dic 16 2012

Consigli per la lettura

PERCHÉ STALIN CREÒ ISRAELE
Leonid Mlečin – Prefazione di Luciano Canfora – Introduzione di Enrico Mentana – Sandro Teti Editore – Collana Historos – novembre 2008
Genere: Storia – relazioni internazionali
14 maggio 1948: termina il mandato britannico sulla Palestina, Ben Gurion annuncia ufficialemente la nascita dello Stato di Israele e Mosca è la prima a riconoscere ufficialmente il nuovo paese. Non solo, grazie ai cinque voti controllati dai sovietici (quello dell’Urss, dell’Ucraina, della Bielorussia, della Polonia e della Cecoslovacchia), il 26 novembre 1947 viene approvata dall’Assemblea generale dell’ONU la famosa risoluzione 181. Il 4 dicembre del 1947 Gromyko, rappresentante dell’Urss all’ONU, riceve la seguente lettera: Continue reading

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nov 30 2012

IL TERRORISMO IMPUNITO

Perché i crimini di Israele minacciano la pace mondiale

Diego Siragusa presenta il suo ultimo lavoro

Lunedì, 3 dicembre 2012 – ore 20,45
via Vicoforte, 14/D – Torino

info: 011 3852921 – 347 5977883
Bus: 2, 33, 33/, 55, 68 – Metropolitana: fermata Rivoli

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set 29 2012

PHILASTINIAT – dal 3 al 6 ottobre a Milano

Una finestra sul mondo dell’arte e della cultura palestinese
PHILASTINIAT
COSE DELLA E DALLA PALESTINA

DAL 3 AL 6 OTTOBRE la cultura palestinese, dalla letteratura alle arte visive, dal cinema alla fotografia, dalla poesia alla musica sarà protagonista in diversi luoghi della città di Milano.

Un’occasione per scoprire un popolo e le tracce che ha lasciato e lascia nella storia e nella vita culturale attraverso le forme dell’arte, della parola, della scrittura, della musica, del cinema, del teatro.

Una cultura che esalta l’identità di un popolo capace di elaborare strumenti di salvaguardia della memoria e di ricerca del futuro, ovunque si trovi nel mondo.


Naji Al Ali
Lo sguardo di Handala

dal 3 al 7 ottobre 2012 - ore 14,30 -19,30

Fabbrica del Vapore – Via Procaccini, 4 – Milano

In collaborazione con il “Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino”

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set 24 2012

Consigli di lettura

a cura di Qamar

I BAMBINI DI GAZA – GAZZELLA ONLUS
Presentazione di Margherita Hack – Edizioni Q – dicembre 2009 – Città di Castello (PG)
Con questa documentazione fotografica, Gazzella Onlus (www.gazzella-onlus.com) vuol dare un contributo nella denuncia delle atrocità commesse sui bambini e le bambine palestinesi nel corso delle aggressioni militari israeliane in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, non ultima quella denominata “Piombo Fuso”. I bambini sono le prime vittime esposte a queste vili aggressioni: vengono colpiti mentre giocano per strada, mentre vanno a scuola. Colpiti con la volontà di uccidere, di deformare i corpi, di causare amputazioni fisiche, di cancellare la loro vita. Questa pubblicazione vuol far conoscere l’urgenza e il bisogno di interventi immediati per la cura delle ferite riportate, vuol far emergere le prove di un “probabile utilizzo” da parte di Israele di armi non convenzionali.
Questo album per non lasciare che moratorie, operazioni di silenzio e di complicità mediatiche e politiche uccidano ancora una volta i bambini e le bambine palestinesi, perché si indaghi sulle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale.” (Margherita Hack)
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apr 15 2012

Consigli di lettura

FESTA DI ROVINE – Racconti
Miriam Marino – Città del Sole Edizioni – gennaio 2012 – Cosenza
Racconti toccanti. Racconti che mettono in rilievo soprattutto la sofferenza dei bambini, quelli palestinesi nel corso della feroce repressione israeliana della Seconda Intifada nei primi anni 2000, e quelli iracheni nella Baghdad dell’occupazione americana del 2001. Bambini e giovanissimi travolti dalla guerra, vite spezzate e famiglie distrutte.
Inizia con un elenco di nomi questa raccolta di racconti brevi…È l’elenco dei bambini uccisi “per caso” in due anni. Per caso, non in guerra, non in conflitti a fuoco. Uccisi da assassini impuniti di uno stato impunito che non rispetta nulla, assolutamente nulla e nessuno che si frapponga, anche solo “esistendo”, al suo progetto espansionista, scrive nella prefazione Patrizia Cecconi.
Con un tono amaro, in uno dei suoi racconti Miriam commenta A che serve vedere tutto, capire tutto, se poi non si può fare niente?.

