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	<title>Palestina Libera &#187; Muro Gaza/Egitto</title>
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		<title>Israele e Palestina. Nichi Vendola la fa fuori dal vaso</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 07:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia - Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Muro Gaza/Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Sionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il “Presidente” della regione Puglia Vendola e l’assessore Godelli hanno incontrato l&#8217;Ambasciatore israeliano Gideon Meir. Collaborazione entusiastica e nessuna parola sul colonialismo contro i palestinesi. Dure critiche dai comitati per la Palestina. L’agenzia giornalistica Press Regione riporta testualmente: “In questi anni abbiamo costruito occasioni importanti di riappropriazione delle radici di ebraismo che sono dentro la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il “Presidente” della regione Puglia Vendola e l’assessore Godelli hanno incontrato l&#8217;Ambasciatore israeliano Gideon Meir. Collaborazione entusiastica e nessuna parola sul colonialismo contro i palestinesi. Dure critiche dai comitati per la Palestina.<br />
L’agenzia giornalistica Press Regione riporta testualmente: “In questi anni abbiamo costruito occasioni importanti di riappropriazione delle radici di ebraismo che sono dentro la storia della Puglia”.<br />
<span id="more-4585"></span><br />
Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola a margine dell’incontro avuto oggi con l’Ambasciatore dello Stato d’Israele in Italia Ghideon Meir. Era presente l’Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli. “Con il Festival della Cultura ebraica – ha spiegato Vendola – abbiamo prodotto una semina, perché quell’evento conteneva in sé l’idea che i rapporti economici, commerciali, istituzionali devono essere inseriti in un contesto di conoscenza delle culture, dei costumi e di amicizia tra i popoli”.</p>
<p>Ancora oggi, secondo Vendola, in un’Europa che conosce i veleni dell’antisemitismo, “conoscere la cultura ebraica è un antidoto fondamentale a una delle più odiose forme di intolleranza”.<br />
“Poi &#8211; ha continuato il Presidente della Regione Puglia – c’è una gamma assai variegata e ricca di possibilità di relazioni. Israele è un Paese che ha fatto investimenti straordinari sin dalla sua nascita, sull’innovazione. Un Paese che ha trasformato aree desertiche in luoghi produttivi e in giardini, un Paese che si confronta col tema mondiale del governo del ciclo dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti con pratiche di avanguardia. Penso che la possibilità di sviluppare reciprocamente le attività turistiche e la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale siano altri elementi importanti di una relazione che con la mia visita in Israele può raggiungere un punto di svolta”.</p>
<p>Sulle conseguenze umane, politiche, economiche di quella “trasformazione delle aree desertiche in giardini” sulla popolazione palestinese…neanche una parola. In tutto il paese ci si sta adoperando con la campagna BDS per boicottaggio, sanzioni e disinvestimenti verso la politica e l’economia di guerra israeliana e la Regione Puglia è entusiasta degli accordi bilaterali? Pugliesi battete un colpo!! Vendola è il leader nascente della sinistra???  Uomini e donne della sinistra…battetene almeno due!!<br />
<em><a href="http://www.contropiano.org/it/news-politica/item/1018-israele-e-palestina-nichi-vendola-la-fa-fuori-dal-vaso">da Contropiano del 28 aprile 2011</a></em></p>
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		<title>Egitto: quasi pronto muro a Rafah</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/06/egitto-quasi-pronto-muro-a-rafah/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 00:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Muro Gaza/Egitto]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà terminata entro l’estate la barriera sotterranea costruita dal governo egiziano al confine con Gaza. Roma, 08 giugno 2010, Nena News Nel giro di un anno, le potenti escavatrici egiziane finanziate dagli Stati Uniti hanno quasi completato la barriera di acciao a prova di bomba che, estendendosi per 10 -11 km lungo il confine tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Sarà terminata entro l’estate la barriera sotterranea costruita dal governo egiziano al confine con Gaza.</h4>
