mar 12 2010

Nuove colonie, è scontro

di Michele Giorgio
da Il Manifesto

Ashton, in Palestina il 17 marzo, chiede uno stop agli insediamenti Biden critica l’annuncio dei 1600 insediamenti. Voci discordanti nel governo

Uno stato palestinese «funzionale, indipendente, non frammentato». È quello che, a dar credito alle parole pronunciate ieri a Ramallah da Joe Biden, gli Stati uniti intenderebbero aiutare a realizzare in tempi stretti. Le dichiarazioni del vicepresidente Usa si scontrano con la passività che l’amministrazione Obama mostra verso le politiche di colonizzazione ed occupazione di Israele che stanno affondando la soluzione dei «due stati», come la tanta contestata ultima decisione di costruire altre 1.600 case per coloni ebrei nel settore palestinese di Gerusalemme. Continue reading

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mar 11 2010

Tel Aviv col dito sul grilletto Peres: fuori l’Iran dall’Onu

di Michele Giorgio da Il Manifesto

Il vice di Obama prova a frenare la voglia di attacco a Tehran

Joe Biden ribadisce la solidità dell’alleanza tra Washington e Israele e, soprattutto, proclama che impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari «rappresenta una priorità per gli Stati Uniti» perché «non c’è distanza alcuna fra Stati Uniti e Israele quando si parla della sicurezza di Israele». Continue reading

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mar 9 2010

Una crescita nella quale la Palestina possa credere

di Sam Bahour

da Guardian.co.uk

Un grave equivoco è stato messo in circolazione dalla dirigenza palestinese a Ramallah. I mezzi di informazione, le organizzazioni internazionali, i governi stranieri e i palestinesi in generale sono stati portati a credere che il fermento di attività economica nella West Bank rappresenti lo sviluppo economico che porta ad uno stato indipendente. Sul campo i fatti riducono in brandelli questo ragionamento, proprio perché Israele continua a microdirigere i frammenti economici del progettato futuro stato della Palestina verso una stagnazione sistemica. Continue reading

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feb 18 2010

…da che parte stanno gli stati arabi?

Iran e questione nucleare: da che parte stanno gli stati arabi ?

da Forum Palestina

Le difficoltà negoziali in merito alla questione nucleare iraniana sembrano spingere in questi giorni gli Stati Uniti ed altri paesi occidentali a mobilitarsi per imporre nuove sanzioni all’Iran. Tuttavia non vi è un accordo unanime a livello internazionale: a coloro che vogliono imporre pesanti sanzioni, e che addirittura non escludono un intervento militare qualora queste ultime dovessero rivelarsi inefficaci, si contrappongono altri (fra cui la Russia) che propongono sanzioni volte a colpire esclusivamente il programma nucleare e che continuano a non escludere l’approccio negoziale, ed altri ancora (fra cui la Cina) che ritengono che la strada del dialogo e della paziente trattativa diplomatica sia l’unica percorribile. Continue reading

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feb 17 2010

Intervista a Gideon Levy

«Come parlare di pace e costruire colonie?» Israele non è una democrazia. Salvo che per gli Ebrei !

Gideon Levy, 22.12.2010 Fonte: L’Humanité – Colloquio con Gideon Lévy di Françoise Germain-Robin

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feb 15 2010

…l’ultima risorsa rinnovabile è la PAURA

un articolo ancora attuale da l’Espresso (segnalazione di P. Canarutto)

Israele bunker high tech

di Naomi Klein

Seppure in stato di guerra, il Paese conosce un grande boom economico. Grazie alle tecnologie sviluppate per difendere il suo territorio. Che ora vende in tutto il mondo

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gen 29 2010

La politica USA a Gaza rimane inalterata

da Medarabnews

Pur cercando di far ripartire il negoziato di pace tra israeliani e palestinesi, l’amministrazione Obama ha tacitamente avallato – quando non addirittura aiutato – l’inasprimento dell’embargo imposto alla popolazione di Gaza

***

E’ trascorso un anno da quando gli ultimi carri armati israeliani sono usciti dalla Striscia di Gaza con gran fracasso, ponendo termine ai 22 giorni di guerra contro Gaza e lasciando dietro di sé sia un territorio che una popolazione decimati.

Un anno dopo, tanto la situazione umanitaria quanto la sicurezza sono ancora in terribili condizioni nella devastata enclave costiera, eppure l’amministrazione di Barack Obama continua a trascurare la crisi di Gaza, con un approccio che alcuni esperti dicono essere l’estensione della politica della precedente amministrazione.

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