feb 3 2012

Esistere è Resistere

Nabi Saleh – Palestina

Giovedi’ 9 febbraio 2012 – ore 20,30
Salone dell’Antico Macello di Po, via Matteo Pescatore 7 – Torino

Incontro con

Manal al Tamimi
Nariman al Tamimi

del Comitato Popolare di Resistenza di Nabi Saleh

 

Il Muro della vergogna, le sorgenti rubate, la repressione…
approfondimenti:

Dimostrazione di Forza (documento .pdf, 29 pagine)
Le sorgenti confiscate (video di 10 minuti)
La carovana dell’acqua nei Territori Occupati Palestinesi

Evento facebook

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gen 31 2012

Valle del Giordano, sopravvivenza a rischio

“Attraverso le demolizioni, la confisca delle risorse idriche, il trasferimento forzato e lo sfruttamento della forza lavoro, Israele porta avanti la propria politica di occupazione ed annessione delle terre della Valle del Giordano.”

Il caso Al-Auja su:
Nena News di Marta Fortunato
Monitoring Israeli Colonization Activities in Palestinian Territories

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gen 31 2012

Una donna ebrea israeliana ad Obama

Un po’ datato ma ancora attuale

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dic 12 2011

La Palestina nei libri scolastici israeliani

Un’intervista a Nurit Peled-Elhanan

Nurit Peled-Elhanan (Hebrew University of Jerusalem), autrice del libro di prossima pubblicazione: Palestine in Israeli School Books: Ideology and Propaganda in Education, descrive il modo in cui la Palestina e i palestinesi sono descritti nei testi scolastici israeliani. L’autrice prende in esame mappe, immagini, contenuti e linguaggio utilizzati nella redazione di questi testi scolastici, giungendo alla conclusione che questi ultimi sono funzionali alla marginalizzazione (ma anche, si potrebbe dire, alla deumanizzazione) dei palestinesi e alla legittimazione delle azioni militari israeliane.  (Video in inglese)

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dic 4 2011

Il Muro della vergogna. Devastazione e resistenze

‘Azzoun, storia di un villaggio palestinese in via di estinzione

Il villaggio di ‘Azzoun ‘Atma è la Palestina: colonie, Muro di Separazione e confisca di terreni agricoli e alberi di ulivo. Negli anni la confisca di terre per la costruzione del Muro e l’espansione degli insediamenti israeliani ha provocato un dissanguamento delle proprietà del villaggio.

di Emma Mancini

AIC, Alternative Information Center – 3 dicembre 2011
A 24 chilometri a Sud di Tulkarem, in Area C, il villaggio fa parte del distretto di Qalqilya, nel Nord della Cisgiordania. Prima del 1948 e della creazione dello Stato di Israele, ‘Azzoun si estendeva su un’area pari a 24.496 dunams (1 dunam = 1 km²). Oggi il villaggio, in cui vivono circa 2.000 palestinesi, si è ridotto a 9.130 dunam.

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nov 30 2011

“One-State solution”: il discorso di Ali Abunimah

Il discorso di Ali Abunimah (giornalista di EI, Electronic Intifada) a Brussell sull’auto-determinazione e sulla soluzione Uno-Stato” in Palestina

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ott 2 2011

Il Parlamento israeliano approva i piani per trasferire 30000 palestinesi beduini

Israeli parliament approves plans to transfer 30,000 Palestinian Bedouin

Mansour Nsasra*, The Electronic Intifada 1 ottobre 2011

While attention is focused on the Palestinian Authority’s UN recognition initiative, Israel is quietly taking hugely significant steps to transfer 30,000 Palestinian Bedouin in the Naqab (Negev) desert from their ancestral lands.
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ott 1 2011

“L’hip hop è più grande dell’occupazione”

Film review: Can hip hop be “bigger than the occupation”?

di Alexander Billet*
Electronic Intifada 29 settembre 2011

One of the first scenes of the new documentary Hip Hop is Bigger than the Occupation shows a veritable who’s who of radical underground hip hop pass through the Qalandia checkpoint into the occupied West Bank city of Ramallah.