<p>Roma, 08 giugno 2010, <a href="http://www.nena-news.com/?p=1441">Nena News</a><br />
Nel giro di un anno, le potenti escavatrici egiziane finanziate dagli Stati Uniti hanno quasi completato la barriera di acciao a prova di bomba che, estendendosi per 10 -11 km lungo il confine tra Egitto e Gaza, mettera’ fine, secondo quanto dichiarato dall’Egitto, al sistema di tunnel sotterranei.<span id="more-2676"></span></p>
<p>Il “muro della vergogna”, cosi’ lo hanno definito scrittori e opinionisti politici del mondo arabo, secondo i quali la barriera non blocchera’ di fatto i tunnel, ma costringera’ i palestinesi a scavare ancora piu’ a fondo, per far entrare a Gaza merci negate alla popolazione della Striscia dal soffocante e illegale embargo imposto da Israele. Infatti non solo le armi, come continua a dire Israele, ma soprattutto beni di prima necessita’ entrano a Gaza con il sistema dei tunnel sotterranei, che ha anche garantito la sopravvivenza alla popolazione beduina del Sinai abbandonata dalle autorita’ centrali egiziane.</p>
<p>Il governo di Mubarak, non solo non ha mai fornito dettagli precisi sulla barriera; ma e’ sempre rimasto in silenzio di fronte alle proteste arrivate da parte del mondo arabo per questa “opera di ingegneria” che affamera’ ancora di piu’ la popolazione della Striscia, se nel frattempo Israele non mettera’ fine all’assedio. La polizia egiziana ha piu’ volte intimidito i residenti della parte egiziana di Rahah, per far in modo che non parlassero con la stampa straniera, arrivata nell’area diventata ormai una groviera svizzera, tra tunnel e buchi, per seguire il business commerciale che si snoda lungo le gallerie sotterranee. Nemmeno la campagna mediatica lanciata da Hamas contro Mubarak e’ riuscita a fermare i lavori.</p>
<p>“Chiuderemo tutti i tunnel, e’ un nostro diritto costruire questa  barriera, ed e’ anche legittimo”, ha  dichiarato alla stampa un ufficiale della sicurezza egiziana rimasto anonimo, alla fine del summit che si e’ tenuto lunedi a Sharm El Sheikh tra il Presidente Mubarak e il Vice Presidente USA, Joe Biden.</p>
<p>Ma se da una parte sotto pressione di Israele e Stati uniti, l’Egitto ha da tempo intrapreso questa campagna anti-tunnel, dall’altra deve pur cedere ogni tanto – almeno in apparenza – alle insofferenze causate dalla sua posizione ambigua. Oggi e’ stato Mubarak a dichiarare aperto a tempo indeterminato il valico di Rafah, pur sempre con la condizione “fino a quando non ci saranno violazioni dall’altra parte”.</p>
<p>Durante lo scorso fine settimana, in un comunicato diffuso da alcune agenzie di stampa arabe, si e’ appreso che le autorita’ egiziane hanno rifiutato la richiesta dell’Unione dei medici arabi, di far entrare a Gaza 400 tonnellate di aiuti e materiale da costruzione, compreso il cemento: una richiesta respinta senza fornire ulteriori spiegazioni. Munir Al Barsh, portavoce dell’Unione ha denunciato che “nonostante il valico sia aperto, l’Egitto continua a vietare l’afflusso di materiale da costruzione e altri beni destinati alla popolazione di Gaza, accatastati al momento ad Al Arish in attesa di ottenere un permesso dall’Egitto.” (Ba.An.) Nena News</p>
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		<title>Risorse idriche e risorse naturali</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/03/risorse-idriche-e-risorse-naturali/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 23:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Muro Gaza/Egitto]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo stupro israeliano delle risorse naturali di Gaza. Parte 3 di Peter Eyre Quando si osserva questa carta della zona marittima risulta facile comprendere che la popolazione di Gaza non è in grado di sviluppare un industria della pesca commercialmente praticabile. Al momento essa è completamente in rovina in quanto si è esaurita l’intera riserva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;">Lo stupro israeliano delle risorse naturali di Gaza. Parte 3</span></h3>
<p>di Peter Eyre</p>
<p>Quando si osserva questa carta della zona marittima risulta facile comprendere che la popolazione di Gaza non è in grado di sviluppare un industria della pesca commercialmente praticabile. Al momento essa è completamente in rovina in quanto si è esaurita l’intera riserva di pesce lungo la costa.<br />