100 GIORNI NELLA PALESTINA OCCUPATA – Raccolta dedicata a Mustafa Tamimi martire per la libertà
Claudio Tamagnini – Stampato presso Cromografica Roma S.r.l., Roma, per Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. – 2012
“Quando sono partito per la Palestina come volontario, non avevo neanche pensato a scrivere lettere. Poi è diventato un bisogno: un modo per sfogare la rabbia accumulata, raccontandola agli altri.” Claudio Tamagnini racconta la quotidianità dei palestinesi della Cisgiordania e di Gerusalemme Est: il muro, i coloni, i posti di blocco, i lacrimogeni, la demolizione delle case…Nelle lettere racconta il suo impegno di scorta a bambini e greggi, parla della brutalità dell’esercito israeliano e delle varie forme di organizzazione e di resistenza dei palestinesi. L’uccisione di Mustafa Tamimi, palestinese di 28 anni il 9 dicembre 2011 a Nabi Saleh da un candelotto lacrimogeno criminale, sparatogli in faccia quasi a bruciapelo dai soldati israeliani, l’ha spinto a pubblicare le lettere in un libro. Un libro appunto a lui dedicato.

VERSI IN GALILEA
Collana Zenit a cura di Wasim Dahmash
Samih Al-Qasim – Edizioni Q – luglio 2006

Le poesie presentate in questa antologia sono in rapporto stretto con la drammatica storia recente della Palestina. Samih al-Qasim vive in prima persona il peso del processo di trasformazione del suo paese, la Palestina, in un altro, Israele, che tende a cancellare la cultura arabo-palestinese e sostituire gli abitanti autoctoni. La distruzione di una società, la fine di un mondo, la resistenza dei sopravvissuti, la fiducia e la speranza in un futuro di liberazione e fratellanza riecheggiano nei versi del poeta. Delle sue numerose raccolte poetiche vengono presentate in questo volume alcune composizioni esemplicative, tutte impregnate di ribellione verso ogni ingiustizia.

PALESTINA: UN PAESE NORMALE – Un Toscano del Settecento in Levante
Collana Zenit
Lucia Rostagno – Edizioni Q – marzo 2009 – Città di Castello (PG)

Il libro offre uno sguardo sulla Palestina della seconda metà del settecento vista attraverso gli occhi attenti, interessati e non offuscati da pregiudizi, del fiorentino Giovanni Mariti, commerciante e funzionario consolare, che ebbe la dote, inconsueta allora ed ancor più oggi, di essere “un uomo che non è straniero in nessun posto.” Mariti scrive “Trovai la Galilea una deliziosa Provincia, non solo per la sua bella situazione e fertilità delle Campagne, quanto ancora per le diverse sorgenti di acqua, dalle quali è irrigata, che sempre la fanno verdeggiare…”.

L’ALTERNATIVA – Oltre i muri (mentali e fisici) della Terra Santa
Lorenzo Kamel – Editori Riuniti – settembre 2011 – Roma
All’ombra dei Campi Profughi di Balata e Askar a Nablus, tra i villaggi martoriati di Ni’lin e Bi’lin, nella miseria di Shu’fat: lì dove la disperazione sembra aver il sopravvento sono nate negli ultimi anni alcune delle iniziative più significative della recente storia della Palestina. Frutto di tre anni di ricerche, “L’Alternativa” è un viaggio nella storia della regione. É un lavoro, grazie al contributo di diversi palestinesi e israeliani, che cerca di proporre una via per uscire dall’attuale stallo. Postfazione di Ugo Tramballi e conclusioni di Eric Salerno.

