gen 29 2012

Il Ritorno, un Diritto

Premio Chiarini rinviato al 25 febbraio 2012

Sabra e Chatila 1982 – 2012

Terza edizione del Premio Stefano Chiarini

Modena, sabato 25 febbraio 2012 ore 15.30
presso Polisportiva Gino Nasi, Via Tarquinia 55

Il Premio Chiarini, dedicato alla figura del giornalista del Manifesto Stefano Chiarini prematuramente scomparso cinque anni fa, si propone di istituire un riconoscimento all’impegno sul tema del Medio Oriente e in particolare della Palestina, con una speciale attenzione per il mondo dei media e della cultura.

Dopo l’ex ambasciatore Sergio Romano e il cantautore Eugenio Bennato quest’anno il Premio “Stefano Chiarini” per l’impegno in favore dei diritti del popolo palestinese e per la pace nel Mediterraneo è stato assegnato a Vauro Senesi.

Con la decisione di assegnare il Premio (che consiste in una targa e nel pagamento per un anno dell’adozione di un bambino palestinese rifugiato in Libano) a Vauro la giuria ha voluto sottolineare la coerenza e l’efficacia dei messaggi che il giornalista-vignettista ha in questi anni veicolato attraverso articoli e soprattutto con le sue pungenti vignette.

Vauro Senesi rappresenta per la giuria del Premio quell’immagine di intellettuale libero, non timoroso di colpire i poteri forti e di schierarsi dalla parte dei più deboli e degli oppressi.

Il Comitato di gestione del “Premio Chiarini” ha anche deciso di assegnare un riconoscimento a Radio Città Aperta per il suo impegno nel campo dell’informazione sempre dalla parte della causa palestinese e della libertà dei popoli arabi e del Mediterraneo. La storica radio romana infatti in questi anni non ha mai fatto mancare la sua voce nel denunciare l’occupazione israeliana delle terre arabe e i tentativi di fare del Mar Mediterraneo una portaerei al servizio delle mire neocoloniali degli Stati Uniti. Per la Radio Città Aperta il riconoscimento verrà ritirato dalla neo direttore Mila Pernice.

Con la partecipazione di:

Vauro Senesi

Mila Pernice (Radio Roma Città Aperta)

Wassim Dahmash (Docente Univ. Cagliari)

Kassem Al Aina (Ass. Assumoud Libano)

Stefania Limiti e Maurizio Musolino (comitato “Per non dimenticare Sabra e Chatila”)

esponenti di varie forze politiche.

E’ prevista la proiezione in anteprima del filmato: “L’oppio del silenzio” di Hakeem abu Jaleela

Al termine: gnocco, tigelle e lambrusco
Prenotazione obbligatoria: Mirca (339/3758378), Goretta (349/2124576)

A cura di Alkemia, Comitato “Per non dimenticare Sabra e Chatila”, ARCI

Share

nov 10 2011

Regala un calendario, sostieni il Premio Chiarini

Cari Amici della Palestina,
è pronto il calendario dell’anno 2012 che abbiamo realizzato per sostenere gli sforzi organizzativi della prossima edizione del Premio Chiarini che si terrà anche quest’anno a Modena, dopo il successo della scorsa edizione.

Vi chiediamo di aiutarci a venderlo tra i vostri amici e nelle realtà sensibili al tema dei Rifugiati palestinesi.
Il vostro contributo è fondamentale perché in questo momento non ci sono fondi disponibili per affrontare le necessità dell’iniziativa di febbraio.
Il prezzo di sottoscrizione è di 10 euro: una cifra inferiore ci permetterebbe solo di coprire i costi.Il calendario è stato realizzato in collaborazione con il Laboratorio multimediale Alkemia ed è frutto in particolare dell’impegno di Mirca Garuti e Alessia Leonello.
Mettetevi in contatto con noi o con Alkemia o con Comitato Per non dimenticare Sabra e Chatila.

Grazie della collaborazione, sempre con la Palestina

Share

set 29 2011

Un pezzo di Palestina è in Libano

di Stefania Limiti

Mentre il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si prepara, sotto la pressione degli Stati Uniti, a bocciare la richiesta di adesione di uno Stato palestinese all’Onu, centinaia di migliaia di profughi palestinesi in Libano reclamano il loro diritto al ritorno.

Roma, 27 settembre 2011, Nena News
Nel 2003 l’ufficio centrale di statistica palestinese (Pcbs) calcolava che nel mondo ci sono 9.6 milioni di palestinesi: quasi cinque milioni (4.8 per l’esattezza) quelli della diaspora – una delle grandi tragedie del ‘900 completamente rimossa – che vivono in Giordania, Libano, Siria ma anche in altri stati arabi, Europa e Stati uniti: un milione e centomila vivono in Israele, i cosiddetti «arabo-israeliani», 3.7 quelli che risiedono nei Territori occupati – 380 sono le scuole gestite dall’Unrwa, l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, un dato che segnala la gran quantità di bambini palestinesi costretti ad affrontare lo studio in condizioni di grande difficoltà.
Continue reading

Share

apr 1 2011

Gli appetiti intorno alla Siria

Accanto alla battaglia per la democrazia, nel mondo arabo si sta giocando una partita fra le potenze capitaliste occidentali per il controllo di quei Paesi, in contrapposizione alla crescente egemonia cinese sul mondo.

