mag 1 2011

Israele e Palestina. Nichi Vendola la fa fuori dal vaso

Il “Presidente” della regione Puglia Vendola e l’assessore Godelli hanno incontrato l’Ambasciatore israeliano Gideon Meir. Collaborazione entusiastica e nessuna parola sul colonialismo contro i palestinesi. Dure critiche dai comitati per la Palestina.
L’agenzia giornalistica Press Regione riporta testualmente: “In questi anni abbiamo costruito occasioni importanti di riappropriazione delle radici di ebraismo che sono dentro la storia della Puglia”.
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giu 9 2010

Egitto: quasi pronto muro a Rafah

Sarà terminata entro l’estate la barriera sotterranea costruita dal governo egiziano al confine con Gaza.

Roma, 08 giugno 2010, Nena News
Nel giro di un anno, le potenti escavatrici egiziane finanziate dagli Stati Uniti hanno quasi completato la barriera di acciao a prova di bomba che, estendendosi per 10 -11 km lungo il confine tra Egitto e Gaza, mettera’ fine, secondo quanto dichiarato dall’Egitto, al sistema di tunnel sotterranei. Continue reading

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mar 5 2010

Risorse idriche e risorse naturali

Lo stupro israeliano delle risorse naturali di Gaza. Parte 3

di Peter Eyre

Quando si osserva questa carta della zona marittima risulta facile comprendere che la popolazione di Gaza non è in grado di sviluppare un industria della pesca commercialmente praticabile. Al momento essa è completamente in rovina in quanto si è esaurita l’intera riserva di pesce lungo la costa.
….. leggi su Associazione Amicizia Italo-Palestinese

Gli esperti affermano che il muro dell’Egitto distruggerà la falda idrica di Gaza

Gaza – Ma’an – Domenica, durante un simposio intitolato Il Muro di Metallo tra l’Egitto e Gaza: ripercussioni e conseguenze, di tipo ambientale ed umano, tenutosi a Gaza, gli esperti hanno stabilito che il muro sotterraneo di acciaio dell’Egitto porterà alla distruzione della falda acquifera di Gaza.

Esperti e specialisti hanno fatto appello a università e a centri di ricerca  perché compartecipino agli studi sull’impatto del muro di acciaio dell’Egitto lungo i confini di Gaza.

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gen 23 2010

Gli esperti affermano che il muro dell’Egitto distruggerà la falda idrica di Gaza

da Ma’an News Agency http://www.maannews.net/eng/Print.aspx?ID=254812

Gaza – Ma’an – Domenica, durante un simposio intitolato Il Muro di Metallo tra l’Egitto e Gaza: ripercussioni e conseguenze, di tipo ambientale ed umano, tenutosi a Gaza, gli esperti hanno stabilito che il muro sotterraneo di acciaio dell’Egitto porterà alla distruzione della falda acquifera di Gaza.

Esperti e specialisti hanno fatto appello a università e a centri di ricerca  perché compartecipino agli studi sull’impatto del muro di acciaio dell’Egitto lungo i confini di Gaza.

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gen 23 2010

L’Egitto costruisce un muro di ferro sul confine di Gaza per bloccare il contrabbando

di Avi Issacharoff http://www.haaretz.com/hasen/spages/1133749.html

L’Egitto ha dato inizio alla costruzione di un enorme muro di ferro lungo il suo confine con la Striscia di Gaza, nel tentativo di chiudere i tunnel del contrabbando nel suo territorio. Il muro sarà lungo dai nove ai dieci chilometri e scenderà in profondità dai 20 ai 30 metri. Così ha raccontato una fonte egiziana. Esso non potrà essere tagliato o fuso.

Il nuovo progetto rappresenta la mossa più recente dell’Egitto  per accrescere il suo impegno contro il contrabbando. Sebbene ci sia stato un certo progresso, il mercato del contrabbando a Gaza è ancora florido.
Quasi ogni settimana, le forze egiziane demoliscono le gallerie o le riempiono di gas, spesso con le persone ancora al loro interno, e le vittime palestinesi nei tunnel sono costantemente in aumento. Continue reading

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gen 23 2010

Il nuovo muro al confine con l’Egitto

Netanyahu: l’immigrazione dall’Africa «mina il carattere ebraico e democratico» di Israele

Nonostante tutti i muri costruiti e in costruzione, Israele ha paura. L’immigrazione illegale, prevalentemente dall’Africa, è una minaccia per il paese, per il suo «panorama demografico», per il suo carattere «ebraico e democratico». Per questo lo Stato ebraico costruirà una «barriera fisica» al confine con l’Egitto per arginare una «inondazione» di immigrati irregolari dall’Africa. Lo ha ribadito ieri Benjamin Netanyahu durante un discorso all’Associazione degli industriali. «Gli immigrati provocano un danno culturale, sociale ed economico e ci spingono verso il Terzo mondo», ha detto il primo ministro israeliano. «L’immigrazione illegale va bloccata», ha aggiunto Netanyahu, convinto che il problema derivi «dalla prosperità economica di Israele». Netanyahu, che ieri si è recato anche nella zona di confine tra Israele ed Egitto, ha quindi annunciato che porterà la questione di fronte alla Knesset, il parlamento israeliano, entro la metà del mese prossimo. Per Netanyahu, la costruzione della barriera, con l’ausilio di guardie di frontiera e sistemi elettronici, richiederà due o tre anni di lavori e costerà 1.35 miliardi di shekel, circa 360 milioni di dollari. Stando ai dati delle forze di sicurezza israeliane, solo a dicembre tra le 800 e le 1000 persone hanno oltrepassato la frontiera tra Israele ed Egitto.

da Il Manifesto

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gen 13 2010

Gaza nella morsa dei muri. L’Egitto costruisce la sua barriera sotterranea

di Umberto De Giovannangeli

Il «Muro di acciaio» è il regalo dei «fratelli egiziani». Fratelli-coltelli. Una vicenda che racchiude in sé una verità, amara, che generazioni di palestinesi hanno conosciuto sulla loro pelle: il tradimento dei Paesi arabi, dei regimi che hanno sempre usato la tragedia palestinese per i loro giochi di potenza: da Saddam Hussein ad Hafez Assad, dalla dinastia Saud a Hosni Mubarak. Il «Muro di acciaio» è quello che gli egiziani stanno costruendo ai confini con la Striscia di Gaza. Nel silenzio complice della Comunità internazionale. Un silenzio che solo i pacifisti della «Gaza Freedom March» hanno provato con coraggio a rompere. Assediati da Israele. «Murati» dall’Egitto. Ostaggi di Hamas. È la tragica condizione della gente di Gaza. Un milione e mezzo di palestinesi, oltre la metà al di sotto dei 18 anni. Quella progettata dalle autorità egiziane è una barriera sotterranea di metallo capace di resistere anche alle esplosioni, lunga 11-12 chilometri e profonda finoa 20-30 metri. Un muro costruito da paletti di acciaio spinti in profondità nel terreno, allo scopo dichiarato di bloccare tutte le gallerie. Gli egiziani sono aiutati da ingegneri militari americani, che hanno disegnato il progetto del muro. Il muro sarà completato entro 18 mesi.

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