&#8230;.. <a href="http://www.amiciziaitalo-palestinese.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1626&amp;Itemid=42">leggi su Associazione Amicizia Italo-Palestinese</a></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #b40404;">Gli esperti affermano che il muro dell’Egitto  distruggerà la falda idrica di Gaza</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Gaza – Ma’an – Domenica, durante un simposio intitolato <em>Il Muro di Metallo tra l’Egitto e Gaza</em>: <em>ripercussioni e conseguenze, di tipo ambientale ed umano</em>, tenutosi a Gaza, gli esperti hanno stabilito che il muro sotterraneo di acciaio dell’Egitto porterà alla distruzione della falda acquifera di Gaza.</p>
<p>Esperti e specialisti hanno fatto appello a università e a centri di ricerca  perché compartecipino agli studi sull’impatto del muro di acciaio dell’Egitto lungo i confini di Gaza.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;.<a href="http://www.amiciziaitalo-palestinese.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1704&amp;Itemid=75">leggi su Associazione Amicizia Italo-Palestinese</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2010%2F03%2Frisorse-idriche-e-risorse-naturali%2F&amp;title=Risorse%20idriche%20e%20risorse%20naturali" id="wpa2a_6"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Gli esperti affermano che il muro dell’Egitto distruggerà la falda idrica di Gaza</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/01/gli-esperti-affermano-che-il-muro-dell%e2%80%99egitto-distruggera-la-falda-idrica-di-gaza/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 20:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Muro Gaza/Egitto]]></category>

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		<description><![CDATA[da Ma’an News Agency http://www.maannews.net/eng/Print.aspx?ID=254812 Gaza – Ma’an – Domenica, durante un simposio intitolato Il Muro di Metallo tra l’Egitto e Gaza: ripercussioni e conseguenze, di tipo ambientale ed umano, tenutosi a Gaza, gli esperti hanno stabilito che il muro sotterraneo di acciaio dell’Egitto porterà alla distruzione della falda acquifera di Gaza. Esperti e specialisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>da Ma’an News Agency </em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.maannews.net/eng/Print.aspx?ID=254812"><span style="text-decoration: underline;">http://www.maannews.net/eng/Print.aspx?ID=254812</span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Gaza – Ma’an – Domenica, durante un simposio intitolato <em>Il Muro di Metallo tra l’Egitto e Gaza</em>: <em>ripercussioni e conseguenze, di tipo ambientale ed umano</em>, tenutosi a Gaza, gli esperti hanno stabilito che il muro sotterraneo di acciaio dell’Egitto porterà alla distruzione della falda acquifera di Gaza.</p>
<p>Esperti e specialisti hanno fatto appello a università e a centri di ricerca  perché compartecipino agli studi sull’impatto del muro di acciaio dell’Egitto lungo i confini di Gaza.</p>
<p><span id="more-1024"></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Riserva idrica sotterranea ed erosione del terreno</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’esperto idrologo Nezar Al-Weheidi ha notato che il muro di metallo mette a rischio il sistema del comprensorio idrico sotterraneo di Gaza e, a seguito dell’inquinamento, causerà la distruzione della falda acquifera.  Ciò, a sua volta, produrrà ripercussioni devastanti di tipo ambientale, economico e sociale a carico di entrambi, sia degli egiziani che dei palestinesi, cioè la distruzione dei pozzi di acqua da bere e di quelli utilizzati per l’agricoltura e  per le altre industrie.</p>
<p style="text-align: justify;">Scavi molto estesi potrebbero portare alla risalita di acqua salina per pompaggio, con il conseguente sprofondamento del terreno. Al-Weheidi ha avvertito che ciò potrebbe determinare il crollo dei palazzi di Gaza. I tunnel, ha detto, contribuirebbero al flusso dell’acqua salina.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Distruzione della falda idrica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abed Al-Fattah Abed Rabu, docente in Scienze Ambientali presso l’Università Islamica ha affermato che “ il muro di metallo, interrato ad una profondità dai 20 ai 30 metri, ostruirà il flusso dell’acqua nella falda idrica comune posta tra il Sinai e Gaza,  metterà a rischio la falda idrica che è già sofferente per numerosi problemi, inclusa la mancanza di acqua, l’inquinamento e la cattiva gestione.”</p>