ULTIMA FERMATA GAZA – Dove ci porta la guerra di Israele contro i palestinesi
Collana Saggi
Noam Chomsky e Ilan Pappé – Ponte Alle Grazie – ottobre 2010 – Varese
Libro prezioso per chiunque voglia essere informato ed avere nuove conoscenze e spunti di riflessione. Viene ricostruita in modo critico la storia del conflitto, a partire dal suo episodio chiave – la Nakba del 1948 – reinterpretato come un vero e proprio caso di pulizia etnica, e si discute del ruolo che hanno sempre svolto gli Stati Uniti, anche sotto l’amministrazione Obama, nell’avallare l’illegale politica israeliana di colonizzazione della Palestina. Lo storico Ilan Pappé e il linguista Noam Chomsky portano all’attenzione del lettore il contesto politico e sociale in Palestina e forniscono strumenti e argomenti circa la natura e le conseguenze dell’Operazione Piombo Fuso e l’assalto alla Flottiglia della Libertà del 2010. Le riflessioni dei due grandi esperti prospettano vari scenari futuri, a partire dalla proposta di un unico Stato Binazionale avanzata fra gli altri da Pappé e, più prudentemente, dallo stesso Chomsky.

Ulteriori consigli bibliografici nella pagina della Bibliografia

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feb 14 2012

L’angolo della lettura

SENSI
Adania Shibli – Argo – giugno 2007 – Lecce

Uno splendido romanzo, un esemplare delle ultime tendenze della narrativa palestinese. La protagonista, una ragazzina senza nome, vive in un piccolo villaggio palestinese. Incarna la seconda generazione dell’Intifada e scopre la realtà ponendo uno accanto all’altro fatti minuti ed eventi soverchianti. Costruisce così il suo universo, giorno dopo giorno: gli occhi verdi del vicino, il paesaggio che corre veloce dal finestrino dell’auto del padre…la morte del fratello la cui foto viene appesa nel soggiorno.

OCCHI DENTRO GAZA – Sotto la lente
Mads Gilbert e Erik Fosse – Bianca&Volta Edizioni – aprile 2011 – Meduno (PN)

Due uomini, quattro occhi, un unico racconto. Fosse e Gilbert, due medici norvegesi, uno chirurgo e l’altro anestetista, raccontano gli sguardi, le parole, le ferite e il dolore del popolo palestinese imprigionato nella Striscia di Gaza. Due testimoni, fra i pochi occidentali a Gaza durante l’”Operazione Piombo Fuso”, sferrata con estrema violenza ed ininterrottamente per ventidue giorni da Israele il 27 dicembre 2008 contro i palestinesi della Striscia.
Accanto alla professionalità e alla paura dei medici palestinesi dell’ospedale di Shifa, vincolati giorno e notte per tre settimane al proprio posto di lavoro, i due volontari cercano di riempire il vuoto mediatico creato da Israele. Le testimonianze dei sopravissuti alle azioni atroci, barbare e disumane condotte coscientemente dall’esercito israeliano contro la popolazione civile palestinese, raggiungono in tempo reale i principali mezzi d’informazione norvegesi.

LA TERRA DEI GELSOMINI – C’era una volta il Medio Oriente…
Collana: le tavole d’oro
Gilbert Sinoué – Neri Pozza Editore – agosto 2011 – Trebaseleghe (PD)

É il maggio 1916 e a Londra i ministri degli esteri britannico e francese stanno per firmare un accordo che segnerà inesorabilmente le sorti di una parte del mondo cruciale dal punto di vista politico e economico: il Medio Oriente. L’Impero Ottomano infatti ha i giorni contati e la sua caduta sta per lasciare un vuoto di potere dall’Egitto all’Iraq al Libano e alla Palestina. Gli inglesi e i francesi si spartiscono le future zone di influenza in un patto segreto tra le loro diplomazie, noto alla storia come “Trattato Sykes-Picot”. Per il ministro inglese “…gli arabi non esistono, sono solo un miserabile aggregato di tribù, piccole fazioni gelose le une delle altre e incapaci di coesione”.
Il volume restituisce in forma romanzata le trasformazioni avvenute nel ventesimo secolo in quel lembo di terra. Attraverso la storia di cinque famiglie, descrive come il Medio Oriente, la terra dei gelsomini, la culla della civiltà si sia trasformata in una polveriera.