These people aren’t lightweights by any means: among their ranks are Lowkey, Shadia Mansour and M1 of dead prez. Of course, they are forced through the menacing metal turnstiles, flanked by the Israeli military robocops, staring them down like everyone else for whom this kind of repression is a daily fact of life. Right out of the gate, one asks an obvious question: how, in the midst of all this, can hip hop be “bigger than the occupation?”

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ott 1 2011

Economia palestinese. L’occupazione in numeri

Ramallah, 29 settembre 2011 – nena news

Il Ministero dell’Economia dell’Anp (Autorità nazionale palestinese) insieme all’istituto ARIJ, ha pubblicato oggi il primo studio sistematico sui costi annuali dell’occupazione israeliana sui palestinesi.
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giu 30 2011

L’UNESCO condanna con decisione Israele

L a commissione del patrimonio mondiale dellUNESCO ieri ha deciso di richiamare Israele per fermare tutti gli scavi archelogiche nell’old City di Gerusalemme ….

da Palestine Telegraph del 29 giugno 2011

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mag 30 2011

Contro la kermesse di Israele a Milano

FIRMA LA PETIZIONE

A: La Regione Lombardia, la Provincia e il Comune di Milano

Siamo dalla parte dei palestinesi.
A chi rifiuta la guerra, sempre e comunque. A chi non accetta che nel 2011 ancora sopravvivano regimi di apartheid. A chi pensa che ogni persona ed ogni popolo abbia il diritto di autodeterminarsi, senza dover sottostare alla volontà e ai permessi (cinicamente poi sempre negati) di un altro governo. Continue reading

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mag 22 2011

Cisgiordania: revocate 140000 residenze palestinesi

Lo rivela il quotidiano Haaretz. Dal 1967 al 1994, senza alcun preavviso e con criteri mai rivelati apertamente, Israele ha annullato il diritto a vivere nella loro terra ad un numero tanto elevato di palestinesi della Cisgiordania.

Gerusalemme, 11 maggio 2011, Nena News
Tra il 1967 e il 1994 Israele ha usato criteri non resi pubblici per annullare lo status di residente in Cisgiordania (territorio che ha occupato militarmente nel 1967 assieme a Gaza e Gerusalemme Est), a circa 140mila palestinesi. Lo rivela il quotidiano israeliano Haaretz riferendo le ammissioni fatte dal consigliere legale dell’ufficio del ministero della giustizia israeliano responsabile per la Samaria e la Giudea (i nomi biblici con i quali gli occupanti israeliani definiscono la Cisgiordania palestinese), al Centro per la Difesa dei Diritti dell’Individuo.

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mag 22 2011

La vita dei palestinesi di Hebron sotto occupazione

Documento-video di Al-Haq


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mag 22 2011

Netanyahu a Obama: «I confini del 1967, superati dai fatti»

di Michele Giorgio

«Israele vuole la pace. Io voglio la pace», ha proclamato ieri Benjamin Netanyahu al termine dell’incontro a Washington con il presidente Usa Barack Obama. E il premier israeliano ha aggiunto di essere pronto a lavorare con l’Amministrazione americana per raggiungere un accordo con i palestinesi. Continue reading

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mag 18 2011

Mappa interattiva dei villaggi distrutti durante la Nakba

Electronic Intifada ha prodotto una mappa interattiva che consente di avere informazioni su alcune delle oltre 400 città, paesi, villaggi palestinesi sfollati e distrutti durante la Nakba – la pulizia etnica della Palestina – effettuata dai sionisti e poi dalle forze israeliane dalla fine del 1947 al 1948.

Le date e le immagini sono del sito web Palestine Remembered, che utilizza molto della ricerca di base di Walid Khalidi riportata nel libro All That Remains: The Palestinian Villages Occupied and Depopulated by Israel in 1948. Molti hanno contribuito a Palestine Remebered con racconti, immagini e scoperte personali.

Electronic Intifada riconosce il lavoro su Palestine Remebered ed ha il piacere di presentarlo e incrementare l’accesso a questi dati importanti proponendoli in una nuova forma.