<p style="text-align: justify;">“La costruzione del muro contribuirà alla contaminazione della falda idrica a causa della debolezza e dell’incoerenza del terreno il quale, a sua volta, contribuirà al degrado della qualità dell’acqua. Ciò porterà ad un aumento dell’impoverimento dell’ambiente locale e influenzerà le condizioni di salute ed ambientali di Gaza.”</p>
<p><strong>Diramazioni economiche</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mu’een Rajab, economista dell’Università Al-Azhar, ha rilevato che: “il lavoro incerto nei tunnel impedirà ai mercati locali di avere accesso ai prodotti che giungono attraverso le gallerie, quali forniture di cibo e di materiali da costruzione. Ciò determinerebbe l’abbattimento dello sviluppo dei mercati locali – un problema che contribuirà  allo sviluppo di una grave recessione economica.”</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>“In tale situazione, Gaza svilupperà un mercato nero, per una gran quantità di beni compresi quelli essenziali, un’andare alle stelle dei prezzi e lunghe file infinite.</p>
<p>Crescendo il grado di disoccupazione, Rajab ha valutato che più di 30.000 lavoratori avrebbero perso il loro lavoro.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il ruolo dei mezzi di informazione</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Samir Hamtu, un giornalista esperto in Palestina, ha affermato che le testate giornalistiche devono assumere una linea professionale nel trattare quelle che sono le ripercussioni della costruzione del muro, dedicando particolare attenzione agli aspetti umani, geografici e demografici di questo problema, invece di promuovere campagne che porteranno ad un aumento di tensione nei rapporti tra gli egiziani e i palestinesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Hamtu ha spronato le testate giornalistiche a giocare un ruolo importante nel trasmettere i punti di vista di entrambe le parti che risentono del muro.</p>
<p>“Il problema più importante è quello di mettere a fuoco l’urgenza dell’apertura del posto di confine e di porre termine all’assedio senza che ci sia un innalzamento delle tensioni che avrebbero danneggiato gli interessi dei palestinesi.”</p>
<p>(tradotto da mariano mingarelli, <a href="http://www.amiciziaitalo-palestinese.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1704&amp;Itemid=75"><em>Associazione Amicizia Italo-Palestinese</em></a>)</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2010%2F01%2Fgli-esperti-affermano-che-il-muro-dell%25e2%2580%2599egitto-distruggera-la-falda-idrica-di-gaza%2F&amp;title=Gli%20esperti%20affermano%20che%20il%20muro%20dell%E2%80%99Egitto%20distrugger%C3%A0%20la%20falda%20idrica%20di%20Gaza" id="wpa2a_8"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L’Egitto costruisce un muro di ferro sul confine di Gaza per bloccare il contrabbando</title>
		<link>http://www.palestinalibera.org/2010/01/l%e2%80%99egitto-costruisce-un-muro-di-ferro-sul-confine-di-gaza-per-bloccare-il-contrabbando/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 19:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Muro Gaza/Egitto]]></category>

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		<description><![CDATA[di Avi Issacharoff http://www.haaretz.com/hasen/spages/1133749.html L’Egitto ha dato inizio alla costruzione di un enorme muro di ferro lungo il suo confine con la Striscia di Gaza, nel tentativo di chiudere i tunnel del contrabbando nel suo territorio. Il muro sarà lungo dai nove ai dieci chilometri e scenderà in profondità dai 20 ai 30 metri. Così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Avi Issacharoff </em><strong> </strong><a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/1133749.html"><span style="text-decoration: underline;">http://www.haaretz.com/hasen/spages/1133749.html</span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/tunne2l.jpg" rel="lightbox[1009]"><img class="alignleft size-full wp-image-1012" title="tunne2l" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/tunne2l.jpg" alt="" width="248" height="205" /></a>L’Egitto ha dato inizio alla costruzione di un enorme muro di ferro lungo il suo confine con la Striscia di Gaza, nel tentativo di chiudere i tunnel del contrabbando nel suo territorio. Il muro sarà lungo dai nove ai dieci chilometri e scenderà in profondità dai 20 ai 30 metri. Così ha raccontato una fonte egiziana. Esso non potrà essere tagliato o fuso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo progetto rappresenta la mossa più recente dell’Egitto  per accrescere il suo impegno contro il contrabbando. Sebbene ci sia stato un certo progresso, il mercato del contrabbando a Gaza è ancora florido.<br />
