mar 29 2011

Gli europei sono divisi su Israele

Un sondaggio condotto in Europa rivela una crescente frattura tra i governi e le popolazioni riguardo alle posizioni da tenere nei confronti di Israele – scrive l’analista Daud Abdullah*

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mar 7 2011

Palestina, fischio d’inizio. Il calcio entra nei Territori

Non ha mai disputato una partita ufficiale in casa: mercoledì crolla un muro. Al-Talele è il ct dell’Olimpica: «I miei dovranno ispirarsi a Pirlo e Gattuso»

di Stefano Semeraro

da La Stampa del 7 marzo 2011
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mar 4 2011

Riaprite quella strada!

Mobilitazioni in varie città del mondo per quello che è ormai diventato il giorno di solidarietà con i residenti palestinesi, di Shuhada Street, quella che un tempo era la via principale del commercio della città di Hebron , in Cisgiordania e che oggi è diventata una strada fantasma come tutto il centro storico

Hebron, 25 febbraio 2011, Nena News

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mar 3 2011

A sud di Hebron nuove demolizioni

Da mesi i soldati israeliani minacciavano di demolire le abitazioni dei residenti palestinesi del villaggio di Amniyr, rivendicando che le strutture si trovano su terra di proprietà dello Stato di Israele. Ieri sono arrivati i bulldozer

Hebron, 23 febbraio 2011, Nena News
Verso le ore 5 del mattino di martedì, soldati dell’esercito israeliano, accompagnati dalla DCO (District Coordinating Office) sono entrati nel villaggio di Amniyr demolendo cinque abitazioni/tende, due cisterne per il contenimento dell’acqua e quasi tutti gli alberi di ulivo del villaggio. Le demolizioni hanno praticamente lasciato senza casa tre famiglie del villaggio. Quando poi l’esercito si è allontanato le uniche cose rimaste intatte erano una grotta ed un forno taboun per il pane. Continue reading

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mar 3 2011

Gerusalemme Est: un nuovo insediamento

di Mila Pernice

Prosegue senza freni la colonizzazione di Gerusalemme Est. Il Comune israeliano ha approvato la costruzione di nuove abitazioni per coloni ebrei nel cuore del quartiere arabo di Ras al-Amud, affermando che sono state soddisfatte tutte le condizioni necessarie per l’approvazione del piano presentato al “Comitato di Progettazione e Costruzione” da un gruppo di investitori nel dicembre 2009. Con la concessione di tutti i permessi necessari alla costruzione di 14 nuovi appartamenti nella sede di una ex stazione di polizia, appena fuori dalla Città Vecchia, le autorità israeliane pongono di fatto le basi per l’ avamposto di un nuovo insediamento. «La costruzione a Ras al-Amud sarà un altro anello della catena di insediamenti ebraici attorno alla Città Vecchia di Gerusalemme» ha spiegato Ziad Hamouri, capo del Palestinian Jerusalem Center for Socio-Economic Rights, che prevede nuovi scontri tra i coloni israeliani e i palestinesi residenti a Gerusalemme Est «che nel tempo spingeranno gli arabi a lasciare».

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mar 2 2011

Soldati sui tetti di Silwan

I soldati israeliani hanno preso il tetto di un edificio nel cuore del quartiere di Silwan, a Gerusalemme Est. Hanno un permesso assicurato dal ministero israeliano della Difesa per utilizzare il tetto fino ad agosto 2012. I soldati sparano regolarmente gas lacrimogeni nella tromba delle scale dell’edificio e nelle case dei residenti, tolgono l’elettricità e l’acqua, e fanno rumore a tutte le ore della notte, rendendo la vita insopportabile per molti residenti del palazzo.

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nov 29 2010

Palestinesi: i dieci punti che i media vi nascondono

Oggi l’Onu celebra la Giornata Internazionale di Solidarietà con il popolo palestinese, è una buona occasione per riflettere sulla condizione dei profughi e di coloro che vivono sotto occupazione israeliana leggendo questo particolare «decalogo» preparato dalla Tavola della Pace.
29 novembre 2010

I Palestinesi

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ott 26 2010

Vescovi: basta occupazione terre palestinesi

Nel suo messaggio finale il Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente esorta con forza l’Onu a porre fine all’occupazione israeliana dei territori palestinesi. Secco «no» alle iniziative unilaterali di Israele che mutano statuto e demografia a Gerusalemme