NON CI SARÀ UNO STATO PALESTINESE – Diario di un negoziatore in Palestina
Ziyad Clot – Zambon Editore – 2011

Nato in Francia, Ziyad Clot è un giovane avvocato franco-palestinese. Nel 2007 si reca in Cisgiordania per un eventuale lavoro, come docente, all’Università di Birzeit. Invece a Ramallah, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) gli offre un posto di consigliere giuridico nell’Unità di Sostegno per i Negoziati (NSU). Nel giugno 2008 partecipa, come consigliere di Saeb Erekat, ai negoziati di pace con Israele sul problema del Diritto al Ritorno dei profughi palestinesi. Intanto visita Haifa, la città dove fino al 1948 ha vissuto la sua famiglia materna prima di venir espulsa durante la Nakba. Nel novembre 2008, dopo l’esperienza da lui stesso definita sconvolgente di negoziati ridotti a una farsa, dà le dimissioni dall’incarico. Il 23 gennaio 2011, Al-Jazeera e Il Guardian pubblicano una serie di documenti che vanno sotto il nome di “Palestine Papers”: 1600 documenti e migliaia di pagine di rapporti diplomatici sulle trattative tra israeliani e palestinesi. Il 14 maggio, sempre sul Guardian, Ziyad Clot rivela di essere una delle persone che li ha resi pubblici.

VERSI
Collana Zenit
a cura di Wasim Dahmash
Ibrahim Nasrallah – Edizioni Q – ottobre 2009 – Città di Castello (PG)

Le poesie contenute in quest’antologia – la prima in italiano del poeta e scrittore palestinese Ibrahim Nasrallah – sono tratte da raccolte diverse formate da serie monotematiche e vogliono essere esemplificative della sua vasta produzione. Una produzione che si inscrive in quel genere di poesia araba che, superata la fase di adesione al verso libero occidentalizzante, è più attenta agli aspetti formali e contenutistici nei quali la memoria dell’antica tradizione letteraria agisce come possibilità di mutamento dell’esistente. Rivisitati e rielaborati in chiave sperimentale, forme e temi sono ripensati per addentrarsi nelle profondità dei problemi contemporanei: la lotta anticoloniale – una condizione ancora attuale per i palestinesi – anzitutto. Alimentata dal movimento culturale della fine del XIX secolo, la tensione verso il rinnovamento che caratterizzava allora l’oriente arabo, riprende e rielabora l’eredità culturale ancora viva e dinamica nell’indicare una memoria implicita, legata strettamente al sentire comune, e una esplicita, che dalla sedimentazione trae la possibilità di veicolare la simbolizzazione di immagini e idee.

Vi riproponiamo:

GAZA 1956 – Note ai margini della storia
Collana Strade Blu
Joe Sacco – Arnoldo Mondadori Editore – Cles (TN), settembre 2010
Un’inchiesta accurata e meticolosa; con il suo originalissimo tipo di giornalismo, Joe Sacco, attraverso le voci dei profughi e dei sopravissuti, cerca di costruire la storia di uno dei tanti massacri compiuti da Israele a danno del popolo palestinese. Siamo nel 1956, l’esercito israeliano invade la Striscia di Gaza e raggiunge Khan Younis e Rafah. É l’ennesimo crimine di guerra. Circa 200 palestinesi tra 15 e 60 anni vengono fucilati a sangue freddo per le strade di queste due città.

Altri consigli di lettura sulla pagina della bibliografia

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dic 12 2011

La Palestina nei libri scolastici israeliani

Un’intervista a Nurit Peled-Elhanan

Nurit Peled-Elhanan (Hebrew University of Jerusalem), autrice del libro di prossima pubblicazione: Palestine in Israeli School Books: Ideology and Propaganda in Education, descrive il modo in cui la Palestina e i palestinesi sono descritti nei testi scolastici israeliani. L’autrice prende in esame mappe, immagini, contenuti e linguaggio utilizzati nella redazione di questi testi scolastici, giungendo alla conclusione che questi ultimi sono funzionali alla marginalizzazione (ma anche, si potrebbe dire, alla deumanizzazione) dei palestinesi e alla legittimazione delle azioni militari israeliane.  (Video in inglese)

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dic 2 2011

Consigli di lettura

NON CREDO AL PARADISO
Patrizia Varetto – Instar Libri – ottobre 2011 – Torino
Torino e Gaza unite da storie di donne, di maternità, di guerra e dal dolore. La storia di una donna che ha perso il figlio e di un viaggio nella Palestina sotto assedio. Un viaggio che la porta a confrontarsi con la propria storia e con la vitalità ostinata della Striscia di Gaza che la accoglie. La sconcertante bellezza della Palestina e le tremende ferite subite durante l’operazione Piombo Fuso mettono a confronto il proprio dolore e quello di un intero popolo. A distanza di tre anni dall’aggressione israeliana, “Non credo al Paradiso” con la sua trama di forti legami femminili, parla delle profondità del dolore ma anche dell’ostinazione della vita.