Quasi ogni settimana, le forze egiziane demoliscono le gallerie o le riempiono di gas, spesso con le persone ancora al loro interno, e le vittime palestinesi nei tunnel sono costantemente in aumento.<span id="more-1009"></span></p>
<p>L’Egitto ha esaminato diverse altre possibilità di interrompere le gallerie e sono state viste a Rafah delle pattuglie congiunte egiziano-statunitensi, mentre cercavano di individuare i tunnel  con l’uso di segnalatori di profondità.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Egitto ha dato inizio alla costruzione di un enorme muro di ferro lungo il suo confine con la Striscia di Gaza, nel tentativo di chiudere i tunnel del contrabbando nel suo territorio. Il muro sarà lungo dai nove ai dieci chilometri e scenderà in profondità dai 20 ai 30 metri. Così ha raccontato una fonte egiziana. Esso non potrà essere tagliato o fuso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo progetto rappresenta la mossa più recente dell’Egitto  per accrescere il suo impegno contro il contrabbando. Sebbene ci sia stato un certo progresso, il mercato del contrabbando a Gaza è ancora florido.<br />
Quasi ogni settimana, le forze egiziane demoliscono le gallerie o le riempiono di gas, spesso con le persone ancora al loro interno, e le vittime palestinesi nei tunnel sono costantemente in aumento.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Egitto ha esaminato diverse altre possibilità di interrompere le gallerie e sono state viste a Rafah delle pattuglie congiunte egiziano-statunitensi, mentre cercavano di individuare i tunnel  con l’uso di segnalatori di profondità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/ironwall013.jpg" rel="lightbox[1009]"><img class="alignleft size-full wp-image-1016" title="ironwall013" src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/media/ironwall013.jpg" alt="" width="266" height="200" /></a>L’industria del contrabbando è così istituzionalizzata che coloro che operano nei tunnel acquistano le licenze dalla municipalità di Rafah, per potersi collegare alla rete elettrica e a quella idrica. Hamas ha avuto anche assicurazione che non è stato impiegato nei  tunnel nessun bambino e  sta imponendo tasse su tutti i beni di contrabbando.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso gli egiziani intercettano munizioni prima che esse possano entrare nella Striscia e hanno aumentato i controlli ai blocchi stradali interni e ai posti di controllo nel Sinai.</p>
<p style="text-align: justify;">Osservatori affermano che è l’accresciuta pressione americana responsabile in parte dell’aumento degli sforzi egiziani di combattere i contrabbandieri.</p>
<p>(tradotto da mariano mingarelli, <a href="http://www.amiciziaitalo-palestinese.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1703&amp;Itemid=75"><em>Associazione Amicizia Italo-Palestinese</em></a>)</p>
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		<title>Il nuovo muro al confine con l&#8217;Egitto</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 19:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Muro Gaza/Egitto]]></category>

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		<description><![CDATA[Netanyahu: l&#8217;immigrazione dall&#8217;Africa «mina il carattere ebraico e democratico» di Israele Nonostante tutti i muri costruiti e in costruzione, Israele ha paura. L&#8217;immigrazione illegale, prevalentemente dall&#8217;Africa, è una minaccia per il paese, per il suo «panorama demografico», per il suo carattere «ebraico e democratico». Per questo lo Stato ebraico costruirà una «barriera fisica» al confine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Netanyahu: l&#8217;immigrazione dall&#8217;Africa «mina il carattere ebraico e democratico» di Israele</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante tutti i muri costruiti e in costruzione, Israele ha paura. L&#8217;immigrazione illegale, prevalentemente dall&#8217;Africa, è una minaccia per il paese, per il suo «panorama demografico», per il suo carattere «ebraico e democratico». Per questo lo Stato ebraico costruirà una «barriera fisica» al