Roma, 23 ottobre 2010, Nena News

Si è chiuso con un forte appello alle Nazioni Unite affinchè agiscano immediatamente per porre fine all’occupazione israeliana dei territori palestinesi e del Golan siriano, il Sinodo generale dei vescovi per il Medio Oriente che si è tenuto a Roma. «I cittadini dei paesi del Medio Oriente – si afferma nel messaggio finale diffuso stamani dalla Santa Sede – interpellano la comunità internazionale, in particolare l’Onu, perchè essa lavori sinceramente ad una soluzione di pace giusta e definitiva nella regione, e questo attraverso l’applicazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, e attraverso l’adozione delle misure giuridiche necessarie per mettere fine all’Occupazione dei differenti territori arabi». «Il popolo palestinese – prosegue il testo – potrà così avere una patria indipendente e sovrana e vivervi nella dignità e nella stabilità. Lo Stato d’Israele potrà godere della pace e della sicurezza all’interno delle frontiere internazionalmente riconosciute». Continue reading

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set 25 2010

GOLAN

Dal Golan occupato 700 visitano la Siria

Dopo oltre 40 anni di occupazione israeliana, quasi 700 residenti delle alture del Golan, hanno ottenuto i permessi per visitare le loro famiglie in Siria. Una visita che ha coinciso con la presenza di Mitchell in Medio Oriente.

Gerusalemme, 20 settembre 2010 – red Nena News – Centinaia di siriani che vivono nelle alture del Golan occupate da Israele, hanno iniziato giovedi scorso una visita di 5 giorni in Siria, secondo quanto riportato dalla stampa ufficiale: molti di loro sono entrati nel paese per la prima volta in oltre 40 anni. L’agenzia stampa siriana SANA ha dichiarato che gia’ nella giornata di giovedi diverse persone che vivono nel Golan occupato si sono ricongiunte con le loro famiglie. Si tratta di 697 persone in tutto, soprattutto anziani. Tra loro anche 200 donne, arrivate insieme al resto della delegazione attraverso il posto di confine (arbitrario) di Quneitra, famoso non solo perche’ punto di passaggio dei pellegrinaggi della comunita’ drusa ma anche per il celebre film “La sposa siriana” di Eran Riklis. Continue reading

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set 24 2010

per Khalida Jarrar…

La lettera di Luisa Morgantini spedita a tutti i parlamentari italiani

Khalida Jarrar, deputata del Consiglio Legislativo Palestinese, è gravemente malata.Il governo Israeliano le impedisce di uscire dal paese per sottoporsi a controlli medici.

È passato già un mese e mezzo da quando il medico di Khalida Jarrar, Parlamentare palestinese ed eletta nelle liste del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), le ha prescritto visite approfondite al cervello per i malori che accusa ormai da molto tempo. Continue reading

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set 14 2010

DEPUTATA PALESTINESE MALATA DI CANCRO. MA ISRAELE NON LA FA USCIRE

di Michele Giorgio

Il Manifesto, 9 Settembre 2010
OCCUPAZIONE ISRAELIANA

Un detenuto palestinese in carcere in Israele ha diritto alle cure mediche, un membro del parlamento palestinese nemmeno a quelle. Khalida Jarrar, del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp), ha scoperto che essere una deputata può rivelarsi una condizione persino peggiore di quella di un prigioniero politico quando si vive sotto occupazione straniera.
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ago 24 2010

Proseguono senza sosta le demolizioni di case palestinesi

Lo dicono i dati di Ocha (Onu). A luglio le ruspe si sono accanite maggiormente: durante questo mese le autorità israeliane hanno demolito ben 140 strutture, tra case, tende, baracche, stalle, cisterne d’acqua, presidi medici e costruzioni commerciali.

Gerusalemme, 14 agosto 2010, Nena News

Circa 550 palestinesi sono finiti in strada nelle ultime settimane: questo il risultato della politica delle demolizioni di case a Gerusalemme est e nelle aree C della Cisgiordania (60 % del territorio, sotto il pieno controllo di Israele), secondo i dati diffusi dall’Ocha, l’ufficio dell’Onu che si occupa di coordinare gli affari umanitari nei territori occupati palestinesi. Il mese di luglio è stato quello in cui le ruspe si sono accanite maggiormente: durante questo mese le autorità israeliane hanno demolito ben 140 strutture, tra case, tende, baracche, stalle, cisterne d’acqua, presidi medici e costruzioni commerciali. Il 13 luglio 7 case son state abbattute a Gerusalemme est, lasciando senza un tetto 25 persone, di cui 14 bambini. Allo stesso modo il 19 luglio, il villaggio Al Farisiye, nella Valle del Giordano, è stato interamente distrutto. Continue reading

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ago 24 2010

Hebron, dove neanche i morti hanno pace

La storia della famiglia Al-Azza a Hebron

http://ilsonnodellaragione.iobloggo.com/303/hebron-dve-neanche-i-morti-hanno-pace

segnalagto da gabri19_28

“Non guardiamo neanche alla politica, guardiamo all’umanità: dov’è l’umanità in queste persone?”, Hashim al-Azza, ci rivolge questa domanda dopo averci mostrato i danni inferti sulla sua abitazione dai vicini coloni.
Hashim vive con la sua famiglia a Hebron, in quella che secondo i trattati internazionali di Oslo, è stata denominata zona H1. In questa parte della città, come del resto accade anche nella zona H2, pochi coloni tengono in scacco un’intera città. Protetti da un numero di soldati che si avvicina alle 4500 unità, 400 coloni circa hanno costretto la maggioranza araba ad abbandonare le proprie abitazioni o a vivere in un luogo trasformato in una città fantasma.

