraico e alla sopraffazione del popolo palestinese, negandogli il diritto alla vita, alla terra e alla libertà; “il problema è la natura etnica del sionismo: il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. Essi non potranno essere mai parte dello stato e dello spazio sionista e continueranno a lottare” (da “La pulizia etnica della Palestina” di Ilan Pappè, docente israeliano rifugiatosi in Inghilterra, all’università di Exeter).</p>
<p>Contro la politica di apartheid dello stato israeliano in tutto il mondo sta crescendo  una campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni: “La stessa questione della uguaglianza è ciò che motiva il movimento per il disinvestimento di oggi, che ha come obiettivo la fine dell&#8217;occupazione israeliana da 43 anni e <strong>l&#8217;iniquo trattamento del popolo palestinese dal governo israeliano</strong>. Gli abusi che i palestinesi si trovano ad affrontare sono reali, e <strong>nessuna persona dovrebbe essere offesa da atti di principio, moralmente coerente e nonviolenta per opporvisi</strong>. Non è affatto sbagliato accusare Israele in particolare per i suoi abusi come non lo era accusare il regime dell&#8217;Apartheid in particolare per i suoi abusi”.  (Desmond Tutu, arcivescovo emerito di Città del Capo).</p>
<p>L’ANPI ospita invece i sostenitori di Israele!</p>
<p>A coloro che ingiustamente vi accusano di slealtà o danno a loro arrecato da questa vostra richiesta di disinvestimento, vi propongo, con umiltà, che il danno subito dal confrontarsi con pensieri che sfidano le proprie opinioni impallidisce rispetto al danno fatto da una vita sotto occupazione e quotidiana negazione dei diritti fondamentali e della dignità. Non è con rancore che critichiamo il governo israeliano, ma con speranza, una speranza che si possa realizzare un futuro migliore per israeliani e palestinesi, un futuro in cui sia la violenza degli occupanti che la conseguente resistenza violenta degli occupati finiscano, e dove una popolazione non domini su un&#8217;altra, generando sofferenza, umiliazione e ritorsioni.</p>
<p>In mezzo a loro c’era non solo il neofascista Riccardo Pacifici ma anche la deputata del  PDL nonché colona sionista israeliana Fiamma Nirenstein che si è dichiarata sorpresa dalla contestazione e così farnetica nel suo blog: “E&#8217; del tutto sconcertante assistere ad atteggiamenti di tale aggressività da parte di gente che <strong>ancora osa sventolare bandiere con falce e martello e soprattutto bandiere palestinesi nel giorno della Liberazione”</strong>.</p>
<h3>Sono le nostre bandiere: non tollereremo mai più simili offese nè che una simile razzista abbia agibilità nei nostri cortei.</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Chiediamo conto ai dirigenti dell’ANPI di queste scelte</strong></span>: è chiaro il vostro tentativo di voler  riscrivere la storia e i valori dell’antifascismo, invitando personaggi come Renata Polverini, Fiamma Nirenstein e associazioni che sostengono uno stato  guerrafondaio e razzista come lo stato di Israele. L’apologia di Israele non ha niente a che vedere con la lotta di liberazione, la politica di Israele contraddice apertamente l’articolo 11 della costituzione italiana (così spesso citato dall’ANPI): Israele ha sempre utilizzato la guerra e il terrore come strumento politico  principale. E’ di questi giorni il decreto militare di espulsione emesso da Israele, che colpirà decine di migliaia di palestinesi residenti in Cisgiordania perché privi di documenti che Israele stessa si rifiuta di dargli.</p>
<h5>Ci rivolgiamo ai giovani iscritti all’ANPI e a tutti gli iscritti all’ANPI perché si facciano promotori di una protesta  presso i loro dirigenti, colpevoli di scelte che snaturano i valori di questa associazione!</h5>
<h5>Agli antifascisti: difendiamo i valori dell’antifascismo! Nessuno spazio per i sionisti e per i revisionisti! Ora e sempre resistenza a fianco dei popoli oppressi.</h5>
<p><em>Roma, 25 aprile 2010</em></p>
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