Altri riferimenti bibliografici

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nov 5 2011

Invito alla lettura

Nuovi inserimenti nella pagina Bibliografia:

Conflitti Globali 7 – PALESTINA ANNO ZERO
Aa.Vv. – a cura di Guareschi Massimiliano e Rahola Federico – Agenzia X – 2010 – Truccazzano (MI)
Attraversato dalla matrice del controllo israeliano, che punta ad azzerarne periodicamente il fragile equilibrio, il campo palestinese appare frammentato e diviso come non mai, da frontiere fisiche, check point, muri e colonie che rendono la Cisgiordania una terra in cui è quasi impossibile vivere e muoversi. Gaza, con le sue frontiere sigillate ormai da anni, appare più come un enorme campo di internamento che come territorio di un futuro stato. Le divisioni non sono solo fisiche ma anche politiche: il conflitto tutto palestinese che contrappone Fatah e Hamas – laici e religiosi – crea ulteriori barriere.
Il volume “Palestina anno zero” è pensato su un duplice versante, che evidenza frammentazioni e resistenze in cui si può collocare attualmente la Questione Palestinese.
Autorevoli voci palestinesi ed europee, architetti ed urbanisti, geografi e sociologi, storici e antrolopogi descrivono sia l’impatto dell’azione israeliana e delle conseguenze sull’assetto politico-territoriale palestinese, sia la costellazione di pratiche di resistenza in cui i palestinesi sono soggetti attivi.
“La storia non può ridursi a un risarcimento per la geografia perduta. È anche un punto d’osservazione delle ombre, di sé e dell’altro, colte entro un’evoluzione umana più complessa.” Mahmoud Darwish

I GIORNI DELLE PIETRE – Dai territori occupati: Israele e la rivolta palestinese nel più recente racconto politico – Intervista ad Arafat documenti inediti
Arminio Savioli – Vecchio Faggio Editore – agosto 1988 – Neuburg-Donau (Germania Federale)
L’Intifada, la rivolta delle pietre, è un momento emblematico della mobilitazione di massa dei palestinesi nei territori occupati da Israele. L’autore, profondo conoscitore del Medio Oriente, vive gli eventi a contatto con i palestinesi e gli israeliani in un viaggio-esplorazione fra cronaca, politica e storia. Savioli si muove nel groviglio palestinese avviluppato attorno ai problemi della terra, dell’acqua e del lavoro. Il volume cerca di spiegare, di far conoscere e riflettere, di provocare la discussione su uno dei punti più caldi della politica internazionale.

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set 25 2011

Invito alla lettura

QUALCUNO CON CUI PARLARE. Israeliani e Palestinesi.
Francesca Borri – Manifestolibri – novembre 2010 – Perugia

Non è un libro dove cercare speranza o verità, ma uno strumento per formulare domande. Nelle diciotto interviste che compongono questo volume, parlano donne e uomini israeliani e palestinesi, dalle storie e dalle ferite più diverse. Donne e uomini che, secondo la rappresentazione dominante nei media, in tempi di scontro di civiltà non dovrebbero esistere.

Altri riferimenti bibliografici

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set 14 2011

Invito alla lettura

IL GIARDINO DEGLI ULIVI – Storia di una famiglia palestinese
Deborah Rohan – Cairoeditore – marzo 2011 – Bergamo
Un libro fondamentale per capire il Medio Oriente di oggi. É un libro potente che racconta la storia della Palestina dal 1913 ai nostri giorni attraverso le vicissitudini di una famiglia che per secoli ha vissuto ad Akka. Lo sgretolamento dell’Impero Ottomano, il mandato britannico con il terrore delle bande sioniste, la Nakba…attraverso la vita della famiglia Moghrabi che sarà condannata con la proclamazione dello Stato d’Israele all’apolidia!
“…Fu travolto da un’urgenza prepotente di fondersi e diventare tutt’uno con la terra… É la terra della gente di Palestina. Ci definisce, è il crogiuolo che ci racchiude tutti.”