Continue reading

Share

apr 1 2011

Romanzo sulla verità di Sabra e Chatila: Sabra Zoo

di Matthew Cassel, The Electronic Intifada, 17 settembre 2010

L’invasione israeliana del Libano e la successiva occupazione, lunga 22 anni, sono state al centro di tre film israeliani acclamati negli ultimi anni: Lebanon, Valzer con Bashir e Beaufort che raccontano la storia di questo periodo dal punto di vista degli occupanti.

Tutti i giovani in servizio nell’esercito israeliano, i protagonisti dei film, si interrogano sul loro ruolo in Libano. Tuttavia, questo punto di vista narrativo conduce lo spettatore a entrare in sintonia con l’occupante e quindi questi film fanno poco altro che rafforzare una falsificazione semplicistica della storia di Israele come un Paese sempre in conflitto, quando necessario, impegnato in battaglie di auto-difesa. Questo è il racconto che continua a dominare i media occidentali.

Continue reading

Share

mar 6 2011

Dichiarazione finale dell’incontro straordinario del Forum della Sinistra Araba

I compiti della sinistra araba nelle attuali rivoluzioni sociali e i passi per affrontare l’assalto imperialista-israeliano

Il forum della sinistra araba si è riunito, su proposta del Partito Comunista Libanese, in seduta straordinaria per discutere sui compiti della sinistra araba nelle attuali rivoluzioni sociali e i passi per affrontare l’assalto imperialista – israeliano. L’incontro è avvenuto nelle eccezionali circostanze nella nostra regione dopo il successo delle rivoluzioni tunisina ed egiziana nel rovesciare Zein Al-Abideen Bin Ali e Hosni Mubarak. Continue reading

Share

ago 20 2010

Libano, piccolo storico passo

di Michele Giorgio

Approvata la legge per coloro che furono esiliati da Israele nel ’48 Ora i rifugiati palestinesi potranno svolgere decine di lavori che gli erano preclusi
Un «passo modesto», un percorso ancora lungo. Smorzano gli entusiasmi, in Libano, i sostenitori dei diritti civili per i profughi. Due giorni fa il voto del Parlamento libanese ha trasformato in legge un decreto governativo che consente a centinaia di migliaia di palestinesi presenti nel paese dalla Nakba (1948), di poter finalmente svolgere decine di lavori finora preclusi. I commenti però sono tiepidi: nessuno nega l’importanza di uno sviluppo atteso da anni, ma troppe barriere continuano a condizionare l’ingresso dei rifugiati nel mondo del lavoro. Di fatto i cambiamenti potrebbero rivelarsi minimi, considerata la diffidenza che una larga porzione di libanesi continua ad avere nei confronti dei palestinesi. Continue reading

Share

giu 16 2010

Il Libano spaccato su diritti civili a palestinesi

I partiti della destra cristiana contro emendanti alle leggi che oggi negano una esistenza dignitosa ai profughi.

Roma, 16 giugno 2010, Nena News
Continua nel Parlamento libanese il dibattito sulla proposta volta ad emendare le leggi che oggi negano diritti civili fondamentali ai circa 400mila profughi palestinesi che dal 1948 vivono nel Paese dei Cedri.

La stampa locale riferisce che ieri, alla seconda seduta sull’argomento dopo la prima tenuta a febbraio, il presidente del Parlamento, lo sciita Nabih Berri, ha fatto fatica a contenere le proteste e le urla di oppositori e sostenitori del miglioramento della condizione dei rifugiati palestinesi. In discussione ci sono la possibilità per i profughi di poter acquistare proprietà, svolgere attività professionali, fare decine di lavori dai quali oggi sono preclusi.
Continue reading

Share

gen 29 2010

Israele viola la sovranità e umilia il Libano

Prima di partire, il Gen. Graziano (UNIFIL) accusa Israele di violare la sovranità e umiliare il Libano

di Leila Mazboudi *

Prima di rientrare nel suo paese il comandante della Forza d’interposizione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ha criticato Israele, accusandolo di violare le risoluzioni delle Nazioni Unite e di umiliare i Libanesi.

Parlando ai microfoni della radio militare israeliana il gen. Claudio Graziano ha denunciato: “gli sconfinamenti dei caccia israeliani nello spazio aereo libanese ledono la credibilità delle forze dell’UNIFIL e infliggono un’umiliazione ai Libanesi”. “benchè l’esercito israeliano consideri questi voli una tappa necessaria per impedire il traffico d’armi e mirino a raccogliere informazioni, costituiscono una violazione della sovranità dello Stato e perfino un’umiliazione per il Libano”, ha insistito il generale italiano.

Continue reading

Share