confine con l&#8217;Egitto per arginare una «inondazione» di immigrati irregolari dall&#8217;Africa. Lo ha ribadito ieri Benjamin Netanyahu durante un discorso all&#8217;Associazione degli industriali. «Gli immigrati provocano un danno culturale, sociale ed economico e ci spingono verso il Terzo mondo», ha detto il primo ministro israeliano. «L&#8217;immigrazione illegale va bloccata», ha aggiunto Netanyahu, convinto che il problema derivi «dalla prosperità economica di Israele». Netanyahu, che ieri si è recato anche nella zona di confine tra Israele ed Egitto, ha quindi annunciato che porterà la questione di fronte alla Knesset, il parlamento israeliano, entro la metà del mese prossimo. Per Netanyahu, la costruzione della barriera, con l&#8217;ausilio di guardie di frontiera e sistemi elettronici, richiederà due o tre anni di lavori e costerà 1.35 miliardi di shekel, circa 360 milioni di dollari. Stando ai dati delle forze di sicurezza israeliane, solo a dicembre tra le 800 e le 1000 persone hanno oltrepassato la frontiera tra Israele ed Egitto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20100122/pagina/09/pezzo/269635/"><em>da Il Manifesto</em></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.palestinalibera.org%2F2010%2F01%2Fil-nuovo-muro-al-confine-con-legitto%2F&amp;title=Il%20nuovo%20muro%20al%20confine%20con%20l%26%238217%3BEgitto" id="wpa2a_12"><img src="http://www.palestinalibera.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Gaza nella morsa dei muri. L&#8217;Egitto costruisce la sua barriera sotterranea</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 16:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ter</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Muro Gaza/Egitto]]></category>

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		<description><![CDATA[di Umberto De Giovannangeli Il «Muro di acciaio» è il regalo dei «fratelli egiziani». Fratelli-coltelli. Una vicenda che racchiude in sé una verità, amara, che generazioni di palestinesi hanno conosciuto sulla loro pelle: il tradimento dei Paesi arabi, dei regimi che hanno sempre usato la tragedia palestinese per i loro giochi di potenza: da Saddam [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>di Umberto De Giovannangeli</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il «Muro di acciaio» è il regalo              dei «fratelli egiziani». Fratelli-coltelli. Una vicenda              che racchiude in sé una verità, amara, che generazioni              di palestinesi hanno conosciuto sulla loro pelle: il tradimento dei              Paesi arabi, dei regimi che hanno sempre usato la tragedia palestinese              per i loro giochi di potenza: da Saddam Hussein ad Hafez Assad, dalla              dinastia Saud a Hosni Mubarak. Il «Muro di acciaio» è              quello che gli egiziani stanno costruendo ai confini con la Striscia              di Gaza. Nel silenzio complice della Comunità internazionale.              Un silenzio che solo i pacifisti della «Gaza Freedom March»              hanno provato con coraggio a rompere. Assediati da Israele. «Murati»              dall&#8217;Egitto. Ostaggi di Hamas. È la tragica condizione della              gente di Gaza. Un milione e mezzo di palestinesi, oltre la metà              al di sotto dei 18 anni. Quella progettata dalle autorità egiziane              è una barriera sotterranea di metallo capace di resistere anche              alle esplosioni, lunga 11-12 chilometri e profonda finoa 20-30 metri. Un muro costruito              da paletti di acciaio spinti in profondità nel terreno, allo              scopo dichiarato di bloccare tutte le gallerie. Gli egiziani sono              aiutati da ingegneri militari americani, che hanno disegnato il progetto              del muro. Il muro sarà completato entro 18 mesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-788"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La barriera,              costruita con un metallo estremamente resistente, è anche stata              prodotta negli Stati Uniti &#8211; secondo quanto rivelato dalla Bbc &#8211; è              a prova di bomba, non può essere tagliata , né sciolta,              in breve «è impenetrabile». Questo muro è              accompagnato da una rete di tubature che portano l&#8217;acqua del mare,              per rilasciarla in prossimità della barriera di acciaio per              rendere il terreno