SALTARE IL MURO
Maximilien Le Roy – 001 Edizioni – aprile 2011
La vita di Mahmoud, un giovane palestinese che vive la situazione di un prigioniero, quella di non poter uscire fuori dal Muro che lo tiene rinchiuso all’interno del suo Campo Profughi. L’unico luogo in cui si sente veramente libero è la sua mente e attraverso questo artificio ripercorre la sua storia: quella di rifugiato palestinese, recluso dietro un muro di cemento e filo spinato, all’ombra delle torrette di vigilanza dell’occupazione israeliana. I prigionieri, talvolta, ricevono delle visite. Mahmoud decide di aprire la sua porta a Maximilien; un amico venuto dalla Francia che disegna, sa vedere e ascoltare. “Saltare il Muro” è il risultato dell’incontro di questi due giovani ventiduenni, che insieme disegnano le immagini di una libertà per ora inaccessibile.

ISRAELE/PALESTINA – La retorica della coesistenza
Ilan Pappé – I Sassi Nottetempo – maggio 2011 – Roma
A cura di Nicola Perugini
“Benché la storia della Palestina, dai suoi inizi fino a oggi, non sia stata altro che una storia di mero colonialismo ed espropriazione, il mondo la tratta invece come una storia “complessa”, difficile da capire e impossibile da risolvere”.

DI RESISTENZA SI VINCE – Il futuro di Palestina e Medioriente, la riscossa araba, la crisi di Israele
Fulvio Grimaldi – Malatempora editrice – marzo 2009 – Roma
La questione palestinese non può essere considerata come avvenimento a sé stante. Rientra nel grande progetto imperialista e sionista della colonizzazione dell’intero Medioriente. L’autore illustra i termini negati o deformati dall’informazione ufficiale, anche di sinistra, tra aggressori e vittime.

Altri riferimenti bibliografici

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ago 4 2011

BABEL

Festival di Letteratura e Traduzione
Bellinzona

Babel 2011 – Palestina
15-18 settembre 2011

Nel 2011 la ricerca del festival Babel sulle identità divise, le province degli imperi e le lingue salvate tocca un limite estremo: ospite del festival è la Palestina.
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giu 26 2011

Consigli di lettura

“IL RAPPORTO GOLDSTONE”. Missione di inchiesta delle Nazioni Unite sul conflitto di Gaza – Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite
Traduzione italiana a cura di P. Beretta e G. Scutari – Zambon Editore – 2011

“…ciò che si è svolto nelle tre settimane tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 è stato un attacco deliberatamente sproporzionato, progettato per punire, umiliare e terrorizzare una popolazione civile, diminuirne radicalmente la capacità economica locale, sia lavorativa che di autosostentamento, e imporle una sensazione sempre più pesante di dipendenza e vulnerabilità.”
Il Rapporto Goldstone raccoglie i risultati di un’indagine preliminare commissionata dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite a un pool di esperti guidati dal giudice sudafricano Richard J. Goldstone, con il mandato di fare luce sulle violazioni del diritto internazionale commesse durante l’aggressione condotta da Israele tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009 nella Striscia di Gaza. A due anni da quel terribile massacro, in cui persero la vita 1.417 persone, di cui oltre l’80% civili e 313 bambini, il Rapporto Goldstone resta una lettura irrinunciabile per comprendere a fondo, e al di là di ogni posizione ideologica, la gravità delle violazioni dei diritti umani commesse durante l’Operazione Piombo Fuso.

COME FIORI DI MANDORLO O PIÙ LONTANO
Mahmud Darwish – Edizioni Epoché – Collana Cauri – Cremona – Marzo 2010
Mahmud Darwish (Al-Bireh 1941 – Houston 2008), una delle voci più rappresentative della Palestina degli ultimi anni, propone una riflessione su una dolorosa condizione storica, da sempre al centro della sua poetica. Con un’abilità versificatoria, sempre più privata e intima, dischiude un io lirico che filtra la storia attraverso le proprie esperienze biografiche.
“Le sue poesie sono come le antiche statue greche di Kouros e Kore, tranne che sono fatte, non di marmo, ma di frasi, ritornelli, parole.” (John Berger)

Molti ebrei, in Medio Oriente e nel resto del mondo, disapprovano l’orientamento della politica israeliana nei confronti dei palestinesi. Le voci raccolte in questo libro (tra le altre, quella di un ex pilota militare, di uno storico britannico, del coordinatore del comitato israeliano contro la distruzione delle case, di un rabbino di San Francisco…) formano un ventaglio di orientamenti politici assai ampio che comprende posizioni di liberalismo internazionalista, di pragmatismo conservatore e di pacifismo militante.