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giu 11 2010

Sheikh Jarrah: palestinesi senza casa tra 45 giorni

Le famiglie Kanabi and Siyam-Idkadk si vedranno occupare l’abitazione dai coloni israeliani.

di Barbara Antonelli

Gerusalemme Est 09 giugno, Nena News

Da 42 anni, Karim Siyam-Idkadk vive con sua moglie, due figli e la madre vedova nella sua casa di Sheikh Jarrah, a Gerusalemme Est, ma un avvocato israeliano gli ha consegnato una notifica di sfratto esecutivo, per conto della compagnia legale Eitan Gabay. Se non lasceranno la loro casa entro 45 giorni, dovranno pagare una multa di 350 shekels al giorno alle autorita’ israeliane e subiranno lo sfratto forzato da parte della polizia. Continue reading

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mag 9 2010

Gerusalemme, coloni occupano casa palestinese

L’azione di forza e’ avvenuta a Beit Safafa

Gerusalemme 03 maggio Nena-News

Dopo i quartieri Sheikh Jarrah, Monte degli Ulivi e Silwan, anche Beit Safafa, un sobborgo meridionale della zona araba (Est) di Gerusalemme sotto occupazione dal 1967, entra nel mirino dei coloni israeliani. Continue reading

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mag 9 2010

1 maggio in Palestina

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mag 9 2010

Deportati a Gaza

L’ ordinanza militare num. 1650, in vigore da qualche settimana in tutta la West Bank sta determinando conseguenze che stanno colpendo molte famiglie causando la deportazione di centinaia di palestinesi dalla West Bank alla Striscia di Gaza, molti di essi non sono bene accetti da Hamas e rischiano ritorsioni una volta tornati.

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Israele apre il fuoco contro due deportati a Gaza

Rimane bloccato al valico di Erez l’espulso Ahmed Sabah

Valico di Erez, 04 maggio (Nena News)

I soldati israeliani oggi hanno aperto il fuoco e respinto due palestinesi deportati il mese scorso a Gaza che, nei pressi del valico di Erez, hanno tentato attraversare la frontiera e di tornare a casa in Cisgiordania. I due palestinesi sono arretrati evitando conseguenze peggiori. Poco dopo, più a sud, otto mezzi blindati israeliani sono penetrati nel territorio di Gaza dove hanno demolito un edificio diroccato nelle vicinanze dell’aeroporto. Continue reading

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apr 27 2010

MESSAGGIO DA PARTE DEI COMITATI POPOLARI NELL’AREA DI BETLEMME

Lettera scritta dai comitati popolari e rivolta ai partecipanti della marcia per la pace che si è svolta domenica qui a Betlemme e che prevedeva, tra l’altro, l’incontro tra pellegrini italiani (400) e il ministro del turismo israeliano (dall’altra parte del check point). Tale iniziativa faceva parte di tutta una serie di attività previste da un accordo tra opera romana pellegrinaggi e Ministero del Turismo Israeliano. Continue reading

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apr 25 2010

Agli occhi dello stato, noi, qui, non esistiamo

di Nora Barrows-Friedman*

Mercoledì 14 aprile, le Forze Israeliane hanno portato a termine le operazioni di demolizione di alcune case di maggiori dimensioni all’interno di tre aree distinte nella West Bank occupata. Le demolizioni hanno lasciato senza casa dozzine di persone ad Hares (vicino alla città settentrionale di Tulkarem); e nelle cittadine di Beit Sahour e al-Khader vicine a Bethlehem. Ah Hares, pure alcuni negozi di proprietà di palestinesi sono stati ridotti in un cumulo di macerie, mentre ufficiali israeliani hanno minacciato gli abitanti di future demolizioni nell’area. Continue reading

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apr 22 2010

Israele e Palestina: Nuove parole per dirlo

di Eva Brugnettini*

Ilan Pappé è uno storico israeliano, uno degli esponenti di punta dei “nuovi storici”, studiosi che hanno ribaltato i miti legati alla nascita dello Stato ebraico, come quello che definiva la Palestina “terra senza un popolo”, o secondo cui i palestinesi fuggirono spontaneamente dai propri villaggi.
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