più friabile. L&#8217;acciaio e l&#8217;acqua servono              a bloccare lo scavo dei tunnel, unico mezzo di collegamento e di approvvigionamento              della popolazione assediata. Gli egiziani sanno che i miliziani di              Hamas cercheranno di perforare l&#8217;acciaio, per questo doteranno la              barriera di sensori per individuare al presenza di persone lungo il              muro. «Allagare con acqua salata i tunnel sotterranei esistenti,              o almeno la maggior parte di essi, metterà a rischio le scarse              riserve d’acqua dolce delle due Rafah», ha avvertito l’ambientalista              palestinese Nizar Wahidi. «Sono venuti operai, camion, ruspe.              Quattro chilometri li hanno già completati. Tengono tutto nascosto,              per paura di reazioni. Ma scavano molto. E coprono dove lavorano»,              racconta Ahmed, 42 anni e sei figli da sfamare, che abita a ridosso              del confine blindato e vive, come altre decine di migliaia di palestinesi,              con il «commercio sotterraneo » che si sviluppa attraverso              i 1200 tunnel che uniscono la Rafah egiziana alla Striscia.</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">La morsa si chiude attorno a Gaza e alla sua gente.              Le ragioni politiche di quel «Muro di acciaio» e le sue              devastanti conseguenze per le condizioni di vita della popolazione,              emergono con chiarezza dalle riflessioni di Karen Abu Zeid, Commissaria              generale dell’Unrwa (l’agenzia Onu per i profughi). Il              muro di acciaio che l’Egitto sta costruendo alla frontiera con              la Striscia di Gaza – dice a l’Unità la responsabile              dell’agenziaOnu &#8211; è prodotto e finanziato dagli Usa e              fa parte di un accordo siglato durante la precedente amministrazione              americana. La costruzione del muro – aggiunge Karen Abu Zeid &#8211;              serve solo gli interessi israeliani nella regione e potrebbe avere              degli effetti sulla sicurezza egiziana, se Israele dovesse nuovamente              attaccare Gaza. Palestinese con passaporto americano, Karen Abu Zeid              è stimata nelle cancellerie occidentali e tra la gente di Gaza              per il suo impegno e l’equilibrio delle posizioni assunte. La              Commissaria Unrwa spiega a l’Unità che oltre il 60% dell’economia              della Striscia assediata e sotto embargo dipende dai tunnel, e dai              prodotti introdotti dall’Egitto. Le gallerie, infatti, rappresentano              la principale fonte di sopravvivenza per la popolazione di Gaza. Il              contrabbando di merci garantisce la sussistenza economica anche degli              egiziani del Sinai, che si troveranno, grazie al muro di acciaio,              senza lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Contro il muro d’acciaio si è pronunciato              anche Richard Falk, inviato speciale delle Nazioni Unite per i diritti              umani nei Territori palestinesi. In una intervista alla radio dell’Onu              Falk ha affermato di essere rimasto irritato dalla notizia perché              evidenzia una collusione tra i governi egiziano e statunitense nella              costruzione del muro. L’inviato Onu ha aggiunto che tali tunnel              rappresentano la grandezza della disperazione e della frustrazione              di Gaza, come risultato di tre anni di assedio. Un assedio che non              ha pari nella storia dei decenni successivi alla II Guerra mondiale.              La risposta del Cairo è perentoria: la barriera, taglia corto              il ministro degli Esteri Ahmed Abul Gheit, servirà a «difendere              la sicurezza nazionale dell’Egitto». Il Muro di cemento              israeliano in Cisgiordania hascatenato proteste e mobilitazione. Il              Muro di acciaio egiziano ai confini con la Striscia cresce nel silenzio              complice dei Paesi arabi e della Comunità internazionale. Eppure              il Muro di Gaza per un milione e mezzo di palestinesi moltiplica              la sofferenza e sbarra ogni via di uscita. Quel Muro soffoca la Striscia.              È il Muro della vergogna. Araba.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>da l&#8217;Unità dell&#8217; 11 gennaio</em></p>
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