Come usare la mappa interattiva:

  • Cliccando su un punto si apre una finestra che mostra informazioni su tale posizione in Palestina;
  • Si può fare zoom in una zona tenendo premuto il tasto “shift” e individuando un quadrato con il mouse o con il trackpad, oppure utilizzando i pulsanti sul bordo sinistro della mappa;
  • Facendo clic sul segno “+” nella scheda blu nell’angolo in alto a destra della mappa per accedere a più strati di dati, come i posti costruiti da Israele, i villaggi della West Bank, e le comunità dei palestinesi che vivono ancora in quello che oggi è Israele;

Visualizza la mappa nella finestra stessa del browser:

Mappa interattiva di villaggi palestinesi distrutti in Nakba

da Electronic Intifada del 15 maggio 2011

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mag 9 2011

Territori: unità dei movimenti popolari

Alla prima conferenza congiunta israelo-palestinese sabato ad Hebron e’ stata è definita una strategia comune tra chi nello Stato ebraico e nei Territori occupati si batte per una soluzione giusta e contro la normalizzazione.

di Chiara Consoli*

Hebron, 08 maggio 2011, Nena News
“La resistenza palestinese ha trovato un nuovo strumento di lotta: l’unione tra i movimenti sociali palestinesi e israeliani. A dimostrazione che il rapporto tra Israele e Palestina non si ferma al conflitto militare e alla normalizzazione dell’occupazione. Esiste un terzo rapporto, quello tra i movimenti popolari impegnati nella liberazione del popolo palestinese”. Le parole commosse di Mikado (l’intellettuale e attivista Michel Warschawski) aprono le menti degli oltre 200 partecipanti alla prima conferenza congiunta israelo-palestinese. Hebron, la città occupata, fa da storico palcoscenico al meeting organizzato sabato dall’Alternative Information Center e da Tarabut, “A Joint Struggle for an End to the Occupation and Racism”. Tra il pubblico, israeliani mai venuti ad Hebron e militanti palestinesi, giovani internazionali e leader storici.

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apr 4 2011

Una mattinata in un posto di blocco israeliano

di Alain Salomon e Katia Salomon*

PARIGI – Siamo appena tornati da una settimana in Israele e Palestina. Noi organizziamo un festival di musica da camera nel sud-ovest della Francia e siamo interessati a portare studenti israeliani e palestinesi al nostro master classes. Non abbiamo avuto problemi a raggiungere Ramallah da Gerusalemme con i mezzi pubblici. Ma abbiamo avuto problemi durante il nostro viaggio di ritorno. Abbiamo raggiunto il checkpoint di Kalandia tra Ramallah e Gerusalemme venerdì 11 marzo alle 9,30 del mattino. Abbiamo scelto di scendere dal bus con tutti gli altri anche se, come stranieri, potevamo rimanere su. Continue reading

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mar 31 2011

Giorno della Terra, per la “riconciliazione”

Alle commemorazioni “ufficiali” organizzate sia dall’Anp in Cisgiordania che da Hamas a Gaza, si sono unite quelle di gruppi di studenti e attivisti che hanno voluto ricordare il Giorno della Terra ribadendo le proprie rivendicazioni ai dirigenti politici palestinesi.

di Doud Al Ahmar

Ramallah, 30 marzo 2011, Nena News
La manifestazione per il “Giorno della terra”, che si svolge da oltre trent’anni sia nei Territori Occupati che in Israele, si è celebrata oggi in un clima piuttosto strano ad ha avuto conseguenze quanto mai paradossali. Continue reading

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mar 29 2011

Gli europei sono divisi su Israele

Un sondaggio condotto in Europa rivela una crescente frattura tra i governi e le popolazioni riguardo alle posizioni da tenere nei confronti di Israele – scrive l’analista Daud Abdullah*

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mar 7 2011

Palestina, fischio d’inizio. Il calcio entra nei Territori

Non ha mai disputato una partita ufficiale in casa: mercoledì crolla un muro. Al-Talele è il ct dell’Olimpica: «I miei dovranno ispirarsi a Pirlo e Gattuso»

di Stefano Semeraro

da La Stampa del 7 marzo 2011
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