LE RAGIONI DEL NEMICO. VOCI EBRAICHE A FAVORE DELLA CAUSA PALESTINESE
AA. VV. – a cura di Bettina Mùller – Edizioni Casagrande – Collana: interviste e saggi brevi – Bellinzona – Novembre 2002

Molti ebrei, in Medio Oriente e nel resto del mondo, disapprovano l’orientamento della politica israeliana nei confronti dei palestinesi. Le voci raccolte in questo libro (tra le altre, quella di un ex pilota militare, di uno storico britannico, del coordinatore del comitato israeliano contro la distruzione delle case, di un rabbino di San Francisco…) formano un ventaglio di orientamenti politici assai ampio che comprende posizioni di liberalismo internazionalista, di pragmatismo conservatore e di pacifismo militante.

DIARIO DI VIAGGIO IN PALESTINA
Miriam Marino – Edizioni Stelle Cadenti – 2010

Miriam Marino racconta il viaggio in Palestina organizzato dall’Associazione Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese dal 18 al 29 luglio 2010. Parla degli effetti devastanti del Muro dell’Apartheid, dei villaggi assediati, della resistenza e dei bambini palestinesi orfani o feriti adottati a distanza dall’Associazione.

Altri riferimenti bibliografici sulla pagina:http://www.palestinalibera.org/documenti/bibliografia-in-ordine-cronologico/

 

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mag 23 2011

Novità letteraria proposta

OGNI MATTINA A JENIN
Susan Abulhawa – Feltrinelli Editore – Collana I Narratori – Bergamo – Aprile 2011
Un romanzo che racconta quasi sessanta anni di storia della Palestina. La storia dei palestinesi in esilio dopo la creazione dello Stato di Israele nel 1948, creazione che ha costretto 750,000 persone ad abbandonare le proprie terre, per non averne più nessuna, ed essere confinate in ghetti, nei Campi Profughi. Con estrema dolcezza, Susan Abulhawa parla di ‘Ain Hod, il villaggio dei suoi antenati distrutto durante la Nakba, del Campo Profughi di Jenin dove è nata e della diaspora.
Un poderoso viaggio familiare nella storia dura e dolorosa di un intero popolo, diviso tra terra, rifugio, esilio” , Paola Caridi.

Vedi altri riferimenti letterari proposti su: http://www.palestinalibera.org/documenti/bibliografia-in-ordine-cronologico/

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mag 3 2011

Letture consigliate. Novità 2010

I libri letti da noi:

L’INVENZIONE DEL POPOLO EBRAICO
Shlomo Sand
Editore Rizzoli – Bergamo – settembre 2010
Con questo volume Shlomo Sand, storico ebreo nonché docente all’ Università di Tel Aviv, scuote una delle fondamenta dell’esistenza stessa dello Stato d’Israele e della sua politica identitatria. Ma davvero esiste un “popolo ebreo”?

Sand dice “…L’ebraismo mondiale è sempre stata una cultura religiosa…articolata in diverse correnti. Ma non è stata una “nazione” straniera ed errante…Il monoteismo ebraico nei gruppi linguistico-culturali diversi che sorsero e si consolidarono in contesti geografici distanti gli uni dagli altri e che in seguito avrebbero intrapreso percorsi storici differenti…”

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apr 1 2011

Romanzo sulla verità di Sabra e Chatila: Sabra Zoo

di Matthew Cassel, The Electronic Intifada, 17 settembre 2010

L’invasione israeliana del Libano e la successiva occupazione, lunga 22 anni, sono state al centro di tre film israeliani acclamati negli ultimi anni: Lebanon, Valzer con Bashir e Beaufort che raccontano la storia di questo periodo dal punto di vista degli occupanti.

Tutti i giovani in servizio nell’esercito israeliano, i protagonisti dei film, si interrogano sul loro ruolo in Libano. Tuttavia, questo punto di vista narrativo conduce lo spettatore a entrare in sintonia con l’occupante e quindi questi film fanno poco altro che rafforzare una falsificazione semplicistica della storia di Israele come un Paese sempre in conflitto, quando necessario, impegnato in battaglie di auto-difesa. Questo è il racconto che continua a dominare i media occidentali.

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